Periodo romano
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58 BCE
Cesare fa saltare il ponte
Giulio Cesare arriva al guado del Rodano dove il Lago di Ginevra si riversa all'esterno. Conta 28,000 Elvezi in attesa di attraversare, ordina ai suoi ingegneri di distruggere il ponte di legno alle sue spalle e scrive la prima frase mai dedicata alla città: «Genava» nel Libro I del De Bello Gallico. Da un giorno all'altro l'insediamento diventa un perno militare romano.
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c. 400
Sorge la prima basilica cristiana
Il vescovo Isacco consacra una chiesa in pietra sulla collina che gli abitanti chiamano Saint-Pierre. Sotto l'altare giacciono colonne romane riutilizzate, in granito rosa trascinato fin qui da qualche provincia lontana. L'odore d'incenso si diffonde sulle case di legno raccolte entro le vecchie mura del castrum; l'asse spirituale di Ginevra si inclina per sempre verso la nuova fede.
Alto Medioevo
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443
I Burgundi incoronano Genava
Cavalieri gotici dai lunghi capelli attraversano le porte e fanno della città romana sul fiume la loro capitale. Palizzate di legno sostituiscono la pietra che va in rovina; di notte risuona il clangore delle forge che battono lame di spada in ferro. Ginevra, ormai Genavum, impara il diritto germanico mentre in cattedrale continuano a mormorare preghiere in latino.
Pieno Medioevo
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1032
L'imperatore rivendica il lago
Quando il re Rodolfo III muore senza eredi, il suo regno finisce nelle mani del Sacro Romano Imperatore. Il vescovo di Ginevra diventa all'improvviso un principe dell'Impero, in equilibrio tra pastorale e spada. Il sigillo della città mostra un'aquila bicipite: un becco rivolto verso Roma, l'altro verso i passi alpini da cui passa il commercio.
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1387
I cittadini ottengono la loro carta
Il vescovo Adhémar Fabri, messo alle strette da corporazioni armate, giura le «Franchises» sui gradini della cattedrale. Per la prima volta macellai, conciatori e cambiavalute possono eleggere quattro sindaci che contano davvero le monete e giudicano i ladri. Il documento, con l'inchiostro ancora fresco, sa di ceralacca e delle salsicce comprate per corrompere i chierici del vescovo.
Epoca della Riforma
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21 May 1536
Il Consiglio abolisce la messa
Nella lunga sala del consiglio dell'Hôtel de Ville, 177 voci maschili gridano «Oui!» e il passato cattolico di Ginevra finisce prima di cena. Gli altari vengono spogliati, le statue spaccate, le vetrate colorate mandate in frantumi. La campana della cattedrale che chiamava i monaci ai vespri viene fusa per farne pentole da cucina. Il battito della città si accorda al ritmo dei salmi francesi.
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1541
Calvino torna per governare
Il sottile esule francese scende dalla barca arrivata da Strasburgo stringendo le bozze delle Ordinanze ecclesiastiche. Nel giro di pochi mesi le taverne chiudono alle nove, giocare a carte diventa un reato e una donna sorpresa a ridere durante un sermone passa tre giorni alla gogna con una museruola di ferro. Ginevra si trasforma in un laboratorio di disciplina morale.
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27 Oct 1553
Serveto brucia a Champel
Fascine di quercia verde crepitano fuori dalle mura. Michele Serveto, medico spagnolo che negava la Trinità, urla mentre il fumo si alza; Calvino osserva accanto al balivo, insistendo che la spada dei magistrati è di Dio. L'odore della carne bruciata torna verso l'affollata porta Saint-Antoine, macchiando per secoli la reputazione di Ginevra.
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12 Dec 1602
L'attacco notturno dell'Escalade
Alle 2 del mattino gli assalitori savoiardi, avvolti in mantelli bianchi, scalano i bastioni ghiacciati. Mère Royaume, robusta lavandaia, rovescia il suo calderone di zuppa di verdure sull'elmo di un soldato; il fragore sveglia la città. All'alba 54 cadaveri nemici ingombrano le strade. Ginevra lo ricorda ancora ogni dicembre, con calderoni di cioccolato spaccati dai bambini.
Illuminismo
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1712
Nasce Rousseau in Grand-Rue
In una stretta casa di orologiai il futuro filosofo prende il suo primo respiro sopra il ticchettio degli scappamenti. Apprendista presso un incisore a dodici anni, fuggirà dalle porte della città a sedici, senza tornare mai davvero; eppure il DNA repubblicano di Ginevra attraversa ogni pagina del Contratto sociale.
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1762
Ginevra brucia i libri di Rousseau
La stessa sala del consiglio che un tempo aveva messo fuori legge il cattolicesimo ora condanna l'Emilio e Il contratto sociale. Le pagine vengono gettate in un falò al Parc des Bastions mentre il procuratore pubblico denuncia la loro «uguaglianza velenosa». Voltaire, che osserva dalla vicina Ferney, applaude e poi finanzia in silenzio i radicali ginevrini che rimettono in circolazione quelle ceneri stampate.
Periodo rivoluzionario
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1798
Le truppe francesi annettono Ginevra
I dragoni di Napoleone attraversano al trotto il ponte di legno del Mont-Blanc e issano il tricolore. La Repubblica di Ginevra scompare, rinata come capoluogo del Département du Léman. I manifesti per la coscrizione compaiono il mattino seguente; entro la primavera 600 ragazzi ginevrini marciano verso l'Italia in giubbe blu.
Fondazioni moderne
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Summer 1816
Frankenstein nasce a Villa Diodati
La fredda pioggia di giugno sferza il lago; la cenere del Monte Tambora vela il sole. Dentro Villa Diodati, illuminata dalle candele, Mary Shelley, 18 anni, ascolta i racconti di fantasmi narrati da Byron e Shelley. Il tuono rotola sopra il Giura, e lei sogna un uomo che anima carne morta, regalando alla letteratura il suo primo mostro moderno e a Ginevra il suo mito più inquietante.
public
17 Feb 1863
Cinque uomini fondano la Croce Rossa
Nel retro della Société de Lecture, il banchiere Gustave Moynier e l'idealista Henri Dunant convincono altri tre uomini a formare un comitato «per assistere i soldati feriti senza distinzione». Scelgono come emblema la bandiera svizzera rovesciata. Entro un anno la prima Convenzione di Ginevra viene firmata da dodici nazioni; il diritto umanitario nasce nella città che un tempo bruciava gli eretici.
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1891
Il Jet d'Eau diventa l'emblema della città
Nato come valvola di sicurezza per una rete di energia idraulica, il getto di 30 metri viene liberato dagli ingegneri sul canale d'uscita del Rodano. L'acqua cattura la luce della sera come vetro liquido; i fotografi accorrono. Due anni dopo viene spostato nella posizione attuale sul lago, da cui spara a 140 metri, più in alto della torre della cattedrale sotto cui un tempo predicava Calvino.
Capitale internazionale
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15 Nov 1920
La Società delle Nazioni apre al Palais des Nations
Le delegazioni entrano con passo deciso nella sala dell'assemblea appena imbiancata, mentre le guardie svizzere in basco salutano. Il palazzo odora ancora di intonaco bagnato e impalcature di pino. Ginevra, città di esuli e orologiai, diventa la capitale della parola al posto degli spari, anche se l'assenza degli Stati Uniti aleggia in ogni corridoio.
public
21 Jul 1954
Gli Accordi di Ginevra dividono il Vietnam
Sotto i lampadari del Palais des Nations, i delegati francesi e Viet Minh siglano pagine che tracciano una linea attraverso il Vietnam al 17th parallel. I flash scattano; fuori, studenti vietnamiti cantano sotto la pioggia. Una città un tempo spaccata tra cattolici e protestanti ospita ora la spartizione di un lontano paese asiatico.
science
Mar 1989
Il web viene inventato al CERN
L'ingegnere informatico Tim Berners-Lee digita «ENQUIRE» su un computer NeXT in un corridoio sotto il confine francese. Scrive un promemoria intitolato «Information Management: A Proposal», il progetto di collegamenti ipertestuali che usciranno dal laboratorio e cuciranno insieme il pianeta. Il più grande laboratorio di fisica delle particelle del mondo dà silenziosamente alla luce il web.
science
4 Jul 2012
Il bosone di Higgs viene annunciato nell'auditorium del CERN
Due esperimenti proiettati su schermi gemelli mostrano entrambi lo stesso picco a 125 GeV. Scoppia l'applauso; Peter Higgs si asciuga gli occhi. Quarantotto anni dopo la previsione teorica, la «particella di Dio» viene trovata nei tunnel sotto i vigneti di Ginevra, prova che la città sa ancora spalancare i meccanismi fondamentali della realtà.