Sponde preistoriche
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c. 1300 a.C.
Urne sotto il pendio
La storia di Locarno comincia tra cenere e argilla. Una necropoli della tarda Età del Bronzo scoperta vicino all'attuale Via S. Jorio conteneva 14 tombe a urna con ossa combuste, bracciali di bronzo, spilloni e coltelli: la prova che questo tratto mite del lago era abitato da più di tre millenni.
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III secolo a.C.
La lunga necropoli di Solduno
Un'area funeraria di Solduno cominciò a riempirsi nel periodo di La Tene e continuò a crescere per secoli, fino a superare le 200 sepolture. Fibule celtiche giacevano accanto a ceramiche di Golasecca, e questo dice con precisione che cosa fosse già allora Locarno: un luogo di confine, che assorbiva idee da entrambi i lati delle Alpi.
Locarno romana e paleocristiana
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I-II secolo
Crocevia romano sul lago
In epoca romana, l'insediamento tra Muralto e Solduno era diventato una piattaforma commerciale che collegava le valli alpine con la pianura padana. Da qui passavano merci, accenti e riti funerari; gli scavi successivi hanno restituito sia tombe a cremazione sia inumazioni, oltre a raffinati vetri oggi conservati nel Castello Visconteo.
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IV secolo
La prima pieve cristiana
Il culto cristiano mise radici attorno a San Vittore a Muralto, il più antico centro parrocchiale della zona. Il cambiamento contava, perché qui la fede non fu mai solo privata: le chiese organizzavano la terra, il rito e il ritmo settimanale della vita, dalle campane all'alba fino alla sepoltura in terra consacrata.
Dominio longobardo ed episcopale
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886
Compare una corte regia
Un documento del 886 registra a Locarno una corte regia. Formula asciutta, ma pesante: mostra che la città era già diventata uno snodo amministrativo nel mondo longobardo, un luogo che i sovrani volevano sulla carta perché lo volevano già nei fatti.
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c. 1000
Como prende le chiavi
Intorno all'anno 1000, l'imperatore Enrico II assegnò la regione alla diocesi di Como, e il vescovo infeudò la famiglia Da Besozzo. Il potere passava ormai attraverso il diritto ecclesiastico, la fedeltà nobiliare e le torri di pietra: la solita ricetta medievale, e raramente una pacifica.
Privilegi imperiali e dominio milanese
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1164
Barbarossa concede i diritti di mercato
Federico I Barbarossa inserì Locarno più saldamente nella politica imperiale quando concesse alla città i diritti di mercato. I mercati volevano dire rumore, pedaggi, discussioni e denaro; sotto gli antenati dei portici, sacchi di grano e privilegi legali cambiavano mano insieme.
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1186
Ottenuta l'immediatezza imperiale
Nel 1186 Barbarossa andò oltre e concesse agli abitanti di Locarno l'immediatezza imperiale. In parole semplici, la città poteva guardare oltre i signori locali e rivendicare un rapporto diretto con l'imperatore, uno status ambito che ne rafforzò per generazioni la fiducia politica in se stessa.
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1342
La conquista viscontea ridisegna la città
Luchino Visconti di Milano conquistò Locarno nel 1342, dopo una breve fase di governo locale dei capitanei. Milano fece ciò che fanno le grandi potenze quando intendono restare: strinse il controllo, insediò famiglie fedeli e trasformò le difese della città in una dichiarazione di pietra.
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1342
Luchino Visconti costruisce in pietra
Il nome di Luchino Visconti resta ancora attaccato al castello perché la sua conquista probabilmente ne spinse il grande ampliamento del Trecento. Il Castello Visconteo aveva poco di romantico e molto di pratico: mura, angoli e controllo degli accessi, costruiti per uomini che consideravano la ribellione una scadenza quasi prevista.
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XV secolo
Sorge la Casa del Negromante
La famiglia Magoria costruì la casa oggi chiamata Casa del Negromante, il più antico edificio civile di Locarno conservato in gran parte intatto. All'interno, teste dipinte osservano dall'alto del soffitto a cassettoni, e l'atrio affrescato porta ancora l'antico stemma della Confederazione come un ricordo che si è rifiutato di svanire.
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1480
La Madonna del Sasso attira pellegrini
Secondo la tradizione, il santuario della Madonna del Sasso nacque da una visione mariana avuta nel 1480 dal frate francescano Bartolomeo da Ivrea. Che si venga per fede o per il panorama, il luogo cambiò la geografia emotiva di Locarno: la rupe sopra la città divenne uno spazio di candele, voti e lunghi respiri in salita.
Baliaggio confederato
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1507
L'ombra di Leonardo al Rivellino
Documenti del 1507 hanno portato alcuni studiosi ad attribuire il rivellino del Castello a Leonardo da Vinci. L'ipotesi è discussa. Resta il fatto che quel piccolo cuneo di geometria militare appartiene perfettamente alla sua epoca, quando una fortezza doveva pensare come l'artiglieria prima che l'artiglieria cominciasse a pensarci troppo.
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1513
I Confederati prendono il controllo
Dopo i combattimenti attorno a Milano, i Confederati svizzeri si assicurarono Locarno e la trasformarono in un baliaggio dei Dodici Cantoni. Il potere arrivava ormai da nord delle Alpi, ma la città restava culturalmente italiana: una combinazione che ancora oggi spiega metà del suo carattere.
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1532
Il castello viene ridimensionato
Nel 1532 i Confederati iniziarono a smantellare ampie parti del Castello Visconteo. La politica si legge nella muratura mancante: una fortezza ridotta è un luogo conquistato, reso più sicuro per i nuovi governanti e meno pericoloso per tutti gli altri.
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1555
Giovanni Beccaria va in esilio
Giovanni Beccaria divenne il volto della comunità protestante di Locarno durante la crisi della Riforma, e nel 1555 lasciò la città con altri esuli sotto la pressione cattolica. La partenza lasciò un segno profondo. Famiglie che pregavano qui da generazioni portarono le loro competenze a nord, fino a Zurigo, dove alcune contribuirono poi allo sviluppo del commercio della seta.
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1556
La Ramogna travolge la città
Le piene del torrente Ramogna colpirono nel 1556 e di nuovo nel 1558, devastando parti di Locarno. L'acqua di montagna è bellissima da lontano, vista da una cartolina; in una città stretta arriva come fango, legname spezzato e odore di cantine fradicie.
Canton Ticino e l'età federale
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1803
Nasce il Ticino
L'Atto di Mediazione di Napoleone creò il Canton Ticino nel 1803 e pose fine al vecchio ordine dei baliaggi. Locarno smise di essere un territorio soggetto e divenne parte di un cantone con una propria voce politica: un altro modo di stare in piedi.
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1821
Una capitale a rotazione prende il suo turno
Dal 1821 Locarno condivise il ruolo di capitale cantonale con Lugano e Bellinzona in un sistema a rotazione. Per periodi di sei anni, funzionari, petizioni e cerimonie affluivano in città, regalando all'insediamento sul lago un breve assaggio di centralità amministrativa.
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1882
La ferrovia del Gottardo cambia tutto
L'apertura della linea ferroviaria del Gottardo trascinò il Ticino in un'Europa più veloce, e Locarno ne sentì lo scossone. Viaggi che un tempo chiedevano pazienza e buoni scarponi finirono con check-in in hotel, orari dei battelli e il primo vero slancio del turismo moderno.
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1909
Nasce Remo Rossi
Lo scultore Remo Rossi nacque a Locarno nel 1909, e la sua opera diede poi alla città un accento artistico moderno senza spezzarne l'antica atmosfera di pietra. Le sue forme in bronzo, compreso il celebre Toro nei Giardini Rusca, sembrano solide e muscolose, come se fossero state scolpite dalla stessa ostinazione che ha modellato le valli sopra il lago.
Città diplomatica e dei festival
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1925
L'Europa si incontra per i Trattati di Locarno
Dal 5 al 16 ottobre 1925, ministri degli esteri e delegazioni si riunirono qui per negoziare quelli che sarebbero passati alla storia come i Trattati di Locarno. Per qualche mese luminoso, l'espressione «spirito di Locarno» sembrò voler dire che l'Europa poteva fare un passo indietro dal disastro. La storia, da par suo, aveva altri piani.
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1928
Solduno entra nel comune
Solduno si unì a Locarno nel 1928, come parte della lenta e pratica espansione della città oltre il suo nucleo più antico. I confini sulle mappe cambiarono, ma la trasformazione più profonda fu urbana: campi e margini di villaggio lasciarono spazio a un tessuto edificato più continuo.
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1946
Il festival del cinema comincia a girare
Il Festival Internazionale del Film di Locarno fu fondato nel 1946, proprio mentre l'Europa stava imparando a vivere dopo la guerra. Le proiezioni in Piazza Grande trasformarono i ciottoli della città in una sala cinematografica all'aperto, dove la notte estiva, la luce del proiettore e l'umidità del lago diventavano parte dello spettacolo.
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2001
La città rinnova il suo lungolago
Il nuovo porto regionale aprì nel 2001, nel mezzo di una fase più ampia di interventi che comprendeva infrastrutture stradali, miglioramenti ai trasporti e collegamenti rinnovati con Cardada. Locarno si stava lucidando per il XXI secolo, anche se la formula di fondo restava la stessa: lago sotto, montagne sopra, politica e piacere nella stessa piazza.
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2025
Un secolo dello spirito di Locarno
Nel 2025, mostre e programmi pubblici hanno segnato i 100 anni dei Trattati di Locarno. L'anniversario è arrivato con una vena di malinconia, perché la città sa meglio di molte altre che la pace può essere negoziata in sale eleganti e restare comunque dolorosamente fragile fuori da esse.