Thun preistorica e romana
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ca. 1800 a.C.
Oro nella tomba di Renzenbühl
Thun entra nella storia con uno scossone: qui venne deposta una delle sepolture dell'antica Età del Bronzo più ricche d'Europa. La tomba di Renzenbühl conteneva sei torques, un pugnale e la lama di un'ascia da battaglia tempestata d'oro, prova che questa pianura lacustre non era affatto un angolo dimenticato. La ricchezza attraversava già la valle molto prima che qualcuno la chiamasse Thun.
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IV secolo a.C.
Un insediamento celtico presidia la collina
I reperti dell'Età del Ferro mostrano che nell'area di Thun si viveva da secoli prima che Roma avanzasse verso nord. La maggior parte degli studiosi collega il toponimo successivo alla parola celtica dunum, "altura fortificata", e si adatta così bene allo Schlossberg da sembrare quasi un indizio sussurrato. La collina contava già allora.
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II secolo d.C.
Roma celebra il culto ad Allmendingen
In epoca romana, ad Allmendingen sorgeva un santuario con diversi piccoli templi, culti locali della dea madre e un flusso impressionante di monete. Gli archeologi vi hanno trovato circa 1.700 monete, oltre a un altro tesoro di circa 2.400 antoniniani a Hortingut. Commercio, rito e denaro si incontravano su questo fazzoletto di terra.
La Thun altomedievale e dei Zähringen
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762
Scherzligen entra nei documenti scritti
La chiesa di Scherzligen compare nei documenti come Scartilinga, il primo saldo appiglio scritto del cristianesimo a Thun. Pietra, acqua e culto si erano già insediati sulla riva del lago. Quel paesaggio antico si sente ancora: l'aria umida che sale dall'acqua, le campane che corrono sul terreno aperto.
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1133
Thun appare come Tuno
La città compare per la prima volta in forma scritta come Tuno. A quel punto l'insediamento occupava già entrambe le rive dell'Aare, con un sito fortificato e una chiesa sullo Schlossberg. I documenti arrivano tardi; il luogo era chiaramente più antico dell'inchiostro che lo registra.
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1160
Berchtold V dà forma alla collina
Berchtold V di Zähringen fu la figura che diede alla Thun medievale il suo profilo netto. Sotto il suo patrocinio, il grande castello sorse sopra il fiume, una dichiarazione in pietra chiara che domina ancora ogni accesso alla città. Il potere voleva l'altezza, e Thun si ritrovò con uno skyline.
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ca. 1190
Il castello assume la forma attuale
Intorno al 1190, gli Zähringen costruirono il mastio dello Schloss Thun, la massa quadrata che ancora oggi ancora la città. La Sala dei Cavalieri appartiene al pieno Medioevo fatto di stendardi, travi lignee e ostentazione signorile, più che a qualsiasi romanticismo da fiaba. L'edificio doveva impressionare, e ci riesce ancora.
L'ascesa dei Kyburg e di Berna
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1218
I Kyburg ereditano la città
Quando la dinastia degli Zähringen si estinse, Thun passò ai conti di Kyburg. I documenti dinastici cambiarono il futuro della città più di qualunque assedio. È uno dei segreti storici di Thun: qui statuti ed eredità contavano quanto le spade.
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1264
Elisabeth concede la carta di città
La contessa Elisabeth di Kyburg concesse a Thun la sua carta di città, il momento giuridico che la città considera ancora oggi la propria fondazione ufficiale. Diritti, mercati e giustizia presero una forma più salda, e la vita urbana si dotò di una vera struttura portante. Le città spesso nascono due volte: una sul terreno, una sulla pergamena.
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1315
Il Bälliz diventa una città nuova
Nel 1315 il Bälliz, sulla riva sinistra, era già registrato come città nuova. Questa stretta isola tra i canali dell'Aare sarebbe diventata il cuore commerciale, pratico e consapevole delle piene, costruito dove l'acqua poteva aiutare o punire nella stessa settimana. Thun stava imparando a vivere con il suo fiume, non soltanto accanto ad esso.
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1323
Berna entra a Thun comprando diritti
Dopo le violenze interne ai Kyburg, Eberhard II vendette a Berna i diritti signorili su Thun e sul suo distretto esterno, trattenendoli però come feudo. La presa di Berna cominciò qui, con un acquisto più che con una conquista. Le mosse silenziose possono ridisegnare una mappa per secoli.
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1384
Berna prende Thun definitivamente
Dopo la guerra di Burgdorf, Berna acquisì Thun in modo definitivo. Il castello divenne sede amministrativa e la città fu inglobata nella costruzione dello Stato bernese con una fermezza che durò fino in piena età moderna. L'autonomia locale sopravvisse, ma sempre sotto una mano più grande.
La Riforma bernese e la Thun della prima età moderna
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ca. 1500
Il Rathaus si alza sulla piazza
Intorno al 1500, Thun costruì il Rathaus che ancora oggi dà a Rathausplatz il suo peso civico. Era l'architettura dell'autostima municipale: sale riunioni, archivi e decisioni fissati nella muratura. Il governo cittadino voleva un volto, e scelse la pietra.
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1528
La Riforma riscrive le chiese
La Riforma bernese cambiò Thun a livello di strada e di altare. Scherzligen smise di funzionare come chiesa di pellegrinaggio, la chiesa cittadina divenne riformata e l'intero ritmo religioso della città si spostò dalle reliquie e dai santi verso la predicazione e la disciplina. Il silenzio dopo la rimozione delle immagini dovette essere tagliente.
Strade, opere idrauliche e Thun d'Ancien Régime
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1711
Il Kander viene forzato nel lago
Tra il 1711 e il 1713, Berna deviò il Kander attraverso la collina di Strättlig nel Lago di Thun, una scommessa ingegneristica in grande stile. Alleggerì le vecchie inondazioni a valle, poi sconvolse così profondamente il sistema idrico di Thun che i mulini smisero di funzionare e si dovettero costruire nuove chiuse. I fiumi hanno sempre l'ultima parola.
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1737
La Stadtkirche viene ricostruita in fretta
La navata ormai degradata della Stadtkirche fu demolita e ricostruita nel 1737-1738 come sala barocca per la predicazione, e i lavori avanzarono a una velocità sorprendente. Sei mesi. Il risultato scambiò la complessità medievale con l'acustica più pulita e le linee visive che un sermone riformato richiedeva.
La Thun elvetica e federale
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1798
Thun diventa capitale cantonale
La Repubblica Elvetica, sostenuta dai francesi, fece di Thun la capitale del breve Canton Oberland. Per un breve tratto, questa città fluviale fu sede di governo e non soltanto mercato regionale sotto Berna. Poi l'esperimento crollò, ma il ricordo di quella centralità politica rimase.
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1809
Wocher comincia a dipingere Thun a tutto tondo
Marquard Wocher avviò il lungo lavoro che sarebbe diventato il Panorama di Thun, concluso nel 1814 e ancora oggi il più antico dipinto circolare sopravvissuto al mondo. Osservò la città da vicino: tetti, vicoli, bucato, movimenti militari, luce del lago. Questa non è la Thun da cartolina. È la Thun osservata.
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1818
Apre la Scuola Militare Federale
A Thun aprì la Scuola Militare Federale, facendo della città uno dei principali centri dell'esercito svizzero. Campi d'addestramento, ufficiali, cavalli e poi caserme ridisegnarono l'economia locale e la sua identità. Thun non era più soltanto una città lacustre con un castello; era una città di guarnigione.
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1830
Napoleone III impara qui il mestiere delle armi
Louis-Napoleon Bonaparte, il futuro Napoleone III, si addestrò a Thun tra il 1830 e il 1836. Il dettaglio sembra quasi assurdo finché non si ricorda come l'educazione militare svizzera e l'esilio europeo potessero incrociarsi in una sola piccola città. Gli imperi proiettano ombre lunghe, e una di esse passò sull'Allmend.
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1835
I battelli a vapore spezzano il monopolio dei vecchi barcaioli
I fratelli Knechtenhofer introdussero il servizio a vapore sul Lago di Thun contro la forte resistenza dei battellieri tradizionali. Il vapore cambiò orari, merci e il senso stesso della distanza sull'acqua. Il lago divenne più rapido, meno paziente, più moderno.
Ferrovie, villeggiatura e industria
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1859
La ferrovia arriva da Berna
La linea ferroviaria Berna-Thun aprì nel 1859 e cambiò la scala della città da un giorno all'altro. Quello che era stato un perno regionale divenne una meta molto più accessibile per soldati, commercianti e villeggianti estivi. Dopo il 1861, la linea raggiunse Scherzligen per il collegamento diretto con i battelli del lago. Efficiente, e un po' spietato.
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1875
I grand hotel si affacciano sull'acqua
Quando il Thunerhof aprì nel 1875, Thun stava puntando con decisione sulla propria identità di stazione di villeggiatura. Facciate alberghiere, passeggiate e vedute sul lago vendevano ai visitatori diretti verso l'Oberland bernese una versione levigata della città. Il turismo portò denaro, ma insegnò anche a Thun come mettersi in scena.
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1886
Brahms scrive un'estate di Thun
Johannes Brahms trascorse estati feconde a Thun e nel 1886 vi compose la Sonata per violino n. 2, spesso chiamata Sonata di Thun. Se vi sentite romantici, il luogo nella musica si sente: aria aperta, contorni luminosi, improvvisi ripiegamenti interiori. Le Alpi erano vicine, ma il lavoro avveniva a una scrivania.
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1890
Le fabbriche si aggiungono alla città turistica
Eduard Johann Hoffmann aprì la fabbrica di cartone che più tardi sarebbe diventata Hoffmann Neopac, parte di una più ampia svolta industriale nella Thun di fine Ottocento. Officine metalliche, gas, elettricità e laboratori ispessirono il profilo della città oltre gli hotel e le caserme. Il garbato scenario lacustre non ha mai raccontato tutta la storia.
La Thun moderna
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1913
Binari, tram ed espansione
La linea del Lötschberg e il tram Steffisburg-Thun-Interlaken rafforzarono il ruolo di Thun nei trasporti, e nello stesso anno la città annesse Goldiwil. Mobilità e crescita comunale arrivarono insieme. La vecchia città compatta si stava allungando verso una forma urbana moderna.
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1919
Strättligen si unisce alla città
Strättligen si fuse con Thun per ragioni economiche, e l'assemblea comunale lasciò il posto a un consiglio comunale eletto. Fu una riforma amministrativa con conseguenze fisiche reali: più popolazione, più territorio, più bisogno di una pianificazione coerente. La Thun moderna si stava assemblando pezzo dopo pezzo.
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1934
Jean Ziegler nasce a Thun
Jean Ziegler nacque a Thun, figlio del presidente del tribunale cittadino, prima di diventare uno degli intellettuali pubblici più combattivi della Svizzera e una voce delle Nazioni Unite contro la fame. Il legame conta perché Thun non produce soltanto soldati e albergatori. Produce anche dissenso.
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1948
Il Thunerhof diventa museo d'arte
Dopo il lungo declino del turismo, la città installò il Kunstmuseum Thun al piano terra dell'ex hotel Thunerhof. Un edificio nato per gli ospiti cominciò a servire pittori e mostre. È una tipica abitudine di Thun: riuso invece di grandi reinvenzioni.
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2005
Le acque di piena mettono di nuovo alla prova il bacino
Le alluvioni dell'agosto 2005 colpirono una delle peggiori crisi idrologiche della Svizzera moderna, e Thun si trovava in una posizione critica tra lago e fiume. La gestione delle acque smise di essere una semplice questione tecnica; divenne una discussione su sopravvivenza, memoria e su quanto controllo una città possa davvero rivendicare. In quel mese, le vecchie lezioni della deviazione del Kander non sembravano affatto vecchie.
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2011
Arena Thun segna un nuovo secolo
Arena Thun aprì nel 2011, una dichiarazione civica contemporanea in acciaio, calcestruzzo e luci da evento. A quel punto la città teneva insieme infrastrutture militari, servizi regionali, industria, sport e un'immagine curata per i visitatori, senza appartenere del tutto a nessuno di questi ambiti. È questo intreccio la vera Thun moderna.