Taranto

TarantoItalia 40° N · 17° E Verificato Aug 2026

Fondatori spartani, due mari e il famoso oro dell'antica Grecia incontrano uno skyline industriale ferito a Taranto, dove la Magna Grecia convive con il rinnovamento.

Taranto Foto: Livioandronico2013 · CC BY-SA 3.0
Ingresso
Visite guidate gratuite al Castello Aragonese

Come può Taranto, la città dei due mari in Italia, essere greca, bizantina, aragonese, industriale, e ancora dominata dall'acqua che la circonda? Vieni qui per attraversare il Ponte Girevole, stare sotto antiche colonne doriche e osservare le barche da pesca che si muovono tra il Mar Grande e il Mar Piccolo. Taranto premia il visitatore che ama la storia con i suoi bordi evidenti.

Sulla Città Vecchia, il bucato pende sopra stretti vicoli, le campane delle chiese risuonano sulle facciate fatiscenti e i gradini di calcare scendono verso barche da lavoro e allevamenti di cozze. In Piazza Castello, due colonne greche scanalate si ergono accanto al traffico come se l'antichità avesse semplicemente dimenticato di andarsene.

Gli strati della città sono insolitamente vicini. Il Museo MArTA custodisce i gioielli d'oro dell'antica Taras, mentre il Castello Aragonese, gli ipogei sotterranei, le processioni della Settimana Santa e le bande di ottoni all'alba mantengono udibili i secoli successivi nel presente.

Cosa vedere

  1. MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto

    Una sorpresa attende dietro l'ex convento settecentesco di San Pasquale Baylon: il passato di Taranto brilla, respira e ti fissa. Dedica tempo al primo piano per la Tomba dell'Atleta, risalente alla fine del VI secolo a.C., con quattro anfore panatenaiche disposte attorno al sarcofago, poi entra nelle Sale dell'Oro, dove filigrana ellenistica, corone di foglie di quercia, orecchini a spirale e la minuscola pyxis della Principessa Opaka Sabaleida catturano la luce come gocce di sole intrappolato. Il museo trasforma Taranto da una vecchia città sul mare nella più formidabile potenza greca dell'Italia meridionale.
  2. Castello Aragonese

    Il castello sembra quasi troppo basso per essere una fortezza, e questo è esattamente il punto: ricostruito tra il 1486 e il 1492 sotto Francesco di Giorgio Martini, le sue mura battute e le quattro torri rotonde furono progettate per rendere il fuoco dei cannoni una cattiva idea. Attraversa Piazza d’Armi, dove blocchi greci, macerie bizantine e archi svevi appaiono nella muratura come strati geologici, poi scendi nelle fresche casematte e nei passaggi d’artiglieria prima di salire sulle piattaforme affacciate sul mare; all'esterno, il vento porta il sale dal Mar Grande e il Ponte Girevole apre la sua geometria di ferro sul canale. Chiedi informazioni sui muri graffiati delle prigioni associati al Generale Thomas-Alexandre Dumas, detenuto qui dal 1799 al 1801.
  3. Una passeggiata tra i due mari e la città sepolta

    Inizia dal Ponte Girevole del 1887, dove l'improvviso soffio d'aria marina fa sembrare il canale la via principale di Taranto, poi attraversa verso Piazza Castello per sostare accanto alle due colonne superstiti del Tempio Dorico di Poseidone del VI secolo a.C. Prosegui lungo Via Duomo fino a San Cataldo, la cattedrale più antica della Puglia, e cerca colonne romane spaiate, capitelli bizantini e i dettagli in madreperla del Cappellone prima di unirti a una discesa guidata sotto Via Cava; laggiù, segni di cava greci, macine normanne, calcare umido e un silenzio gocciolante rivelano una città costruita a strati piuttosto che per capitoli. Lascia il tardo pomeriggio per il lungomare, quando le barche da pesca si stagliano scure contro il Mar Piccolo e la vecchia pietra sembra ricordare ogni marea.

Pianifica la visita

Come Arrivare
Da Bari, segui la SS100 verso Taranto, poi la SS7 in città, circa 1 ora e 15 minuti in auto; da Brindisi, la SS7 richiede circa 1 ora. La stazione di Taranto raggiunge la Città Vecchia a piedi in 15-20 minuti tramite Ponte di Pietra e Via Garibaldi, mentre gli autobus Kyma Mobilità 1/2, 3, 8, 9, 21, 27 e 28 vanno dalla stazione verso Piazza Castello, Via Cavour e il MArTA.
Orari di Apertura
Dal 2026, il MArTA apre da martedì a sabato dalle 08:30 alle 19:30, con ultimo ingresso prenotato alle 19:00; gli orari domenicali sono solitamente dalle 09:00 alle 13:30, e il lunedì è chiuso. Il Castello Aragonese apre tutto l'anno con tour guidati dalla Marina, con partenze indicate dalle 09:00 alle 00:30, mentre la Cattedrale di San Cataldo generalmente apre dalle 08:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30, salvo servizi.
Tempo Necessario
Prevedi 3-4 ore per l'oro di Taranto del MArTA, un tour del castello di 1,5 ore, le colonne doriche e l'attraversamento del Ponte Girevole. Una giornata intera di 6-8 ore lascia spazio per tutti e tre i piani del museo, la cattedrale e gli ipogei di Taranto Vecchia, un pranzo a base di cozze e il Lungomare Vittorio Emanuele III al tramonto.
Accessibilità
Il MArTA è completamente accessibile alle sedie a rotelle, con rampe, ampi ascensori che servono tutti e tre i piani espositivi, servizi igienici adattati, percorsi tattili e sedie a rotelle a noleggio alla reception. Il Castello Aragonese raggiunge il suo cortile e alcune gallerie al piano terra, ma le sue scale in pietra, le casematte e i bastioni no; Taranto Vecchia è difficile da percorrere con una sedia manuale a causa della pavimentazione in basoli, dei vicoli stretti e dei gradini improvvisi, quindi prediligi Via Duomo e Corso Vittorio Emanuele II.
Costi e Biglietti
Dal 2026, il MArTA costa 10 € per gli adulti e 2 € per i cittadini UE dai 18 ai 25 anni; l'ingresso è gratuito per gli under 18, i visitatori disabili con accompagnatore e tutti la prima domenica di ogni mese. Il Castello Aragonese è gratuito, ma il suo tour guidato è l'unica via d'accesso; gli autobus urbani costano circa 1,30 € per 90 minuti, e il Park & Ride costa circa 1-2,60 € al giorno, navetta inclusa.

Storia

La Città Che Continuò a Cambiare Schieramento

Secondo il resoconto storico standard, coloni dorici spartani fondarono Taras nel 706 a.C., creando una delle principali città greche della Magna Grecia. La storia della fondazione nomina Falanto come leader e collega l'insediamento a un oracolo di Delfi; l'oracolo appartiene alla tradizione, mentre la data è la base storica accettata.

Il potere di Taranto crebbe sotto Archita, il filosofo pitagorico e stratego eletto, poi passò attraverso la conquista romana, la distruzione saracena, la rifondazione bizantina, il dominio normanno e l'ingegneria militare aragonese. I resoconti mostrano una città ripetutamente ricostruita attorno allo stesso fatto strategico: chi controlla i suoi due porti controlla una porta tra il mondo adriatico, ionico e mediterraneo.

La svolta

La Notte in Cui Taras Cambiò Schieramento

A prima vista, l'antica storia di Taranto sembra una familiare sconfitta greco-romana. Roma conquistò la città nel 272 a.C. dopo le guerre pirriche, e i visitatori possono facilmente immaginare Taras diventare solo un altro nome conquistato nel registro romano.

Ma la cronologia rifiuta quella conclusione ordinata. Secondo Polibio e Livio, Taranto in seguito aprì le sue porte ad Annibale nel marzo del 212 a.C., mentre una guarnigione romana teneva la cittadella; la città non fu semplicemente conquistata una volta, ma divisa da lealtà contrastanti.

La storia nascosta è un pericoloso azzardo politico. I cospiratori tarantini Filemeno e Nikon aiutarono Annibale a conquistare la città, rischiando l'esecuzione per avere la possibilità di spezzare il controllo romano; tre anni dopo, Quinto Fabio Massimo riconquistò Tarentum, e il punto di svolta mise in gioco la sua reputazione e la presa di Roma sull'Italia meridionale. I resoconti mostrano che Fabio spogliò la città dei suoi tesori, incluso il famoso Ercole di bronzo attribuito a Lisippo, e ristabilì l'autorità romana.

Conoscere questo cambia la prospettiva dal vecchio isolotto. Il porto non è più solo una bella divisione tra due mari: diventa il premio che rese Taranto degna di essere tradita, assediata e ricostruita, mentre le successive mura del castello occupano un terreno che era già stato conteso per secoli.

Taras Spartana e Archita (706–272 a.C.)

Secondo il resoconto storico accettato, i Parteni fondarono Taras nel 706 a.C. sotto Falanto, sebbene i dettagli dell'oracolo di Delfi appartengano alla tradizione. Entro il IV secolo a.C., resoconti e testimonianze antiche collocano Archita di Taranto al centro del potere intellettuale e militare della città; fu matematico, filosofo e stratego che rese Taras una forza trainante nella Magna Grecia. La ricchezza della città proveniva dai suoi porti, dall'agricoltura, dal commercio e dal controllo delle rotte attraverso l'Italia meridionale.

Roma, Rovina e Rifondazione Bizantina (272 a.C.–1088 d.C.)

I resoconti mostrano che Roma prese Tarentum nel 272 a.C., mentre la successiva alleanza della città con Annibale terminò con la riconquista di Fabio Massimo nel 209 a.C. Le cronache medievali registrano un catastrofico sacco saraceno il 15 agosto 927, dopo il quale l'imperatore bizantino Niceforo II Foca ordinò la ricostruzione e fortificazione della città attorno all'acropoli insulare tra il 967 e il 969. Nel 1088, secondo la cronologia politica accettata, Boemondo I d'Altavilla fece di Taranto la sede di un principato normanno e un punto di partenza per la Prima Crociata.

Fortezza Aragonese e Modernità Marittima (1481–presente)

I resoconti mostrano che il fossato marittimo accanto alla vecchia cittadella fu scavato nel 1481, seguito dalla ricostruzione del Castello Aragonese da parte di Ferdinando II d'Aragona tra il 1486 e il 1492 sotto la direzione di Francesco di Giorgio Martini. Le torri basse e spesse rispondevano meglio all'arrivo dell'artiglieria a polvere da sparo rispetto a un alto mastio medievale, e la fortezza resistette in seguito a un attacco navale ottomano nel 1594 secondo resoconti storici locali. Taranto divenne quindi un moderno porto navale e industriale: il Ponte Girevole fu aperto nel 1887, l'attacco britannico dell'11-12 novembre 1940 danneggiò la flotta italiana, e gli altiforni costruiti negli anni '60 rimodellarono l'economia della città e il suo rapporto con il Mar Piccolo.

Consigli per i visitatori

  • Abbigliamento per le Chiese

    San Cataldo, San Domenico e Carmine richiedono spalle e ginocchia coperte; togli cappelli o berretti prima di entrare. Durante la Settimana Santa, abiti sobri e silenzio si addicono meglio alla solenne processione rispetto all'abbigliamento da spiaggia e alle conversazioni.
  • Fotografa con Attenzione

    Il MArTA consente la fotografia non commerciale senza flash o treppiedi, mentre le chiese attive generalmente vietano il flash e gli allestimenti professionali senza permesso. Al castello, fotografa le aree storiche ma mai le attrezzature navali, i posti di blocco sicuri o le installazioni militari riservate; i droni sono vietati sopra la base navale, il porto e la città densa senza autorizzazione specialistica.
  • Attenzione ai Vicoli

    Tieni le borse chiuse in stazione e durante le affollate processioni della Settimana Santa, ed evita i vicoli laterali poco illuminati intorno a Via Cava dopo il tramonto. Se un parcheggiatore informale vicino al porto chiede 1-2 €, usa invece un parcheggio ufficiale Kyma o Park & Ride; chiama il 112 per le emergenze.
  • Ordina le Cozze di Taranto

    Prova i tubettini con le cozze o l'impepata alla trattoria economica Da Zio Pietro nella Città Vecchia, scegli La Barca al Molo Sant’Eligio per un pasto di pesce di fascia media sul lungomare, o prenota il Gatto Rosso nel Borgo Umbertino per un pesce più raffinato. I citri salmastri del Mar Piccolo conferiscono alle cozze locali un sapore più dolce rispetto ai molluschi anonimi che si trovano in molti menu turistici.
  • Scegli le Ore Più Fresche

    Aprile-Maggio e Settembre-Ottobre offrono temperature più gradevoli per camminare; in estate, visita il castello esposto e il lungomare presto, poi dedica il MArTA alle ore più calde del pomeriggio. La luce serale più limpida cade lungo Lungomare Vittorio Emanuele III, quando i due mari iniziano a sembrare stanze separate della stessa città.
  • Accumula Attrazioni Gratuite

    Abbina le colonne doriche gratuite e il Ponte Girevole al tour gratuito del Castello Aragonese, poi programma il MArTA per la prima domenica del mese per evitare il costo di 10 € per gli adulti. Per le giornate in auto, il Park & Ride Democrate costa meno del parcheggio centrale e serve Ponte di Pietra, Piazza Castello e Cavour ogni 12-24 minuti dalle 07:00 alle 23:00 circa.
  • Deponi i Bagagli in Anticipo

    La stazione di Taranto non dispone di un deposito bagagli custodito, quindi prenota Radical Storage o Nannybag vicino alla stazione, a Piazza Castello o in Via d’Aquino prima dell’arrivo. Aspettati circa 3,50-5 € a bagaglio al giorno, piuttosto che trascinare i bagagli sul selciato irregolare della Città Vecchia.

Domande frequenti

Taranto vale la pena visitarla?

Sì, Taranto vale la pena visitarla per il suo passato spartano-greco, il notevole Museo MArTA, i tour gratuiti del castello guidati dalla Marina e i due mari che ancora plasmano la vita quotidiana. Dai una possibilità alla città oltre la sua reputazione industriale: gioielli d'oro brillano sotto le luci del museo, la città vecchia profuma di calcare umido e pesce fritto, e il Ponte Girevole si apre sul canale come un pezzo di macchinario funzionante.

Quanto tempo serve a Taranto?

Sono necessarie almeno 3-4 ore per i principali punti salienti di Taranto, mentre un giorno intero permette alla città di respirare. Usa una breve visita per il Castello Aragonese, le colonne doriche e il MArTA; con 6-8 ore, aggiungi la Cattedrale di San Cataldo, gli ipogei della città vecchia, un pranzo a base di cozze e il Lungomare Vittorio Emanuele III.

Come si arriva a Taranto da Bari?

Prendi un treno Trenitalia da Bari alla stazione di Taranto, poi cammina per circa 15-20 minuti fino alla città vecchia o continua con un autobus Kyma Mobilità. Il percorso attraversa Ponte di Pietra verso Via Garibaldi e Piazza Castello, mentre gli autobus, tra cui le linee 1/2, 3, 8, 9, 21, 27 e 28, servono il centro storico e il MArTA.

Qual è il momento migliore per visitare Taranto?

Il periodo migliore è da aprile a maggio o da settembre a ottobre, quando le temperature sono più miti per la città vecchia e la brezza marina ha spazio per agire. La Settimana Santa porta lo spettacolo più potente di Taranto: i lenti e scalzi Perdoni, il clangore della troccola e le processioni notturne, ma con essa arrivano folla e accessi modificati; l'8-10 maggio si aggiunge la festa marittima di San Cataldo.

Si può visitare Taranto gratuitamente?

Sì, molte delle attrazioni più forti di Taranto sono gratuite, tra cui le colonne doriche in Piazza Castello, il Ponte Girevole, i lungomare e le chiese quando sono aperte per le visite. Il MArTA addebita 10 € per l'ammissione standard ma è gratuito per gli under 18 e la prima domenica di ogni mese, mentre il Castello Aragonese offre accesso gratuito tramite tour guidati.

Cosa non si deve perdere a Taranto?

Non perderti le sale dell'oro ellenistico del MArTA, il Castello Aragonese, le due colonne doriche superstiti, la Cattedrale di San Cataldo e la passeggiata sul Ponte Girevole. Il segreto è scendere sottoterra dopo: gli ipogei guidati sotto Via Cava rivelano segni di cava greci, stanze medievali per la produzione di olio, tombe e un'oscurità minerale fresca a diversi metri sotto le strade rumorose.

Fonti 103

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Crediti fotografici (14)
  1. Castello Aragonese di Taranto — Davide Nardelli — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Castello_Aragonese_di_Taranto.jpg
  2. Castello Aragonese(Taranto) — Livioandronico2013 — CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Castello_Aragonese(Taranto).JPG
  3. A Narrow Alley (32247129) — Kevin Wang — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:A_Narrow_Alley_(32247129).jpeg
  4. 8 A Vista aerea (5) — Mattia83peo — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:8_A_Vista_aerea_(5).jpg
  5. Banchina-dei-pescherecci — Manuela Balestra — CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Banchina-dei-pescherecci.jpg
  6. CastelSant' Angelo Taranto — Brunella Iannuzzi — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:CastelSant'_Angelo_Taranto.JPG
  7. Arcivescovo francesco saverio mastrilli — Joetaras — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Arcivescovo_francesco_saverio_mastrilli.jpg
  8. Canale-e-palazzo-degli-uffici — Manuela Balestra — CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Canale-e-palazzo-degli-uffici.jpg
  9. Arco Lo Jucco Taranto 14-10-2015 copy — Jeanne Griffin — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Arco_Lo_Jucco_Taranto_14-10-2015_copy.jpg
  10. Arcivescovo pietro alfonso iorio — Joetaras — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Arcivescovo_pietro_alfonso_iorio.jpg
  11. Canale-navigabile-ora-dorata — Manuela Balestra — CC BY 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Canale-navigabile-ora-dorata.jpg
  12. Boats (32247143) — Kevin Wang — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Boats_(32247143).jpeg
  13. Climogramma di Taranto — Giosonn — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Climogramma_di_Taranto.png
  14. Citro Mar Piccolo Taranto — Original uploader was Utente:Maximix at it.wikipedia from Archivio Fondazione Marittima Ammiraglio Michelagnoli ONLUS — CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Citro_Mar_Piccolo_Taranto.jpg

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