Medina.

24° N · 39° E Saudovskaya Araviya

La prima cosa che colpisce a Medina è il silenzio improvviso che scende su migliaia di persone non appena mettono piede sui cortili di marmo di Al-Masjid an-Nabawi, come se l’intera città restasse in ascolto di qualcosa che vibra appena oltre il richiamo alla preghiera. In Arabia Saudita, è qui che fede, palme da dattero e luce del deserto si intrecciano da oltre quattordici secoli, ma Medina non dà l’impressione di essere un semplice reliquiario della devozione: sembra piuttosto un organismo vivo, capace di assorbire ogni nuovo arrivo nel proprio ritmo pacato.

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Medina, Saudovskaya Araviya
Medina · Saudovskaya Araviya
12
attrazioni
3-4 giorni
days suggested
Da novembre a febbraio
best season
IT · EN
narration

01 An introduzione

synthesized from 240+ sources ·

MLa prima cosa che colpisce a Medina è il silenzio improvviso che scende su migliaia di persone non appena mettono piede sui cortili di marmo di Al-Masjid an-Nabawi, come se l’intera città restasse in ascolto di qualcosa che vibra appena oltre il richiamo alla preghiera. In Arabia Saudita, è qui che fede, palme da dattero e luce del deserto si intrecciano da oltre quattordici secoli, ma Medina non dà l’impressione di essere un semplice reliquiario della devozione: sembra piuttosto un organismo vivo, capace di assorbire ogni nuovo arrivo nel proprio ritmo pacato.

Bastano pochi minuti a piedi dalla Moschea del Profeta perché l’atmosfera cambi: dai sacchi aperti sale il profumo intenso dei datteri Ajwa, i muri chiari e scuri delle moschee storiche si accendono nella luce del tardo pomeriggio, e sul Quba Walking Trail il rumore dei passi prende il posto del mormorio della preghiera. Medina è da sempre molto più dei suoi luoghi santi. È una città-oasi, dove palmeti, pozzi antichi e la vecchia stazione della ferrovia dell’Hijaz raccontano storie di migrazioni, battaglie e continuità.

Sorprende la naturalezza con cui qui convivono sacro e quotidiano. Un momento prima ci si raccoglie davanti ai luoghi della memoria di Uhud, un momento dopo si sorseggia un caffè tra le palme, mentre le famiglie passeggiano con i bambini assopiti sulle spalle. La luce di Medina è severa e bellissima: a mezzogiorno trasforma i cortili bianchi della moschea in una distesa abbagliante, mentre al tramonto sfuma di rosa tenue i rilievi di A’yr e Thawr.

Family Friendly Photography Hotspot Budget Friendly

02 Why Medina.

What makes this place worth slowing down for.

La Moschea del Profeta

Il cuore di Medina è Al-Masjid an-Nabawi, la Moschea del Profeta, riconoscibile dalla cupola verde che custodisce il luogo della sepoltura di Maometto. Di sera, i grandi cortili di marmo diventano uno degli spettacoli più suggestivi della città: le enormi coperture automatiche si aprono sopra i fedeli come vele bianche illuminate, fondendo tecnologia contemporanea e devozione antica.

Le Origini dell’Islam

Oltre al santuario principale, Medina conserva alcuni dei luoghi più significativi delle origini islamiche: la Moschea di Quba, considerata la prima dell’Islam, Al-Qiblatain, legata al cambiamento della qibla, e l’elegante sobrietà di Al-Ghamamah. Sono tappe raccolte, quasi silenziose, ma dense di significato storico e spirituale.

Oasi e Tempo Libero

Medina non è soltanto moschee e pellegrinaggio. Intorno a King Fahd Park, tra palmeti e spazi verdi, la città mostra un volto più disteso, fatto di passeggiate, aree per famiglie e scorci aperti verso il paesaggio desertico. Nei mesi più miti, residenti e visitatori si ritrovano nei parchi e lungo i percorsi panoramici, dove la luce trasforma continuamente le tonalità della pietra e della sabbia.

Musei da Scoprire

Per capire Medina oltre la dimensione religiosa, vale la pena entrare nei suoi musei. L’Hijaz Railway Museum occupa la storica stazione ottomana che un tempo collegava la città a Damasco, mentre il Dar Al-Madinah Museum ricostruisce con chiarezza la vita urbana, sociale e spirituale di Medina prima delle grandi trasformazioni contemporanee.


04 Neighborhoods.

Where to wander, by quarter — each with its own rhythm.

01

Intorno alla Moschea del Profeta

È il vero baricentro di Medina. Immensi ombrelloni automatizzati proteggono cortili di marmo capaci di accogliere folle vastissime, mentre tutt’attorno si susseguono hotel, caffè aperti fino a tardi, botteghe di datteri e un flusso continuo di visitatori. Anche nel cuore della notte, questa zona raramente si ferma.

02

Quba

Quartiere meridionale imperniato sulla prima moschea dell’Islam. Il Quba Walking Trail, Quba Square e Maqsad Quba hanno trasformato l’area in una piacevole sequenza di percorsi ombreggiati, spazi pubblici, locali e ristoranti lungo Quba Boulevard, con un’atmosfera più distesa rispetto alla zona del haram.

03

Al-Hayy

Uno degli esempi più riusciti di riuso urbano nella città storica. Vicoli raccolti, case restaurate convertite in caffè e ristoranti di carattere, e una lentezza voluta che restituisce una sensazione più vicina alla Medina di un tempo rispetto ai nuovi assi commerciali.

04

Sultanah Road

La grande arteria commerciale dove si coglie la vita quotidiana della città. È un lungo corridoio di ristoranti, caffetterie, piccoli negozi e scene di vita saudita che corre parallelo alle aree più strettamente legate al pellegrinaggio.

05

Il Quartiere del Patrimonio

Una porzione di antica Medina ricreata con cura, tra architetture tradizionali, il Suwaiqah Market e gli atelier di Al-Ainiyah dedicati all’artigianato e alle attività guidate da donne. Più che un set costruito per i visitatori, dà l’impressione di un museo abitato.

06

Fattorie di Aliat / Palmeti

Qui si avverte l’anima agricola di Medina. Le palme da dattero si distendono per lunghi tratti e luoghi come Aliat Al-Madinah o ROW Farm aiutano a capire la città come oasi produttiva, non soltanto come destinazione di pellegrinaggio. Il momento più bello è verso il tramonto, quando la luce filtra tra le fronde.

07

Distretto di Uhud

A nord del centro, è definito dal paesaggio memoriale di Uhud Martyrs Square, dal Monte degli Arcieri e da piccole moschee storiche della zona. Più raccolto e contemplativo rispetto ad altre aree, ripaga soprattutto chi è interessato alla storia islamica delle origini.

08

Area di King Fahd Park

Il grande polmone verde della città, nella fascia meridionale. Tra parchi, spazi culturali e aree per il tempo libero, è il volto più rilassato e contemporaneo di Medina: famiglie in picnic, passeggiate serali e una quotidianità lontana dall’intensità del centro religioso.

Cronologia storica

Dall'oasi di Yathrib alla Città del Profeta

La trasformazione di Medina da antico insediamento al cuore pulsante dell'Islam delle origini e oltre

Yathrib pre-islamica
ca. 550 a.C.

Un'oasi prende forma

Yathrib emerge come un'oasi coltivata nell'Hejaz, dove palmeti e pozzi attirano abitanti in un paesaggio arido. Le tribù ebraiche finiscono per dominare gradualmente le aree più fertili tra i campi di lava, dando vita a un mosaico di villaggi fortificati. L'odore della terra bagnata dopo le rare piogge e il fruscio delle foglie di palma accompagnano questo mondo preislamico. Da questo insediamento ancora modesto nascerà un giorno una nuova civiltà.

ca. 135 d.C.

L'età fiorente delle tribù ebraiche

Dopo la repressione romana in Palestina, nuove ondate di coloni ebrei rafforzano la loro presenza a Yathrib. Sviluppano un'agricoltura del dattero sofisticata e strutture tribali solide, accanto ai clan arabi Aws e Khazraj. L'oasi si fa conoscere per i suoi pozzi e i suoi giardini, una rara macchia verde nel deserto. Sotto la superficie della vita quotidiana, però, continuano a covare tensioni tra i diversi gruppi.

617 d.C.

La battaglia di Bu'ath

Le tribù Aws e Khazraj si logorano in una violenta guerra civile a Bu'ath. Il sangue bagna i palmeti mentre anni di rivalità raggiungono il loro apice distruttivo. Indeboliti, i clan iniziano a cercare un arbitro esterno capace di mediare. Non immaginano ancora che proprio questo conflitto stia preparando il terreno all'arrivo di uno straniero proveniente dalla Mecca destinato a cambiare per sempre la città.

Età profetica
622 d.C.

L'Egira

Muhammad e i suoi seguaci arrivano a Yathrib dopo il difficile viaggio dalla Mecca, segnando l'inizio del calendario islamico. L'oasi assume il nome di Madinat Rasul Allah. Il Profeta si dedica subito alla costruzione di una nuova comunità capace di andare oltre le vecchie appartenenze tribali. L'atmosfera stessa sembra mutare mentre questa città del deserto diventa la culla di una fede destinata al mondo intero.

622 d.C.

La Costituzione di Medina

Muhammad redige la Costituzione di Medina, dando forma alla prima umma attraverso un accordo politico che unisce musulmani, ebrei e tribù pagane. Questo documento innovativo disciplina aspetti che vanno dalla difesa comune al prezzo del sangue. L'antica Yathrib smette di essere un insieme di clan rivali e si trasforma in una comunità politica coesa. Le sue parole risuoneranno per secoli nella tradizione del governo islamico.

622 d.C.

L'arrivo di Muhammad

Il Profeta Muhammad si trasferisce a Medina, fonda la prima moschea nel cortile della propria casa e inizia a modellare il paesaggio fisico e spirituale della città. Qui vive l'ultimo decennio della sua vita, costruendo allo stesso tempo una religione e uno Stato. La semplice struttura in mattoni crudi che realizza diventa il modello di riferimento per le moschee di tutto il mondo. La sua presenza trasforma una città-oasi in uno dei centri sacri dell'Islam.

624 d.C.

Il cambiamento della qibla

Mentre guida la preghiera in quella che diventerà la Moschea di Al-Qiblatain, Muhammad riceve la rivelazione di rivolgersi non più verso Gerusalemme ma verso la Kaaba della Mecca. I fedeli ruotano fisicamente durante la preghiera, in un istante di svolta profonda. Questo cambiamento separa la giovane comunità dall'allineamento rituale ebraico e afferma con forza l'identità distinta dell'Islam. La luce che entrava dalle finestre della moschea in quel giorno sembra assistere a una vera svolta della storia.

625 d.C.

La battaglia di Uhud

Le forze della Mecca sconfiggono i musulmani sulle pendici del Monte Uhud, causando circa settanta morti, tra cui Hamza, zio del Profeta. Il campo di battaglia a nord della città diventa un luogo di lutto e meditazione. La sconfitta insegna alla comunità che la vittoria non è automatica, neppure con il favore divino. Ancora oggi le tombe dei martiri attirano visitatori silenziosi che camminano tra le pietre in raccoglimento.

627 d.C.

La battaglia del Fossato

Medina si difende scavando un fossato attorno alla città durante l'assedio guidato da una confederazione meccana. Questa soluzione strategica, insolita per la regione, mette in difficoltà gli assalitori, che alla fine sono costretti a ritirarsi. Donne e bambini partecipano ai lavori durissimi in condizioni estreme. La vittoria consolida la sopravvivenza di Medina e l'autorità politica del Profeta.

632 d.C.

La morte del Profeta

Muhammad muore a Medina e viene sepolto nella stanza della sua casa, poi inglobata nella Moschea del Profeta. La città sprofonda nel dolore mentre la comunità cerca di immaginare la propria vita senza il suo fondatore. La tomba semplice sotto la cupola verde richiama milioni di fedeli attraverso i secoli. Il fatto che la sua morte avvenga qui, e non alla Mecca, definisce per sempre il carattere spirituale unico di Medina.

Califfato dei Rashidun
644 d.C.

L'assassinio di Umar ibn al-Khattab

Il secondo califfo, Umar, viene pugnalato a morte mentre guida la preghiera nella Moschea del Profeta. Il suo sangue macchia lo spazio sacro che lui stesso aveva ampliato per accogliere un numero crescente di fedeli. Il sovrano austero che aveva fatto di Medina la capitale di un impero in rapida espansione muore tra le sue mura. Con lui inizia anche il lento tramonto del ruolo politico centrale della città.

656 d.C.

L'assassinio di Uthman

Il califfo Uthman viene ucciso nella sua casa a Medina da ribelli egiziani, mentre il sangue cade sul Corano che stava leggendo. L'omicidio dà avvio alla Prima Fitna, facendo precipitare il mondo musulmano nella guerra civile. La violenza esplosa nella città santa sconvolge la prima comunità islamica. Dopo questo trauma, la centralità politica di Medina comincia un declino sempre più marcato.

Periodo omayyade
706-709 d.C.

L'espansione omayyade della moschea

Il califfo al-Walid I abbatte le strutture originarie più modeste e ricostruisce la Moschea del Profeta in forme molto più grandiose, incorporando anche la camera funeraria. Artigiani provenienti da tutto l'impero realizzano mosaici ed elementi dorati mai visti prima nell'Hejaz. L'intervento riflette al tempo stesso devozione e ambizione imperiale. Da questo momento la moschea avvia il percorso che la porterà a diventare il capolavoro architettonico conosciuto dai visitatori di oggi.

ca. 715 d.C.

Nasce Malik ibn Anas

Malik ibn Anas nasce a Medina, dove trascorrerà l'intera vita raccogliendo e insegnando hadith. Nei cortili ombreggiati della città, il suo circolo di studio sviluppa la scuola giuridica malikita, fondata sull'importanza della pratica vissuta dagli abitanti di Medina. La sua opera, al-Muwatta, diventa uno dei testi fondamentali del diritto islamico. La città lo forma profondamente, così come lui contribuirà a plasmare il pensiero islamico.

Periodo medievale
1256 d.C.

Incendio ed eruzione vulcanica

Un devastante incendio colpisce la Moschea del Profeta mentre una grande eruzione vulcanica nell'area di Harrat Rahat spinge colate laviche pericolosamente vicino alla città. Questa doppia catastrofe mette alla prova la resistenza degli abitanti di Medina. L'odore di zolfo si mescola al fumo delle travi in fiamme. La comunità riesce tuttavia a ricostruire, confermando la forza del richiamo spirituale della città nonostante i disastri naturali.

Periodo ottomano
1517 d.C.

Inizia il dominio ottomano

Dopo la conquista dell'Egitto, il sultano Selim I porta Medina sotto il controllo ottomano. Comincia così una lunga stagione di patronato imperiale, dedicata alla cura dei luoghi santi e delle infrastrutture per i pellegrini su distanze immense. Governatori e architetti ottomani lasciano in città un'impronta discreta ma duratura. Medina diventa una provincia preziosa di un impero che si estende da Vienna all'Oceano Indiano.

1908 d.C.

Arriva la ferrovia dell'Hejaz

L'ultimo tratto della ferrovia dell'Hejaz raggiunge Medina, riducendo il viaggio da Damasco da quaranta giorni a dorso di cammello a soli cinque. I fischi delle locomotive risuonano nel deserto, simbolo della vittoria dell'ingegneria ottomana sulle antiche rotte carovaniere. La grande stazione diventa emblema insieme di modernizzazione e controllo imperiale. I pellegrini arrivano ormai al ritmo dei treni, non più al suono dei campanelli dei cammelli.

1916-1919 d.C.

L'assedio di Medina

Il comandante ottomano Fakhri Pasha mantiene Medina durante la Rivolta araba anche dopo il crollo dell'impero altrove. La città sopporta anni di assedio mentre la ferrovia viene sabotata ripetutamente. I difensori arrivano a nutrirsi dei propri cavalli, mentre la moschea sacra resta immobile in mezzo alla sofferenza. L'assedio termina solo nel 1919, chiudendo l'ultimo capitolo del dominio ottomano sulla città santa.

Epoca saudita moderna
1925 d.C.

La conquista saudita

Le forze di Ibn Saud conquistano Medina nel dicembre del 1925, incorporandola nel nascente Stato saudita. La città sperimenta l'interpretazione austera dell'Islam promossa dal wahhabismo. Molti santuari e segni tradizionali vengono rimossi in nome di una lettura rigorosa della religione. Medina inizia così la sua trasformazione da città santa ottomana a città saudita.

1984-1994 d.C.

La grande espansione di Re Fahd

Sotto Re Fahd, la Moschea del Profeta conosce la sua espansione più spettacolare, portando la capacità oltre i 400.000 fedeli grazie a vasti cortili e grandi coperture automatiche. L'ingegneria moderna incontra l'antica venerazione in un complesso ormai immensamente più vasto delle versioni precedenti. Quella che un tempo era una moschea relativamente raccolta diventa una delle più grandi del mondo. Medina cambia volto per accogliere milioni di pellegrini contemporanei.

2018 d.C.

La ferrovia ad alta velocità Haramain

Entra in funzione la ferrovia ad alta velocità Haramain, che collega Medina alla Mecca in appena due ore. Treni modernissimi scorrono nel deserto dove per secoli i cammelli hanno avanzato lentamente per giorni. Un viaggio che un tempo metteva alla prova la devozione dei pellegrini diventa improvvisamente semplice. Medina entra così nell'era della connessione veloce senza perdere il legame con il proprio passato sacro.

2022 d.C.

La visione di Rua Al Madinah

L'ambizioso progetto Rua Al Madinah viene lanciato nell'ambito di Vision 2030, con la promessa di riqualificare l'area attorno alla Moschea del Profeta e aggiungere 47.000 nuove camere d'albergo. Grandi gru da cantiere si alzano intorno al recinto sacro mentre la città si prepara ad accogliere 30 milioni di visitatori l'anno. Il cielo del deserto si riempie della polvere del più imponente intervento urbanistico nella storia di Medina. Ancora una volta, la città si rimodella per il ruolo che da secoli le appartiene.

Oggi

06 Who lived here.

The people who shaped the city — and were shaped by it.

Profeta dell’Islam ca. 570-632

Muhammad

Visse e morì qui

Dopo l’emigrazione dalla Mecca nel 622, fondò a Medina la prima comunità musulmana e fece costruire il nucleo originario della moschea che ancora oggi occupa il cuore della città. Camminando nelle stesse strade dove amministrava la giustizia all’ombra delle palme e guidava la preghiera, si comprende come una piccola oasi del deserto sia diventata il centro morale di una nuova civiltà. Morì qui nel 632 e fu sepolto nella camera annessa alla sua moschea.

Giurista islamico ca. 715-795

Malik ibn Anas

Visse e insegnò qui

Trascorse quasi tutta la sua vita a Medina, studiando all’ombra della Moschea del Profeta e fondando poi la scuola giuridica malikita. Ancora oggi viene ricordato come lo studioso che rifiutò di lasciare la Città del Profeta, anche quando gli fu chiesto di insegnare a Baghdad. Il suo metodo sobrio, radicato nella pratica vissuta dagli abitanti di Medina, continua a influenzare il pensiero giuridico islamico.

Studiosa e moglie del Profeta 614-678

Aisha bint Abi Bakr

Visse e morì qui

Arrivò a Medina da giovanissima sposa e vi rimase per gran parte della sua lunga vita, diventando una delle più importanti trasmettitrici di hadith. Dopo le turbolenze politiche della maturità, tornò a insegnare in città e la sua casa vicino alla moschea attirò studenti da tutto il primo mondo islamico. La sua tomba nel cimitero di al-Baqi resta un luogo che invita a riflettere sulla straordinaria vita intellettuale fiorita a Medina.

Giornalista e dissidente 1958-2018

Jamal Khashoggi

Nato qui

Nato a Medina, Khashoggi mantenne per tutta la vita un legame profondo con la città, anche quando il suo lavoro giornalistico lo portò ben oltre i confini sauditi. Le strade percorse da ragazzo fanno da contrappunto alla svolta autoritaria che in seguito avrebbe denunciato apertamente. La sua vicenda ricorda che Medina non ha generato soltanto studiosi religiosi, ma anche voci capaci di mettere in discussione il potere dall’interno della società saudita.

08 Dove mangiare.

Where locals actually book dinner — not the tourist menus.

Zaitoon Restaurant Zaitoon Restaurant
Local favorite €€

Zaitoon Restaurant

4.8 View
Sea Spice Restaurant Sea Spice Restaurant
Local favorite €€

Sea Spice Restaurant

4.6 View
ALBAIK ALBAIK
Quick bite

ALBAIK

4.1 View
Starbucks Starbucks
Cafe €€

Starbucks

4 View
Dar Al-Taqwa Hotel Madinah Dar Al-Taqwa Hotel Madinah
Cafe €€

Dar Al-Taqwa Hotel Madinah

4.4 View
Pizza Hut Pizza Hut
Quick bite €€

Pizza Hut

4.4 View

09 Insider tips.

Small things that change how the city treats you.

Andate in inverno

Tra novembre e febbraio le massime si aggirano intorno ai 24 °C, il che rende piacevole percorrere a piedi i 3 km tra la Moschea del Profeta e la Moschea di Quba. Meglio evitare il periodo da maggio a settembre, quando le temperature superano spesso i 43 °C.

Usate la linea 400

Dall’Aeroporto Principe Mohammad Bin Abdulaziz si può raggiungere direttamente la Moschea del Profeta con la linea ufficiale Madinah Bus Route 400 al costo di 11,5 SAR. Passa ogni 40 minuti, è attiva 24 ore su 24 e accetta solo pagamenti con carta o app.

Rispettate le regole locali

A Medina alcol, droghe e manifestazioni pubbliche di affetto sono severamente vietati. Vestitevi in modo sobrio, soprattutto nei dintorni della Moschea del Profeta e nei mercati tradizionali come Souq Al-Tabbakha.

Assaggiate prima i datteri

Prima di pensare a un ristorante, fermatevi al Central Date Market per assaggiare i datteri Ajwa o Safawi. Sono il vero simbolo gastronomico di Medina, molto più rappresentativi dei piatti di riso proposti nei locali più turistici.

Pagate soprattutto con carta

Autobus, molti ristoranti e gran parte dei negozi a Medina accettano mada, Visa, Apple Pay e i pagamenti contactless. Tenete con voi solo una piccola somma in riyal sauditi per venditori ambulanti e bancarelle dei mercati.

Percorrete il sentiero per Quba

Seguite il Quba Walking Trail, il percorso ufficiale di 3 km che collega la Moschea del Profeta alla prima moschea dell’Islam. È attrezzato con zone d’ombra e panchine, ed è uno dei modi più piacevoli per vivere la città.

10 Watch.

A few films to set the scene before you go.

Peaceful 4K Walk Around the Prophet’s Mosque | Medina Walking Tour
Adel | Walking Tours

Peaceful 4K Walk Around the Prophet’s Mosque | Medina Walking Tour

12 Domande frequenti

Vale la pena visitare Medina?

Sì, soprattutto se vi interessano la storia dell’Islam delle origini e i luoghi sacri. Medina offre un’atmosfera più raccolta e contemplativa rispetto alla Mecca, con tappe come la Moschea di Quba, Uhud Martyrs Square e i vasti cortili della Moschea del Profeta. I percorsi pedonali moderni e i musei aiutano inoltre a leggere i suoi oltre 1.400 anni di storia.

Quanti giorni servono per visitare Medina?

L’ideale sono tre o quattro giorni. Così si ha il tempo di visitare la Moschea del Profeta e il suo museo, percorrere il Quba Walking Trail, vedere Uhud, il Museo della Ferrovia dell’Hijaz e dedicare almeno una serata a Quba Boulevard o a una fattoria di datteri. In due giorni si riesce a fare tutto, ma di corsa, soprattutto per le principali tappe della ziyara.

Come si va dall’aeroporto di Medina alla Moschea del Profeta?

L’opzione più economica è la Madinah Bus Route 400, che costa 11,5 SAR e collega l’aeroporto alla zona della Moschea del Profeta ogni 40 minuti, 24 ore su 24. I taxi autorizzati applicano in genere una tariffa fissa di circa 75-90 SAR fino all’area centrale dell’Haram. In aeroporto si trovano anche Uber, Careem e Jeeny.

Medina è sicura per i turisti?

Per i visitatori rispettosi Medina è in generale una città sicura. Le criticità principali sono l’affollamento intorno alla Moschea del Profeta e le normali attenzioni da grande città nei mercati. Le autorità saudite applicano inoltre regole molto rigide su alcol, droghe e comportamento in pubblico.

Per quale cucina è famosa Medina?

Medina è famosa soprattutto per i datteri Ajwa e Safawi, ma anche per piatti di riso come Kabli e Bukhari, per il dolce Heesah e per i manto. Souq Al-Tabbakha regala l’atmosfera di mercato più autentica, mentre Tomah Restaurant propone una lettura più curata della cucina tradizionale locale.

Medina ha una metropolitana o un tram?

No. Medina si affida alla rete Madinah Bus, che conta 15 linee, ma non dispone di metropolitana, subway o tram. Nelle aree storiche centrali le soluzioni più pratiche sono il Quba Walking Trail e Careem Bike.

Ready to book?

13Before you go

Informazioni pratiche

Flight

Come Arrivare

La porta d’accesso alla città è il Prince Mohammad bin Abdulaziz International Airport (MED), collegato con numerosi voli nazionali e internazionali. Medina è inoltre servita dalla Haramain High-Speed Railway, che la collega a Gedda, all’aeroporto King Abdulaziz, a KAEC e a La Mecca. Dall’aeroporto al centro si arriva in circa 30 minuti, in taxi o con i servizi di trasporto dedicati.

Directions transit

Come Muoversi

Per muoversi in città si usano soprattutto taxi, app di ride-hailing e autobus urbani. Non esistono al momento metropolitana o tram, e Medina si visita più facilmente come una serie di poli distinti, dal quartiere del Haram a Quba, da Uhud a Qiblatain. La Quba Walking Trail, lunga circa 3 km, è il percorso pedonale più piacevole; per una prima panoramica può essere utile anche il bus turistico hop-on hop-off.

Thermostat

Clima e Periodo Migliore

Il clima è desertico, con estati molto calde e asciutte e inverni decisamente più gradevoli. Tra giugno e agosto le massime diurne possono superare i 43-44 °C, mentre tra dicembre e febbraio le giornate si mantengono intorno ai 24 °C, con serate fresche. Il periodo migliore per visitare Medina va da novembre a febbraio, quando camminare tra moschee, musei e siti storici è molto più confortevole.

Shield

Sicurezza ed Etichetta

Medina è una città ordinata e generalmente tranquilla, ma nelle aree intorno alla Moschea del Profeta l’afflusso di visitatori può essere molto intenso. È essenziale rispettare le norme saudite di decoro pubblico: abbigliamento sobrio, attenzione ai luoghi di culto e divieto assoluto di alcol. I numeri utili sono 999 per la polizia e 997 per l’ambulanza; dall’aeroporto è preferibile utilizzare taxi autorizzati o servizi prenotati tramite app.

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