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Monumento a Leonardo Da Vinci
Milano·Italia·45° N · 9° E·
Verificato May 2026
A Milano questo monumento a Leonardo è stato soprannominato un litro in quattro: un genio di marmo circondato dagli allievi, dalla grandiosità dell'opera e dal tipico umorismo asciutto della città in Piazza della Scala.
Un Leonardo di marmo che sovrasta quattro discepoli davanti a un teatro d'opera può sembrare un arredo civico, ma il Monumento A Leonardo Da Vinci di Milano, Italia è in realtà una discussione pubblica scolpita nella pietra. Venite qui perché la piazza vi permette di leggere Milano in un solo sguardo: La Scala alle spalle, Palazzo Marino oltre il selciato, e Leonardo rivendicato insieme come pittore, ingegnere, eroe locale e trofeo politico. La maggior parte delle persone attraversa Piazza della Scala in meno di cinque minuti. Si perde la trama.
Pietro Magni diede a Leonardo la postura di un saggio, in alto sopra Boltraffio, Marco d'Oggiono, Cesare da Sesto e Gian Giacomo Caprotti, indicato qui come Salaino. Girando intorno alla base, i rilievi allargano il racconto: pittore, scultore, progettista militare, mente idraulica. Milano voleva l'uomo intero, non solo l'autore dell'Ultima Cena.
L'ambientazione fa metà del lavoro. La luce del pomeriggio rimbalza sul marmo di Carrara con il pallore di una lampada da teatro, i tram ronzano a poche strade di distanza e la piazza sembra meno un santuario che un palcoscenico in attesa del prossimo atto.
Venite per la statua, sì, ma restate per la contraddizione. È un monumento al genio rinascimentale immaginato sotto il dominio austriaco, finito nell'Italia unita, preso in giro in dialetto milanese, poi impacchettato da Christo nel 1970. Poche statue pubbliche confessano così tanto.
Ricercata dal team editoriale di Audiala a partire da documenti storici, archivi architettonici e conoscenza del territorio.
Cosa vedere
Leonardo sopra la piazza
La prima sorpresa è l'altezza. Pietro Magni collocò Leonardo su una sommità di marmo di Carrara nel 1872, proprio al centro di Piazza della Scala tra il Teatro alla Scala e Palazzo Marino, così da farlo sembrare meno un pensatore in privato e più un'argomentazione pubblica sul genio. Fate qualche passo indietro verso l'ingresso della Galleria e ascoltate: tacchi sulla pietra, guide che chiamano i nomi, il brusio continuo di chi attraversa la piazza. Milano continua a muoversi; Leonardo no.
I quattro allievi e i rilievi
Il monumento cambia carattere quando smettete di fotografare la parte alta e percorrete la base. Ai quattro angoli sotto Leonardo stanno quattro allievi, ciascuno con un corpo e un nome, non ridotti a semplice decorazione anonima: Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto e Gian Giacomo Caprotti, detto Salaino. Poi arrivano i rilievi sul piedistallo ottagonale di granito rosso, dove Leonardo compare come pittore dell'Ultima Cena, scultore del cavallo Sforza, progettista militare e ingegnere dei canali; quest'ultimo pannello conta, perché lo lega alle opere idrauliche della Lombardia, il lato pratico dietro la leggenda.
Girate intorno al monumento come un milanese
Trattatelo come una passeggiata di cinque minuti, non come un'occhiata al volo. Partite dal lato della Galleria Vittorio Emanuele II per la grande vista civica, girate in senso orario per leggere le iscrizioni più in basso, poi fermatevi sul lato della Scala, dove la facciata del teatro trasforma l'intera piazza in una scenografia. La mattina presto è il momento giusto se volete spazio per pensare; nel pomeriggio il monumento diventa un punto di ritrovo, e la tradizione locale gli affibbia perfino un soprannome ironico, "on liter in quater", ovvero un litro con quattro bicchieri, segno che Milano ha sempre preferito l'arguzia alla reverenza.
Pianifica la visita
Come Arrivare
Piazza della Scala si trova tra il Teatro alla Scala e Palazzo Marino, a 5 minuti a piedi dal Duomo passando per la Galleria Vittorio Emanuele II, oppure a circa 4 minuti a piedi da Cordusio. La metropolitana è il modo più semplice per arrivare: prendete la M1 o la M3 fino a Duomo, oppure la M3 fino a Montenapoleone; il tram 1 ferma in Piazza della Scala o a Manzoni-Scala, mentre i tram 2, 12, 14 e 16 fermano a Cordusio. Se arrivate in auto, puntate al parcheggio di Piazza Meda e controllate prima le regole della ZTL di Milano, perché l'accesso al centro è regolato con più severità di una maschera di teatro la sera della prima.
Orari di Apertura
Nel 2026 il monumento non ha una pagina ufficiale con gli orari di apertura, perché si trova in una piazza pubblica aperta. In pratica, potete vederlo ogni volta che Piazza della Scala è accessibile, senza un calendario stagionale ufficiale né giorni di chiusura per la statua stessa. Gli eventi nelle vicinanze possono però creare disagi ai trasporti intorno alla piazza, quindi controllate gli aggiornamenti ATM se avete in programma una visita rapida e ben calcolata.
Tempo Necessario
Calcolate da 5 a 10 minuti se volete dare un'occhiata veloce e scattare una foto prima di proseguire verso la Galleria. Concedetevi 15-20 minuti se pensate di girare intorno al basamento, leggere le iscrizioni e osservare da vicino i quattro allievi e i rilievi: è lì che il monumento comincia a rivelare che cosa Milano voleva che Leonardo rappresentasse. Se abbinate la visita al Museo Leonardo3, la sosta si allunga ad almeno 1 ora.
Accessibilità
La piazza è pedonale e nel complesso praticabile in sedia a rotelle, con accessi pianeggianti dalla Galleria e dai collegamenti del centro di Milano, ma la superficie alterna ciottoli e lastre di pietra, quindi aspettatevi un percorso più storico che scorrevole. Le stazioni accessibili più vicine sono Duomo, Cordusio e Montenapoleone, mentre il Museo Teatrale alla Scala, proprio accanto, offre un ascensore e un'opzione al coperto completamente accessibile se il tempo cambia.
Costo e Biglietti
Nel 2026 vedere il monumento è gratuito e non esiste alcun sistema di prenotazione, biglietteria o ingresso salta-fila, perché si tratta di un monumento pubblico all'aperto, non di un'attrazione con accesso controllato. Se volete trasformare la sosta in un'ora leonardesca più completa, il Museo Leonardo3 sulla stessa piazza vende biglietti a pagamento e dispone di guardaroba e armadietti.
Biglietti e tour.
Sono opzioni guidate dei nostri partner — stesso prezzo della prenotazione diretta.
I prezzi sono indicativi — prezzo e disponibilità definitivi vengono confermati al momento del pagamento. Audiala può guadagnare una commissione dalle prenotazioni effettuate tramite questi link.
Galleria fotografica
Veduta del Monumento A Leonardo Da Vinci, Milano, Italia. · Mister NoVeduta del Monumento A Leonardo Da Vinci, Milano, Italia. · Antonina Dattola
Storia
Una statua con un pesante bagaglio politico
Le fonti documentate mostrano che l'idea di onorare Leonardo a Milano nacque nel 1831 all'Accademia di Brera, molto prima che questa piazza acquisisse l'autorità che ha oggi. Piazza della Scala stava ancora diventando se stessa, mentre Palazzo Marino e La Scala appartenevano a un tessuto urbano più antico, rivolto verso altre strade e altre priorità.
Ciò che sorse qui nel 1872 non fu mai un omaggio neutrale. Il monumento nacque sotto il dominio austriaco, sopravvisse agli sconvolgimenti del 1859 e fu inaugurato in un nuovo Stato italiano desideroso di rivendicare Leonardo come prova che scienza, arte e prestigio nazionale potevano condividere lo stesso piedistallo.
La svolta
La lunga battaglia di Pietro Magni
Pietro Magni ottenne l'incarico il 22 dicembre 1858, e per lui la posta in gioco era dolorosamente personale: denaro, reputazione e il diritto di portare a termine la più grande opera pubblica della sua carriera senza esserne rovinato. Le autorità continuavano a cambiare il progetto, tagliare i costi e ritardare i pagamenti, mentre sopra la sua testa Milano cambiava bandiera.
La svolta arrivò nel settembre 1867, quando Magni installò un modello in gesso a grandezza naturale vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II appena aperta, per costringere la città a guardare ciò che stava trascurando. Era metà gesto artistico, metà campagna di pressione pubblica. A volte anche la disperazione ha stile.
Le fonti documentate mostrano quanto fosse vicino a perdere tutto. All'inizio del 1870 i suoi modelli furono sequestrati per arretrati d'affitto e messi all'asta, e solo il riacquisto da parte di Giovanni Battista Brambilla salvò il progetto dal crollo; poi un contratto finale del 23 marzo 1871 portò 72,000 lire, comunque meno di quanto Magni avesse chiesto, prima che il monumento fosse finalmente completato e inaugurato nel 1872.
Perché Leonardo aveva bisogno di quattro testimoni
Magni non collocò Leonardo da solo. Lo circondò con quattro allievi per trasformare un uomo in bottega, scuola e discendenza civica, anche se già allora i critici sostenevano che Francesco Melzi meritasse un posto al loro fianco. I rilievi alla base insistono ancora di più su questo punto, presentando Leonardo come pittore, scultore, architetto militare e ingegnere idraulico, un profilo perfetto per la Milano dell'Ottocento, che voleva un genio non solo glorioso ma anche utile.
La piazza imparò nuovi trucchi
Piazza della Scala divenne il palcoscenico giusto per questo monumento solo dopo che Milano ridisegnò l'area nell'Ottocento. La Scala aveva aperto nel 1778 dopo l'incendio del vecchio Teatro Regio Ducale, Palazzo Marino divenne sede del municipio nel 1861 e la Galleria Vittorio Emanuele II, costruita tra il 1865 e il 1877, ricucì il quartiere come un'arteria di vetro; la statua arrivò nel mezzo di quella chirurgia urbana.
Consigli per i visitatori
Girate Intorno Al Basamento
Non fermatevi alla vista frontale. Fate tutto il giro e osservate i quattro discepoli e i rilievi che mostrano Leonardo come pittore, architetto e ingegnere idraulico; altrimenti vi perdete il discorso che la statua sta facendo.
Tenete D'occhio La Borsa
La piazza appare curata ed è molto frequentata, ma il corridoio Duomo-Galleria-Scala è territorio ideale per i furti con destrezza. Tenete la borsa davanti a voi e ignorate chiunque offra braccialetti, rose, mangime per piccioni o una battuta che richieda che il vostro telefono lasci la mano.
Andate Presto
La mattina presto regala foto più pulite e una piazza più tranquilla, prima che i gruppi entrino dalla Galleria e che il traffico del teatro si faccia più fitto. La luce del tardo pomeriggio può essere splendida sul marmo, ma la dividerete con più gomiti.
Mangiare Nei Dintorni
Per una sosta veloce in centro, Panino Giusto Duomo in Via Agnello 6 funziona bene e non vi sequestra il pomeriggio. Se volete un vero piatto milanese, Locanda alla Scala in Via dell'Orso 1 serve risotto alla milanese e ossobuco in una fascia di prezzo media; per pasticceria e atmosfera elegante della vecchia Milano, Marchesi 1824 in Galleria è l'opzione più raffinata.
Usate Leonardo3
Il monumento non offre servizi igienici, armadietti o riparo. Il vicino Museo Leonardo3 è la soluzione pratica: nel 2026 dispone di guardaroba gratuito, armadietti a pagamento e orari al coperto che lo rendono utile quando a Milano la pioggia decide di arrivare di traverso.
Abbinatelo Bene
Questa statua ha più senso come parte di una breve passeggiata che come meta a sé. Abbinatela al Teatro alla Scala e alla Galleria Vittorio Emanuele II, poi infilatevi a Brera, dove nel giro di pochi isolati l'atmosfera passa dalla cerimonia civica alle chiacchiere da caffè e alle strade acciottolate.
Dove mangiare
local_dining
Non partire senza assaggiare
Risotto alla Milanese — risotto allo zafferano preparato con riso Carnaroli, burro e Parmigiano-Reggiano. Ordinatelo appena fatto: va mangiato subito, prima che la consistenza diventi pesante.Ossobuco — stinco di vitello brasato con gremolata, tradizionalmente servito con il risotto. Il midollo è il gioiello del piatto; non saltatelo.Cotoletta alla Milanese — cotoletta di vitello impanata, sottile e croccante, un classico assoluto della cucina milanese.Riso e latte — piatto cremoso a base di riso e latte, specialità del nord con un carattere regionale ben marcato, meno nota del risotto allo zafferano.Riso al salto — risotto avanzato fritto nel burro fino a diventare croccante e dorato, un modo molto milanese di dare nuova vita al riso del giorno prima.
Ristorante Marino 1939
local favorite
Cucina tradizionale milanese€€star4.6(1635)directions_walk5 min a piedi
Ordinare: L'ossobuco con risotto alla Milanese qui è fatto sul serio: stinco di vitello brasato con gremolata e riso allo zafferano, come dev'essere. Non saltate il midollo.
Qui vengono a mangiare i milanesi quando vogliono i grandi classici della cucina locale, fatti come si deve e senza pose. Oltre 1.600 recensioni parlano di una costanza rara e di un'autenticità vera, in una zona piena di locali pensati per turisti.
Ordinare: Espresso o cappuccino con un cornetto: qui ci si ferma per un vero caffè milanese del mattino, non per una versione pensata per turisti. Semplice, affidabile, perfetto.
Un vero caffè di quartiere, con una clientela fedele, a due passi dal monumento. È il tipo di posto dove gli habitué conoscono il barista per nome e dove nel caffè si sente davvero la differenza.
Bar / Caffè€star4.6(1169)directions_walk3 min a piedi
Ordinare: Espresso veloce e un dolce: questa è la versione milanese del bar da caffè in piedi. Rapido, economico, autentico. Niente fronzoli, solo sostanza.
Quasi 1.200 recensioni dimostrano che è qui che i veri milanesi prendono il caffè del mattino. È l'opposto dell'esperienza turistica: stretto, affollato e assolutamente degno di una sosta di 5 minuti.
La Corte Romanengo - Salon de thé Manzoni – Milano
cafe
Forno / Pasticceria€€star5.0(7)directions_walk4 min a piedi
Ordinare: Pasticceria artigianale e tè raffinato: venite qui quando avete voglia di rallentare e assaporare l'elegante cultura del caffè milanese. Perfetto per una pausa nel pomeriggio.
Un perfetto 5 stelle per una piccola pasticceria artigianale su una delle strade più prestigiose di Milano. È il genere di posto che ricorda che, a volte, il miglior pasto in una città non è affatto un pasto.
checkIl miglior risotto alla Milanese si prepara al momento. Mangiatelo appena arriva: se resta nel piatto, la consistenza perde subito qualità.
checkA Milano il pranzo di solito va dalle 12:30 alle 14:30; la cena comincia intorno alle 20:00. Molti ristoranti locali chiudono tra un servizio e l'altro.
checkPrendere caffè e brioche in piedi al banco è più veloce e costa meno che sedersi al tavolo. È così che fanno i milanesi.
checkNei caffè e nei bar di quartiere il contante è ancora comune, anche se ormai quasi tutti accettano le carte.
Quartieri gastronomici:Brera — quartiere storico pieno di atmosfera, con gallerie, stradine strette e trattorie di zona dove mangiano i milanesi.Zona Duomo — centrale e comoda, anche se più orientata ai turisti; ideale per spuntini veloci e caffè vicino al monumento.Via Manzoni — la via dello shopping più prestigiosa di Milano, con caffè eleganti e pasticcerie raffinate.
Dati ristoranti forniti da Google
Domande frequenti
Vale la pena visitare il Monumento A Leonardo Da Vinci?
Sì, se lo considerate una sosta di 15 minuti con una storia tagliente alle spalle, non un'attrazione da vedere da sola. Il monumento di Pietro Magni del 1872 si trova in Piazza della Scala, tra La Scala e Palazzo Marino, quindi in un solo colpo d'occhio avete Leonardo, l'opera, il municipio e la Galleria. La sorpresa sta più in basso: i rilievi e i quattro allievi trasformano una rapida foto in una piccola discussione su chi Milano pensasse fosse davvero Leonardo.
Quanto tempo serve al Monumento A Leonardo Da Vinci?
Vi bastano 5-10 minuti per una rapida occhiata, oppure 15-20 minuti se volete davvero capirlo. Una visita veloce è sufficiente per la vista frontale e una foto; facendo il giro con calma potete leggere i rilievi che mostrano Leonardo come pittore, scultore, architetto militare e ingegnere idraulico. Quei 10 minuti in più cambiano completamente il luogo.
Come arrivo al Monumento A Leonardo Da Vinci dal centro di Milano?
Il percorso più semplice è a piedi da Piazza del Duomo, attraversando la Galleria Vittorio Emanuele II e uscendo in Piazza della Scala. Ci vogliono circa 5 minuti, più o meno il tempo necessario per attraversare una grande galleria commerciale invece di un intero quartiere. Se arrivate con i mezzi, Duomo sulle linee M1 o M3 e il tram 1 fino a Piazza della Scala sono le opzioni più pratiche.
Qual è il momento migliore per visitare il Monumento A Leonardo Da Vinci?
La mattina presto è il momento migliore se volete spazio, foto pulite e una lettura più tranquilla della scultura. Più tardi la piazza si riempie di pubblico del teatro, gruppi in visita e persone che la usano come punto d'incontro; questo si accorda con l'atmosfera civica e teatrale del monumento, ma ne nasconde i dettagli. Anche la sera ha il suo fascino, soprattutto prima di uno spettacolo alla Scala, quando la piazza sembra vestita per fare il suo ingresso.
Si può visitare gratuitamente il Monumento A Leonardo Da Vinci?
Sì, è gratis perché si tratta di un monumento pubblico all'aperto in Piazza della Scala. Potete vederlo ogni volta che la piazza è accessibile, senza biglietti, ingressi a orario o prenotazioni. Fa parte del suo fascino: Milano ha piazzato Leonardo proprio in mezzo al passaggio quotidiano delle persone.
Che cosa non devo perdere al Monumento A Leonardo Da Vinci?
Non perdete i pannelli a rilievo intorno alla base, soprattutto quello che mostra Leonardo come ingegnere idraulico legato ai canali della Lombardia. Quasi tutti fotografano la figura in marmo bianco e se ne vanno; è la base a rivelare che cosa la Milano dell'Ottocento volesse da Leonardo. Cercate anche i quattro allievi, perché la loro presenza fa di questa statua non il ritratto di un genio solitario, ma un laboratorio in pietra.
Perché il Monumento A Leonardo Da Vinci è famoso?
È famoso perché è il principale monumento pubblico di Milano dedicato a Leonardo, ma la vera ragione è più strana: la statua conserva la traccia di una battaglia politica su chi avesse il diritto di rivendicarlo. Il progetto cominciò sotto il dominio austriaco, si trascinò tra debiti e burocrazia e fu inaugurato nel 1872 in una piazza civica appena ridisegnata. Perfino i milanesi risposero con una battuta, chiamandolo "on liter in quatter", una bottiglia circondata da quattro bicchieri.
Fonti104
Ricercata e scritta dal team editoriale di Audiala a partire da documenti storici, archivi architettonici e conoscenza del territorio. Ultima revisione: May 2026.
MUDEC — Storia essenziale del monumento, iconografia, materiali, posizione e aggiunte successive attorno alla statua.
Teatro alla Scala — Ha confermato la collocazione del monumento accanto alla Scala e ha fornito il contesto utile per visitare la piazza.
Luoghi salvati e letti di recente: solo su questo dispositivo.
Crediti fotografici (6)
Piazza della Scala, Milan, Italy — Harvinder Chandigarh — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Piazza_della_Scala,_Milan,_Italy.jpg
Statua di Leonardo - Piazza della Scala (Milano) 2022 — Terragio67 — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Statua_di_Leonardo_-_Piazza_della_Scala_(Milano)_2022.jpg
Teatro alla Scala, Milano - veduta laterale da piazza della Scala — Paolobon140 — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Teatro_alla_Scala,_Milano_-_veduta_laterale_da_piazza_della_Scala.jpg
Galleria Vittorio Emanuele II - Milan — Alex Para — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Galleria_Vittorio_Emanuele_II_-_Milan.jpg
Statue of Leonardo da Vinci at Piazza Scala - panoramio — Mister No — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Statue_of_Leonardo_da_Vinci_at_Piazza_Scala_-_panoramio.jpg
Milano - Monumento a Leonardo da Vinci - 2025-09-21 20-55-59 002 — Antonina Dattola — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Milano_-_Monumento_a_Leonardo_da_Vinci_-_2025-09-21_20-55-59_002.jpg
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