Volterra

Italia Aggiornato Oct 2026

A Porta all’Arco, volti etruschi consunti dal tempo scrutano da blocchi di arenaria più antichi dell’impero romano. A Volterra, in Italia, le antiche porte si aprono su vicoli medievali e il vento delle colline toscane sembra attraversarli entrambi.

Volterra, Italia Foto: Alberto Brunello / Pexels
Attrazioni
8
Audio
2 h 44 min
Durata del viaggio
1–2 giorni
Stagione migliore
Primavera (aprile–giugno) e autunno (settembre–ottobre)

Perché Volterra

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Il Museo etrusco Guarnacci restituisce a questo passato remoto una dimensione umana: la statuetta bronzea del III secolo a.C. L’Ombra della Sera colpisce per la sua silhouette slanciata, mentre l’Urna degli Sposi raffigura un’anziana coppia distesa sul letto conviviale. Nelle sale sono esposte oltre 600 urne funerarie scolpite; all’esterno, i laboratori di alabastro mantengono viva un’antica tradizione locale.

In Piazza dei Priori, il Palazzo dei Priori in pietra fu iniziato nel 1208 e completato nel 1257: è il più antico palazzo civico della Toscana ancora in piedi. Sotto le mura settentrionali, il Teatro Romano del I secolo a.C. scende lungo il pendio; le gradinate di pietra si stagliano ancora nitide contro il cielo.

La storia di Volterra non è rinchiusa dietro le mura: la Fortezza Medicea è oggi un carcere, dove dal 1988 la Compagnia della Fortezza realizza spettacoli teatrali con attori detenuti. Tra la fortezza e il centro antico, ordina una zuppa alla Volterrana o del pecorino delle Balze Volterrane: qui il passato sembra meno una cronologia che un ingrediente di ogni giorno.

  • Volterra etrusca

    Al Museo Guarnacci, fondato nel 1761, oltre 600 urne funerarie restituiscono alla città antica una dimensione umana insolita. Cerca la figura votiva in bronzo L’Ombra della Sera, slanciata e allungata, risalente al III secolo a.C.
  • Una piazza medievale

    Il Palazzo dei Priori domina la piazza principale da quando ne iniziò la costruzione, nel 1208; l’edificio fu completato nel 1257 e contribuì a ispirare Palazzo Vecchio a Firenze. Gli stemmi in terracotta invetriata ravvivano la facciata in pietra segnata dal tempo.
  • Roma tra i colli

    Il Teatro Romano del I secolo a.C. sfruttava il pendio oltre le mura medievali come cavea e poteva accogliere circa 3.500 spettatori. In seguito, i resti delle terme si estesero sull’antica orchestra: un promemoria di come il sito abbia cambiato funzione molto tempo dopo l’ultimo applauso.
  • La terra cede

    Oltre le mura, i calanchi erosi delle Balze aprono un margine aspro e mutevole sulla Val di Cecina. Il paesaggio fa apparire la posizione di Volterra sulla cima del colle meno simile a un punto panoramico da cartolina e più a un luogo ancora plasmato dalla terra.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 11 luoghi di Volterra

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Centro Storico

    Il centro antico si raccoglie intorno a Piazza dei Priori, dove la facciata in pietra del Palazzo dei Priori domina un labirinto di stradine ripide. Ammira il Duomo e il suo battistero a fasce, poi passeggia per Via Matteotti e Via Giusto Turazza, tra botteghe alimentari, cantine e laboratori di alabastro.
  • Vallebuona

    Appena oltre le mura medievali settentrionali, il Teatro Romano si inserisce armoniosamente nel fianco della collina: le gradinate semicircolari e le colonne superstiti della scena sono esposte alle intemperie. I resti delle terme vicine risalgono al III e IV secolo d.C.; in estate, gli spettacoli fanno sembrare l’antica area meno uno scavo archeologico che un teatro ancora in attività.
  • Piano di Castello e Parco Fiumi

    Nel punto più alto della città, i resti archeologici segnano il sito dell’acropoli etrusca, mentre la cisterna romana del I secolo lascia intuire le opere di ingegneria nascoste sotto le strade. Il parco ombreggiato accanto alla Fortezza Medicea offre una passeggiata più tranquilla e ampie vedute; la fortezza è un carcere, quindi le visite ordinarie non comprendono gli interni.
  • Le Balze e Badia Camaldolese

    Fuori dalle mura, i calanchi delle Balze mostrano pareti ripide e erose di argilla chiara e arenaria. La vicina Badia Camaldolese sorge in questo terreno instabile: i resti della chiesa, il chiostro e il refettorio sono una tappa suggestiva per chi vuole scoprire come il paesaggio abbia trasformato la città.

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Prima di partire

Come arrivare
Nel 2026, gli aeroporti più vicini sono l’Aeroporto Internazionale di Pisa (PSA), a circa 65 km, e l’Aeroporto di Firenze (FLR), a circa 85 km. Volterra non ha una stazione ferroviaria nel centro storico racchiuso dalle mura: raggiungi Pontedera-Casciana Terme per prendere l’autobus della linea 500, oppure Volterra Saline-Pomarance, circa 10 km più in basso; Pisa Centrale e Firenze Santa Maria Novella (SMN) sono i principali nodi ferroviari. In auto, percorri la SR68; da Firenze, prendi la RA3 Firenze–Siena in direzione Colle di Val d’Elsa, poi segui la SR68.
Come spostarsi
Volterra non ha metropolitana né tram; gli autobus di Autolinee Toscane comprendono la linea 500 per Pontedera e la linea 501 in direzione di Saline di Volterra e Pomarance, mentre il ripido centro lastricato si esplora meglio a piedi. La Volterra Card 2026 costa circa 15–16 € ed è valida per 72 ore nei musei e nei siti aderenti; i biglietti dell’autobus si acquistano tramite l’app AT e nei punti vendita locali autorizzati. Le biciclette elettriche sono più adatte alle colline circostanti che agli stretti vicoli pedonali, e il parcheggio di Piazza dei Macelli dispone di un ascensore pubblico o di una scala mobile coperta che conduce in città.
Clima e periodo migliore
Le temperature si aggirano sui 6–26 °C in primavera, 18–34 °C in estate, 7–26 °C in autunno e 2–11 °C in inverno; novembre è il mese più piovoso, mentre luglio e agosto sono caldi e relativamente asciutti. Da aprile a giugno e da settembre a ottobre il clima è più mite per camminare e i visitatori sono meno numerosi rispetto all’alta stagione. Luglio e agosto sono i mesi più affollati; gli eventi estivi includono Volterra AD 1398, ad agosto.
Lingua e valuta
La lingua locale è l’italiano e nei principali musei, negli alberghi e nei ristoranti del centro si parla comunemente inglese. La valuta è l’euro; le carte sono accettate quasi ovunque, anche se avere un po’ di contanti è utile per i piccoli acquisti e per i biglietti dell’autobus acquistati nei punti vendita locali.
Sicurezza
Volterra è generalmente una città tranquilla; i pericoli più concreti sono il selciato irregolare e scivoloso e i bordi esposti nei pressi delle Balze. Il centro storico è una ZTL controllata da telecamere: fai attenzione ai pannelli elettronici e chiedi all’albergo di registrare la tua targa prima di entrare in auto; in caso di emergenza chiama il 112.

Volterra: pietra, potere e memoria

Da Velathri etrusca a città toscana arroccata, segnata da conquiste e mestieri artigiani

  1. ca. 900 a.C.

    Un insediamento sulle alture

    Alla fine dell’età del bronzo, la popolazione si era insediata sull’alto altopiano di arenaria di Volterra, sopra le valli del Cecina e dell’Era. La posizione elevata offriva un terreno difendibile, campagne fertili e accesso ai metalli e al sale.

  2. ca. 700 a.C.

    Prende forma Velathri

    Le comunità villanoviane si svilupparono nella città etrusca di Velathri, uno dei principali centri dell’Etruria settentrionale. Le tombe e i primi prodotti importati testimoniano scambi commerciali di ampio raggio, mentre le famiglie locali cominciavano a plasmare una città il cui potere si estendeva ben oltre la sua altura.

  3. IV–III secolo a.C.

    Le mura proteggono la città

    Nel periodo di massimo splendore etrusco, Velathri racchiudeva circa 116 ettari entro una cinta di pietra lunga all’incirca 7,3 chilometri. Porta all’Arco, costruita con enormi blocchi di arenaria e contraddistinta da tre teste corrose dal tempo, dà ancora un’idea dell’ingresso fortificato della città; gli artigiani etruschi scolpivano inoltre il locale alabastro per ricavarne urne funerarie.

  4. 298 a.C.

    Un trattato con Roma

    Velathri stipulò un trattato con la Repubblica romana in espansione, rinunciando a gran parte della propria autonomia in politica estera e conservando il governo dell’aristocrazia locale. L’influenza di Roma si manifestò dapprima attraverso obblighi e alleanze, non con la cancellazione improvvisa della vita etrusca.

  5. 205 a.C.

    Rifornimenti per Scipione

    Durante la seconda guerra punica, Volaterrae fornì grano, ferro e legname per le navi alla campagna di Scipione l’Africano contro Cartagine. Il contributo portò le risorse della città in un conflitto combattuto ben oltre i confini della Toscana.

  6. 80 a.C.

    Silla rompe l’assedio

    Volaterrae sostenne la causa mariana nella guerra civile romana e le truppe di Silla ne assediarono le difese dall’82 all’80 a.C. Quando la città capitolò, Silla la privò dei diritti municipali e confiscò i terreni circostanti per insediarvi i veterani.

Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
  1. ca. 10 a.C.

    Un teatro per Volaterrae

    In età augustea, la ricca famiglia dei Cecina contribuì a costruire un teatro romano sul pendio di Vallebuona, con gradinate in pietra capaci di accogliere migliaia di persone. Secoli dopo, cessati gli spettacoli, parte dell’area fu occupata da terme; le loro rovine si addossano ancora ai gradoni curvi del teatro.

  2. 34 d.C.

    Persio, il poeta satirico di Volterra

    Aulo Persio Flacco nacque a Volaterrae in una famiglia locale di spicco e da ragazzo si trasferì a Roma per studiare retorica e filosofia stoica. Le sue satire incisive e concise presero poi di mira l’avidità e l’ipocrisia della capitale imperiale, portando nella letteratura romana i ricordi della sua infanzia volterrana.

  3. V secolo d.C.

    La città del vescovo

    Mentre l’autorità imperiale romana d’Occidente si indeboliva, Volterra divenne sede di una diocesi cristiana. La presenza del vescovo diede alla città un nuovo centro di potere, destinato a sopravvivere al dominio dell’impero sulla Toscana.

  4. 1034

    Un’abbazia sopra le balze

    I monaci camaldolesi fondarono l’abbazia dei Santi Giusto e Clemente vicino allo scosceso precipizio oggi noto come Le Balze. La sua posizione univa la solitudine a una vista impressionante sul terreno che lentamente sprofondava sotto la città.

  5. 1120

    Viene consacrata la cattedrale

    Papa Callisto II consacrò la cattedrale di Santa Maria Assunta, chiesa romanica che consolidò l’autorità episcopale di Volterra. All’interno, le dorature e i dettagli scolpiti aggiunti in seguito attenuarono l’austerità della pietra, ma la struttura medievale dell’edificio resta ben visibile.

  6. ca. 1193

    Il comune rivendica il potere

    Verso la fine del XII secolo, i cittadini di Volterra avevano istituito un libero comune e cominciato a limitare il potere temporale del vescovo. L’autorità civica prese forma attraverso consigli e cariche pubbliche, preparando il terreno per un palazzo comunale destinato a rendere visibile questo cambiamento.

  7. 1208–1257

    Un palazzo per i priori

    In piazza dei Priori ebbero inizio i lavori del Palazzo dei Priori, completato nel 1257: è il più antico palazzo civico conservato in Toscana. La severa facciata in pietra portò il governo cittadino nella vita della strada; in seguito, l’edificio servì da modello per Palazzo Vecchio a Firenze.

  8. 1342–1343

    Una fortezza sopra il comune

    Gualtieri VI di Brienne, per breve tempo signore di Firenze, impose la propria autorità su Volterra e fece costruire la Rocca Vecchia, o Cassero, per tenere sotto controllo le fazioni cittadine. La fortezza lasciò un severo monito: l’indipendenza civica poteva essere sorvegliata dall’alto.

  9. 1348

    La peste svuota le strade

    La peste nera colpì Volterra, uccidendo una parte consistente della popolazione e mettendo in crisi un’economia già fragile. Dentro le mura, le case vuote e le attività interrotte indebolirono la capacità del comune di resistere alle pressioni esterne.

  10. 1361

    I Belforti perdono il potere

    La signoria dei Belforti terminò tra una rivolta cittadina e le pressioni di Firenze. Volterra conservò le istituzioni comunali, ma la sua libertà d’azione si ridusse man mano che cresceva l’influenza fiorentina.

  11. 1472

    Il sacco di Volterra

    Una disputa sulle redditizie miniere di allume sfociò in una rivolta contro Firenze e Lorenzo de’ Medici inviò un esercito al comando di Federico da Montefeltro per assediare la città. Volterra si arrese il 16 giugno; due giorni dopo, le truppe la saccheggiarono, depredando case e chiese, prima che le forze medicee avviassero la costruzione di una nuova fortezza per tenerla soggiogata.

  12. ca. 1509

    Daniele da Volterra

    Nato a Volterra, Daniele Ricciarelli mantenne il nome della sua città natale nel proprio nome d’arte. Per la chiesa cittadina di San Pietro dipinse un precoce Massacro degli innocenti, prima di affermarsi a Roma al fianco di Michelangelo.

  13. 1521

    La Deposizione volterrana di Rosso

    Rosso Fiorentino dipinse la sua Deposizione dalla Croce per la Compagnia della Croce di Giorno a Volterra. Le figure sembrano immerse in una luce fredda e inquieta, lontana dall’equilibrio sereno apprezzato dai pittori rinascimentali delle generazioni precedenti.

  14. 1530–1569

    Si consolida il dominio mediceo

    Dopo la caduta della Repubblica fiorentina, Volterra entrò nello Stato mediceo guidato da Cosimo I. Nel 1569 la Toscana divenne un granducato, formalizzando un assetto politico in cui l’antico comune non governava più se stesso.

  15. 1737

    Arriva una nuova dinastia

    La dinastia dei Medici si estinse con la morte di Gian Gastone e Volterra passò sotto il dominio degli Asburgo-Lorena. Il cambio di dinastia non pose fine allo Stato toscano, ma aprì una nuova fase nella gestione delle sue risorse e istituzioni.

  16. 1761

    Guarnacci apre un museo

    Il prelato e antiquario volterrano Mario Guarnacci donò alla città la propria collezione e la biblioteca, fondando il Museo Etrusco Guarnacci. Le file di urne funerarie e la snella statuetta bronzea nota come L’Ombra della Sera diedero ai reperti etruschi una sede pubblica, sottraendoli alle collezioni private.

  17. 1846

    Il terremoto scuote le colline

    Il 14 agosto un terremoto colpì le colline pisane, danneggiando gli edifici intorno a Volterra e destabilizzando le balze di Le Balze. I monaci camaldolesi abbandonarono l’abbazia dei Santi Giusto e Clemente, lasciandone le rovine esposte alla stessa erosione che da secoli rimodellava il margine dell’altopiano.

  18. 1860

    Volterra entra a far parte dell’Italia

    Gli elettori volterrani votarono a favore dell’annessione della Toscana al Regno di Sardegna, che di lì a poco sarebbe entrato a far parte dell’Italia unita. La decisione trasferì ancora una volta la sovranità, questa volta da un granducato regionale a uno Stato nazionale.

  19. 1888

    Apre il manicomio

    Volterra istituì un ospedale psichiatrico nell’ex convento di San Girolamo, destinato a diventare uno dei più grandi manicomi d’Italia. La sua storia si sarebbe misurata in migliaia di pazienti, lunghi corridoi e vite in gran parte nascoste alla città oltre i confini della struttura.

  20. luglio 1944

    La liberazione raggiunge Volterra

    Durante la ritirata delle forze tedesche, i partigiani locali affrontarono le retroguardie sulle colline circostanti e le vie di comunicazione subirono danni. Le truppe alleate liberarono Volterra all’inizio di luglio, ponendo fine all’occupazione tedesca ma lasciando sul territorio i segni della ritirata.

  21. 1959–1973

    Nannetti incide la parete

    Il paziente Fernando Oreste Nannetti, noto come NOF4, incise con una fibbia di cintura un’opera monumentale nell’intonaco del padiglione Ferri del manicomio. La striscia lunga 180 metri, fatta di parole, diagrammi e macchinari immaginari, trasformò una parete ospedaliera in un’opera d’arte outsider e nella testimonianza del mondo interiore di un uomo.

  22. 1978

    Chiude il manicomio

    La riforma psichiatrica italiana, nota come legge Basaglia, portò alla chiusura del manicomio di Volterra. I cancelli dell’istituto smisero di segnare la vita dei pazienti, anche se gli edifici e il muro di Nannetti continuano a tenere viva la memoria di interrogativi difficili.

  23. 31 gennaio 2014

    La pioggia fa crollare le mura

    Dopo le forti piogge invernali, crollò un tratto di circa 30 metri delle mura medievali in piazzale Mazzini. Il cedimento rese evidente la lotta incessante tra pietra e acqua ai margini di Volterra, dove l’erosione sottrae terreno fin dall’antichità.

  24. 2022

    Un titolo culturale toscano

    Volterra è stata nominata prima Capitale toscana della cultura. Il riconoscimento ha riportato l’attenzione contemporanea su una città la cui identità poggia ancora sugli strati della storia etrusca, romana, medievale e moderna.

Chi ha vissuto qui

  • Poeta e satirico romano · 34–62

    Aulo Persio Flacco

    Nato a Volterra, vi crebbe fino a circa dodici anni

    A circa dodici anni Persio lasciò l’antica Volaterrae per Roma, portando con sé la sua città natale etrusca nella satira pungente e austera che lo rese famoso. Forse gli farebbe piacere che Volterra renda ancora così tangibile l’antichità; di certo troverebbe molto da ridire sul moderno commercio di souvenir.

  • Pittore e scultore rinascimentale · c. 1509–1566

    Daniele Ricciarelli

    Nato a Volterra

    Ricciarelli portò il nome della sua città natale nella propria firma e, dopo essersi trasferito altrove per formarsi e lavorare, divenne noto come Daniele da Volterra. Il soprannome che gli fu dato in seguito, Il Braghettone, nacque dai drappeggi con cui coprì le nudità del Giudizio universale di Michelangelo; tornato a Volterra, potrebbe stupirsi nello scoprire che il soprannome fa ancora concorrenza alle sue opere.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Indossa scarpe antiscivolo

    Le ripide stradine di Volterra alternano scale, salite e antiche pavimentazioni che possono diventare scivolose quando piove. Scegli scarpe con una buona aderenza, soprattutto dopo la pioggia.
  • Organizzati per l’autobus

    Nel centro storico cinto dalle mura non c’è una stazione ferroviaria: la linea 500 collega Pontedera a Piazza Martiri della Libertà, a Volterra, in circa 1 ora e 10 minuti. Acquista i biglietti sull’app di Autolinee Toscane o in una tabaccheria e controlla gli orari prima di partire.
  • Evita la ZTL

    Nel centro storico vigono limitazioni al traffico controllate da telecamere e l’accesso non autorizzato può comportare una multa. Parcheggia fuori dalle mura; il parcheggio sotterraneo di Piazza dei Macelli offre un ascensore o una scala mobile per raggiungere il centro.
  • Confronta i costi dei musei

    La Volterra Card, valida per 72 ore, costa circa 15–16 € e include i musei civici e diversi siti, tra cui il Museo Guarnacci e il Teatro Romano. Può convenire se prevedi di visitare almeno due attrazioni incluse; al momento dell’acquisto verifica i prezzi aggiornati.
  • Scegli la bassa stagione

    Da aprile a giugno e da settembre a ottobre il clima è ideale per visitare la città e le valli sono più nitide rispetto alle giornate invernali, più corte e piovose. Luglio e agosto sono più caldi e affollati.
  • Controlla il coperto

    Controlla il coperto, un costo di servizio indicato nel menu che spesso varia da 1,50 a 3 € a persona. In Italia la mancia non è obbligatoria; se il servizio ti soddisfa particolarmente, basta lasciare una piccola mancia in contanti o arrotondare il conto.
  • Attenzione ai dislivelli

    Le antiche pavimentazioni di Volterra possono essere scivolose e il terreno eroso delle Balze presenta dislivelli esposti. Rimani sui sentieri segnalati e, in caso di emergenza, chiama il 112.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Volterra?

Sì: Volterra riunisce la storia etrusca, romana e medievale in un centro compatto arroccato su un colle. Il bronzo dell’Ombra della Sera al Museo Guarnacci e il Teatro Romano rendono la visita diversa da una giornata trascorsa soltanto tra le torri medievali toscane.

Quanti giorni dovrei trascorrere a Volterra?

Dedica una giornata intera al centro storico, ai musei e al Teatro Romano. Una seconda giornata ti permette di visitare Le Balze o la Badia Camaldolese senza fretta, oltre a esplorare i ripidi vicoli della città.

Si può arrivare a Volterra in treno da Firenze?

Non direttamente fino alla città: Volterra non ha una stazione ferroviaria di linea entro le sue mura. Un itinerario frequente con i mezzi pubblici prevede il treno da Firenze a Pontedera e poi l’autobus 500 di Autolinee Toscane fino a Volterra; controlla gli orari di entrambi prima di partire.

Come ci si sposta a Volterra?

Il compatto centro storico si visita al meglio a piedi, ma preparati a salite, scale e pavimentazione irregolare in pietra. Se arrivi in auto, parcheggia fuori dalla ZTL; dal parcheggio sotterraneo di piazza dei Macelli puoi raggiungere il centro con l’ascensore o la scala mobile.

Volterra è sicura per i visitatori?

Volterra è generalmente una città tranquilla e sicura per i visitatori, dove i reati violenti sono rari. Fai attenzione al selciato scivoloso e vicino ai margini erosi di Le Balze; il numero europeo di emergenza è 112.

Quanto costa un viaggio a Volterra?

La Volterra Card di 72 ore costa circa 15–16 € e può convenire se visiti almeno due attrazioni civiche incluse. Nei menu dei ristoranti è frequente trovare un coperto di 1,50–3 € a persona, mentre il parcheggio costa circa 2 € all’ora; verifica i prezzi aggiornati sul posto.

Qual è il periodo migliore per visitare Volterra?

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre sono mesi ideali per passeggiare e ammirare la valle, con temperature più miti rispetto a quelle di piena estate. Luglio e agosto sono più caldi e affollati, mentre novembre è il mese più piovoso secondo i dati climatici forniti.

Tutti i luoghi da visitare.

11 luoghi da scoprire

Duomo Di Volterra
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Duomo Di Volterra

Museo Etrusco Guarnacci
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Museo Etrusco Guarnacci

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Anfiteatro Romano Di Volterra

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Fonte Di Docciola

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Museo Della Tortura

Piazza Martiri Della Libertà
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Piazza Martiri Della Libertà

Porta Fiorentina
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Porta Fiorentina

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Porta Marcoli

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Porta Menseri

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Porta San Felice

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Rocca Di Monte Voltraio

Crediti fotografici (9)
  1. Alberto Brunello — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/31772692/
  2. "Alabasterstadt" wird Volterra auch genannt. 01 — Holger Uwe Schmitt — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:"Alabasterstadt"_wird_Volterra_auch_genannt._01.jpg
  3. Hotel Volterra In Superior-Volterra — Hein56didden — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Hotel_Volterra_In_Superior-Volterra.jpg
  4. "Alabasterstadt" wird Volterra auch genannt. 02 — Holger Uwe Schmitt — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:"Alabasterstadt"_wird_Volterra_auch_genannt._02.jpg
  5. "Alabasterstadt" wird Volterra auch genannt. 03 — Holger Uwe Schmitt — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:"Alabasterstadt"_wird_Volterra_auch_genannt._03.jpg
  6. "Alabasterstadt" wird Volterra auch genannt. 04 — Holger Uwe Schmitt — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:"Alabasterstadt"_wird_Volterra_auch_genannt._04.jpg
  7. "Alabasterstadt" wird Volterra auch genannt. 05 — Holger Uwe Schmitt — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:"Alabasterstadt"_wird_Volterra_auch_genannt._05.jpg
  8. "Alabasterstadt" wird Volterra auch genannt. 08 — Holger Uwe Schmitt — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:"Alabasterstadt"_wird_Volterra_auch_genannt._08.jpg
  9. "Alabasterstadt" wird Volterra auch genannt. 10 — Holger Uwe Schmitt — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:"Alabasterstadt"_wird_Volterra_auch_genannt._10.jpg

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