Shanghai.

31° N · 121° E People's Republic of China

La prima volta che il Bund ti investe al crepuscolo, il contrasto ha qualcosa di quasi brutale: da una parte le facciate in pietra delle banche e delle case commerciali degli anni Venti, solenni e compatte come vecchi signori d’Europa; dall’altra, oltre il fiume Huangpu, le torri di vetro e acciaio di Pudong che si accendono di rosa neon e verde acido sotto un cielo scuro come inchiostro bagnato. È questa Shanghai, nella Repubblica Popolare Cinese: una città che non sceglie tra memoria e futuro, ma mette in scena entrambe, insieme, ogni sera.

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Shanghai, People's Republic of China
Shanghai · People's Republic of China
8
attrazioni
3-5 giorni
days suggested
Primavera (aprile-maggio)
best season
IT · EN
narration

01 An introduzione

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SLa prima volta che il Bund ti investe al crepuscolo, il contrasto ha qualcosa di quasi brutale: da una parte le facciate in pietra delle banche e delle case commerciali degli anni Venti, solenni e compatte come vecchi signori d’Europa; dall’altra, oltre il fiume Huangpu, le torri di vetro e acciaio di Pudong che si accendono di rosa neon e verde acido sotto un cielo scuro come inchiostro bagnato. È questa Shanghai, nella Repubblica Popolare Cinese: una città che non sceglie tra memoria e futuro, ma mette in scena entrambe, insieme, ogni sera.

Basta allontanarsi di dieci minuti dal lungofiume perché il fragore dell’acqua lasci spazio al ticchettio delle tessere di mahjong dietro i muri dei cortili, al sibilo dei cestelli di bambù pieni di xiaolongbao all’alba, all’odore leggermente metallico delle vecchie case shikumen, dove il bucato continua a sventolare come una fila di bandiere domestiche. Il talento di Shanghai sta proprio in questi urti continui: un palazzo Art Déco del 1927 può ospitare oggi una caffetteria nordica al piano terra, mentre sul tetto qualcuno pratica tai chi alle prime luci del mattino. Qui niente è mai una cosa sola.

È questa natura stratificata a rendere Shanghai irresistibile per chi ama leggere le città come fossero romanzi. Si può iniziare la giornata tra i bronzi e le sculture dello Shanghai Museum, per poi ritrovarsi poche ore dopo nelle strade animate del centro storico, tra profumi di cipollotto fritto, panini croccanti e vapore di cucina. Nello stesso pomeriggio si passa dall’ombra quieta degli alberi nell’ex Concessione Francese alla vertigine dei belvedere di Lujiazui, in una città che continua a riscrivere se stessa senza sosta.

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02 Why Shanghai.

What makes this place worth slowing down for.

Il Bund al tramonto

Al crepuscolo il Bund dà il meglio di sé: 1,5 chilometri di passeggiata sul fiume, con le facciate coloniali che si accendono alle spalle e, di fronte, i grattacieli di Pudong che si riflettono sull’Huangpu. Pochi luoghi raccontano Shanghai con altrettanta forza: da un lato l’eleganza monumentale del primo Novecento, dall’altro la verticalità scintillante della Cina contemporanea.

Musei in dialogo

Shanghai si visita anche attraverso i suoi musei, che qui hanno una densità e una qualità sorprendenti. Il Museo di Shanghai in Piazza del Popolo resta un punto di riferimento per bronzi e calligrafia, mentre il nuovo Shanghai Museum East, aperto nel 2024, amplia il racconto con spazi più ariosi e 13 gallerie permanenti. Se poi si aggiungono il China Art Museum, ospitato nell’ex padiglione dell’Expo 2010, e il Museo della Scienza e della Tecnologia, riaperto nel febbraio 2026 dopo un importante restauro, il risultato è un panorama culturale che regge il confronto con quello di molte capitali.

Il fascino delle antiche concessioni

Per capire il carattere più intimo della città, conviene perdersi all’alba tra Wukang Road, Shanyin Road e il Rockbund. Qui compaiono case Art Déco, portali Shikumen e ville degli anni Trenta ancora abitate, in un tessuto urbano che restituisce la Shanghai dell’epoca repubblicana con più sfumature e meno teatralità rispetto al fronte monumentale del Bund.

Oasi verdi inaspettate

Shanghai sorprende anche per i suoi spazi verdi. Century Park, trasformato dal 2024 in un grande parco pubblico aperto 24 ore su 24 e senza recinzioni, offre un respiro raro in una metropoli di queste dimensioni. Sul fronte opposto, la Pudong Riverfront Greenway si distende per 24 chilometri con piste ciclabili ombreggiate e aree di sosta regolari: una via lenta e piacevole per scoprire un volto meno ovvio della città, persino nelle giornate afose di agosto.


04 Neighborhoods.

Where to wander, by quarter — each with its own rhythm.

01

The Bund & Rockbund

La passeggiata sul lungofiume lunga circa 1,5 chilometri dove le architetture coloniali di banche e trading house guardano dritto verso la foresta di supergrattacieli di Pudong. Al tramonto le luci si accendono con una precisione quasi teatrale; di notte il fiume riflette insieme due secoli di ambizione urbana. Rockbund, nel punto in cui il Suzhou Creek incontra lo Huangpu, offre strade più tranquille, edifici restaurati degli anni Trenta e una delle soste culturali più interessanti della zona.

02

Yuyuan & Old City

Il volto più tradizionale della città: il giardino classico di epoca Ming, le vie illuminate dalle lanterne, il tempio del Dio della Città e una delle maggiori concentrazioni di snack storici di Shanghai. Vale la pena arrivare presto per gli xiaolongbao prima dell’ondata dei gruppi organizzati e fermarsi fino a sera, quando le luci trasformano il quartiere in una scenografia sospesa tra mercato, memoria e leggenda.

03

Former French Concession

Viali ombreggiati da platani, indirizzi iconici come Wukang Mansion, Anfu Road e Wukang Road, caffè curati e piccole boutique. Qui Shanghai rallenta il passo: librerie indipendenti, case basse degli anni Trenta, cortili nascosti e un’atmosfera residenziale che invita più a indugiare che a correre. È il quartiere ideale per chi preferisce esplorare la città a piedi, senza fretta.

04

Jing’an

Uno dei quartieri più riusciti per capire la Shanghai contemporanea: elegante, vivace, gastronomica, con un equilibrio naturale tra vita locale e skyline. Tra i bar di Julu Road e Yanping Road, i negozi di design e la silhouette del Tempio di Jing’an che emerge tra i palazzi moderni, il quartiere racconta una città sofisticata ma ancora profondamente urbana.

05

People’s Square

Il cuore civico di Shanghai, pratico e centrale, con grandi musei, piazze aperte e alcuni degli edifici più simbolici del Novecento cittadino. È una base perfetta per orientarsi tra cultura e vita quotidiana: da qui si raggiungono facilmente il museo, Nanjing East Road e diversi assi fondamentali della città, in uno scenario sempre animato da residenti, passeggiate e ritmi metropolitani.

06

Lujiazui

Il distretto finanziario scintillante sulla sponda opposta del Bund, quello delle cartoline più futuristiche di Shanghai. Qui si concentrano l’Oriental Pearl Tower, i grattacieli simbolo della città, i punti panoramici più spettacolari e le crociere sul fiume. È il quartiere da vivere soprattutto di sera, quando tutto si trasforma in uno spettacolo di luci tridimensionale.

07

West Bund

Il corridoio culturale lungo lo Huangpu nato dal recupero di vecchie aree industriali. Musei, spazi d’arte contemporanea, magazzini riconvertiti e lunghi percorsi pedonali sul fiume compongono una Shanghai più riflessiva, meno frenetica, perfetta per chi vuole leggere la trasformazione urbana attraverso architettura, mostre e paesaggio.

08

Hongkou & Tilanqiao

Una Shanghai meno ovvia ma sempre più interessante, tra strade storiche, memoria del Novecento e una scena gastronomica in crescita, soprattutto verso il North Bund e Zhapu Road. Tilanqiao conserva un tessuto architettonico stratificato che ricorda il passato della città come rifugio e crocevia internazionale; visitarla significa entrare in una Shanghai più complessa, più discreta e forse più profonda.

Cronologia storica

Da villaggio di palude a megalopoli globale

Seimila anni di trasformazioni sulle rive dello Huangpu

Delta neolitico
ca. 4000 a.C.

Nasce l'insediamento di Songze

I più antichi antenati conosciuti di Shanghai costruirono case, scavarono pozzi e coltivarono riso lungo il delta paludoso. Il sito di Songze conserva i resti umani più antichi della città, insieme a ceramiche e tracce di un'agricoltura già stabile. Quello che allora era un insieme di piccoli villaggi di pescatori in una zona umida sarebbe diventato, nei millenni, uno dei più grandi centri urbani del pianeta.

Ascesa del porto imperiale
751

Viene istituita la contea di Huating

Sotto la dinastia Tang, l'amministrazione imperiale ritagliò la contea di Huating dall'immenso paesaggio acquitrinoso della regione. Fu il primo riconoscimento amministrativo formale dell'area di Shanghai. Nella parlata locale sopravvivevano ancora i nomi "Shen" e "Hu", segno che la città non aveva ancora trovato una propria identità definitiva.

1074

Shanghai diventa una città di mercato

La corte dei Song elevò il villaggio di pescatori al rango di città mercantile. Poco dopo arrivò anche un ufficio doganale, incaricato di riscuotere i dazi sul traffico fluviale in crescita. Lungo il Huangpu, l'aria cominciò a impregnarsi dell'odore di sale, pesce e cotone.

1292

Nasce la contea di Shanghai

La dinastia Yuan istituì formalmente la contea di Shanghai, l'atto amministrativo che più chiaramente segna la nascita della città. A quel punto il porto esportava tessuti di cotone in tutto l'impero. Il nome "Shanghai", letteralmente "sul mare", si impose definitivamente.

Dinastia Ming
1553

Le mura cittadine si alzano contro i pirati

Spaventati dalle ripetute incursioni dei wokou, gli abitanti costruirono una cinta muraria in mattoni lunga 4,5 chilometri e alta 8 metri, con sei porte terrestri e tre porte d'acqua. Le mura racchiusero la vecchia città cinese per quasi 360 anni, definendone la forma fino a quando l'epoca repubblicana non ne demolì gran parte.

1559

Pan Yunduan avvia la costruzione di Yuyuan

Il funzionario Ming Pan Yunduan iniziò a realizzare il giardino classico destinato a diventare Yuyuan. Rocce ornamentali, padiglioni e laghetti vennero disposti nell'arco di decenni per creare un rifugio da letterato nel cuore della vivace città del cotone. Ancora oggi è il frammento più visitato della Shanghai dei Ming.

Epoca del porto franco
1842

Il trattato di Nanchino apre Shanghai

Dopo la sconfitta nella Prima guerra dell'oppio, i Qing furono costretti ad aprire Shanghai come porto di trattato. Quella che fino ad allora era stata una modesta sede di contea si trovò improvvisamente sulla soglia di una trasformazione globale. Dove prima dominavano le giunche da pesca, comparvero le cannoniere straniere.

1845

Nasce la concessione britannica

I britannici stabilirono la loro concessione lungo il Bund. Nel giro di pochi anni arrivarono anche americani e francesi, creando un mosaico di zone extraterritoriali. Queste città parallele avrebbero modellato per il secolo successivo il carattere ibrido e inconfondibile di Shanghai.

1853

La Società delle Piccole Spade occupa la città vecchia

La Società delle Piccole Spade, alleata dei ribelli Taiping, conquistò la città cinese cinta da mura. Per cercare sicurezza, i profughi si riversarono nelle concessioni straniere, accelerandone la crescita. Le mura della città vecchia furono teatro di aspri combattimenti prima che le forze Qing riprendessero il controllo del distretto nel 1855.

ca. 1860

Viene avviato l'Arsenale di Jiangnan

Sul Huangpu prese forma il primo complesso industriale moderno della Cina, dove si producevano navi, armi e macchinari. L'arsenale segnò il passaggio di Shanghai da porto del cotone a potenza industriale e pose le basi per i successivi sviluppi scientifici e militari.

1896

Liu Haisu fonda una scuola d'arte

Il pittore Liu Haisu fondò la Scuola di Belle Arti di Shanghai, una delle prime accademie d'arte moderna della Cina. Scandalizzò la società più conservatrice introducendo modelli dal vivo e tecniche occidentali, contribuendo alla nascita di un'estetica modernista profondamente shanghainese.

Cosmopolitismo repubblicano
1921

Nasce il Partito Comunista Cinese

Tredici delegati, tra cui un giovane Mao Zedong, si riunirono in segreto in una casa shikumen di Rue Wantz. Il Primo congresso nazionale del PCC fu costretto a concludersi su una barca nella vicina Jiaxing dopo i sospetti della polizia. La decisione presa in quell'estate umida di Shanghai avrebbe cambiato il volto del Novecento.

1925

Esplode il Movimento del 30 maggio

La polizia britannica sparò contro manifestanti cinesi davanti a una filanda giapponese, uccidendo tredici persone. Il massacro scatenò proteste e boicottaggi in tutto il Paese. Nelle concessioni straniere di Shanghai si avvertì all'improvviso tutta la forza del nazionalismo cinese.

1927

Lu Xun arriva a Shanghai

Il più grande scrittore moderno cinese si stabilì in città nel 1927 e vi rimase fino alla morte, nel 1936. Dal suo appartamento modesto scrisse saggi taglienti, capaci di colpire tanto i nazionalisti quanto la sinistra, raccontando al tempo stesso tutte le contraddizioni della vita nel porto di trattato.

1927

Il massacro di Shanghai ordinato da Chiang

Il 12 aprile le forze di Chiang Kai-shek, affiancate dagli alleati della Banda Verde, massacrarono migliaia di operai e sindacalisti comunisti. La repressione spezzò il Primo Fronte Unito e tinse di sangue le strade di Shanghai. Da quel momento la città non sarebbe più stata la stessa.

1930

L'infanzia shanghainese di Eileen Chang

Nata in una famiglia aristocratica in declino, la giovane Eileen Chang assorbì tutto il fascino e tutta la decadenza della città. Le contraddizioni osservate nella Shanghai degli anni Trenta avrebbero poi alimentato i suoi capolavori della letteratura cinese moderna, capaci di raccontare un mondo sospeso sull'orlo della catastrofe.

Guerra e occupazione
1932

L'incidente del 28 gennaio

Le forze giapponesi attaccarono Shanghai in quello che si rivelò un brutale anticipo della guerra totale. La 19ª Armata di Rotta resistette con accanimento per oltre un mese. Interi quartieri civili furono ridotti in macerie, preannunciando l'orrore ancora più grande che sarebbe arrivato nel 1937.

1937

La battaglia di Shanghai

Per tre mesi terribili, forze cinesi e giapponesi combatterono strada per strada tra la città e la sua periferia. Morirono oltre 250.000 soldati cinesi. L'eroica difesa del magazzino Sihang da parte di 420 uomini divenne una leggenda nazionale mentre Shanghai bruciava tutt'intorno.

1938

I rifugiati ebrei raggiungono Shanghai

Mentre l'Europa chiudeva le proprie porte, circa 18.000-20.000 rifugiati ebrei trovarono riparo nella Shanghai occupata dai giapponesi. La città divenne uno dei pochissimi luoghi al mondo ad accoglierli senza visto. Nel distretto di Hongkou ricostruirono frammenti di vita europea in mezzo al caos della guerra.

Trasformazione socialista
1949

La liberazione di Shanghai

L'Esercito Popolare di Liberazione entrò in città il 27 maggio, al termine di una campagna condotta con attenzione per preservare il centro urbano. Le ultime cannoniere straniere scivolarono lungo il Huangpu. Si aprì così un nuovo capitolo, mentre l'epoca del porto di trattato giungeva definitivamente al termine.

Megalopoli globale
1990

Viene annunciato lo sviluppo di Pudong

La decisione di Deng Xiaoping di sviluppare i terreni fangosi sull'altra riva del Huangpu cambiò il destino di Shanghai. Nel giro di un decennio, le risaie lasciarono il posto a una foresta di grattacieli. La Oriental Pearl Tower sarebbe presto diventata il simbolo di questa nuova ambizione.

1994

Inaugura la Oriental Pearl Tower

Con i suoi 468 metri, la Oriental Pearl divenne la struttura più alta dell'Asia. Le sue sfere scintillanti e la silhouette al neon ridefinirono all'istante il profilo di Shanghai. Il contrasto con il Bund coloniale sull'altra sponda del fiume era esattamente l'immagine che la nuova Shanghai voleva mostrare al mondo.

2010

L'Expo Universale di Shanghai

La città ospitò l'Esposizione Universale più grande e più visitata della storia, con 73 milioni di ingressi. Il tema "Better City, Better Life" rispecchiava il percorso di Shanghai da porto di trattato a metropoli globale. I grandi padiglioni su entrambe le rive del Huangpu celebrarono il ritorno della Cina al centro della scena mondiale.

2015

Completata la Shanghai Tower

Con 632 metri d'altezza e 127 piani, la Shanghai Tower divenne l'edificio più alto della Cina. La sua forma avvitata e le tecnologie verdi dichiaravano con forza che la città non stava più semplicemente rincorrendo l'Occidente, ma contribuiva a definire un nuovo futuro urbano asiatico.

Oggi

06 Who lived here.

The people who shaped the city — and were shaped by it.

Scrittrice 1920–1995

Eileen Chang

Nata e cresciuta a Shanghai

Eileen Chang ha trasformato la Shanghai degli anni Trenta e Quaranta in un mito letterario. Qui scrisse opere come Amore in una città caduta e Lussuria. Camminando oggi nell'antica Concessione Francese, si ritrova ancora quella tensione elegante e inquieta che lei ha raccontato con tanta precisione.

Scrittore 1881–1936

Lu Xun

Visse a Shanghai dal 1927 fino alla morte

Lu Xun si trasferì a Shanghai nel 1927 e divenne una delle voci più affilate della letteratura cinese moderna. Nella città delle concessioni straniere scrisse i suoi testi più corrosivi. La sua ex residenza, a Hongkou, resta ancora oggi un luogo raccolto in mezzo allo sviluppo urbano circostante.

Cestista nato nel 1980

Yao Ming

Nato e cresciuto a Shanghai

Yao Ming ha iniziato a giocare a basket nel distretto di Xuhui e si è fatto conoscere con gli Shanghai Sharks prima di diventare una star dell'NBA. In città il suo nome suscita ancora un orgoglio molto sincero: per molti resta il gigante gentile che ha portato il basket cinese sulla scena mondiale.

Architetto 1893–1958

László Hudec

Visse e lavorò a Shanghai dal 1918 agli anni Quaranta

L'architetto ungherese László Hudec firmò alcuni degli edifici più riconoscibili della Shanghai prebellica, tra cui il Park Hotel e il Grand Theatre. Il suo modo di fondere Art Déco e sensibilità locale ha lasciato un segno profondo sul profilo urbano. Basta camminare su Nanjing Road per trovarsi immersi nella sua eredità.

08 Dove mangiare.

Where locals actually book dinner — not the tourist menus.

弄堂小馄饨 弄堂小馄饨
Local favorite €€

弄堂小馄饨

5 View
顶特勒粥面馆 顶特勒粥面馆
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顶特勒粥面馆

4.5 View
Lillian Cake Shop Lillian Cake Shop
Quick bite €€

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4.4 View
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5 View
辛香汇 辛香汇
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5 View

09 Insider tips.

Small things that change how the city treats you.

Andate in primavera

Aprile e maggio portano temperature fra 11 e 24 °C e piogge ancora gestibili, prima dell'arrivo delle piogge delle prugne di giugno. Anche secondo l'ente del turismo di Shanghai sono i mesi migliori per passeggiare sul Bund, visitare Yuyuan e camminare tra i viali dell'ex Concessione Francese.

Usate le carte straniere

Da giugno 2025 si possono usare direttamente Visa, Mastercard e UnionPay ai tornelli di tutta la rete metro. Il pass giornaliero illimitato costa 18 CNY e non include il Maglev.

Fate colazione presto

I locali fanno colazione presto: xiaolongbao e shengjianbao spesso finiscono entro le 9. Conviene arrivare da Jia Jia Tang Bao o da Yang’s Fry Dumpling prima delle 8 per evitare code lunghissime e trovare ancora i ravioli ben caldi.

La mancia non è attesa

A Shanghai la mancia non è consuetudine né nei ristoranti né nei taxi. Solo alcuni ristoranti d'albergo aggiungono un servizio del 10-15%; negli altri casi si paga semplicemente l'importo dovuto.

Il Bund al crepuscolo

La passeggiata del Bund si snoda per 1,5 km, con le facciate coloniali da un lato e i grattacieli di Pudong dall'altro. La luce più bella e un po' meno folla si trovano circa mezz'ora prima del tramonto.

La polizia parla inglese

Per la polizia si chiama il 110; il servizio supporta ufficialmente otto lingue straniere, compreso l'inglese. Tenete sul telefono il nome e l'indirizzo dell'hotel scritti in caratteri cinesi, utilissimi per taxi e indicazioni.

10 Watch.

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12 Domande frequenti

Vale la pena visitare Shanghai?

Sì, Shanghai merita assolutamente il viaggio. In poche centinaia di metri offre uno dei contrasti più spettacolari dell'Asia: gli edifici coloniali del Bund davanti alle torri futuristiche di Pudong. In più ha musei di livello, ravioli memorabili e quartieri storici da girare a piedi che molti visitatori sottovalutano.

Quanti giorni servono per visitare Shanghai?

Per la maggior parte dei viaggiatori bastano bene da tre a cinque giorni. In tre giornate piene si riescono a vedere il Bund, il Giardino Yuyuan, Lujiazui, almeno un museo e una passeggiata gastronomica nell'ex Concessione Francese. Con cinque giorni si può aggiungere una gita in una water town o esplorare con più calma i caffè e le strade di Xuhui.

Come si arriva dall'aeroporto di Pudong al centro?

La linea 2 della metropolitana collega l'aeroporto di Pudong a People's Square in circa un'ora per 7 CNY. Il Maglev arriva a Longyang Road in otto minuti per 50 CNY, poi si prosegue in metro. Un taxi costa intorno a 180 CNY e impiega circa 50 minuti.

Shanghai è sicura per i turisti?

Shanghai è considerata una delle grandi città più sicure al mondo per i turisti. Le arterie principali restano tranquille anche la sera, i reati violenti sono rari e i rischi più comuni sono i borseggi nelle aree molto affollate o qualche truffa nelle zone di nightlife.

Qual è il periodo migliore per visitare Shanghai?

I periodi migliori sono la primavera, tra aprile e maggio, e l'autunno, tra ottobre e novembre. Entrambe le stagioni evitano le piogge di giugno, l'afa pesante di luglio e agosto e il rischio di tifoni di fine estate.

Ready to book?

13Before you go

Informazioni pratiche

Flight

Come arrivare

L’aeroporto internazionale di Pudong (PVG) è il principale scalo per i voli intercontinentali ed è collegato alla Linea 2 della metropolitana; Hongqiao (SHA), più vicino al centro, serve soprattutto rotte nazionali e regionali ed è servito dalle linee 2 e 10. Dal 27 dicembre 2024 la nuova Airport Link Line unisce i due aeroporti in circa 40 minuti, rendendo gli spostamenti molto più semplici. In condizioni di traffico normali, un taxi da Pudong a Piazza del Popolo costa intorno ai 180 yuan e impiega circa 50 minuti.

Directions transit

Come muoversi

La metropolitana è il vero sistema nervoso di Shanghai: nel 2026 conta 21 linee e 517 stazioni, ed è il mezzo più pratico per quasi tutti gli spostamenti urbani. Le carte contactless Visa, Mastercard e UnionPay sono utilizzabili direttamente ai tornelli, mentre i pass illimitati restano una soluzione comoda per chi visita intensamente la città. A questo si aggiungono la Shanghai Pass, valida anche su autobus, traghetti e parte dei taxi, e le biciclette condivise, onnipresenti nei quartieri centrali e lungo la Greenway sul fiume.

Thermostat

Clima e periodo migliore

Shanghai ha un clima subtropicale umido, con stagioni ben distinte. La primavera, da marzo a maggio, e l’autunno, da settembre a novembre, sono i periodi più piacevoli, con temperature miti e condizioni ideali per passeggiare tra il Bund, le ex concessioni e i quartieri storici. L’estate è calda, afosa e piovosa, soprattutto tra metà giugno e inizio luglio durante la stagione delle piogge, mentre tra fine agosto e metà settembre aumenta il rischio di tifoni. L’inverno, invece, è freddo e umido più che rigido. I mesi migliori restano aprile-maggio e ottobre-novembre.

Shield

Sicurezza

Per un visitatore Shanghai appare in genere come una grande metropoli ordinata e piuttosto sicura, anche di sera nelle aree più frequentate. Vale comunque la prudenza normale nei quartieri della vita notturna e nei luoghi molto turistici. I numeri di emergenza sono 110 per la polizia, 119 per i vigili del fuoco e 120 per l’ambulanza. Più che la microcriminalità, i rischi pratici riguardano il maltempo nella stagione dei tifoni e alcune truffe online, come i falsi siti per carte d’arrivo o servizi di viaggio.

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