Periodo antico
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518 a.C.
Istituita la satrapia persiana
I topografi di Dario il Grande piantano lo stendardo imperiale sull'altopiano del Potohar. La regione di Rawalpindi diventa la satrapia più orientale dell'Impero achemenide, e la sua posizione strategica sulle rotte commerciali verso il Gange è già evidente. Le carovane cariche di argento persiano e vino greco iniziano a fermarsi qui.
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326 a.C.
Passa l'esercito di Alessandro
La falange di Alessandro Magno attraversa quella che diventerà Rawalpindi, con gli elmi di bronzo che brillano nella spietata calura estiva. I Macedoni sono diretti allo scontro decisivo con il re Poro sul fiume Jhelum. Le tribù locali osservano dalle colline, memorizzando le tattiche degli invasori.
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ca. 268 a.C.
La missione buddhista di Ashoka
Arrivano i missionari dell'imperatore Ashoka, portando gli insegnamenti del Buddha e lasciando editti rupestri scolpiti nelle colline di arenaria. La regione diventa un grande centro del buddhismo gandharico, dove le tecniche artistiche greche si fondono con la filosofia buddhista. Sorgono monasteri su ogni altura strategica.
Periodo dei Gakhar
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ca. 1493
Fondazione di Rawalpindi
Il capo gakhar Rawwal ricostruisce l'insediamento distrutto, dandogli il proprio nome: Rawwal-pindi, «il villaggio di Rawwal». La città rinasce dalle ceneri lasciate dagli eserciti di Timur nel 1398, e le sue mura di mattoni crudi proteggono ora una comunità di mercanti, contadini e guerrieri che controllano il passaggio decisivo verso il Kashmir.
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1540
Sher Shah ricostruisce la GT Road
L'imperatore afghano Sher Shah Suri ispeziona il tracciato della Grand Trunk Road attraverso Rawalpindi, ordinando ai suoi ingegneri di pavimentarla con mattoni cotti. La città diventa un sarai essenziale lungo l'arteria di 2.500 chilometri che collega Kabul a Calcutta. I mercanti viaggiano ora con cavalli persiani e tessuti indiani.
Periodo sikh
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ca. 1810
Ranjit Singh annette la città
Gli eserciti del Leone del Punjab avanzano da Lahore, ponendo fine a due secoli di autonomia gakhar. Gli stendardi blu e color zafferano del khalsa sikh sventolano sul forte di fango di Rawalpindi mentre il maharaja Ranjit Singh incorpora la città strategica nel suo impero in espansione. I capi gakhar si ritirano nelle loro roccaforti collinari.
Epoca coloniale britannica
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1849
I britannici issano la Union Jack
Dopo la vittoria nella vicina Gujrat, le truppe britanniche occupano Rawalpindi. Nel giro di poche settimane, i topografi stanno tracciando un vasto cantonnement, uno dei più grandi dell'India, trasformando la modesta città-mercato nel quartier generale del Comando Settentrionale. Le caserme di mattoni rossi sostituiscono le case di fango.
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1857
La città resta fedele
Mentre Delhi brucia e Cawnpore cade, le truppe di Rawalpindi, in prevalenza musulmane, rifiutano di unirsi all'Ammutinamento. Il cantonnement diventa un punto di raccolta decisivo per le forze britanniche in marcia per liberare Delhi. Questa lealtà vale alla città il favore speciale del Raj e massicci investimenti militari.
public
aprile 1885
Il grande durbar
Il viceré Lord Dufferin ospita l'emiro dell'Afghanistan Abdur Rahman Khan in una straordinaria dimostrazione di fasto imperiale. Quarantamila soldati sfilano mentre i due leader negoziano le rispettive sfere d'influenza, e il loro incontro determina per generazioni i confini dell'Afghanistan. Per un breve momento la città diventa la capitale del Grande Gioco.
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1911
Nasce Faiz Ahmed Faiz
Nella vicina Sialkot viene al mondo il poeta che sarebbe diventato il prigioniero più celebre di Rawalpindi. I suoi versi, forgiati durante la detenzione qui nel 1951, avrebbero trasformato la poesia urdu. Le celle del carcere centrale della città avrebbero risuonato dei suoi distici rivoluzionari.
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23 novembre 1939
L'ultima resistenza dell'HMS Rawalpindi
L'incrociatore mercantile armato che porta il nome della città incontra la Scharnhorst e la Gneisenau della Germania nell'Atlantico settentrionale. Il capitano E.C. Kennedy rifiuta di arrendersi, e i suoi cannoni da 8 pollici sparano finché la nave affonda sotto di lui. Muoiono duecentosessantacinque marinai: forse con l'ultimo pensiero rivolto alla città del Punjab che non avevano mai visto.
Periodo della Partizione
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marzo 1947
Iniziano i massacri della Partizione
Scoppia la prima grande violenza intercomunitaria quando folle musulmane attaccano i villaggi sikh. A Thoha Khalsa, 500 donne sikh si gettano in un pozzo per evitare la cattura. I massacri accelerano il grande scambio di popolazione che trasformerà Rawalpindi da emporio multiculturale a città di guarnigione a maggioranza musulmana.
Primo Pakistan
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16 ottobre 1951
Liaquat viene assassinato
Due colpi risuonano durante le preghiere del venerdì a Company Bagh. Il primo primo ministro del Pakistan crolla, con la shalwar kameez bianca che si tinge di cremisi. L'assassino, un afghano di nome Said Akbar, viene ucciso sul posto, portando con sé nella tomba la verità dietro la cospirazione. Il parco viene ribattezzato Liaquat Bagh.
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marzo 1951
La cospirazione di Rawalpindi
L'intelligence militare arresta il maggior generale Akbar Khan e il poeta Faiz Ahmed Faiz con l'accusa di tramare un colpo di Stato comunista. Lo scandalo scuote la giovane nazione e fissa il modello delle tensioni tra civili e militari. Faiz scrive alcune delle sue migliori poesie dal carcere nelle celle di Rawalpindi.
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1959
La capitale si trasferisce a Pindi
Il presidente Ayub Khan dichiara Rawalpindi capitale provvisoria del Pakistan mentre Islamabad viene costruita da zero. Le ambasciate straniere spuntano nei bungalow coloniali, e la popolazione della città raddoppia quasi dall'oggi al domani. Per un decennio questo quartier generale militare diventa il cuore politico della nazione.
Pakistan moderno
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1975
Nasce Shoaib Akhtar
In un quartiere popolare vicino al cantonnement, il ragazzo che diventerà il «Rawalpindi Express» fa il suo primo respiro. Crescerà lanciando contro i muri del cantonnement, con una velocità capace di terrorizzare i battitori locali. Nel 1999 farà tremare quelli internazionali a 161.3 km/h.
Era di Zia
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4 aprile 1979
Bhutto viene impiccato
Zulfikar Ali Bhutto cammina verso il patibolo nel carcere centrale, con un ultimo sguardo alle colline Margalla visibili dalla finestra sbarrata. L'esecuzione, compiuta all'alba, divide il Pakistan per sempre. Il carcere diventa un luogo di pellegrinaggio per i suoi sostenitori, e sui muri compare un graffito: «Zinda hai Bhutto, zinda hai.»
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17 agosto 1988
L'aereo di Zia cade dal cielo
Il C-130 del generale Zia ul-Haq precipita vicino a Bahawalpur, uccidendo lui e l'ambasciatore statunitense Arnold Raphel. L'esplosione è così totale che gli investigatori trovano soltanto un pezzo d'ala di 6 piedi. Le teorie del complotto fioriscono nel cantonnement come le jacarande: veleno nel mango, guasto meccanico o sabotaggio?
Pakistan moderno
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27 dicembre 2007
L'ultimo comizio di Benazir
Benazir Bhutto saluta dalla sua Land Cruiser bianca mentre avanza a fatica tra la folla a Liaquat Bagh, lo stesso parco dove Liaquat Ali Khan morì 56 anni prima. Tre colpi di pistola, un'esplosione, e la prima donna primo ministro del Pakistan non c'è più. La deflagrazione lascia un cratere di 6 piedi e un paese in fiamme.
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4 giugno 2015
Il Metrobus collega le città gemelle
Entra in funzione il primo sistema pakistano di bus rapidi, con i suoi veicoli rossi che scorrono su corsie dedicate tra Rawalpindi e Islamabad. Il percorso di 22 chilometri trasforma la vita quotidiana di milioni di persone, riducendo i tempi di tragitto da ore a minuti. Per la prima volta, la capitale militare e la capitale politica si muovono come un solo corpo.
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9 maggio 2023
Brucia la Casa del Comandante di Corpo
I sostenitori del PTI assaltano la residenza di epoca britannica del Comandante di Corpo, e le sue verande coloniali sono in fiamme entro sera. L'attacco a una proprietà militare, impensabile nella Rawalpindi città di guarnigione, segna un nuovo capitolo nei rapporti tra civili e militari. La sacralità militare della città, mantenuta per 174 anni, crolla in poche ore.