Santiago De Querétaro

Messico Verificato Oct 2026

A Santiago de Querétaro, in Messico, la griglia stradale spagnola lascia spazio all’improvviso a tortuose viuzze indigene, mentre gli archi in pietra rosa del XVIII secolo attraversano i margini della città. I 74 archi dell’acquedotto superano i 28 metri d’altezza, all’incirca quanto un edificio di nove piani.

Santiago De Querétaro, Messico Foto: Omar Espino / Pexels
Attrazioni
12
Durata del viaggio
2–3 giorni
Stagione migliore
Ottobre–aprile

Perché Santiago De Querétaro

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La Zona dei monumenti storici, patrimonio UNESCO, si estende su 203 isolati e comprende oltre 1.400 edifici censiti. Le strade coloniali spagnole si intrecciano con i vicoli tortuosi dei quartieri otomí e chichimeca, intervallati da piazze alberate.

Le chiese di Querétaro meritano uno sguardo attento: nell’antico convento di San Agustín, oggi MAQRO, figure scolpite in pietra sorreggono un porticato dalle elaborate arcate. Al Teatro de la República, l’inno nazionale fu eseguito per la prima volta nel 1854, nel 1867 si tenne il processo a Massimiliano e nel 1917 fu redatta e promulgata la Costituzione.

La storia della città non è racchiusa dietro le facciate: riaffiora ancora a tavola e nelle vecchie fabbriche. Al Mercado de la Cruz si servono enchiladas queretanas e gorditas de migajas, mentre l’antico stabilimento tessile ottocentesco di Hércules oggi propone birra artigianale e ospita concerti.

  • La città e i suoi due tracciati

    La Zona dei monumenti storici di Querétaro, patrimonio UNESCO e estesa per 4 km², conta oltre 1.400 edifici censiti distribuiti su 203 isolati. La regolare griglia spagnola incontra le più antiche e tortuose strade indigene: un cambio di direzione che si avverte camminando.
  • Gli archi sopra la città

    Costruito in pietra rosa di cava tra il 1726 e il 1738, l’acquedotto si snoda per circa 1,3 km attraverso 74 archi, alcuni alti più di 28 metri. Sali al Mirador de los Arcos per ammirare il profilo della struttura di pietra contro la valle.
  • Il teatro che ha fatto la storia

    Al Teatro de la República, l’inno nazionale messicano fu eseguito per la prima volta in pubblico nel 1854 e nel 1917 venne promulgata la Costituzione. La sala neoclassica unisce l’elegante facciata della città ad alcune delle più aspre svolte politiche del Paese.
  • Il barocco da vicino

    A Santa Rosa de Viterbo, pale d’altare lignee dorate si innalzano dietro le grate in ferro del coro; nell’antico convento di San Agustín, figure scolpite in pietra sorreggono il portico del cortile. Dedica tempo a questi interni: i dettagli si colgono meglio lasciando abituare gli occhi alla luce.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 12 luoghi di Santiago De Querétaro

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Centro Histórico

    La verdeggiante Plaza de Armas e il Jardín Zenea sono al centro di un reticolo di vicoli pedonali, dimore coloniali, caffè e antiche cantine. Cerca la Casa de la Corregidora accanto alla piazza principale, poi imbocca una traversa per scoprire i cortili più tranquilli della città.
  • Barrio de La Cruz

    Questo quartiere collinare abbina il Templo y Convento de la Santa Cruz al Mirador de los Arcos, da cui l’acquedotto si distende sulla valle sottostante. Nel giardino del convento si trova il famoso Árbol de la Cruz, le cui spine, secondo la tradizione, formano piccole croci.
  • El Tepetate

    Al di là del fiume Querétaro, El Tepetate dà più l’impressione di un quartiere immerso nella vita quotidiana che di un centro storico in mostra. Il mercato del mattino e le bancarelle di cibo di strada sono ottimi posti per assaggiare piatti locali lontano dalle piazze principali.
  • Hércules

    Una ex fabbrica tessile del XIX secolo conferisce a questo quartiere lungo il fiume il suo carattere industriale. Oggi la Cervecería Hércules anima gli antichi edifici con birra artigianale, cucina, eventi culturali e musica dal vivo.
  • Álamos e Carretas

    Questi quartieri residenziali si trovano vicino all’acquedotto e offrono un cambio di ritmo più locale rispetto al centro storico. I moderni locali per il brunch e i gastropub sono una pratica sosta per mangiare tra una passeggiata e l’altra.
  • Juriquilla ed El Refugio

    A nord del centro, i nuovi insediamenti sostituiscono i portici coloniali con ristoranti contemporanei, enoteche e locali all’aperto. La Plaza Contenedores di Juriquilla riunisce taquerías e bancarelle di cibo in container marittimi riconvertiti.

Pianifica il viaggio

Prima di partire

Come arrivare
L’aeroporto intercontinentale di Querétaro (QRO) si trova a circa 30–35 km a sud-est del Centro Histórico; i taxi autorizzati dall’aeroporto costano in genere 250–350 MXN, mentre il servizio limitato di autobus raggiunge il Terminal de Autobuses de Querétaro (TAQ). Querétaro non ha servizi ferroviari passeggeri di linea: l’Antigua Estación del Tren è uno spazio culturale e il TAQ è il principale terminal degli autobus interurbani. Su strada, la carretera federal 57 collega la città con Città del Messico e San Luis Potosí, la 45D porta verso Celaya e il Bajío, mentre la carretera 200 serve il corridoio dell’aeroporto.
Come spostarsi
Non ci sono linee di metropolitana o tram; QroBus gestisce più di 70 linee di autobus nell’area metropolitana. Nel 2026 la tariffa standard è di 11 MXN con la carta ricaricabile Tarjeta QroBus, mentre il Bono settimanale costa circa 111 MXN; QroBici serve le zone centrali, anche se per chi resta pochi giorni la registrazione può risultare macchinosa. Il modo più semplice per visitare il centro storico è a piedi, mentre Uber e DiDi sono utili per gli spostamenti più lunghi.
Clima e periodo migliore
A circa 1.820 metri di altitudine, Querétaro ha giornate miti e notti fresche: in primavera le massime si aggirano sui 28–32 °C e le minime sugli 11–14 °C; in estate, rispettivamente, sui 24–27 °C e sui 13–15 °C; in autunno, circa 22–27 °C e 9–15 °C; in inverno, 22–25 °C e 6–9 °C. Le piogge si concentrano soprattutto da giugno a ottobre, spesso con rovesci pomeridiani o serali; giugno e luglio sono i mesi più piovosi. I periodi festivi, come Natale e la Semana Santa, tendono a essere più affollati, mentre la stagione delle piogge è in genere più tranquilla. Da ottobre ad aprile è un buon periodo per passeggiare, con cieli più limpidi e meno pioggia.
Lingua e moneta
Lo spagnolo è la lingua parlata nella vita quotidiana, soprattutto nei mercati, nelle piccole fondas e sugli autobus; l’inglese è più diffuso nei grandi alberghi e in alcuni ristoranti di fascia alta. La moneta è il peso messicano (MXN); avere contanti è utile per le bancarelle dei mercati e i trasporti. Al ristorante è consuetudine lasciare una mancia del 10–15%.

Una città di incroci, congiure e costituzioni

Dalle comunità otomí alla nascita del Messico moderno

  1. ca. 1200

    Un insediamento prima della città

    Molto prima che Santiago de Querétaro comparisse sulle mappe spagnole, la valle del Bajío ospitava comunità agricole otomí, insieme a gruppi chichimechi che si spostavano in questa regione di frontiera. I loro percorsi e insediamenti formarono il tessuto umano su cui sarebbe poi sorta la città coloniale.

  2. 1531

    Sangremal diventa Santiago

    Le cronache coloniali collocano la fondazione di Santiago de Querétaro al 25 luglio 1531, dopo che il capo otomí Conín e le forze spagnole sconfissero gli avversari chichimechi sul colle di Sangremal. La tradizione narra di un’eclissi improvvisa, una croce luminosa e un’apparizione di san Giacomo; il racconto appartiene alla fede e alla memoria, non a prove verificate della battaglia.

  3. 1531

    Conín plasma la nuova città

    Il capo otomí Conín, battezzato con il nome di Fernando de Tapia, negoziò un’alleanza con gli spagnoli e contribuì a fondare l’insediamento che sarebbe diventato Querétaro. Il suo ruolo ricorda che la fondazione della città fu anche un atto di calcolo politico indigeno, non semplicemente l’arrivo degli spagnoli.

  4. ca. 1540

    San Francisco mette radici

    Intorno al 1540 iniziarono i lavori francescani del complesso che sarebbe diventato il primo grande centro monastico della città. La costruzione proseguì per generazioni e, col tempo, la chiesa e il convento divennero il fulcro della vita religiosa nei pressi delle vie coloniali in espansione.

  5. 1545–1548

    Il cocoliztli devasta le comunità

    Una devastante epidemia di cocoliztli si diffuse nel Messico centrale tra il 1545 e il 1548, colpendo le comunità indigene di tutta la regione. A Querétaro, la malattia e il calo demografico cambiarono la vita degli otomí e di altri popoli, il cui lavoro e sapere avevano contribuito a plasmare la nuova città.

  6. 1654

    Un monastero sorge a Sangremal

    Iniziò la costruzione del Templo y Convento de la Santa Cruz sulla sommità del colle di Sangremal, luogo associato alla fondazione della città. Nel 1683 il convento divenne sede di un Collegio di Propaganda Fide, che formava missionari destinati a operare in tutte le Americhe.

Mostra tutta la cronologia (26 momenti)
  1. 1726–1738

    L’acqua attraversa gli archi

    L’acquedotto commissionato per Querétaro portava l’acqua di sorgente da La Cañada verso il convento di Santa Cruz e le fontane pubbliche della città. Il tratto monumentale si estende per circa 1,3 chilometri attraverso 74 archi di pietra rosa, alcuni alti più di 28 metri, all’incirca quanto un edificio di nove piani.

  2. 1726

    Urrutia finanzia l’acquedotto

    Juan Antonio de Urrutia y Arana, marchese di Villa del Villar del Águila, sostenne il progetto dell’acquedotto avviato nel 1726. Il suo contributo permise di trasformare un’esigenza pratica, l’acqua pulita, nel monumento che ancora oggi attira lo sguardo lungo l’accesso orientale alla città.

  3. 1731–1745

    Il cortile scolpito di San Agustín

    I frati agostiniani costruirono il Templo y Ex-Convento de San Agustín tra il 1731 e il 1745. Il cortile, affollato di figure scolpite, cariatidi e archi di pietra, mostra come i costruttori coloniali riuscissero a dare un’aria teatrale persino a un chiostro.

  4. 1752

    Lo slancio barocco di Santa Rosa

    Santa Rosa de Viterbo prese forma come una delle chiese più ambiziose di Querétaro, legata all’architetto Ignacio Mariano de las Casas. Gli archi rampanti sostengono l’esterno, mentre le pale d’altare scolpite e dorate catturano la luce all’interno.

  5. 1797

    Tresguerras progetta Nettuno

    L’architetto e pittore Francisco Eduardo Tresguerras portò a Querétaro il suo stile neoclassico con il progetto della Fuente de Neptuno. La figura scolpita e le linee essenziali segnarono l’allontanamento dagli ornamenti elaborati delle chiese barocche della città.

  6. 1797

    Una fontana per la città

    La Fuente de Neptuno aggiunse un nuovo accento civico alle vie di Querétaro, con la sua statua in pietra stagliata sul tessuto urbano coloniale più antico. Progettata da Tresguerras, rese visibile il rigore classico all’angolo di una strada, anziché dietro la facciata di una chiesa.

  7. 1810

    La congiura viene scoperta

    A Querétaro, incontri camuffati da riunioni letterarie riunirono persone che cospiravano contro il dominio spagnolo, tra cui Miguel Hidalgo, Ignacio Allende e i membri della famiglia Domínguez. Quando le autorità scoprirono il piano a settembre, un avvertimento partito dalla città contribuì a spingere gli insorti ad avviare la rivolta a Dolores il 16 settembre.

  8. 1810

    Josefa lancia l’allarme

    Josefa Ortiz de Domínguez, nota come La Corregidora, era confinata in casa quando le perquisizioni realiste minacciarono la congiura. Riuscì a trovare il modo di avvertire gli insorti, trasformando le stanze della Casa de la Corregidora nel punto di partenza di un messaggio che cambiò i tempi della rivolta indipendentista messicana.

  9. 1847

    Querétaro diventa capitale

    Dopo che le forze statunitensi conquistarono Città del Messico durante la guerra messico-statunitense, il presidente Manuel de la Peña y Peña trasferì il governo nazionale a Querétaro. Per un certo periodo, le piazze e le sedi governative della città diventarono il centro operativo di una repubblica sottoposta a enormi pressioni.

  10. 1848

    Un trattato ratificato a Querétaro

    Il 19 maggio il Congresso messicano ratificò a Querétaro il Trattato di Guadalupe Hidalgo; lo scambio delle ratifiche avvenne il 30 maggio. L’accordo pose fine alla guerra con gli Stati Uniti e cedette un vasto territorio settentrionale, assegnando alla città un ruolo in uno dei più difficili confronti politici del Messico.

  11. 1852

    Apre il Teatro Iturbide

    Nel 1852 inaugurò il Teatro Iturbide, in stile neoclassico, offrendo a Querétaro un palcoscenico ufficiale per le cerimonie e gli spettacoli pubblici. In seguito l’edificio avrebbe ospitato eventi di portata ben più ampia e avrebbe cambiato nome in Teatro de la República.

  12. marzo–maggio 1867

    Settantuno giorni sotto assedio

    Le forze repubblicane guidate dal generale Mariano Escobedo circondarono Querétaro dal 6 marzo al 15 maggio, intrappolando l’imperatore Massimiliano e i suoi ultimi sostenitori. L’assedio terminò quando il colonnello Miguel López aprì un varco nelle difese vicino al convento di Santa Cruz e la posizione imperiale crollò.

  13. 19 giugno 1867

    L’esecuzione sul Colle delle Campane

    Dopo la corte marziale tenutasi al Teatro Iturbide, Massimiliano, Miguel Miramón e Tomás Mejía furono fucilati sul Cerro de las Campanas. Le esecuzioni ripristinarono la repubblica sotto Benito Juárez; la cappella austriaca del colle, costruita alcuni decenni più tardi, conserva ancora il ricordo inquieto di quella mattina.

  14. 1916

    Carranza convoca i delegati

    Il leader rivoluzionario Venustiano Carranza designò Querétaro capitale provvisoria e vi convocò un congresso costituente. I delegati si riunirono al Teatro Iturbide per discutere il futuro di un paese ancora trasformato dalla rivoluzione.

  15. 5 febbraio 1917

    La Costituzione va in scena

    La nuova Costituzione del Messico fu promulgata al Teatro Iturbide, in seguito ribattezzato Teatro de la República. Le sue disposizioni sull’istruzione laica, la terra e le risorse nazionali, nonché i diritti dei lavoratori, fecero della città il palcoscenico di un documento che avrebbe trasformato la vita pubblica del paese.

  16. anni Sessanta

    Le fabbriche trasformano la città

    A partire dagli anni Sessanta, l’industria manifatturiera si espanse nei dintorni di Querétaro, creando posti di lavoro nella lavorazione dei metalli, nella produzione di componenti automobilistici ed elettrodomestici e nella trasformazione alimentare. Nuovi distretti industriali e sobborghi in rapida crescita iniziarono a premere contro il centro storico, ancora organizzato intorno alle piazze coloniali e alle strade strette.

  17. 1985–1986

    Lo stadio accoglie il mondo

    L’Estadio Corregidora fu costruito nel 1985 per la Coppa del Mondo FIFA del 1986. Lo stadio ospitò partite della fase a gironi e un incontro degli ottavi di finale in cui la Spagna batté la Danimarca per 5–1, portando a Querétaro un pubblico sportivo internazionale, in una città più nota per i suoi antichi palcoscenici politici.

  18. 1996

    Il centro storico ottiene un riconoscimento

    Nel 1996 l’UNESCO inserì la Zona dei Monumenti Storici di Querétaro nella lista del Patrimonio mondiale. Gli edifici tutelati rivelano un impianto urbano insolito: la griglia regolare spagnola incontra i percorsi tortuosi dei quartieri indigeni, spesso a pochi passi di distanza.

  19. XXI secolo

    Un nuovo capitolo industriale

    Querétaro è diventata un importante polo per la produzione aerospaziale, le tecnologie dell’informazione e i centri dati, affiancandosi alla sua consolidata base industriale. Oggi i componenti aeronautici partono dalla regione, una città la cui prosperità passata dipendeva dalle rotte che trasportavano argento e acqua.

  20. 2014

    Carbonell apre un museo

    Il pittore Santiago Carbonell, che scelse Querétaro come propria casa dopo essersi trasferito in Messico nel 1986, fondò nel 2014 un museo che porta il suo nome nel centro storico. La sua presenza aggiunge un indirizzo artistico contemporaneo a strade più spesso associate alla pietra coloniale e alla storia politica nazionale.

Chi ha vissuto qui

  • Eroina dell’indipendenza · 1768–1829

    Josefa Ortiz de Domínguez

    Visse alla Casa de la Corregidora e partecipò alla cospirazione per l’indipendenza

    Dalla Casa de la Corregidora, dove viveva in quanto moglie del corregidor, Ortiz de Domínguez partecipò alla cospirazione che contribuì a dare inizio alla lotta per l’indipendenza del Messico. Forse riconoscerebbe il modo in cui la vita pubblica di Querétaro è ancora raccolta attorno alle piazze centrali, anche se la sua antica dimora è oggi un palazzo governativo.

  • Imperatore del Messico · 1832–1867

    Massimiliano I del Messico

    Fu processato e giustiziato a Querétaro

    Dopo la corte marziale a Querétaro, Massimiliano fu giustiziato insieme ai generali Miguel Miramón e Tomás Mejía sul Cerro de las Campanas il 19 giugno 1867. Oggi la collina è un parco; lo si può immaginare sorpreso nel vedere famiglie passeggiare lì, a poca distanza dalla cappella che ricorda le sue ultime ore.

  • Presidente del Messico · 1859–1920

    Venustiano Carranza

    Convocò il Congresso costituente che si riunì a Querétaro nel 1916–1917

    Carranza portò a Querétaro il Congresso costituente del Messico, i cui delegati discussero e promulgarono la Costituzione del 1917 al Teatro de la República. Forse lo sorprenderebbe l’aria ordinaria della strada antistante, con caffè e traffico là dove un tempo ebbe luogo una svolta decisiva per il Paese.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

  • Gorditas de migajas

    Spesse focaccine di pasta di mais ripiene di croccanti pezzetti di maiale fritto, da cercare soprattutto nei mercati di quartiere come il Mercado de la Cruz. Il contrasto è il segreto: pasta morbida e calda, con bocconcini salati e croccanti.

  • Enchiladas queretanas

    Una versione locale delle enchiladas, preparate con tortillas al peperoncino rosso e servite spesso con patate e carote. Provale a una bancarella del mercato o in una trattoria informale, dove il piatto arriva con la semplicità sostanziosa di un pranzo infrasettimanale.

  • Bancarelle del mercato di El Tepetate

    Attraversa il fiume Querétaro e raggiungi El Tepetate per respirare la vivace atmosfera del mercato mattutino e assaggiare la cucina tradizionale di strada, lontano dalle piazze centrali. Vai presto, quando le bancarelle servono la colazione e il quartiere comincia appena a entrare nel ritmo della giornata.

  • Cervecería Hércules

    Un’ex fabbrica tessile del XIX secolo, restaurata, ospita oggi un birrificio artigianale, una birreria all’aperto e uno spazio culturale. Vieni per una birra prodotta localmente e fermati ad ammirare i mattoni industriali e il cambiamento d’atmosfera quando il cortile si riempie.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Indossa scarpe antiscivolo

    I ciottoli e la pavimentazione in pietra di cava del centro storico possono essere irregolari. Un paio di scarpe comode e con una buona suola aiuta a godersi i vicoli pedonali.
  • Porta pesos di piccolo taglio

    Tieni con te banconote di piccolo taglio per il cibo nei mercati, le bancarelle e le mance; ristoranti e alberghi affermati accettano comunemente le carte. Al ristorante è consuetudine lasciare una mancia in contanti del 10–15%.
  • Ricarica prima la QroBus

    Molte linee principali richiedono la Tarjeta QroBus ricaricabile, anziché il contante. La tariffa standard indicata è di 11 MXN, ma verifica il prezzo aggiornato e ricarica la carta prima di salire.
  • Organizza il trasferimento dall’aeroporto

    Al QRO, acquista il biglietto per un taxi autorizzato allo sportello del terminal; una corsa fino al centro costa, secondo le segnalazioni, 250–350 MXN. L’autobus più economico per il terminal principale effettua poche corse: controlla gli orari prima di farci affidamento.
  • Vestiti a strati per la sera

    Da ottobre ad aprile le giornate sono in genere miti e piove poco, ma nelle notti invernali la temperatura può scendere a 6–9 °C. Porta con te uno strato caldo anche se nel pomeriggio c’è il sole.
  • Assaggia i classici del mercato

    Al Mercado de la Cruz cerca le gorditas de migajas, preparate con pezzetti croccanti di maiale mescolati all’impasto di mais. Porta contanti per le bancarelle.
  • Di notte, scegli una corsa sicura

    A tarda sera, scegli una corsa tramite app o un taxi autorizzato, invece di fermare un taxi per strada. Tieni gli oggetti di valore fuori vista sugli autobus affollati e chiama il 911 in caso di emergenza.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Santiago de Querétaro?

Sì, soprattutto se ti piacciono le città in cui architettura e storia politica convivono nelle stesse strade. Il centro, tutelato dall’UNESCO, abbina piazze e chiese coloniali all’acquedotto con i suoi 74 archi, mentre i mercati locali propongono piatti di Querétaro come le enchiladas queretanas.

Quanti giorni dovrei trascorrere a Querétaro?

Dedica 2–3 giorni al centro storico, ai suoi musei e all’acquedotto. Aggiungi una giornata se vuoi visitare il Cerro de las Campanas senza fretta o fare un’escursione a Bernal o nella regione vinicola.

Come si arriva dall’aeroporto di Querétaro al centro città?

L’aeroporto QRO si trova a circa 30–35 km a sud-est del centro e, secondo le tariffe riportate, un taxi autorizzato costa 250–350 MXN. Un autobus di linea raggiunge la principale autostazione a un prezzo inferiore, ma le corse sono limitate: controlla gli orari prima di partire.

Come ci si sposta a Santiago de Querétaro?

Esplora a piedi il centro storico, seguendo i suoi andadores pedonali per collegare piazze, chiese e musei. QroBus serve il resto della città, mentre Uber e DiDi sono alternative per gli spostamenti più lunghi; Querétaro non ha la metropolitana.

Querétaro è sicura per i turisti?

In generale, il centro storico è considerato una zona più sicura per i visitatori, ma valgono comunque le normali precauzioni cittadine. Tieni gli oggetti di valore fuori dalla vista sugli autobus affollati, usa un servizio di trasporto tramite app o un taxi autorizzato a tarda sera ed evita i sobborghi periferici che non conosci dopo il tramonto.

Posso visitare Querétaro con un budget limitato?

Sì: molte piazze e attrazioni all’aperto sono gratuite, mentre i prezzi rilevati per alcuni musei locali vanno da 30 a 90 MXN. La tariffa standard di QroBus è indicata a 11 MXN; controlla i prezzi aggiornati e porta contanti per i mercati e le bancarelle più piccole.

Quanto dura il viaggio in autobus da Querétaro a Città del Messico?

Il viaggio dalla Terminal de Autobuses de Querétaro dura di solito circa 2,5–3,5 ore. Tra le compagnie di prima classe figurano ETN e Primera Plus; verifica orari e tariffe con la compagnia di autobus.

Tutti i luoghi da visitare.

12 luoghi da scoprire

Estadio Corregidora
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Estadio Corregidora

Monumento a Benito Juárez (Santiago De Querétaro)
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Monumento a Benito Juárez (Santiago De Querétaro)

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Monumento a Colón

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Monumento a Ignacio Pérez

Monumento Ai Concheros
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Monumento Ai Concheros

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Monumento Ai Ragazzi Eroi (Querétaro)

Monumento All'Apostolo Giacomo Il Maggiore
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Monumento All'Apostolo Giacomo Il Maggiore

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Museo Degli Insetti Querétaro

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Museo Del Restauro Della Repubblica

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Scultura Il Flautista

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Teatro Della Città

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Università Autonoma Di Querétaro

Crediti fotografici (3)
  1. Omar Espino — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/21952187/
  2. El Mango Sabroso — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/12978513/
  3. Davis Arenas — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/34444990/

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