Città Del Messico
Messico Aggiornato Apr 2026
La prima volta che l’aria sottile dell’altopiano ti entra nei polmoni a Città del Messico, capisci subito che questa metropoli non assomiglia a nessun’altra. A 2.240 metri di quota, sembra sospesa tra i fantasmi acquatici di Tenochtitlán e il fragore di una capitale immensa, dove il profumo del copal e quello dei tacos di strada passano accanto a cattedrali del Cinquecento sorte sulle vestigia dei templi aztechi. La luce qui è dura, dorata, teatrale: trasforma ogni facciata screpolata in un murale di Rivera e dà anche al giorno più ordinario un tono da grande racconto urbano.
Foto: Israyosoy S. / Pexels
- Attrazioni
- 18
- Audio
- 31 h
- Durata del viaggio
- 4-6 giorni
- Stagione migliore
- Febbraio-Aprile
Perché Città Del Messico
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È una città che premia chi ha curiosità e tempo. Al mattino puoi leggere il passato tra le rovine del Templo Mayor, nel cuore della vecchia capitale mexica, e poche ore dopo ritrovarti nelle sale scure e minerali dell’Anahuacalli, il museo che Diego Rivera immaginò come un santuario della memoria preispanica. La sera, invece, Città del Messico cambia registro: un mezcal in uno speakeasy di Juárez, una domenica di barbacoa al mercato, una banda che spunta all’improvviso all’angolo di una piazza, famiglie, studenti, nottambuli, tutti dentro la stessa scena.
A richiamare i viaggiatori, più di tutto, è la sua stratificazione. Ci sono i capolavori del modernismo nascosti dietro portoni anonimi, le trajineras con i mariachi che scivolano tra le antiche chinampas di Xochimilco, i mercati, le cantine, i musei monumentali e i quartieri dove la vita quotidiana si svolge ancora nelle piazze e sui marciapiedi. Città del Messico ti ricorda continuamente che stai camminando sopra secoli di ambizione umana, ma riesce comunque a restare viva, presente, appartata e contemporanea, come se appartenesse soprattutto a chi la sa guardare davvero.
Storia A Strati
Lo Zócalo occupa il cuore stesso dell'antica Tenochtitlan, la capitale azteca su cui è sorta la città moderna. Basta fermarsi qualche minuto nella piazza e poi scendere verso il Templo Mayor, a pochi passi, per percepire come il passato preispanico continui a pesare sul presente, tra pietre sacre, profumo d'incenso e oltre sette secoli di storia stratificata.Eredità Muralista
Dai murales monumentali di Diego Rivera al Palacio de Bellas Artes fino ai grandi capolavori del Novecento disseminati nel campus della UNAM, qui i muri raccontano il Paese come pagine aperte. Nel Museo Vivo del Muralismo, nel centro storico, la luce cambia durante la giornata e trasforma continuamente i colori delle opere.Natura Urbana
A circa 2.250 metri di altitudine, i 686 ettari del Bosque de Chapultepec offrono castello, laghi, musei e antichi ahuehuete che sembrano custodire la memoria della città. Più a sud, i canali di Xochimilco conservano ancora il paesaggio d'acqua e chinampas ereditato dal sistema lacustre su cui viveva il mondo azteco.Cultura Di Quartiere
Il ritmo vero di Città del Messico si scopre nei quartieri: una domenica mattina tra bancarelle e passeggiate a San Ángel, tacos al pastor a notte fonda tra Roma e Condesa, oppure una serata di lucha libre in un'arena storica dove il pubblico segue ogni presa con competenza e passione. È una città che vive tanto nei monumenti quanto nella strada.
Luoghi da visitare
Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.
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Palacio De Bellas Artes Nato come grande teatro per Porfirio Díaz, Bellas Artes è diventato il palcoscenico di marmo del Messico per murales, opera e il profilo urbano più fotografato della città.
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Parque Hundido Además del mantenimiento floral, el mecanismo del reloj requiere cuidado regular.
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Castello Di Chapultepec Uno de los eventos más notorios en la historia del castillo ocurrió durante la Guerra México-Estadounidense en 1847.
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Basilica Di Nostra Signora Di Guadalupe Il secondo sito religioso più visitato al mondo dopo il Vaticano: 20 milioni di pellegrini all'anno arrivano per vedere un mantello del 1531 che si dice rechi un'immagine impressa miracolosamente.
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- Palazzo Nazionale En 1562, comenzó la construcción del Palacio Nacional bajo las órdenes del virrey Luis de Velasco.
Quartieri
Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.
Centro Histórico
È il cuore magnetico della città, dove lo Zócalo si apre come un enorme palcoscenico condiviso da danzatori aztechi, manifestazioni, cerimonie civili e viaggiatori di passaggio. Qui la cattedrale affonda lentamente nel vecchio suolo lacustre, mentre il Templo Mayor riaffiora a pochi passi e racconta senza filtri la continuità tra la capitale coloniale e l’antica Tenochtitlán. Tra palazzi governativi, terrazze e portici, i venditori ambulanti passano dagli elotes ai fogli politici sotto lo sguardo dei murales di Diego Rivera nella Secretaría de Educación Pública.Roma Norte & Condesa
Viali alberati, case d’inizio Novecento e un’energia urbana che qui trova una delle sue espressioni più seducenti. Roma mescola caffetterie specializzate, gallerie contemporanee, ristoranti ambiziosi e taquerías eccellenti; Condesa risponde con un ritmo più verde e residenziale, tra parchi, tavolini all’aperto e cocktail che continuano fino a tardi. Sono i quartieri ideali per chi ama camminare senza meta precisa, lasciandosi sorprendere da un cortile nascosto, da una libreria ben scelta o da un indirizzo gastronomico che vale il viaggio.Coyoacán
Nel sud della città, Coyoacán conserva un’aria quasi da borgo, più lenta e raccolta, fatta di piazze ombreggiate, chiese antiche e passeggiate senza fretta. La Casa Azul di Frida Kahlo resta il richiamo più celebre, ma il quartiere offre molto di più: pittori della domenica, mariachi, caffè tradizionali e, poco distante, l’Anahuacalli, che sembra uscito da un sogno di Rivera scolpito nella pietra vulcanica. Si viene per i musei, ma si resta volentieri per il passo quieto del quartiere e per le mattine nel parco dei Viveros, tra alberi enormi e vita locale.Polanco
È il volto più rifinito e sofisticato di Città del Messico, con musei simbolo come il Jumex e il Soumaya, hotel eleganti, shopping di alto livello e ristoranti di riferimento come Pujol e Quintonil. Le grandi arterie, punteggiate da boutique di lusso e sedi diplomatiche, lasciano spazio a strade più tranquille dove si affacciano gallerie, librerie e indirizzi gastronomici di primo piano. Polanco parla il linguaggio del design e dell’alta spesa, ma conserva un carattere profondamente messicano nel modo in cui unisce cosmopolitismo, cucina e vita culturale.Juárez
Compatto, vivace, molto urbano, Juárez è uno dei quartieri più energici per capire la Città del Messico contemporanea. Di giorno ci si muove tra grandi assi monumentali, architetture e caffè; di sera il quartiere cambia pelle e diventa uno dei migliori indirizzi per bere bene, tra cocktail bar di livello internazionale, speakeasy e cantine storiche. La sua scala pedonale lo rende perfetto per una serata itinerante, passando con naturalezza da un locale elegante a un angolo più informale ma sempre pieno di vita.Xochimilco
È l’ultimo promemoria vivente del fatto che Città del Messico nacque come civiltà d’acqua. Le trajineras colorate scorrono lungo i canali tra chinampas, venditori di mais, birra e musica, e per molti visitatori il quartiere coincide con questa festa galleggiante. Ma oltre l’immagine più nota c’è una dimensione più silenziosa e preziosa, legata all’ecologia e alla storia: lo stesso paesaggio lacustre che condivide il riconoscimento UNESCO con il Centro Histórico e che permette ancora di intuire l’ingegneria agricola degli Aztechi.Santa María la Ribera
Meno battuta dai circuiti classici, Santa María la Ribera è uno di quei quartieri che sembrano rivelare la città vera. Il Kiosco Morisco, con il suo stile neo-moresco quasi fiabesco, domina uno scenario di case d’epoca, piccoli spazi d’arte e una vita quotidiana più locale che patinata. Qui il ritmo è diverso da Roma o Condesa: mercati di quartiere, interni porfiriani spettacolari come quelli del Museo di Geologia e la sensazione piacevole di essere usciti dalla versione da cartolina della capitale.San Ángel
A sud, San Ángel offre una parentesi più composta e signorile, fatta di dimore coloniali, strade acciottolate e piazze che sembrano appartenere a un’altra epoca. Il sabato il Bazar Sábado riempie cortili e giardini di artigianato, musica dal vivo e passeggio elegante, mentre nei dintorni la Casa Estudio di Diego Rivera e Frida Kahlo progettata da Juan O’Gorman racconta uno dei momenti più limpidi del funzionalismo messicano. Anche nei giorni più tranquilli, il quartiere conserva una lentezza rara, quasi fuori dal tempo.
Pianifica il viaggio
Prima di partire
- Come Arrivare
- La maggior parte dei viaggiatori arriva all'Aeropuerto Internacional Benito Juárez (MEX), lo scalo più pratico per raggiungere il centro storico e i quartieri centrali. Una quota minore atterra invece all'Aeropuerto Internacional Felipe Ángeles (NLU), più distante dal cuore della città. Dal Benito Juárez si può contare sul Metrobús e su collegamenti utili anche verso altre città come Puebla, Querétaro e Cuernavaca.
- Come Spostarsi
- Per muoversi in città, metro e Metrobús restano le soluzioni più efficienti durante il giorno. La metro ha una tariffa fissa di 5 MXN a corsa, mentre il Metrobús costa in genere 6 MXN; la linea 4 per l'aeroporto ha tariffa dedicata. Conviene usare la Tarjeta de Movilidad Integrada per i trasferimenti, tenendo presente che le distanze urbane sono grandi e i tempi di percorrenza spesso più lunghi di quanto sembri sulla mappa.
- Clima E Periodo Migliore
- Il clima è mite grazie all'altitudine, più da altopiano che da metropoli tropicale. Le temperature medie oscillano all'incirca tra i 13 °C di gennaio e i 19 °C di maggio. La stagione più secca va da novembre ad aprile, mentre le piogge si concentrano tra fine primavera e settembre, spesso con rovesci pomeridiani. I periodi migliori sono in genere febbraio-aprile e l'autunno, quando l'aria è piacevole e la città si visita bene a piedi.
- Sicurezza
- Come in ogni grande capitale, conviene prestare attenzione nei pressi delle stazioni della metro più affollate e di notte fuori dalle zone più frequentate. Per gli spostamenti serali è preferibile usare app come Uber, Cabify o DiDi, oppure i taxi autorizzati, evitando di fermare auto in strada. Nelle aree centrali è disponibile anche l'app Mi Policía, collegata alla polizia turistica.
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Da Tenochtitlan alla megalopoli
Un impero nato dall'acqua, travolto da conquista, fede, rivoluzione e da una modernità senza tregua
- 200 a.C.
L'ascesa di Cuicuilco
All'ombra del vulcano Xitle, gli abitanti di Cuicuilco diedero vita a una delle prime città piramidali della Valle del Messico. La sua piramide circolare dominò il paesaggio finché, intorno al 200 a.C., un'eruzione non seppellì l'insediamento e disperse i superstiti. Quel vuoto di potere spostò lentamente il baricentro verso il centro emergente che un giorno sarebbe diventato Tenochtitlan.
- 1325
La nascita di Tenochtitlan
Secondo la leggenda, i Mexica videro un'aquila posata su un cactus mentre divorava un serpente su un isolotto del lago Texcoco. In quello stesso anno fondarono Mexico-Tenochtitlan. Nel giro di due secoli, quella fragile città lacustre sarebbe cresciuta fino a diventare una delle metropoli più grandi del mondo, attraversata da canali, mercati e templi monumentali.
- 1487
La nuova consacrazione del Templo Mayor
Sotto Ahuízotl, il Grande Tempio conobbe il suo ultimo e più sontuoso ampliamento. Durante le cerimonie di consacrazione furono sacrificati migliaia di prigionieri, e il sangue scese a fiumi lungo le ripide scalinate. I due santuari dedicati a Huitzilopochtli e Tlaloc si affermarono così come cuore simbolico e reale dell'impero azteco.
- 1519
Cortés entra a Tenochtitlan
L'8 novembre Hernán Cortés, con il suo piccolo contingente di spagnoli e alleati indigeni, percorse la strada rialzata che conduceva alla scintillante città d'acqua. Moctezuma II lo accolse in un palazzo colmo del profumo di copal e di fiori. Per un istante brevissimo, due mondi si osservarono con stupore e inquietudine.
- 1521
La caduta di Tenochtitlan
Dopo un assedio brutale durato 75 giorni, l'ultimo imperatore azteco, Cuauhtémoc, fu catturato il 13 agosto. La splendida capitale insulare giaceva in rovina, con i templi abbattuti e i canali colmi di cadaveri. Gli spagnoli e i loro alleati indigeni avevano distrutto una civiltà per costruirne un'altra sulle sue ossa.
- 1563
Inizia la costruzione della cattedrale
Cominciarono i lavori di quella che sarebbe diventata la Cattedrale Metropolitana, volutamente edificata sopra le rovine del Templo Mayor azteco. Per completarla ci vollero 250 anni, durante i quali si stratificarono elementi rinascimentali, barocchi e neoclassici. La sua lenta ascesa annunciò che la nuova fede occupava ormai il centro sacro della precedente.
Mostra tutta la cronologia (21 momenti)
- 1651
Sor Juana entra in convento
Juana Ramírez de Asbaje prese il velo e divenne Sor Juana Inés de la Cruz nel convento di San Jerónimo. Tra quelle mura raccolse una delle più grandi biblioteche private delle Americhe e scrisse poesie e opere teatrali che ancora oggi sorprendono per lucidità e forza. La mente letteraria più brillante della città trovò nel chiostro insieme rifugio e libertà intellettuale.
- 1692
La grande sommossa
La scarsità di viveri e anni di risentimento sfociarono in una violenta rivolta nella Plaza Mayor. La folla incendiò il palazzo vicereale e gran parte dell'archivio cittadino. L'insurrezione rivelò quanto fosse fragile l'equilibrio del potere coloniale e lasciò sulle pietre segni di bruciatura visibili per decenni.
- 1810
L'eco del grido d'indipendenza
Anche se il primo appello partì da Dolores, Città del Messico divenne il premio finale della lunga lotta per l'indipendenza. Le forze realiste mantennero il controllo della capitale fino al 1821, quando vi entrò l'Esercito delle Tre Garanzie. La città che era stata il centro del potere vicereale apparteneva ormai alla nuova nazione messicana.
- 1847
La battaglia di Chapultepec
Il 13 settembre i marines statunitensi assaltarono il Collegio Militare all'interno del Castello di Chapultepec. Sei giovani cadetti combatterono fino alla morte invece di arrendersi; uno di loro si avvolse nella bandiera messicana e si gettò dalla torre. La sconfitta aprì le porte di Città del Messico all'occupazione straniera.
- 1864
L'arrivo di Massimiliano
L'imperatore Massimiliano e Carlota si stabilirono nel Castello di Chapultepec, ridisegnando i giardini e tracciando il grandioso Paseo del Emperador, poi divenuto Reforma. Il loro regno, breve e tragico, lasciò alla città boulevard di gusto parigino e una persistente malinconia architettonica.
- 1876
Porfirio Díaz prende il potere
Porfirio Díaz inaugurò la sua lunga dittatura con l'obiettivo di trasformare Città del Messico in una capitale all'europea. Luci elettriche, ferrovie, grandi viali ed edifici d'ispirazione francese cambiarono il volto urbano. Il prezzo fu una disuguaglianza feroce che sarebbe infine esplosa nella rivoluzione.
- 1902
Si innalza l'Ángel de la Independencia
L'angelo dorato fu collocato in cima alla sua colonna sul Paseo de la Reforma in tempo per le celebrazioni del centenario del 1910. Di notte le sue luci erano visibili da gran parte della città, simbolo fragile dell'indipendenza sospeso sopra una capitale ancora dominata da un solo uomo.
- 1910
Madero accende la rivoluzione
L'appello di Francisco I. Madero per elezioni libere, lanciato dalla città, diede impulso alla Rivoluzione messicana. Seguirono dieci anni di violenza, durante i quali la capitale cambiò più volte mano. Quando il fumo si diradò, Città del Messico era insieme testimone e trofeo del nuovo ordine rivoluzionario.
- 1921
Rivera comincia i murales
José Vasconcelos incaricò Diego Rivera di dipingere le pareti della Segreteria dell'Istruzione Pubblica. Dall'alto delle impalcature, Rivera iniziò a creare in affresco il linguaggio visivo della rivoluzione. Per i tre decenni successivi il muralismo avrebbe trasformato gli edifici pubblici della città in un museo a cielo aperto della storia e dell'identità messicana.
- 1929
I primi anni di Frida Kahlo
Un devastante incidente d'autobus a Città del Messico lasciò la ventiduenne Frida Kahlo immobilizzata a letto e segnata da dolori per tutta la vita. Confinata nella casa blu di famiglia a Coyoacán, iniziò a dipingere gli autoritratti che l'avrebbero resa un'icona. La città le spezzò il corpo, ma le offrì anche la tela su cui trasformare il dolore in arte.
- 1964
Apre il Museo di Antropologia
Il nuovo Museo Nazionale di Antropologia, nel parco di Chapultepec, aprì le sue porte diventando subito la più importante istituzione culturale del Paese. Le sue vaste sale riunirono sotto un unico tetto il passato preispanico, mentre l'edificio stesso, progettato da Pedro Ramírez Vázquez, si impose come un capolavoro del modernismo.
- 1968
Il massacro di Tlatelolco
Il 2 ottobre le truppe governative aprirono il fuoco contro gli studenti in protesta nella Plaza de las Tres Culturas. Morirono centinaia di persone in un evento che infranse il mito della città olimpica. Il massacro resta una delle ferite più profonde della memoria messicana contemporanea, e la sua verità completa continua a essere contesa.
- 1985
Il grande terremoto
Il 19 settembre alle 7:19 un terremoto di magnitudo 8,1 colpì la città. Morirono più di 10.000 persone, soprattutto nel centro, mentre interi palazzi residenziali crollavano nel sonno dei loro abitanti. La catastrofe mise a nudo corruzione e inefficienze del governo e favorì la nascita di una società civile più autonoma e combattiva.
- 2016
Diventa Ciudad de México
Il 29 gennaio l'ex Distretto Federale divenne ufficialmente Città del Messico, o CDMX, ottenendo maggiore autonomia grazie a una nuova costituzione. Dopo quasi cinque secoli come sede del potere coloniale, imperiale e federale, la città acquisì finalmente lo status giuridico di vera capitale, con diritti propri.
- 2021
700 anni di Tenochtitlan
La città celebrò il 700° anniversario della fondazione azteca e il 500° della caduta di Tenochtitlan con grandi programmi culturali e il cambio di nome di diverse strade. Per la prima volta dopo secoli, il passato mexica fu celebrato ufficialmente non come reliquia sconfitta, ma come fondamento vivo dell'identità della capitale.
Chi ha vissuto qui
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Pittrice · 1907-1954
Frida Kahlo
Qui visse e lavorò per tutta la vita
Nata a Coyoacán, Frida trasformò la casa azzurra oggi nota come Casa Azul in un luogo che fu insieme abitazione e manifesto personale. Dipinse il dolore, l'impegno politico e il suo tormentato legame con Diego Rivera sullo sfondo inquieto della Città del Messico post-rivoluzionaria. Se camminasse oggi per quelle strade, riconoscerebbe ancora la vitalità di quartiere che definisce Coyoacán, anche se intorno è cresciuta una megalopoli.
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Muralista · 1886-1957
Diego Rivera
Qui visse e lavorò dagli anni Venti agli anni Cinquanta
Tornato dall'Europa, Rivera scelse i muri di Città del Messico per raccontare al Paese la propria storia. I murales del Palacio Nacional e dell'edificio della SEP trasformarono gli spazi pubblici in vere lezioni di storia. Fu lui stesso a concepire l'Anahuacalli come un tempio di pietra vulcanica dedicato all'arte preispanica. Ancora oggi i visitatori restano sotto le sue opere monumentali sentendo il peso dei racconti che volle consegnare alla memoria collettiva.
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Architetto · 1902-1988
Luis Barragán
Qui visse e progettò
Vincitore del Pritzker Prize, Barragán ha segnato l'architettura messicana moderna dalla sua casa-studio di Città del Messico. Il suo uso di colore, luce e silenzio ha creato spazi insieme austeri e profondamente emotivi. La casa in cui abitò è rimasta com'era, ed è oggi una delle residenze private più influenti del XX secolo, oltre che sito UNESCO.
Dove mangiare
Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.
Consigli da insider
Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.
Vai nella stagione secca
Tra febbraio e aprile il clima è più secco e le temperature restano miti, intorno ai 13-19 °C. In questo periodo la domanda cresce: conviene prenotare con largo anticipo i biglietti per il Museo Frida Kahlo e i tour più richiesti.Prendi la carta MI
Acquista la Tarjeta de Movilidad Integrada a MXN 15. Vale su Metro (MXN 5), Metrobús (MXN 6) e Tren Ligero. Puoi ricaricarla in oltre 15.000 negozi e tramite l'app CDMX.Evita i taxi presi al volo
Non fermare mai un taxi per strada. Meglio usare app di ride-hailing, auto organizzate dall'hotel o postazioni autorizzate in aeroporto e nelle zone turistiche. È la raccomandazione ufficiale sia delle autorità statunitensi sia di quelle britanniche.Segui il trompo
Per trovare ottimi tacos al pastor, cerca un trompo che gira senza sosta, molta rotazione e una fila di clienti. Tra gli indirizzi più apprezzati dai locali ci sono El Huequito ed El Vilsito. Per un suadero notturno, Los Cocuyos resta una certezza.Usa il Metrobús Linea 4
Dall'aeroporto AICM, la soluzione più pratica è il Metrobús Linea 4 "Quetzalcóatl", che porta direttamente al Centro Histórico e a Reforma. Il biglietto costa MXN 30 e il servizio funziona fino a mezzanotte.Prenota Frida in anticipo
Il Museo Frida Kahlo non vende biglietti in loco. Prenota online con settimane di anticipo. Anche il nuovo Museo Casa Kahlo, aperto a settembre 2025, funziona con ingressi a orario prestabilito.
Galleria
La città, com'è davvero.
Guarda
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Domande frequenti
Vale la pena visitare Città del Messico?
Sì, e più di molte altre capitali si presta a un viaggio stratificato. Un giorno puoi trovarti davanti ai resti di Tenochtitlan nello Zócalo, il successivo scoprire i capolavori modernisti del campus UNESCO dell'UNAM, e la notte chiudere con tacos al pastor alle due. Poche città mettono insieme in modo così vivido eredità azteca, epoca coloniale e Novecento.
Quanti giorni servono per visitare Città del Messico?
Per visitarla bene servono almeno 4-5 giorni. In 3 giorni riesci a vedere il Centro Histórico, Chapultepec e la Casa Azul di Frida Kahlo, ma restano fuori quartieri come Roma, Condesa, Coyoacán e l'UNAM. Con 7 giorni puoi aggiungere Teotihuacan, Xochimilco e qualche esperienza più lenta e locale.
Città del Messico è sicura per i turisti nel 2026?
Nel 2026 è prudente mantenere un livello di attenzione più alto, in linea con gli avvisi ufficiali di Stati Uniti e Regno Unito. I furti opportunistici esistono nelle aree turistiche e di notte, soprattutto fuori dai corridoi più frequentati. Resta nelle zone illuminate e animate, usa le app invece dei taxi fermati in strada e non esibire oggetti di valore. L'app Mi Policía può essere utile in caso di emergenza.
Come si va dall'aeroporto di Città del Messico al centro?
Dall'AICM, l'opzione più semplice è il Metrobús Linea 4 verso il Centro Histórico o Reforma, al costo di MXN 30. La Metro è più economica, con corse a MXN 5, ma poco pratica se hai valigie. Taxi autorizzati e app costano di più, ma sono immediati e facili da usare. Evita sempre i taxi non ufficiali.
Qual è il periodo migliore per visitare Città del Messico?
Il periodo migliore va da febbraio ad aprile, quando il tempo è più asciutto e le temperature sono piacevoli. Ottobre e novembre regalano paesaggi più verdi dopo la stagione delle piogge, anche se qualche rovescio resta possibile. Se non ami i temporali pomeridiani quasi quotidiani, meglio evitare i mesi più piovosi, da giugno a settembre.
Tutti i luoghi da visitare.
435 luoghi da scoprire
Parco Del Bicentenario
Palacio De Bellas Artes
Cattedrale Di Città Del Messico
Palazzo Nazionale
Parque Hundido
Castello Di Chapultepec
Basilica Di Nostra Signora Di Guadalupe
Parque Lincoln
Parco Spagna
Fuente De Cibeles
Piazza Delle Tre Culture
Piazza Garibaldi
Parque Tezozómoc
Mercato Di San Juan
Zoológico Los Coyotes
Che Guevara
Monumento Alla Rivoluzione
Museo Frida Kahlo
Museo Nazionale Delle Interventi
Plaza México
Museo Mural Diego Rivera
Museo D'Arte Popolare
Jardín Del Arte Sullivan
Museo Della Città Del Messico
Tlaxcoaque
Museo Franz Mayer
Museo Anahuacalli
Sinagoga Storica Justo Sierra 71
Cattedrale Di Notre-Dame-De-Valvanera De Mexico
Chiesa Di San Francesco
Parco Nazionale Di El Tepeyac
Monumento a Mustafa Kemal Atatürk, Città Del Messico
Unam
Tempio Di San Filippo Neri "La Profesa"
Parco Nazionale Del Deserto De Los Leones
Biblioteca Nacional De México
Palazzo Dell'Inquisizione
Polyforum Cultural Siqueiros
Monumento a Enrico Martínez
La Chiesa Della Santisima
Monumento a Cuauhtémoc
Museo Della Caricatura, Città Del Messico
Fontana Di Diana La Cacciatrice
Monumento Alla Razza
Museo José Luis Cuevas
Chiesa Regina Coeli, Città Del Messico
Museo Interattivo Di Economia
Mostrati 1–48 di 435 luoghi
Riprendi da dove eri rimasto
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