Regno Unito Aggiornato Oct 2026
Le biciclette sfrecciano tra college color miele al suono dei campanelli, poi il rumore svanisce sotto la volta in pietra del XV secolo della Divinity School. Oxford, nel Regno Unito, è una città in cui secoli di sapere convivono, tra vicoli stretti, un mercato coperto dal tetto in legno e il ritmo quotidiano di chi esce a comprare il pranzo.
Foto: Phil Evenden / Pexels
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L’università di Oxford non è raccolta dietro un unico ingresso: i suoi college si snodano per il centro, con cortili e cappelle affacciati sulle vie di tutti i giorni. Alza lo sguardo da Radcliffe Square, dove la circolare Radcliffe Camera aprì nel 1749, poi ascolta la musica all’interno del teatro Sheldonian di Christopher Wren, costruito tra il 1664 e il 1669.
I musei premiano la stessa attenzione senza fretta riservata all’architettura. Al Museo Universitario di Storia Naturale, aperto nel 1860, la luce filtra da un tetto di vetro e ferro sopra 126 colonne di pietra; sul retro, il Pitt Rivers Museum dispone oltre 500.000 oggetti in vetrine d’altri tempi.
Lungo l’acqua Oxford si allenta la cravatta: le barche a fondo piatto scivolano sul Cherwell e Christ Church Meadow si apre sul Tamigi, qui noto come Isis. Alle 6 del mattino del 1° maggio, il coro del Magdalen College canta dalla torre per dare il benvenuto alla primavera: un promemoria del fatto che questa è una città universitaria viva, non un museo della vita accademica.
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Da un guado e una fortezza reale a una città universitaria trasformata dall’industria e dalla scienza
Secondo la tradizione, intorno a quest’epoca la casa religiosa di Santa Frideswide sorgeva vicino al passaggio sul Tamigi, dove i buoi potevano guadare il fiume. L’insediamento prese il nome da quel guado; la storia della sua santa e quella della sua università sarebbero rimaste intrecciate.
Il governo di Edoardo il Vecchio inserì Oxford in una catena di insediamenti fortificati costruiti per respingere gli attacchi danesi. Argini di terra e fossati proteggevano la città e il suo guado sul fiume.
Re Æthelred ordinò l’uccisione dei danesi che vivevano in Inghilterra. Secondo resoconti successivi di Oxford, i danesi del posto cercarono rifugio nella chiesa di Santa Frideswide, che gli abitanti diedero alle fiamme; il fumo di quell’episodio è rimasto più vivo nei racconti che nelle testimonianze coeve.
Il barone normanno Robert D’Oyly avviò la costruzione del castello di Oxford per controllare la città e il guado sul Tamigi. Il suo terrapieno e le difese in legno annunciavano una nuova forma di autorità, presto rafforzata dalla pietra.
Le testimonianze attestano l’insegnamento a Oxford già nel 1096, anche se non è possibile indicare un preciso giorno di fondazione. Le lezioni si tenevano in sale prese in prestito e negli edifici delle chiese, molto prima che i collegi offrissero agli studiosi una sede stabile.
Durante la guerra civile nota come Anarchia, le forze fedeli a re Stefano assediarono l’imperatrice Matilde nel castello di Oxford. I racconti narrano che riuscì a fuggire d’inverno, vestita di bianco per confondersi con la neve, e ad attraversare il Tamigi ghiacciato per mettersi in salvo.
Dopo la morte di una donna, gli abitanti impiccarono due studiosi di Oxford; docenti e studenti fuggirono quindi dalla città. Alcuni contribuirono poi alla fondazione di un’università rivale a Cambridge, dando inizio al futuro concorrente di Oxford con un atto di violenza.
L’University College fa risalire la propria fondazione al 1249; seguirono il Balliol nel 1263 e il Merton nel 1264. Questi istituti trasformarono una comunità informale di docenti e studenti in un mondo collegiale più strutturato.
La peste si diffuse a Oxford, decimando gli abitanti e sconvolgendo la vita cittadina e quella dei collegi. Stanze vuote e redditi perduti segnarono una città la cui crescita dipendeva da studiosi, servitori e commerci.
Una lite per il vino alla taverna Swindlestock, vicino a Carfax, si trasformò in una battaglia di tre giorni tra cittadini e studiosi. Morirono circa 60 studiosi e forse 30 abitanti; in seguito Edoardo III rafforzò il controllo dell’università sui mercati locali e sugli affari civici.
Oxford costruì la Divinity School come sala apposita per lezioni ed esami, completandola verso la fine del XV secolo. La sua elaborata volta in pietra attira ancora lo sguardo verso l’alto, mentre al piano superiore trovò poi posto la biblioteca di Duke Humfrey.
Il cardinale Thomas Wolsey soppresse il priorato di Santa Frideswide per fondare il Cardinal College. Dopo la caduta in disgrazia di Wolsey, nel 1546 Enrico VIII rifondò l’istituto come Christ Church e trasformò l’antica chiesa del priorato in una cattedrale.
Sotto Maria I, i vescovi Hugh Latimer e Nicholas Ridley furono bruciati sul rogo a Broad Street nel 1555; Thomas Cranmer li seguì nel 1556. I roghi si trovavano appena oltre il vecchio fossato cittadino e le esecuzioni fecero di Oxford uno dei principali scenari del conflitto religioso inglese.
Sir Thomas Bodley restaurò la biblioteca di Duke Humfrey e la riaprì come Bodleian. La collezione divenne una risorsa di rilievo nazionale per gli studiosi, che lavoravano sotto antiche travi di legno e volte in pietra mentre l’università continuava ad ampliare i propri scaffali.
Durante la guerra civile inglese, Carlo I scelse Oxford come quartier generale, tenne corte a Christ Church e convocò il Parlamento in città. Le forze parlamentari la assediarono infine; i realisti si arresero il 24 giugno 1646.
Robert Boyle si stabilì a Oxford e lavorò con il suo assistente Robert Hooke a esperimenti sull’aria e sulla pressione. Le loro pompe e i recipienti di vetro contribuirono a trasformare la ricerca in un’attività pratica: osservare, verificare e riprovare.
Christopher Wren progettò lo Sheldonian Theatre per le cerimonie universitarie, dotando Oxford di una sala laica per la vita accademica ufficiale. Fu inaugurato nel 1669: il soffitto dipinto e l’ampia sala erano pensati per accogliere folle, non per lo studio silenzioso.
L’università aprì al pubblico l’Ashmolean Museum, esponendo a Broad Street le collezioni di Elias Ashmole. Curiosità e reperti offrirono ai visitatori un nuovo modo di avvicinarsi al sapere: non solo attraverso i libri, ma anche tramite oggetti esposti dietro il vetro.
Cominciarono i lavori della Radcliffe Camera, progettata da James Gibbs e finanziata con il lascito di 40.000 £ del medico John Radcliffe. Quando la biblioteca aprì nel 1749, le sue sale circolari in pietra aggiunsero un nuovo profilo agli antichi cortili dei collegi intorno a Radcliffe Square.
Il sermone di John Keble alla University Church of St Mary the Virgin contribuì a dare avvio a un movimento volto a rinnovare la liturgia e la tradizione della Chiesa d’Inghilterra. I pulpiti e gli opuscoli di Oxford ne divennero il terreno d’azione; tra le voci di spicco figuravano John Henry Newman ed Edward Bouverie Pusey.
Tra il 1841 e il 1843, a St Giles fu eretto un monumento neogotico a Latimer, Ridley e Cranmer. Nel 1844 la ferrovia raggiunse Oxford, collegandone le strade accademiche a Londra con la forza del vapore e rendendo la città più accessibile che mai.
Al nuovo Oxford University Museum of Natural History, il biologo Thomas Henry Huxley e il vescovo Samuel Wilberforce discussero la teoria dell’evoluzione di Darwin. L’episodio è rimasto nella memoria pubblica come uno scontro tra scienza e religione, anche se i racconti più noti ne hanno trasformato il confronto in una leggenda.
Nel 1879 aprirono il Lady Margaret Hall e il Somerville Hall, offrendo alle donne la possibilità di studiare a Oxford mentre l’università continuava a negare loro i titoli accademici. Il pieno riconoscimento dei titoli arrivò solo nel 1920, dopo decenni in cui le donne svolgevano lo stesso lavoro senza ricevere la stessa qualifica.
Lo stabilimento automobilistico di William Morris a Cowley avviò la produzione, spingendo Oxford oltre i suoi tradizionali collegi e mercati. Le catene di montaggio portarono posti di lavoro e nuove abitazioni nel sud-est della città, e gli stabilimenti che ne sono eredi producono ancora automobili nella zona.
J.R.R. Tolkien assunse a Oxford la cattedra Rawlinson e Bosworth di anglosassone. Insegnava la lingua degli antichi poemi nella stessa città in cui avrebbe poi scritto racconti popolati da lingue inventate, storie profonde e mappe disegnate con cura.
C.S. Lewis divenne docente e tutor al Magdalen College, dove trascorse quasi tre decenni insegnando letteratura. Le sue stanze a Oxford e le conversazioni con Tolkien e gli altri Inkling contribuirono a plasmare i libri che avrebbe scritto al di fuori dell’aula universitaria.
Oxford evitò i pesanti bombardamenti che distrussero parti di altre città britanniche, mentre collegi ed edifici pubblici furono destinati alle necessità belliche. Ospedali, sfollati e attività militari occuparono stanze normalmente riservate a lezioni e cerimonie.
Il 6 maggio Roger Bannister percorse un miglio in 3 minuti e 59,4 secondi sulla pista di Iffley Road. La folla sentì il tempo annunciato dagli altoparlanti e un limite ritenuto irraggiungibile diventò un traguardo da inseguire per i corridori.
Una riqualificazione da 440 milioni di £ riportò il centro commerciale Westgate nel cuore di Oxford. Le sue dimensioni e le vie con facciate in vetro segnarono un nuovo capitolo per il centro città, dove i commerci quotidiani da tempo convivono con la vita universitaria.
I ricercatori del Jenner Institute e dell’Oxford Vaccine Group dell’Università di Oxford svilupparono con AstraZeneca il vaccino ChAdOx1 contro il COVID-19. L’autorizzazione nel Regno Unito arrivò a dicembre, portando il lavoro iniziato a Oxford all’interno di uno sforzo sanitario mondiale.
Scrittore e studioso · 1898–1963
Insegnò al Magdalen College e percorse Addison’s Walk
Lewis insegnò al Magdalen College per quasi tre decenni e il tranquillo sentiero lungo il fiume del college, Addison’s Walk, divenne parte della sua vita a Oxford. Oggi i visitatori ritrovano la città che conobbe nel silenzio dei cortili e nei sentieri quotidiani che li collegano.
Scrittore e studioso · 1892–1973
Insegnò all’Università di Oxford e vi incontrava gli Inklings
La Oxford di Tolkien era una città operosa, fatta di lezioni, biblioteche e conversazioni con gli Inklings, i cui membri leggevano ad alta voce le bozze e discutevano di storie. Nei vicoli dei college di oggi potrebbe riconoscere la stessa combinazione di routine accademica e fuga nell’immaginazione.
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Sì, soprattutto se ami l’architettura storica, i musei universitari e la storia letteraria. I college medievali sono raggiungibili a piedi da collezioni gratuite come l’Ashmolean e il Museo di Storia Naturale.
Due o tre giorni ti permettono di visitare i college del centro, uno o due musei e fare una passeggiata lungo il fiume senza fretta. Se hai un solo giorno, concentrati su Radcliffe Square, la zona della Bodleian, Christ Church e un museo importante.
I treni più veloci da London Paddington impiegano circa 50 minuti; i servizi di Chiltern Railways da Marylebone impiegano all’incirca da 1 ora e 12 minuti a 1 ora e 25 minuti. Anche l’autobus Oxford Tube è una buona alternativa, con corse frequenti per il centro di Londra.
Sì. Il centro, compatto, si visita facilmente a piedi, mentre gli autobus servono le zone più lontane; Oxford non ha né metropolitana né tram. Sugli autobus della Oxford Bus Company, le tariffe contactless Freeflow hanno un tetto massimo se convalidi all’inizio e alla fine del viaggio con la stessa carta o lo stesso dispositivo.
In generale Oxford è sicura, ma fai attenzione a telefoni e borse nelle zone commerciali affollate e chiudi le biciclette con un robusto lucchetto a U. Dopo il tramonto, scegli le strade principali ben illuminate invece dei sentieri non illuminati lungo canali o fiumi.
Può esserlo, soprattutto se aggiungi visite a pagamento ai college e visite guidate, ma diversi musei importanti sono gratuiti. I prezzi d’ingresso ai college variano: controlla le tariffe aggiornate e gli orari di apertura prima di partire; le visite guidate della Bodleian sono a pagamento.
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