Distretto Di Phra Nakhon Si Ayutthaya

Thailandia Aggiornato Oct 2026

A Wat Mahathat, le radici di un baniano stringono una testa di Buddha in arenaria: il passato sembra meno una rovina che una presenza ormai radicata. Questa è il Distretto di Phra Nakhon Si Ayutthaya, in Thailandia: un’antica capitale reale su un’isola circondata dai fiumi, dove i templi in rovina condividono le strade con mercati e locali di noodle. Il suo fascino particolare nasce proprio da questa sovrapposizione: qui la storia fa parte della vita quotidiana, non è separata da essa.

Distretto Di Phra Nakhon Si Ayutthaya, Thailandia Foto: Alberto Capparelli / Pexels
Attrazioni
8
Durata del viaggio
1–2 giorni
Stagione migliore
Stagione fresca e secca (novembre–febbraio)

Perché Distretto Di Phra Nakhon Si Ayutthaya

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Fondata intorno al 1350, Ayutthaya divenne un centro commerciale e diplomatico che collegava il Siam ai mercanti dell’Asia orientale, dell’India, della Persia e dell’Europa. Le forze birmane saccheggiarono la città nell’aprile del 1767; i mattoni spezzati e i cortili deserti dei templi rendono ancora tangibile la portata di quella perdita.

L’antica capitale invita a fare confronti: i tre stupa a campana di Wat Phra Si Sanphet sorgevano un tempo entro il recinto del palazzo reale, mentre le torri in stile khmer di Wat Chaiwatthanaram si ergono accanto al Chao Phraya. Lontano dalle rovine, il passato commerciale della città sopravvive nella cucina: dalle piccole ciotole di kuay teow ruea al roti sai mai e ai dolci dorati d’influenza portoghese.

Quando Bangkok divenne capitale nel 1782, i suoi progettisti ripresero la forma insulare di Ayutthaya, i suoi canali e i suoi monumenti reali. Visitare la città antica fa sembrare il progetto di Bangkok meno un nuovo inizio e più un tentativo di perpetuare una capitale perduta.

  • Una capitale ridotta in frammenti

    Fondata intorno al 1350, Ayutthaya fu la capitale siamese fino alla sua caduta nel 1767; la sua zona archeologica UNESCO di 289 ettari conserva torri dei templi, fondamenta di palazzi e statue del Buddha decapitate. A Wat Mahathat, una testa di Buddha in arenaria riposa tra le radici di un albero di banyan: un dettaglio silenzioso in mezzo alle opere in mattoni.
  • Tre chedi, un modello reale

    I tre chedi a campana di Wat Phra Si Sanphet custodivano le ceneri dei re di Ayutthaya; il loro stile influenzò in seguito Wat Phra Kaew a Bangkok. Sull’altra sponda del fiume, Wat Chaiwatthanaram dispone il prang centrale e le otto cappelle angolari secondo una pianta formale in stile khmer.
  • Una città modellata dai fiumi

    L’antica capitale sorge alla confluenza dei fiumi Chao Phraya, Pa Sak e Lopburi; un tempo i canali contribuivano a definire le sue strade e le sue difese. Una gita in barca tra palafitte e rovine di templi chiarisce perché Bangkok abbia poi ripreso il modello di Ayutthaya, con isole e canali.
  • Rotte commerciali nella città dei templi

    Per secoli Ayutthaya mise in contatto mercanti asiatici ed europei; oltre alle rovine centrali, lungo il fiume si conservano ancora tracce degli insediamenti olandesi, giapponesi e portoghesi. Al Museo nazionale Chao Sam Phraya, oltre 2.200 oggetti d’oro recuperati dalle cripte dei templi restituiscono una dimensione umana alla storia commerciale della città.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 10 luoghi di Distretto Di Phra Nakhon Si Ayutthaya

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Isola cittadina di Ayutthaya

    Il centro storico è circondato dai fiumi Chao Phraya, Pa Sak e Lopburi. Le rovine dei templi si trovano vicino a caffè, bancarelle di kuay teow ruea e al mercato notturno di Bang Lan, dove gli spuntini serali ridanno vita al vecchio centro.
  • U-Thong Road

    Questa strada che costeggia l’isola segue le rive dei fiumi e alterna scorci sui templi alle incombenze quotidiane. Cerca le bancarelle di roti sai mai vicino all’ospedale provinciale, poi fermati a un tavolo sul fiume mentre la luce si attenua sull’acqua.
  • Hua Ro

    All’angolo nord-orientale dell’isola, Hua Ro è nota soprattutto per il mercato tradizionale e le vecchie botteghe di legno. Vieni al mattino per assaggiare satay di maiale e gelato al cocco, tra i rumori di un mercato già nel pieno della giornata.
  • Insediamento olandese (Baan Hollanda)

    Fuori dall’isola cittadina, questo quartiere sulle rive del fiume ricorda la stazione commerciale della Compagnia olandese delle Indie orientali, fondata nel 1608. Il museo ricostruito in mattoni rossi sorge accanto alle fondamenta originali dei magazzini e ripercorre i lunghi scambi tra i mercanti olandesi e il Siam.
  • Villaggio giapponese

    A sud dell’isola, sulla riva orientale del Chao Phraya, questo sito commemora la comunità giapponese di Ayutthaya del XVII secolo. Un giardino e un padiglione fanno da cornice alle esposizioni dedicate a figure come Yamada Nagamasa e alle ampie reti commerciali della città.
  • Insediamento portoghese

    Dall’altra parte del fiume rispetto al Villaggio giapponese, i resti di San Petro segnano il luogo della prima comunità commerciale europea del Siam. Le rovine della chiesa e l’area del cimitero riportata alla luce offrono un’alternativa più tranquilla ai grandiosi complessi templari dell’isola.

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Prima di partire

Come arrivare
Ayutthaya non ha un aeroporto commerciale: si può arrivare all’aeroporto internazionale Don Mueang (DMK) o all’aeroporto Suvarnabhumi (BKK), proseguendo poi in treno con le Ferrovie dello Stato thailandesi o su strada. I treni raggiungono la stazione ferroviaria di Ayutthaya dalla stazione di Don Mueang e dal terminal centrale Krung Thep Aphiwat; da Bangkok il viaggio dura circa 1,5–2 ore, mentre da Don Mueang occorrono all’incirca 45–60 minuti. In auto, la strada 32 (Asian Highway 1) e la strada 1 collegano la città verso nord, mentre l’autostrada 9 collega Suvarnabhumi alla zona di accesso a Bangkok. Prima di partire, controllate gli orari delle Ferrovie dello Stato thailandesi per il 2026.
Spostarsi in città
Nel 2026 Ayutthaya non dispone di metropolitana né di tram: non ci sono linee ferroviarie urbane e gli spostamenti locali sono affidati ai songthaew, agli autobus locali, ai tuk-tuk dal muso arrotondato e a un traghetto passeggeri che attraversa il fiume Pa Sak. Il traghetto dalla stazione costa circa 5 ฿, i songthaew circa 10–40 ฿ e il noleggio di una bicicletta 40–80 ฿ al giorno; concordate la tariffa del tuk-tuk prima di partire. Un biglietto cumulativo per sei siti archeologici aderenti è in vendita a 220 ฿ ed è valido 30 giorni; l’ingresso ai singoli templi costa invece circa 50 ฿ in molti casi.
Clima e periodo migliore
La primavera (marzo–maggio) è la stagione più calda, con massime intorno a 35–38 °C o più e minime di 26–28 °C; l’estate (giugno–agosto) registra massime vicine a 32–34 °C e minime di 25–26 °C, con rovesci monsonici. In autunno (settembre–novembre) si passa dal periodo più piovoso — a settembre possono cadere circa 9 pollici di pioggia — a giornate più asciutte a novembre; l’inverno (dicembre–febbraio) è relativamente secco, con temperature intorno a 31–33 °C di giorno e 21–24 °C di notte. Novembre–febbraio è l’alta stagione e il periodo più agevole per visitare i templi; da maggio a ottobre c’è meno gente, ma piove di più: meglio puntare al mattino presto o al tardo pomeriggio.
Lingua e valuta
La lingua principale è il thailandese centrale; negli alberghi principali e alle biglietterie dei templi si capisce comunemente l’inglese. Un’app di traduzione o un indirizzo in thailandese salvato sul telefono può essere utile con gli autisti e nelle bancarelle dei mercati. La valuta è il baht (THB, ฿) e il contante è ancora utile per il cibo di strada, il noleggio delle biciclette, i tuk-tuk e i biglietti dei siti minori, anche se gli alberghi più grandi e i caffè spesso accettano le carte.
Sicurezza e rispetto nei templi
I principali rischi pratici sono il caldo di mezzogiorno nei cortili in mattoni senza ombra e i cani randagi nei dintorni delle rovine, soprattutto dopo il tramonto. Portate con voi dell’acqua, evitate di avvicinarvi ai cani e, in caso di morso o graffio, rivolgetevi subito a un medico. Nei luoghi sacri coprite spalle e ginocchia e non salite sugli stupa né toccate le immagini del Buddha; concordate in anticipo la tariffa del tuk-tuk e, se necessario, chiamate la polizia turistica al 1155.

Ayutthaya: capitale di fiumi, corte e rovine

Da insediamento fluviale a città reale perduta del Siam

  1. circa VI secolo

    Prima della capitale sull’isola

    Molto prima che Ayutthaya diventasse una capitale reale, le comunità mon della cultura Dvaravati vivevano in tutto il bacino inferiore del Chao Phraya. In seguito, il potere khmer raggiunse la regione da centri come Lavo, nei pressi dell’odierna Lopburi.

  2. circa XIII secolo

    Ayodhaya tra i fiumi

    A est della futura città sull’isola sorgeva un insediamento chiamato Ayodhaya, vicino alla confluenza dei fiumi Pa Sak e Chao Phraya. Il suo nome allude agli strati più antichi che si celano sotto la storia reale di Ayutthaya.

  3. 1314

    Uthong, il fondatore

    Re Uthong, poi noto come Ramathibodi I, fondò Ayutthaya e ne fece la sede di un nuovo regno. Scelse un’isola attraversata da corsi d’acqua, dove i fiumi potevano fungere da strade, barriere e fonti di vita.

  4. circa 1324

    Un tempio prima della capitale

    Secondo le fonti locali, il Wat Phanan Choeng risale al 1324, prima della fondazione ufficiale di Ayutthaya. Il suo venerato Buddha seduto, alto circa 19 metri, conferisce ancora oggi al tempio sul fiume una presenza che sembra più antica della città che lo circonda.

  5. 1351

    Nasce un regno

    Ramathibodi I stabilì la capitale su un’isola formata dai fiumi Chao Phraya, Pa Sak e Lopburi. Le acque rendevano Ayutthaya difendibile, mentre la sua posizione nella pianura centrale la collegava alle vie dell’entroterra e ai traffici marittimi.

  6. circa 1374

    Il grande tempio delle reliquie

    Re Borommarachathirat I avviò la costruzione del Wat Mahathat, che divenne un centro spirituale della capitale. Il suo prang svettava un tempo sopra un affollato complesso di santuari e monasteri; oggi, mattoni e radici degli alberi condividono il silenzio.

Mostra tutta la cronologia (29 momenti)
  1. 1424

    Una successione decisa con le armi

    Le cronache reali narrano che, dopo la morte del padre, due principi si affrontarono in un duello mortale a dorso d’elefante nei pressi del ponte Pa Than. Il fratello minore, Chao Sam Phraya, salì al trono come Borommarachathirat II e fece costruire il Wat Ratchaburana sul luogo della loro cremazione.

  2. 1431

    Angkor cade nelle mani di Ayutthaya

    Le forze di Ayutthaya conquistarono e saccheggiarono Angkor, la capitale khmer. La vittoria estese l’influenza siamese e le fonti collegano la campagna all’arrivo ad Ayutthaya di artigiani khmer e delle pratiche di corte.

  3. 1448

    Trailokanat riorganizza la corte

    Re Borommatrailokanat salì al trono e riformò l’amministrazione del regno. Le sue riforme formalizzarono il sistema sakdina, che stabiliva ranghi e assegnazioni di terre, e diedero alla corte di Ayutthaya un controllo più centralizzato sulle province.

  4. 1448

    Il palazzo diventa un tempio

    La residenza reale fu trasferita in un nuovo palazzo e il vecchio complesso divenne il Wat Phra Si Sanphet. A differenza di un normale monastero, fungeva da cappella reale; i suoi tre grandi chedi divennero in seguito uno dei profili più caratteristici di Ayutthaya.

  5. 1511

    Il Portogallo raggiunge la corte reale

    L’inviato portoghese Duarte Fernandes arrivò dopo la conquista portoghese di Malacca, aprendo un nuovo canale di contatto tra Ayutthaya e l’Europa. Ben presto, commerci e diplomazia avrebbero attirato nella città fluviale mercanti e ambasciatori stranieri.

  6. 1549

    Suriyothai cavalca verso la battaglia

    Le cronache reali raccontano che la regina Suriyothai scese in battaglia a dorso di un elefante durante un’invasione birmana, nel tentativo di proteggere il marito, re Maha Chakkraphat. Morì combattendo e la sua storia divenne uno dei racconti di sacrificio reale più duraturi di Ayutthaya.

  7. 1569

    La capitale cade nelle mani della Birmania

    Dopo un assedio, Ayutthaya cadde in mano ai birmani Toungoo guidati da re Bayinnaung. Il regno divenne vassallo della Birmania e la perdita di autonomia modificò gli equilibri di potere a corte.

  8. 1584

    Naresuan dichiara l’indipendenza

    Il principe Naresuan si ribellò all’autorità birmana a Kraeng, proclamando l’indipendenza del Siam. Il suo legame con Ayutthaya si formò nella lotta per riconquistarne la sovranità; in seguito governò dalla capitale in qualità di re.

  9. 1593

    Il duello a dorso d’elefante di Nong Sarai

    Secondo le cronache siamesi, re Naresuan uccise in combattimento il principe ereditario birmano Mingyi Swa, mentre entrambi erano a dorso di elefanti da guerra, a Nong Sarai. La vittoria assicurò l’indipendenza di Ayutthaya e fu ricordata nel regno come un trionfo militare decisivo.

  10. 1604

    Una città di quartieri stranieri

    La Compagnia olandese delle Indie orientali aprì una stazione commerciale mentre Ayutthaya attirava mercanti da tutta l’Asia e dall’Europa. Portoghesi, giapponesi, persiani, cinesi e altre comunità vivevano in quartieri al di fuori delle mura dell’isola, portando sulle rive del fiume lingue e merci sconosciute.

  11. circa 1630

    Un monumento sulla riva del fiume

    Re Prasat Thong commissionò il Wat Chaiwatthanaram sulla riva occidentale del Chao Phraya. Il prang centrale d’ispirazione khmer e le torri circostanti trasformarono il margine del fiume in una dichiarazione di regalità in mattoni.

  12. 1656

    Narai apre la corte

    Re Narai iniziò il suo regno in un periodo di espansione dei commerci e della diplomazia. La corte di Ayutthaya intratteneva rapporti con mercanti e ambasciatori provenienti da molte terre, mentre Narai soggiornava anche a Lopburi, un altro centro del potere reale.

  13. 1686

    Kosa Pan arriva a Versailles

    Il diplomatico Kosa Pan guidò un’ambasceria siamese da Ayutthaya alla corte di Luigi XIV a Versailles. La sua missione portò la voce della capitale in giro per il mondo e fece della corte siamese oggetto di grande curiosità in Europa.

  14. 1688

    La corte si ripiega su se stessa

    Una crisi politica portò Phra Phetracha al potere, pose fine alla dinastia Prasat Thong e diede inizio alla dinastia Ban Phlu Luang. Constantine Phaulkon fu giustiziato e le forze francesi vennero espulse, mentre la corte si allontanava dall’influenza straniera.

  15. 1734

    Taksin nasce ad Ayutthaya

    Taksin, futuro re di Thonburi, nacque ad Ayutthaya e in seguito servì il regno come comandante militare. Quando la capitale cadde, sarebbe riuscito a rompere l’accerchiamento e a radunare forze per contrattaccare.

  16. 1765

    Inizia l’assedio finale

    Gli eserciti Konbaung invasero il Siam e avanzarono verso Ayutthaya, dando inizio alla campagna che avrebbe posto fine al regno. Quando la capitale fu accerchiata, i difensori dovettero affrontare un assedio durato circa 14 mesi.

  17. 7 aprile 1767

    Ayutthaya brucia e cade

    Le forze birmane penetrarono in città dopo aver scavato gallerie sotto le difese settentrionali e incendiato i sostegni. Palazzi, templi, biblioteche e archivi furono distrutti; gli abitanti vennero uccisi o fatti prigionieri e la capitale fu ridotta in rovina.

  18. 1767

    Taksin fonda una nuova capitale

    Dopo aver spezzato l’accerchiamento birmano, Taksin radunò le sue forze e scacciò dal Siam centrale le truppe birmane rimaste. Stabilì la nuova capitale a Thonburi, a valle della città in rovina.

  19. 1782

    Bangkok riecheggia Ayutthaya

    Rama I fondò la dinastia Chakri e fece di Bangkok la nuova capitale. La posizione sull’isola, i canali e i complessi reali richiamavano intenzionalmente Ayutthaya, trasmettendo l’impianto della città antica in una nuova era del governo siamese.

  20. 1935

    Le rovine vengono tutelate

    Il Dipartimento delle Belle Arti della Thailandia pose le rovine centrali sotto tutela archeologica. Questo cambiamento segnò il passaggio da resti reali abbandonati a un sito custodito come parte del passato documentato del Paese.

  21. 1956

    Tesori d’oro sotto il Wat Ratchaburana

    Dopo che dei saccheggiatori si introdussero nella cripta centrale del Wat Ratchaburana, gli scavi portarono alla luce oggetti d’oro, insegne reali e tavolette votive. I reperti rivelarono la ricchezza sepolta sotto i mattoni consunti del tempio e contribuirono alla nascita del Museo nazionale Chao Sam Phraya.

  22. 1991

    La città storica si apre al mondo

    L’UNESCO ha inserito la città storica di Ayutthaya nella lista del Patrimonio mondiale, tutelando 289 ettari del nucleo antico. I suoi templi e palazzi sono stati riconosciuti come testimonianze di un regno che un tempo collegava mondi commerciali lontani.

  23. 2011

    Le acque alluvionali raggiungono le rovine

    Gravi inondazioni sommersero gran parte del parco archeologico e le comunità circostanti, con acque che in alcuni punti raggiunsero i 2–3 metri. L’alluvione mostrò come il punto di forza della vecchia città fluviale — la vicinanza all’acqua — potesse anche mettere a rischio i monumenti ancora in piedi.

Chi ha vissuto qui

  • Mercante e funzionario giapponese · 1590–1630

    Yamada Nagamasa

    Guidò la comunità giapponese di Ayutthaya

    Yamada Nagamasa acquistò prestigio nell’insediamento giapponese lungo il fiume, dove i mercanti e i legami politici collegavano Ayutthaya al Giappone. Oggi, le esposizioni del Villaggio giapponese offrono uno scorcio della città internazionale che conobbe.

  • Pasticciera di corte · nata nel 1609

    Maria Guyomar de Pinha

    Visse e lavorò ad Ayutthaya

    Alla corte di Ayutthaya, Maria Guyomar de Pinha contribuì a introdurre dolci a base di tuorlo d’uovo, ispirati alle tradizioni culinarie portoghesi. Visitare i vecchi insediamenti stranieri rende meno astratti — e decisamente più golosi — i complessi legami culturali della città.

  • Re di Ayutthaya · 1633–1688

    Re Narai

    Governò da Ayutthaya dal 1656 al 1688

    Durante il regno di Narai, la corte di Ayutthaya coltivò relazioni diplomatiche e commerciali con potenze straniere. I resti di quelle comunità lungo i fiumi ricordano che la capitale guardava verso il mondo; oggi, il re riconoscerebbe forse quella stessa apertura nei visitatori della città.

  • Re di Ayutthaya · 1555–1605

    Re Naresuan il Grande

    Visse nel Palazzo Anteriore di Chantharakasem quando era principe ereditario

    Prima di diventare re, Naresuan visse nel Palazzo Anteriore di Ayutthaya, oggi sede del Museo nazionale di Chantharakasem. Le armi e gli oggetti reali del museo restituiscono un volto umano a quel luogo: era una corte operosa, non soltanto uno scenario di rovine.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Evitate le ore più calde

    Visitate i templi tra le 08:00 e le 10:30 oppure dopo le 16:00: i cortili spogli in mattoni trattengono il calore nelle ore centrali. Portate acqua, crema solare e cappello, soprattutto da marzo a maggio.
  • Traghetto e poi bicicletta

    Un traghetto passeggeri attraversa il fiume Pa Sak dalla stazione ferroviaria all’isola storica, per circa 5 THB. Il noleggio delle biciclette costa circa 40–80 THB al giorno; prestate particolare attenzione agli attraversamenti stradali più trafficati.
  • Portate contanti in piccolo taglio

    Tenete a portata di mano dei baht per il cibo al mercato, il noleggio delle biciclette, i tuk-tuk locali e i biglietti dei singoli templi. I treni ordinari e i treni pendolari da Bangkok possono costare circa 11–50 THB, a seconda del servizio.
  • Vestitevi in modo adatto ai templi

    Nei luoghi sacri coprite spalle e ginocchia e toglietevi le scarpe prima di entrare nelle sale di culto attive. Non salite sui vecchi muri o sugli stupa e non arrampicatevi mai sulle statue del Buddha né sedetevici sopra.
  • Concordate le tariffe

    Concordate il prezzo del tuk-tuk prima di salire; il noleggio orario costa in genere circa 200–300 THB. Se qualcuno vi dice senza che glielo abbiate chiesto che un tempio è chiuso e si offre di accompagnarvi altrove, ignoratelo.
  • Assaggiate il roti sai mai

    Assaggiate il roti sai mai di Ayutthaya: sottili fili di zucchero di palma avvolti in una sfoglia sottile appena grigliata. Il mercato Chao Phrom è un luogo pratico per curiosare tra le bancarelle di cibo locale.
  • Lasciate spazio ai cani

    I cani randagi si radunano nei pressi dei templi e nei vicoli residenziali: non avvicinateli, non date loro da mangiare e non accarezzateli. Dopo il tramonto evitate le zone non illuminate dove si trovano cani e, in caso di morso o graffio, rivolgetevi subito a un medico.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Ayutthaya?

Sì, soprattutto se volete scoprire come una ex capitale reale sopravvive tra le rovine. Wat Mahathat, Wat Phra Si Sanphet e Wat Chaiwatthanaram mostrano diversi aspetti della città, mentre il paesaggio fluviale ne evoca il passato di centro commerciale.

Quanti giorni servono per visitare Ayutthaya?

Un’intera giornata basta per visitare il gruppo centrale di templi, ma due giorni permettono di aggiungere musei e siti al di fuori dell’isola. Pernottate se volete visitare Wat Chaiwatthanaram al tramonto senza dover rientrare in fretta a Bangkok.

Come si arriva ad Ayutthaya da Bangkok?

Prendete un treno diretto a nord della State Railway of Thailand da Krung Thep Aphiwat o Don Mueang fino ad Ayutthaya. La durata del viaggio varia a seconda del servizio: controllate l’orario aggiornato prima di partire, poi prendete il traghetto della stazione per attraversare il fiume Pa Sak e raggiungere l’isola storica.

Come ci si sposta ad Ayutthaya?

Noleggiate una bicicletta per esplorare la pianeggiante isola storica, prendete un tuk-tuk per i templi più lontani oppure usate i songthaew locali, che seguono percorsi condivisi. Concordate la tariffa del tuk-tuk prima di partire; il traghetto dalla stazione all’isola costa circa 5 THB.

Ayutthaya è sicura per i turisti?

In genere Ayutthaya è tranquilla, ma fate attenzione al caldo, ai cani randagi e alle occasionali truffe con deviazione verso i negozi. Non avvicinatevi ai cani, verificate gli orari dei templi presso le biglietterie ufficiali e chiamate la polizia turistica al 1155 se avete bisogno di assistenza.

Quanto costa un viaggio ad Ayutthaya?

I trasporti locali possono essere economici: secondo le stime, i treni da Bangkok costano circa 11–50 THB, il traghetto della stazione circa 5 THB e il noleggio di una bicicletta circa 40–80 THB al giorno. Portate contanti per le bancarelle, i tuk-tuk e i biglietti dei singoli siti; i prezzi d’ingresso variano da un luogo all’altro.

Si possono indossare i pantaloncini ad Ayutthaya?

Quando visitate i templi, indossate abiti che coprano le ginocchia e le spalle. Pantaloncini corti e canottiere non rispettano le indicazioni sull’abbigliamento; una copertura leggera è utile per gli spostamenti tra un sito e l’altro.

Tutti i luoghi da visitare.

10 luoghi da scoprire

Palazzo Chandra Kasem
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Museo Nazionale Chao Sam Phraya
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Wat Chaiwatthanaram
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Wat Phra Si Sanphet
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Stazione Ferroviaria Di Ayutthaya
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Wat Phanan Choeng
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Wat Suwan Dararam
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Wat Ratchaburana

Wat Yai Chai Mongkhon
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Wat Senasanaram Ratworawihan

Crediti fotografici (9)
  1. Alberto Capparelli — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/8644222/
  2. 500px photo (28321313) — Richard Harrison — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:500px_photo_(28321313).jpeg
  3. Ayutthaya Technical College sign — Griff88 — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ayutthaya_Technical_College_sign.jpg
  4. Pratuchai, Phra Nakhon Si Ayutthaya District, Phra Nakhon Si Ayutthaya 13000, Thailand - panoramio — martin.ale — CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pratuchai,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_District,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_13000,_Thailand_-_panoramio.jpg
  5. Map ayutthaya district thesaban map — Nord794ub — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Map_ayutthaya_district_thesaban_map.jpg
  6. Pratuchai, Phra Nakhon Si Ayutthaya District, Phra Nakhon Si Ayutthaya 13000, Thailand - panoramio (1) — oikk — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pratuchai,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_District,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_13000,_Thailand_-_panoramio_(1).jpg
  7. Pratuchai, Phra Nakhon Si Ayutthaya District, Phra Nakhon Si Ayutthaya 13000, Thailand - panoramio (2) — trungydang — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pratuchai,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_District,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_13000,_Thailand_-_panoramio_(2).jpg
  8. Pratuchai, Phra Nakhon Si Ayutthaya District, Phra Nakhon Si Ayutthaya 13000, Thailand - panoramio (3) — joinai — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pratuchai,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_District,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_13000,_Thailand_-_panoramio_(3).jpg
  9. Pratuchai, Phra Nakhon Si Ayutthaya District, Phra Nakhon Si Ayutthaya 13000, Thailand - panoramio - Mozhar — Mozhar — CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pratuchai,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_District,_Phra_Nakhon_Si_Ayutthaya_13000,_Thailand_-_panoramio_-_Mozhar.jpg

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