Il luogo e il memoriale
La Stolperstein dedicata a Josef Mejer Gurewitz si trova in posizione centrale a Trondheim, in Norvegia. È una delle diverse pietre d’inciampo presenti in città e commemora Gurewitz e la più ampia comunità ebraica presa di mira durante l’occupazione nazista.
Le Stolpersteine, «pietre d’inciampo», sono piccole placche di ottone inserite nel selciato davanti all’ultima residenza liberamente scelta delle persone perseguitate dal nazismo. Ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig nel 1992, il progetto è oggi il più grande memoriale decentralizzato dell’Olocausto al mondo. Nel 2025 contava oltre 107.000 pietre in 28 paesi (stichting-stolpersteine.nl).
Storia
Origini e filosofia del progetto
Ogni Stolperstein è una placca di ottone di 10 × 10 cm, incisa con il nome e l’anno di nascita della vittima, il suo destino e, se noti, il luogo e la data di morte (stichting-stolpersteine.nl). Le pietre si trovano generalmente davanti all’ultima residenza liberamente scelta della persona, talvolta al suo luogo di lavoro.
Il progetto commemora ebrei, rom, sinti, persone LGBTQ+, dissidenti politici e altri gruppi perseguitati dal regime nazista (germany.info). È intenzionalmente inclusivo e ricorda anche chi morì nascondendosi o per suicidio (stichting-stolpersteine.nl). Nel 2025 le installazioni si trovavano in oltre 1.800 località nel mondo (stljewishlight.org).
Collocando i memoriali negli spazi pubblici della vita quotidiana, il progetto restituisce nomi e storie alle singole vittime e invita i passanti a fermarsi e riflettere (germany.info). Chinarsi per leggere l’iscrizione è considerato un gesto simbolico di rispetto. Le comunità locali organizzano talvolta cerimonie e puliscono le pietre per mantenerne visibilità e significato (stljewishlight.org).
Le richieste di installazione possono essere presentate da discendenti, storici, organizzazioni locali o residenti. Il processo comporta ricerche storiche, l’autorizzazione dei proprietari degli immobili e delle autorità e l’installazione, di norma a cura di Demnig o del suo team autorizzato. Le installazioni sono spesso accompagnate da cerimonie pubbliche e dalla partecipazione della comunità (stichting-stolpersteine.nl).
Trondheim e la comunità ebraica durante l’Olocausto
Trondheim, la terza città più grande della Norvegia, ospitava prima della Seconda Guerra Mondiale una comunità ebraica vivace, seppure piccola. Durante l’occupazione nazista, i residenti ebrei subirono arresti e deportazioni; molti morirono nei campi di concentramento. Dei 773 ebrei deportati dalla Norvegia, solo 38 sopravvissero (Wikipedia). Josef Mejer Gurewitz fu tra coloro che persero la vita.
La Norvegia ha accolto il progetto Stolpersteine, con installazioni in città come Oslo, Bergen e Trondheim. Ad aprile 2020, nel paese erano presenti oltre 600 Stolpersteine (Wikipedia). Quelle di Trondheim, compresa la pietra dedicata a Gurewitz, ricordano la storia di guerra della città (germany.info).
Le pietre sono collocate principalmente nel centro e nei quartieri storicamente ebraici. Non esiste una mappa ufficiale della città dedicata esclusivamente alle Stolpersteine, ma il database tedesco delle Stolpersteine e il sito web ufficiale del progetto offrono elenchi e mappe consultabili.
Commemorazione e memoria contemporanea
Le Stolpersteine sono state ampiamente apprezzate, ma alcuni hanno espresso preoccupazione per il fatto che i memoriali si trovino a terra e che si possa camminarci sopra. In città come Monaco sono stati preferiti memoriali alternativi (lbi.org). I sostenitori considerano invece l’integrazione delle pietre nella vita quotidiana una parte essenziale del ricordo: chinarsi per leggere la placca è un gesto di rispetto e il contatto frequente mantiene lucido l’ottone (stljewishlight.org).
A Trondheim, ogni pietra invita alla riflessione e ricorda la necessità di combattere l’odio e l’intolleranza (germany.info). Le Stolpersteine rappresentano un approccio alla memoria fatto di memoriali personali e decentralizzati, che contrasta l’anonimato della tragedia storica.
Cosa vedere
La Stolperstein di Josef Mejer Gurewitz è un memoriale pubblico inserito nel selciato. La sua collocazione rispecchia il principio del progetto: ricordare le vittime nel luogo legato alla loro vita quotidiana.
A Trondheim si possono cercare anche le altre Stolpersteine, situate soprattutto nel centro e nei quartieri storicamente ebraici. Le pietre si trovano di norma davanti all’ultima residenza liberamente scelta o al luogo di lavoro delle persone commemorate.
Informazioni pratiche per la visita
Orari, accesso e costi
Le Stolpersteine sono incastonate nei marciapiedi pubblici e sono visitabili gratuitamente in qualsiasi momento; non servono biglietti né prenotazioni.
Per il Memoriale di Josef Mejer Gurewitz sono inoltre indicati orari di visita tutti i giorni, dalle 9:00 alle 18:00, durante tutto l’anno, con ingresso gratuito.
La maggior parte delle pietre si trova su marciapiedi piani e ben mantenuti, generalmente accessibili alle persone in sedia a rotelle e a chi ha difficoltà motorie. Possono tuttavia esserci superfici irregolari. Per il memoriale sono indicati percorsi accessibili in sedia a rotelle e segnaletica chiara.
Come arrivare
Trondheim è facilmente percorribile a piedi e la maggior parte delle Stolpersteine si trova a breve distanza dalle principali attrazioni. Il memoriale è raggiungibile con i mezzi pubblici; nelle vicinanze è disponibile parcheggio per chi arriva in auto.
Visite guidate e programmi educativi
Le società storiche locali e il Museo Ebraico offrono visite guidate che includono il memoriale e altre Stolpersteine, con informazioni storiche e racconti personali. I tour possono essere prenotati in anticipo e sono indicati come un’opportunità per approfondire la visita. Per i dettagli, è possibile consultare i siti web delle organizzazioni o contattare l’Ufficio Turistico di Trondheim.
Consigli per la visita
Le ore diurne sono le più adatte per vedere e fotografare le pietre. Dalla primavera all’inizio dell’autunno il clima è indicato come piacevole. Sono consigliate scarpe comode per camminare e, se si desidera documentare la visita, una macchina fotografica.
È possibile scattare fotografie, purché lo si faccia con rispetto e senza ostacolare gli altri. Ci si può fermare a leggere le iscrizioni e, se lo si desidera, lasciare una piccola pietra in segno di ricordo. È inoltre possibile scaricare l’app di audioguide Audiala, che offre contenuti storici aggiornati, e seguire il Museo Ebraico di Trondheim o le organizzazioni locali per il patrimonio per restare informati sugli eventi legati alle Stolpersteine.
Luoghi vicini
La visita può essere abbinata a quella della Cattedrale di Nidaros, del Museo Ebraico di Trondheim (jodiskmuseum.org), del Museo del Palazzo Arcivescovile e del quartiere storico di Bakklandet. La Cattedrale di Nidaros, il Palazzo Arcivescovile e Bakklandet sono inoltre indicati tra i siti da includere in un percorso a piedi insieme ai memoriali e ai musei, per esplorare la storia e la cultura di Trondheim (TouristPlaces.Guide).
Domande frequenti (FAQ)
Servono biglietti per visitare le Stolpersteine o il Memoriale di Josef Mejer Gurewitz?
No. Sono spazi pubblici visitabili gratuitamente.
I memoriali sono accessibili alle persone con disabilità?
La maggior parte delle pietre si trova su superfici piane ed è accessibile in sedia a rotelle, anche se possono esserci punti irregolari. Per il Memoriale di Josef Mejer Gurewitz sono indicati percorsi accessibili e segnaletica chiara.
Si possono scattare fotografie?
Sì. La fotografia è consentita e incoraggiata se praticata con rispetto e senza ostacolare gli altri.
Sono disponibili visite guidate?
Sì. Le società storiche e i musei locali offrono tour. Per informazioni è possibile consultare i loro siti web o contattare l’Ufficio Turistico di Trondheim.
Come si possono seguire gli eventi delle Stolpersteine a Trondheim?
Si possono seguire il Museo Ebraico di Trondheim e le organizzazioni locali per il patrimonio, oppure scaricare app di audioguide come Audiala.