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Chiesa Di San Carlo Borromeo
Vienna·Austria·48° N · 16° E·Aggiornato Apr 2026
Edificata nel 1716 come voto per la fine della peste, la Karlskirche fonde portico greco, colonne trionfali romane e cupola bizantina in un'espressione barocca tra le più audaci di Vienna.
Foto: wolfgang.mller54 from Niedersachsen /Germany · CC BY 2.0
Tempo necessario
1-2 ore
Ingresso
Circa 9,50 € (include ascensore, tesoreria e organo)
Accessibilità
Navata accessibile; livelli superiori non attrezzati per sedie a rotelle
Stagione migliore
Dicembre per il mercatino Art Advent, o la primavera per una visita più tranquilla
Perché una chiesa cattolica a Vienna dovrebbe sfoggiare due colonne che scimmiottano la propaganda imperiale romana e una coppia di torri che ricordano minareti orientali? La Karlskirche, che svetta sul margine meridionale di Karlsplatz, è l'edificio più ambizioso — o forse il più spiazzante — della capitale austriaca; la risposta a questo enigma cambia radicalmente il modo in cui guarderete la sua facciata.
Osservatela dalla vasca riflettente in una mattina limpida: l'architettura non si lascia incasellare. Un pronao da tempio greco si protende verso il visitatore, mentre due colonne colossali — alte circa 33 metri, quanto un palazzo di undici piani — si avvitano verso l'alto con rilievi tortuosi. Alle loro spalle, una cupola in rame si gonfia contro il cielo, affiancata da padiglioni che non appartengono a nessuna tradizione occidentale nota. Sembra che l'architetto abbia saccheggiato i capolavori di ogni civiltà per costringerli a una convivenza forzata.
Non è un caso. La Karlskirche non è mai stata una semplice chiesa. Commissionata dall'imperatore Carlo VI dopo la peste del 1713, fu concepita come una dichiarazione di potere: gli Asburgo si ponevano al centro della civiltà mondiale, eredi di Roma, della Grecia e dell'Oriente. È un trattato politico scritto nella pietra, un'espressione del Barocco che non ha eguali in Europa.
All'interno, l'atmosfera è calda, dominata da marmi rossi e dorati e dalla luce che filtra dalla cupola, dove gli affreschi di Johann Michael Rottmayr sembrano fluttuare nel vuoto. Un ascensore moderno vi condurrà fin lassù, permettendovi di osservare da vicino la volta prima di sbucare sulla terrazza esterna, da cui la vista spazia sui tetti fino all'Hofburg. Quell'allineamento visivo, studiato tre secoli fa, non è affatto casuale.
Ricercata dal team editoriale di Audiala a partire da documenti storici, archivi architettonici e conoscenza del territorio.
Cosa vedere
Gli affreschi della cupola e la terrazza panoramica
Solitamente, ammirare gli affreschi di una chiesa richiede di piegare il collo all'indietro per scrutare volte distanti decine di metri. Alla Karlskirche, invece, un ascensore vi solleva direttamente all'interno della cupola. Qui, a pochi centimetri dai pennelli di Johann Michael Rottmayr, gli affreschi del 1725 rivelano dettagli sorprendenti. L'esperienza ha un che di surreale: mentre la piattaforma in acciaio sale silenziosa attraverso l'aria densa di incenso, santi e angeli si animano attorno a voi, con pigmenti rossi e dorati che sfidano i tre secoli di vita. Una volta in cima, una terrazza offre una vista nitida sullo skyline viennese, dove la Ringstrasse si curva elegantemente e la guglia di Santo Stefano domina l'orizzonte. La cupola, larga circa 25 metri, trasmette perfettamente l'intento di Fischer von Erlach: creare uno slancio architettonico che punta dritto verso il cielo.
Le colonne trionfali gemelle
Due colonne trionfali alte 33 metri vigilano sull'ingresso come sentinelle romane. Ispirate alla Colonna Traiana, non celebrano però conquiste militari, bensì la vita di San Carlo Borromeo, raffigurando il suo operato durante la peste a Milano. Realizzate in calcare di Zogelsdorfer, le colonne sono un capolavoro di propaganda asburgica, dove ogni spirale racconta un episodio di compassione o fermezza. Fermatevi alla base e guardate verso l'alto: i rilievi si snodano come una pellicola cinematografica. Attualmente, la colonna orientale è interessata da un delicato intervento di restauro del Bundesdenkmalamt; un'occasione rara per osservare da vicino il lavoro meticoloso dei conservatori all'opera su un monumento di tale portata.
Percorso completo: dal Resselpark al Kaiseroratorium
Iniziate la visita dal Resselpark. Lo specchio d'acqua antistante cattura l'intera facciata: è il punto ideale per una foto, specialmente durante l'ora d'oro, quando la cupola color rame si tinge di ambra. Superato il portico, che richiama l'architettura dei templi greci, l'atmosfera cambia drasticamente: il rumore del traffico di Karlsplatz svanisce, sostituito dal silenzio solenne della navata, riscaldata dal marmo dorato e rossastro. Non dimenticate il Kaiseroratorium, la cappella privata dell'Imperatore; è un gioiello di decorazioni recentemente riportato agli antichi splendori, sebbene non accessibile in sedia a rotelle. Con un biglietto da 9,50 euro, che include anche l'accesso alla galleria dell'organo e al tesoro, calcolate circa un'ora e mezza per un'esplorazione completa. La chiesa si trova a Karlsplatz 10, facilmente raggiungibile con le linee U1, U2 e U4 della metropolitana.
Pianifica la visita
Come arrivare
La Karlskirche troneggia su Karlsplatz. Raggiungerla è semplicissimo: le linee U1, U2 e U4 della metropolitana fermano proprio lì. Usciti dalla stazione, la cupola vi apparirà davanti in meno di trenta secondi. Se preferite i tram, le linee 1 e 62 vi lasciano a pochi passi. Lasciate perdere l'auto: non esistono parcheggi dedicati e le zone di sosta a breve termine del 4° distretto sono un vero salasso, oltre che severamente regolamentate.
Orari di apertura
Per il 2026, gli orari sono i seguenti: dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 18:00, mentre la domenica e nei giorni festivi l'apertura è posticipata alle 11:45 per consentire lo svolgimento delle funzioni religiose. Ricordate: è una parrocchia attiva, non un semplice reperto da museo.
Quanto tempo dedicare
Se volete solo dare un'occhiata veloce alla navata e all'altare, 30-45 minuti bastano. Ma la vera esperienza richiede tempo: prendete l'ascensore panoramico fino agli affreschi della cupola, perdetevi tra i tesori del Museo Borromeo e godetevi la vista dalla terrazza esterna. Calcolate almeno un'ora e mezza, o anche due se volete assaporare ogni dettaglio architettonico.
Biglietti
Il biglietto intero costa 9,50 €. Studenti e ragazzi pagano rispettivamente 6 € e 5 €, mentre i bambini sotto i 10 anni entrano gratuitamente. Il ticket è omnicomprensivo: include navata, ascensore panoramico, terrazza, museo e galleria dell'organo. Se avete la Vienna City Card, avete diritto a uno sconto del 10%. Acquistate online sul sito ufficiale karlskirche.at per evitare inutili ricarichi.
Accessibilità
L'ingresso principale presenta 14 gradini, ma una rampa con sensore di movimento garantisce l'accesso senza barriere. La navata è visitabile comodamente. Purtroppo, il museo, la terrazza della cupola e l'ascensore panoramico non sono accessibili in sedia a rotelle; il personale può assistervi per superare gli 11 gradini interni, ma i livelli superiori restano preclusi.
Galleria fotografica
Una veduta storica del 1912 della magnifica Karlskirche, uno dei monumenti barocchi più iconici di Vienna. · Unknown authorUnknown authorUna prospettiva elevata dell'iconica cupola della Karlskirche circondata dall'architettura storica e dai tetti di Vienna, Austria. · weisserstier from Wien, AustriaUna pianta architettonica dettagliata della Karlskirche a Vienna, che mette in mostra il suo intricato design barocco e la disposizione simmetrica. · Otto Wagner, Architect, Scan and postprocessing by HubertlUna bellissima vista primaverile della storica Karlskirche a Vienna, Austria, circondata dal verde rigoglioso del parco e dai tulipani in fiore. · CGrafPhotographyUna vista suggestiva della Karlskirche a Vienna, che mette in risalto la sua intricata colonna a rilievo e la grandiosa cupola barocca contro un cielo azzurro brillante. · Wlodzimierz SitnikowLa magnifica Karlskirche si erge in modo prominente a Vienna, Austria, mostrando la sua splendida architettura barocca durante una leggera nevicata invernale. · The original uploader was Necrothesp at English Wikipedia.La maestosa Karlskirche a Vienna, Austria, si erge come un capolavoro dell'architettura barocca, circondata da un tranquillo paesaggio di parco. · Gunnar Klack
Storia
Una peste, un voto e un impero di pietra
La Karlskirche nasce da un patto tra un imperatore e il cielo. Nel 1713, mentre la peste falcidiava Vienna, Carlo VI fece un voto solenne: se l'epidemia fosse cessata, avrebbe eretto una chiesa in onore di San Carlo Borromeo, l'arcivescovo che a Milano aveva sfidato il contagio per assistere i moribondi.
L'epidemia finì e l'imperatore mantenne la parola. La prima pietra fu posata nel 1716 e, alla sua consacrazione nel 1737, l'edificio era diventato il simbolo massimo dell'ambizione asburgica: una Vienna che si proclamava la nuova Roma.
La svolta
L'architetto che non vide la fine del suo capolavoro
La cronaca ufficiale è lineare: Johann Bernhard Fischer von Erlach vinse il concorso e progettò la Karlskirche. Ma c'è un dettaglio che spesso sfugge: l'architetto morì nel 1723, ben quattordici anni prima del completamento dell'opera. Non vide mai il suo interno terminato né la cupola finita. Fu suo figlio, Joseph Emanuel, a ereditare il cantiere e a dover mediare tra la visione del padre e le aspettative dell'Imperatore.
Fischer von Erlach voleva lasciare un'eredità eterna. Nel suo trattato 'Entwurff einer historischen Architectur' aveva catalogato le meraviglie del mondo, dall'Egitto alla Cina, e la Karlskirche doveva essere la sintesi di tutto ciò. Il pronao cita il Partenone, le colonne richiamano la Colonna Traiana — ma con scene della vita di un santo invece che vittorie militari — e i padiglioni guardano all'Oriente. Non era semplice eclettismo, era un manifesto di dominio universale.
Dopo la morte del padre, Joseph Emanuel dovette portare a termine l'impresa sotto lo sguardo vigile di Carlo VI. La consacrazione avvenne nel 1737, ma la prima messa cerimoniale risale al 24 agosto 1738. Tenere a mente queste date cambia la percezione del luogo: quelle colonne non sono decorazioni religiose, sono propaganda imperiale sotto mentite spoglie. L'edificio non è una preghiera, è un discorso dal trono.
La peste che ha generato un monumento
La peste del 1713 fu l'ultima grande piaga di Vienna, ma segnò profondamente il tessuto urbano. L'area dell'odierna Karlsplatz era una periferia desolata, nota per le fosse comuni. La costruzione della chiesa trasformò questo luogo in un palcoscenico monumentale, posizionato strategicamente per essere visibile fin dal palazzo imperiale dell'Hofburg. Dove c'era la morte, è sorto un monumento alla sopravvivenza, trasformando un deserto in una delle piazze più solenni della città.
Da santuario imperiale a parrocchia viva
La Karlskirche non è un reperto da museo. È una parrocchia viva, custodita dall'Ordine della Santa Croce, che ospita battesimi, matrimoni e celebrazioni quotidiane. Ogni domenica mattina, la 'Karlsküche' distribuisce pasti ai bisognosi proprio sui gradini della chiesa, onorando lo spirito di San Carlo Borromeo, protettore degli appestati. Il giovedì sera la chiesa si apre per incontri di riflessione, mentre l'acustica perfetta ne fa una sala da concerto d'eccezione, dove le note di Vivaldi e Mozart risuonano ancora oggi sotto la grande volta.
Consigli per i visitatori
Abbigliamento consono
La Karlskirche è gestita dall'Ordine della Santa Croce. È un luogo di culto, non un teatro. Coprite spalle e ginocchia: nessuno vi caccerà, ma attirare sguardi di disapprovazione è inevitabile, e a ragione.
Regole per le foto
Potete scattare foto liberamente, purché senza flash. Se pensate di usare cavalletti o fare riprese professionali, dovrete chiedere un permesso preventivo all'ufficio parrocchiale. I droni? Dimenticateli: lo spazio aereo del centro di Vienna è off-limits.
Evitate i venditori di strada
Diffidate dai figuranti in costume settecentesco che vi fermano nei dintorni vendendo biglietti per concerti: sono spesso spettacoli di qualità mediocre a prezzi gonfiati. Per ascoltare musica di livello, come le Quattro Stagioni di Vivaldi, prenotate direttamente tramite il sito ufficiale. L'acustica della navata barocca è un'esperienza che merita l'originale.
Dove mangiare nei dintorni
Per un pasto veloce, il Gorilla Kitchen è un'istituzione tra gli studenti del Politecnico per i suoi burrito. Se cercate la cucina austriaca autentica senza trappole per turisti, provate il Wiener Wiaz Haus. Per una serata speciale, l'Apron offre una cucina moderna di alto profilo.
La terrazza della cupola
L'ascensore panoramico vi porta a pochi centimetri dagli affreschi di Rottmayr del 1720: una prospettiva vertiginosa. Una volta fuori, la vista sulla città rivaleggia con quella del duomo di Santo Stefano. Il momento migliore? Il tardo pomeriggio, quando la luce occidentale accende il Resselpark e la folla si dirada dopo le 16:00.
Un abbinamento perfetto
Il Wien Museum, appena rinnovato, si trova proprio accanto ed è gratuito per le collezioni permanenti. È il complemento ideale per comprendere tre secoli di storia viennese. Dopo la visita, basta una passeggiata di 10 minuti verso nord per raggiungere l'Hofburg e immergersi nell'atmosfera imperiale.
Dove mangiare
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Non partire senza assaggiare
Wiener Schnitzel — cotoletta di vitello impanata e fritta, il piatto più iconico di ViennaTafelspitz — manzo bollito nel brodo, servito tradizionalmente con rafano e salsa di mele e rafanoSachertorte — torta al cioccolato densa con uno strato di marmellata di albicoccheViennese Melange — caffè in stile cappuccino con latte montatoEinspänner — caffè nero guarnito con panna montataWiener Würstel — salsicce tradizionali viennesi
Z'Som Restaurant
fine dining
Modern Austrian Fine Dining€€€star4.9(489)
Ordinare: Il menu degustazione stagionale presenta interpretazioni raffinate dei classici austriaci con una tecnica impeccabile: è qui che la gente del posto celebra le occasioni speciali.
Z'Som è il tavolo più prestigioso del quartiere, con una valutazione quasi perfetta di 4.9 guadagnata attraverso una cucina meticolosa e creativa che rispetta la tradizione viennese senza pretese. Questa è alta cucina che sembra autentica, non turistica.
Ordinare: La Wiener Schnitzel qui è quella vera: croccante, generosa e servita con quel tipo di cura senza fronzoli che è lo standard della casa da generazioni.
È qui che mangiano i veri viennesi, non i turisti a caccia di momenti da Instagram. Con 881 recensioni e una solida valutazione di 4.6, Buchecker & Sohn offre un autentico e senza pretese comfort food austriaco che non delude mai.
Ordinare: Iniziate con caffè e dolce nel pomeriggio, tornate per cena: la cucina bilancia le vibrazioni informali del caffè con una cucina stagionale sorprendentemente premurosa che cambia con il mercato.
A pochi passi dalla Karlskirche, questa è la vostra scommessa migliore per quella quintessenza dell'esperienza del caffè viennese senza il sovrapprezzo turistico. La valutazione di 4.7 riflette un luogo che rispetta sia la tradizione che la qualità.
Ordinare: I piatti asiatici stagionali mostrano un'attenta selezione degli ingredienti e tecnica: non è una fusione confusa, ma piuttosto una cucina premurosa che la gente del posto rispetta. Il pranzo è un affare.
Con 565 recensioni e una valutazione di 4.6, Ostmeer dimostra che la seria cucina asiatica si è guadagnata il suo posto sulla scena gastronomica di Vienna. È dove andare quando si desidera qualcosa oltre la cotoletta, preparato con la stessa integrità.
checkIl Naschmarkt, a pochi passi dalla Karlskirche, è il principale mercato alimentare di Vienna con prodotti freschi, formaggi, spezie e ristoranti integrati: ideale per uno spuntino informale e per esplorare il mercato.
checkLa cultura dei caffè di Vienna è leggendaria; non abbiate fretta. Sedetevi, ordinate un caffè e un dolce, e trattenetevi: fa parte dell'esperienza.
checkMolti ristoranti vicino alla Karlskirche sono chiusi il lunedì e il martedì; pianificate di conseguenza e prenotate in anticipo per la cena, specialmente da Z'Som.
Quartieri gastronomici:Naschmarkt area — Vienna's most vibrant food market with stalls, restaurants, and wine bars integrated throughoutKarlsgasse and Gußhausstraße — quiet residential streets with local favorites that avoid the tourist crush around the church itself
Dati ristoranti forniti da Google
Domande frequenti
Vale la pena visitare la Karlskirche?
Assolutamente sì. È una delle costruzioni più audaci d'Europa e il biglietto da 9,50 € è ampiamente giustificato solo dall'ascensore panoramico. Salendo fin dentro la cupola, ti ritrovi a pochi centimetri dagli affreschi di Johann Michael Rottmayr, per poi sbucare su una terrazza esterna che offre una vista impareggiabile sui tetti di Vienna. L'edificio è un corto circuito architettonico geniale: il portico greco, le colonne romane e la cupola barocca convivono in un equilibrio che ha dell'incredibile.
Quanto tempo occorre per la visita?
Se ti limiti alla navata e a guardare gli affreschi dal basso, bastano 30-45 minuti. Ma per godertela davvero — includendo l'ascensore, la terrazza, il tesoro del Museo Borromeo e la cantoria dell'organo — calcola tra l'ora e mezza e le due ore. L'ascensore sale con una lentezza quasi solenne; è voluto, serve a farti osservare il soffitto che si avvicina centimetro dopo centimetro.
Come raggiungo la Karlskirche dal centro di Vienna?
Prendi la metropolitana (U-Bahn) fino a Karlsplatz, snodo cruciale servito dalle linee U1, U2 e U4. La chiesa ti accoglie non appena sbuchi in superficie. Se ti trovi all'Hofburg, bastano circa 15 minuti a piedi attraversando la Ringstraße, oppure una sola fermata di metro.
Qual è il momento migliore per visitarla?
La mattina presto nei giorni infrasettimanali, quando la luce filtra morbida e non c'è folla. Per la fotografia, invece, punta al tramonto: il laghetto nel Resselpark riflette la facciata in modo magnifico. A dicembre, il mercatino natalizio 'Art Advent' trasforma il piazzale con artigianato locale e cibo biologico, lontano anni luce dalle solite trappole per turisti.
L'ingresso è gratuito?
No, il biglietto intero costa 9,50 € e include tutto: ascensore, terrazza, tesoro e galleria dell'organo. I bambini sotto i 10 anni entrano gratis, gli studenti pagano 6 € e i possessori della Vienna City Card hanno diritto a uno sconto del 10%. Puoi comunque ammirare l'esterno e il gioco di specchi del Resselpark senza spendere un centesimo, il che è già di per sé un'esperienza.
Cosa non devo assolutamente perdere?
L'ascensore interno della cupola. Molti lo ignorano, ma è l'unico modo per vedere da vicino gli affreschi e uscire sulla terrazza a 360 gradi. Osserva bene le due colonne trionfali: i rilievi a spirale narrano la vita di San Carlo Borromeo, rifacendosi esplicitamente alla Colonna Traiana di Roma come forma di propaganda asburgica. Da notare anche i padiglioni laterali: l'ispirazione islamica è una scelta audace e insolita per una chiesa cattolica, pensata per ribadire l'ambizione universale dell'Impero.
Che tipo di concerti si tengono in chiesa?
La programmazione è di alto livello, con le 'Quattro Stagioni' di Vivaldi eseguite su strumenti d'epoca dall'Orchester 1756 come punta di diamante. Anche il Requiem di Mozart è un appuntamento fisso. Prenota solo tramite il sito ufficiale karlskirche.at: diffida dai venditori in costume mozartiano che trovi fuori, sono legali ma spesso vendono posti mediocri a prezzi gonfiati.
La Karlskirche è accessibile in sedia a rotelle?
Solo in parte. L'ingresso principale ha 14 gradini, ma esiste una rampa con porta a sensori che permette di accedere alla navata. Purtroppo l'ascensore della cupola, la terrazza e i piani del museo non sono completamente accessibili; il personale può assisterti per superare gli 11 gradini interni, ma il Kaiseroratorium — l'oratorio privato dell'Imperatore — rimane purtroppo fuori portata.
Fonti12
Ricercata e scritta dal team editoriale di Audiala a partire da documenti storici, archivi architettonici e conoscenza del territorio. Ultimo aggiornamento: April 2026.
Sito ufficiale della Karlskirche — Fonte ufficiale per orari di apertura, prezzi dei biglietti, storia, programma di beneficenza Karlsküche e informazioni per i visitatori, inclusi i dettagli sull'accessibilità.
Wien.info (Ente per il Turismo di Vienna) — Informazioni pratiche per i visitatori, sconti con la Vienna City Card, contesto del quartiere e descrizioni sensoriali degli interni.
Bundesdenkmalamt (Autorità federale per i monumenti) — Ricerca dettagliata sulle colonne trionfali, il restauro dell'arenaria di Zogelsdorf, il Kaiseroratorium e i progetti di conservazione dei monumenti in corso.
Wien Geschichte Wiki — Verifica della cronologia storica, incluse le date della consacrazione nel 1737 e della messa inaugurale nel 1738.
Die Welt der Habsburger — Contesto sul voto della peste dell'imperatore Carlo VI e il ruolo della chiesa nella legittimità imperiale asburgica.
Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO — Documentazione sullo status di Patrimonio Mondiale del Centro Storico di Vienna e la controversia sullo sviluppo di grattacieli vicino a Karlsplatz.
Erzdiözese Wien (Arcidiocesi di Vienna) — Informazioni sugli eventi di incontro della comunità del giovedì sera e sulla vita parrocchiale attiva della chiesa sotto l'ordine dei Crociferi.
Vivaldi Vienna / Orchester 1756 — Dettagli sul programma di concerti di musica classica alla Karlskirche, incluse esecuzioni su strumenti storici.
Music of Vienna — Dettagli sulla cronologia della costruzione, inclusa la posa della prima pietra nel 1716, la morte di Fischer von Erlach nel 1723 e il completamento nel 1737.
Wien-Ticket — Informazioni sulla programmazione di concerti ed eventi, indicazioni su trasporti e parcheggi per l'area di Karlsplatz.
Visiting Vienna — Dettagli sull'esperienza del visitatore, inclusi l'ascensore per la terrazza panoramica e la visione degli affreschi della cupola.
Muvamo — Analisi architettonica delle colonne trionfali e consigli fotografici.
Luoghi salvati e letti di recente: solo su questo dispositivo.
Crediti fotografici (11)
Wien - Karlskirche (1) — C.Stadler/Bwag — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Wien_-_Karlskirche_(1).JPG
140806 HausDesMeeres 224 (14660079527) — weisserstier from Wien, Austria — CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:140806_HausDesMeeres_224_(14660079527).jpg
13-04-28-St.-Charles's-Church — CGrafPhotography — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:13-04-28-St.-Charles's-Church.jpg
19 Feb 07, Karlskirche — The original uploader was Necrothesp at English Wikipedia. — CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:19_Feb_07,_Karlskirche.JPG
2002-07-Wien-Karlskirche — Gunnar Klack — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2002-07-Wien-Karlskirche.jpg
2000 10 21 Bécs DSCF0056 (50935391847) — János Korom Dr. >17 Million views from Wien, Austria — CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2000_10_21_Bécs_DSCF0056_(50935391847).jpg
2001 03 10 Wien B08 (50988883796) — János Korom Dr. >17 Million views from Wien, Austria — CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2001_03_10_Wien_B08_(50988883796).jpg
,,Engelswächter" (27647524482) — wolfgang.mller54 from Niedersachsen /Germany — CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:,,Engelswächter"_(27647524482).jpg
2007 04 07 Wien 019 (51114929063) — János Korom Dr. >17 Million views from Wien, Austria — CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2007_04_07_Wien_019_(51114929063).jpg
2007 04 07 Wien 021 (51114455767) — János Korom Dr. >17 Million views from Wien, Austria — CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2007_04_07_Wien_021_(51114455767).jpg
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