City of San Marino

San Marino

City of San Marino

La repubblica più antica del mondo, City of San Marino, sorge in cima al Monte Titano con tre torri fortificate che potete raggiungere a piedi in una mattinata.

location_on 15 attrazioni
calendar_month fine aprile–giugno e settembre
schedule 1–2 giorni

Introduzione

Dal fondo della valle, City of San Marino sembra impossibile: tre torri di pietra in equilibrio su una cresta affilata a 739 metri sopra l’Adriatico, sospese come un miraggio in cui però potete arrivare in auto. Attraversate il confine e il miraggio prende corpo in vicoli lastricati di marmo, dove riecheggia il ticchettio degli stivali lucidi delle guardie e il profumo di espresso sale dai caffè appesi alla rupe. Questa è la capitale della repubblica più antica del mondo, eppure misura appena sette chilometri quadrati: più piccola della maggior parte degli aeroporti, più rumorosa nella leggenda di Paesi cento volte più grandi.

Qui è tutto verticale. Le strade si impennano con pendenze che bruciano le cosce, le scale trafiggono il calcare, e la nazionale di calcio un tempo si allenava in un parcheggio perché il terreno pianeggiante, qui, è un lusso negoziabile. Sentite la salita nei polpacci prima ancora di vederla nel panorama, ma la ricompensa è assurda: nelle giornate limpide potete guardare i fulmini che si aprono sulla costa di Rimini mentre la città sotto di voi resta al sole.

Il potere si esercita in stanze che starebbero dentro un appartamento milanese. Il Palazzo Pubblico, con i suoi pinnacoli neogotici e le bandiere araldiche, ospita un parlamento di 60 consiglieri che ancora votano alzando tavolette di legno dipinte a mano. Fuori, due guardie in uniforme verde bottiglia e cappello piumato battono i tacchi ogni ora: un anacronismo così preciso da sembrare d’avanguardia.

Quello che resta addosso è l’acustica. Al crepuscolo, quando i pullman turistici riscendono con la funivia, il centro storico si svuota e il suono sale verso l’alto: lo sbattere delle pentole da una cucina di trattoria, un trio che prova Vivaldi in un ex monastero, il colpo metallico di una balestra che centra il bersaglio nella cava illuminata. San Marino non alza la voce; risuona.

Cosa rende speciale questa città

Tre Fortezze su una Cresta Affilata

Guaita, Cesta e Montale punteggiano la cresta di 739 m come punti esclamativi; percorrete il Passo delle Streghe al crepuscolo e l’Adriatico brilla a 30 km di distanza mentre i rondoni girano intorno alla parete di roccia sotto i vostri piedi.

La Città Vecchia UNESCO più Piccola del Mondo

L’intero centro storico è una capsula del tempo di 55 ettari: niente auto, solo pietra, porte ancora chiuse di notte. Ogni vicolo finisce su un balcone improvviso; il salto è verticale e la vista è l’Italia rinascimentale in miniatura.

Qui le Balestre Sparano Ancora

Il 3 settembre il Palio delle Balestre riempie la Cava dei Balestrieri di archi in legno di cedro e dardi impennati, una gara che San Marino disputa contro Gubbio dal 1398. Le pareti della cava vi rimandano indietro lo schiocco delle corde come fossero spari.

Cronologia storica

La Montagna che si Rifiutò di Piegarsi

Tre torri, una repubblica testarda e 1.700 anni passati a dire «no»

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301 d.C.

Uno scalpellino costruisce un rifugio

La leggenda racconta che Marino, scalpellino dalmata, si arrampicò sul Monte Titano per sfuggire alle persecuzioni di Diocleziano, fondando un eremo cristiano destinato a diventare la repubblica più antica d’Europa. L’archeologia non può confermare l’anno, ma le tracce di una basilica del V secolo sotto l’attuale cattedrale dimostrano che qui qualcuno pregava prima della caduta di Roma.

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c. 1000

Sorge la Prima Torre

Il torrione quadrato della Guaita spunta dalla rupe più alta, con blocchi di calcare trascinati fino a 739 metri dagli abitanti del posto, che avevano capito che l’altitudine batte gli eserciti. Le mura della torre sono spesse tre metri: abbastanza larghe perché gli arcieri potessero camminare di ronda guardando l’Adriatico in cerca di vele saracene.

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1243

La repubblica inventa la condivisione del potere

L’assemblea dell’Arengo elegge la sua prima coppia di Capitani Reggenti, due capi di Stato con pari poteri che si scambiano la sedia ogni sei mesi. Il sistema attecchisce. Sette secoli più tardi, San Marino sarà ancora governata da sovrani part-time che restituiscono le chiavi prima di fare in tempo ad abituarsi.

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1291

Il papa riconosce l’impossibile

La bolla di Niccolò IV riconosce ciò che nessuno riesce del tutto a credere: un mosaico di fattorie aggrappate a una montagna ha conservato la propria indipendenza pur circondata da eserciti pontifici, imperiali e cittadini. La pergamena arriva dopo che gli ambasciatori di San Marino hanno percorso a piedi 230 chilometri fino a Roma portando sigilli di cera incisi con le Tre Torri.

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1463

La vittoria allarga la mappa

Dopo una dura guerra di tre anni contro i Malatesta di Rimini, i balestrieri sammarinesi conquistano quattro castelli circostanti. La repubblica raddoppia le proprie dimensioni fino a 61 chilometri quadrati: sempre minuscola, ma finalmente abbastanza grande da coltivare il proprio grano invece di contrabbandarlo oltre posti doganali ostili.

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1503

Cesare Borgia bussa alla porta

L’artiglieria del Valentino prende di mira la Guaita, con i cannoni di bronzo appena a tiro delle mura inferiori della torre. Dentro, 80 miliziani scommettono sul fatto che il suo nemico più grande sia il tempo: papa Alessandro VI sta morendo a Roma. Resistono tre settimane. Borgia si ritira quando gli arriva la notizia che la sua protezione papale si sta sgretolando più in fretta del calcare di San Marino.

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c. 1549

Guercino dipinge una repubblica

Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino per il suo strabismo, piazza il cavalletto in Piazza della Libertà e dipinge ciò che vede: lavandaie che battono i panni contro vasche di pietra, anziani vestiti di nero che discutono sotto un fico, le Tre Torri che si sciolgono nella luce della sera. La tela oggi è esposta nel Palazzo Pubblico: prova documentaria che la città aveva un volto medievale ben prima dell’arrivo dei turisti.

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1739

Un cardinale prova a ingoiare lo Stato

Giulio Alberoni fa salire sul monte 4.000 soldati pontifici, installa un governatore alla Cesta e requisice ogni magazzino di grano. Entro l’inverno la repubblica si nutre di farina di castagne e ortiche bollite. Gli appelli fatti arrivare di nascosto a papa Clemente XII a Roma rivelano l’accaparramento privato di terre da parte di Alberoni; l’occupazione crolla nel febbraio 1740. Ripristinata l’indipendenza, San Marino inserisce l’episodio nella propria costituzione come monito.

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1797

Napoleone offre un impero

Un corriere del generale Bonaparte arriva con un dono: fucili, cannoni e l’invito ad annettere territori fino all’Adriatico. Il Capitano Reggente Antonio Onofri rifiuta: «Ci accontentiamo delle nostre rocce». Colpito, Napoleone garantisce la neutralità di San Marino. I fucili restano; la terra in più no.

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1836

Sorge una basilica neoclassica

L’architetto bolognese Achille Serra demolisce l’antica pieve del VII secolo ormai in rovina e innalza un tempio a sei colonne dedicato a San Marino. Nella cripta gli operai scoprono un’urna di pietra: secondo la tradizione, contiene le ossa del santo. La cupola della basilica diventa il terzo punto più alto del Titano dopo le torri stesse.

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1849

Garibaldi trova rifugio

Sfinito e braccato, Giuseppe Garibaldi sale i gradini della funivia da Borgo Maggiore con 1.900 volontari in pessime condizioni. Il consiglio della repubblica si riunisce a lume di candela nel Palazzo Pubblico e vota, all’unanimità, per concedere asilo. Tre giorni dopo, i dragoni austriaci si accampano fuori dalle mura; gli inviati sammarinesi negoziano un passaggio sicuro per gli italiani verso la costa. Garibaldi la definirà «la più nobile accoglienza della mia vita».

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1861

Lincoln diventa sammarinese

Dalla Casa Bianca, Abraham Lincoln scrive ai Capitani Reggenti: «Sebbene il vostro dominio sia piccolo, il vostro Stato è uno dei più onorati in tutta la storia». Accetta la cittadinanza onoraria, suggellando un’amicizia improbabile fra una repubblica grande quanto un continente e una aggrappata a una cresta calcarea. La lettera è esposta nella sala del consiglio del Palazzo Pubblico, a ricordare che grandezza e dignità non sono proporzionali.

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1894

Apre il Palazzo Pubblico

Il palazzo neogotico di Francesco Azzurri sostituisce una sede del XIV secolo così angusta che i consiglieri dovevano votare a turni. La nuova sala ne accoglie 60: un lusso, per una repubblica il cui elettorato conta 800 persone. Il giorno dell’inaugurazione, la Statua della Libertà in bronzo, che regge una torre e non una torcia, viene issata sulla facciata; i piccioni la ignorano da allora.

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settembre 1944

La guerra raggiunge le mura

I genieri tedeschi fanno saltare la funivia e trasformano la Cesta in un punto d’osservazione per l’artiglieria. I colpi alleati scavano cicatrici sulla facciata ovest della Guaita; 60 civili muoiono quando un cannone da 25 libbre colpisce una cantina affollata. Dopo quattro giorni la Wehrmacht si ritira verso nord, lasciando il Monte Titano butterato ma non spezzato. La ricostruzione inizia prima ancora che il fumo si diradi.

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7 luglio 2008

L’UNESCO consacra l’ostinazione

Il Centro Storico e il Monte Titano entrano nella lista del Patrimonio Mondiale non per singoli monumenti, ma per una continuità sopravvissuta ai secoli: le stesse tre torri, lo stesso impianto viario, la stessa repubblica dal Medioevo. La motivazione elogia «il perfetto adattamento di un insediamento al suo ambiente limitato»: linguaggio diplomatico per dire che si sono rifiutati di abbandonare la montagna.

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estate 2021

Bronzo olimpico da una città di 4.000 abitanti

Alessandra Perilli prende la mira a Tokyo e trasforma San Marino nel Paese più piccolo di sempre a vincere una medaglia olimpica. A casa, 3.500 residenti si stringono in Piazza della Libertà per guardare la replica su un solo schermo. Quando parte l’inno, le campane di San Marino suonano più a lungo di quanto non abbiano fatto per la partenza di Napoleone.

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Oggi

Personaggi illustri

San Marino

c. 275–366 · Scalpellino e Fondatore
Visse qui dal 301 d.C.

Secondo la tradizione, lo scalpellino dalmata salì sul Monte Titano per sfuggire alle persecuzioni di Diocleziano e costruì la prima cappella da cui nacque una repubblica. Oggi le sue reliquie riposano nella basilica neoclassica; i residenti depongono ancora fiori nel giorno della sua festa, il 3 settembre, mentre i balestrieri sparano salve dalla cava in cui avrebbe lavorato.

Abraham Lincoln

1809–1865 · Presidente degli Stati Uniti
Cittadino onorario dal 1861

Durante la Guerra Civile americana, San Marino offrì a Lincoln la cittadinanza onoraria, lodando la lotta dell’Unione contro la monarchia. Lincoln accettò, scrivendo che la repubblica aveva dimostrato che il «governo del popolo» poteva durare per secoli. I sammarinesi di oggi citano ancora la sua risposta nei libri di scuola e mostrano la lettera al Museo di Stato.

Informazioni pratiche

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Come Arrivare

Volate su Rimini-Fellini (RMI), a 22 km, oppure su Bologna (BLQ), a 110 km. Nessun treno dentro la repubblica; la testa di linea ferroviaria è la stazione di Rimini. Da lì Bonelli Bus 16 parte ogni ora per la base della funivia di Borgo Maggiore (€5 sola andata nel 2026). In auto si segue la SS72 da Rimini: 12 km di tornanti, poi si parcheggia nei P8 o P9 fuori dalle mura cittadine.

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Come Muoversi

Niente metro, niente tram. La funivia vi porta 166 m più in alto in due minuti (€2.80 solo andata). Gli autobus urbani collegano i nove castelli; biglietto singolo €1.50 a bordo. Il centro storico è pedonale: aspettatevi salite di 15 minuti tra una torre e l’altra. Musei statali e torri condividono un pass per 2 siti (€10) o una card per 5 siti (€15), valida 10 giorni.

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Clima e Periodo Migliore

La primavera (apr–mag) con 12–22 °C e l’autunno (set) con 15–25 °C regalano viste limpide sulla cresta e meno pullman turistici. Luglio tocca i 30 °C ma è il mese più asciutto; novembre vi bagna con 99 mm di pioggia in otto giorni. In inverno si resta intorno ai 5 °C e la neve occasionale chiude il Passo delle Streghe: venite in quel periodo solo se volete le torri tutte per voi.

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Sicurezza

La criminalità è quasi inesistente; i borseggiatori arrivano da Rimini sui pullman giornalieri, quindi tenete d’occhio le borse in Piazza della Libertà. Il vero pericolo è la topografia: bordi di rupe senza protezione precipitano per 100 m senza preavviso e i ciottoli medievali gelano a gennaio. Indossate scarpe con una buona suola e restate sul lato interno del Passo delle Streghe dopo il tramonto.

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Denaro

Contanti in euro e carte vanno bene ovunque; San Marino conia le proprie monete commemorative da €2: chiedetene una come resto. La mancia è facoltativa: arrotondate per il caffè, lasciate il 10 % al ristorante solo se il servizio non è già incluso nel conto. I bancomat si trovano nell’ufficio turistico e in Contrada del Collegio.

Consigli per i visitatori

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Salita Mattutina alle Torri

Comprate il biglietto combinato Guaita + Cesta e iniziate alle 08:30: la folla è ancora giù a Rimini e l’orizzonte dell’Adriatico è nitidissimo.

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Evitate la Striscia della Funivia

Camminate dieci minuti in salita fino a Contrada Omerelli; le trattorie lì servono ancora tortello di patate alle 21 perché cucinano al momento, non secondo l’orario dei pullman turistici.

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La Luce del Passo delle Streghe

Il crinale del Passo delle Streghe diventa dorato trenta minuti prima del tramonto; mettetevi tra la seconda e la terza torre per uno scatto a 270° che includa sia le sagome delle fortezze sia la costa.

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Trucco per il Pass Statale

Comprate il pass TuttoSanMarino da 10 giorni solo se pensate di entrare in più di quattro siti statali; altrimenti il combo per due torri costa meno e non scade mai.

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Controllo dei Giorni di Chiusura

I musei privati come il Museo delle Curiosità chiudono nei giorni feriali da novembre a marzo: controllate sanmarinosite.com la sera prima per evitare di trovare la porta chiusa.

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Domande frequenti

Vale la pena visitare City of San Marino? add

Assolutamente sì: è l’unico posto in cui potete stare in un Paese e scorgerne altri due (l’Italia e la bandiera del Vaticano sulle chiese in lontananza) respirando 1.300 anni di indipendenza ininterrotta. Il nucleo medievale è abbastanza piccolo da visitarsi a piedi in una mattinata, ma abbastanza fitto da riempire due giorni interi se vi fermate a leggere ogni lapide di pietra.

Quanti giorni servono a City of San Marino? add

Una giornata piena basta per le torri, la basilica e un pranzo senza fretta. Aggiungete un secondo giorno per il Museo di Stato, la Galleria Nazionale e un aperitivo nel tardo pomeriggio scavato nella roccia da Euphoria. Dopo, vi inventerete delle commissioni pur di restare più a lungo.

Serve un visto per City of San Marino? add

Non esiste un visto separato: San Marino segue le regole Schengen italiane. Se il vostro passaporto o la carta d’identità UE vi permette di entrare in Italia, potete attraversare il confine invisibile a Dogana senza fermarvi per i controlli.

Come si arriva dall’aeroporto di Rimini a City of San Marino? add

Bonelli Bus gestisce una navetta diretta dalla stazione ferroviaria di Rimini al centro storico ogni ora; comprate il biglietto online per evitare il supplemento di €2 a bordo. Il viaggio dura 50 minuti su una strada piena di tornanti: sarete felici che a guidare sia qualcun altro.

City of San Marino è sicura di notte? add

I crimini violenti sono quasi inesistenti, ma i vicoli di pietra diventano scivolosi con la rugiada e i parapetti del Monte Titano non hanno protezioni. Restate nelle contrade illuminate e lasciate i selfie sul ciglio della rupe alle ore di luce.

Si può bere l’acqua del rubinetto a San Marino? add

Sì: l’acqua di sorgente del monte alimenta le fontane cittadine. I residenti riempiono le bottiglie alla fontana ottocentesca di Piazza Sant’Agata; fate come loro e risparmierete soldi e plastica.

Fonti

Ultima revisione: