Siena

Italia Verificato Oct 2026

Al crepuscolo, i mattoni rossi di Piazza del Campo trattengono il calore del giorno, mentre le campane risuonano per Siena, in Italia. Dieci linee di pietra chiara dividono il pendio a conchiglia della piazza in nove spicchi, richiamando il Consiglio dei Nove che governò la città dal 1287 al 1355.

Siena, Italia Foto: Wolfgang Weiser / Pexels
Attrazioni
12
Audio
10 h
Durata del viaggio
2–3 giorni
Stagione migliore
Da maggio a metà giugno e da settembre a metà ottobre

Perché Siena

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Le strade di Siena seguono tre crinali che convergono sul Campo: passeggiando per il centro si incontrano così improvvisi giochi di luce, vicoli ripidi e scorci incorniciati da torri di mattoni. L’altro grande punto di riferimento è il Duomo, rivestito di marmo bianco e nero: all’interno, 56 pannelli intarsiati nel pavimento raccontano storie nella pietra, mentre gli affreschi del Pinturicchio illuminano la Libreria Piccolomini.

Il Palio, che si corre il 2 luglio e il 16 agosto, trasforma il Campo in una pista e offre alle 17 contrade della città un’occasione pubblica per esprimere rivalità e appartenenze che normalmente si vivono negli oratori di quartiere, nei musei e nei circoli. La corsa dura appena 90 secondi circa; la preparazione e le celebrazioni che la circondano occupano gran parte dell’anno.

A tavola, Siena propone una cucina schietta e precisa: i pici tirati a mano arrivano con ragù di cinghiale o un sugo di pomodoro ricco d’aglio, seguiti da ricciarelli profumati di mandorla o da un panforte compatto e speziato. Sotto le strade, gli acquedotti medievali chiamati bottini trasportavano un tempo l’acqua alle fontane della città; i loro cunicoli raccontano una Siena fondata tanto sull’ingegno quanto sulle cerimonie.

  • Il Campo e le sue contrade

    La conca in mattoni di Piazza del Campo è divisa in nove spicchi: è un simbolo civico e insieme il palcoscenico del Palio del 2 luglio e del 16 agosto. Le 17 contrade sono realtà di quartiere ancora vitali; le loro bandiere e fontane fanno sembrare la corsa meno uno spettacolo che una città intenta a discutere la propria identità.
  • Un palazzo comunale medievale dalla voce inconfondibile

    Nel Palazzo Pubblico, gli affreschi del 1338–39 di Ambrogio Lorenzetti mettono a confronto il buon governo e quello cattivo, con scene di strade ordinate e campagne inquiete. Salite i circa 300 gradini della Torre del Mangia per ammirare i tetti rossi e le colline argillose tutt’intorno.
  • Le storie di marmo del Duomo

    Fasce di marmo bianco e nero rivestono il Duomo di Siena, il cui pavimento custodisce 56 pannelli narrativi intarsiati, realizzati tra il XIV e il XVI secolo. Gran parte del pavimento resta coperta per proteggerla; quando viene scoperta, la pietra sembra un libro aperto sotto la navata.
  • L’acqua sotto le strade

    Una rete medievale di canali sotterranei, i bottini, si estende per circa 25 chilometri sotto Siena e porta l’acqua a fontane come la gotica Fontebranda. I cunicoli spiegano come una città collinare senza fiume abbia imparato a convivere con l’acqua e perché le sue fontane siano molto più che semplici ornamenti.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 79 luoghi di Siena

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Piazza del Campo e i suoi vicoli

    Il Campo è il salotto civico di Siena: i residenti si siedono sul suo pavimento in mattoni in pendenza, mentre il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia ne definiscono il profilo. Percorrete Via dei Termini o Via delle Terme per scoprire cantine a volta e ristoranti nascosti nei vicoli.
  • Terzo di Città

    Sul crinale più antico, questo quartiere riunisce il Duomo, Via di Città e il santuario natale di santa Caterina. Guardate in alto mentre camminate: archi in pietra collegano strade strette e palazzi gotici si rivelano dietro curve improvvise.
  • Terzo di San Martino e Via Pantaneto

    Pantaneto è l’asse della vita serale: enoteche, piccole osterie e locali informali attirano studenti e residenti dopo il tramonto. Piazza del Mercato si trova proprio dietro il Palazzo Pubblico, sotto la caratteristica loggia coperta nota come Il Tartarugone.
  • Terzo di Camollia

    L’accesso settentrionale attraversa Porta Camollia e prosegue lungo Via Montanini, dove, tra facciate storiche e negozi, si scopre una Siena più quotidiana. Fontebranda, una monumentale fontana gotica alimentata dai bottini sotterranei, offre una deviazione più tranquilla.
  • San Domenico e La Lizza

    Questa zona accosta l’imponente mole in mattoni della Basilica di San Domenico ai viali alberati della Fortezza Medicea e del Parco della Lizza. I bastioni della fortezza offrono una piacevole sosta sopra i tetti; d’estate, le sue casematte ospitano concerti jazz.

Pianifica il viaggio

Prima di partire

Come arrivare
Siena non ha un aeroporto con voli di linea: i principali scali di riferimento sono Firenze-Peretola (FLR), Pisa Galileo Galilei (PSA) e Roma Fiumicino (FCO) o Ciampino (CIA). La stazione cittadina è la Stazione di Siena; i viaggi in treno prevedono spesso un cambio a Firenze Santa Maria Novella (SMN), Pisa Centrale o Chiusi-Chianciano Terme, mentre l’autobus 131R Rapida collega Firenze a Piazza Gramsci. In auto, si può percorrere la RA3 Firenze–Siena, la SS2 Cassia in direzione Roma, la SS223/E78 verso Grosseto o la SS715 Siena–Bettolle per raggiungere l’A1.
Come spostarsi
Nel 2026 Siena non ha metropolitana, ferrovia sotterranea né tram: zero linee. Autolinee Toscane gestisce gli autobus urbani, compresi i piccoli veicoli Pollicino adatti alle strade strette. Calcolate circa 1,50 € per un biglietto urbano valido 70 minuti, pagabile con carta contactless o telefono; verificate le tariffe aggiornate a bordo. Le scale mobili pubbliche gratuite collegano la stazione e i parcheggi alla città alta. Le salite e la pavimentazione in pietra del centro rendono difficile pedalare, anche se le biciclette elettriche sono adatte agli spostamenti fuori dalle mura.
Clima e periodo migliore
Le temperature tipiche oscillano tra 8 e 23 °C in primavera, tra 16 e 31 °C in estate, tra 6 e 26 °C in autunno e tra 2 e 10 °C in inverno. L’estate è la stagione più secca, mentre novembre è in genere il mese più piovoso, con circa 100–120 mm di precipitazioni. Da maggio a metà giugno e da settembre a metà ottobre il clima è ideale per camminare; luglio e agosto sono i mesi più affollati, soprattutto in occasione delle corse del Palio del 2 luglio e del 16 agosto, mentre da novembre a febbraio c’è meno affluenza.
Lingua e valuta
La lingua del posto è l’italiano; negli alberghi, nei principali musei e nei ristoranti si parla comunemente inglese. Un semplice «buongiorno» è molto apprezzato nelle botteghe più piccole. A Siena si usa l’euro, le carte sono accettate diffusamente e nei ristoranti con servizio al tavolo si aggiunge spesso un coperto di circa 1,50–3,50 € a persona.

Siena: una Repubblica di mattoni rossi

Da insediamento etrusco in collina a città medievale e simbolo dell’Italia moderna

  1. circa 900 a.C.

    Un insediamento su tre crinali

    Le indagini archeologiche indicano la presenza di un antico insediamento sui crinali facilmente difendibili di Castelvecchio, San Martino e Camollia. Il possibile legame tra il nome della città e un gruppo etrusco chiamato Saina resta incerto: la storia più antica di Siena è scritta nella forma delle sue colline.

  2. circa 30 a.C.

    Roma fonda Saena Julia

    Sotto Augusto, Roma fondò tra le colline toscane una colonia chiamata Saena Julia. Siena era più piccola dei grandi centri romani, ma la sua posizione sulle vie dell’entroterra le assicurò un punto d’appoggio che sopravvisse all’Impero.

  3. circa 304

    Ansanus e i primi cristiani

    La tradizione cristiana colloca il martirio di Ansanus, in seguito patrono di Siena, durante le persecuzioni sotto l’imperatore Diocleziano. Si tratta di racconti agiografici, non di testimonianze contemporanee, ma la sua storia entrò a far parte dell’identità religiosa della città.

  4. circa 990

    I pellegrini portano nuovi commerci

    Intorno all’anno 1000, i viaggiatori lungo la Via Francigena portavano a Siena pellegrini, mercanti e denaro, diretti a Roma. Lungo il percorso sorsero locande e mercati, contribuendo a trasformare una cittadina collinare in un centro commerciale.

  5. XII secolo

    Prende forma il Comune

    Nel XII secolo, il governo di Siena passò gradualmente dall’autorità episcopale a un Comune guidato da consoli e notabili locali. Il cambiamento diede a mercanti e nobili un ruolo maggiore negli affari cittadini, anche se le lotte per il potere continuarono.

  6. 1179

    Consacrazione della cattedrale

    La consacrazione della cattedrale di Siena è tradizionalmente datata al 1179, anche se i lavori proseguirono nelle generazioni successive. Le fasce di marmo bianco e nero conferirono alla chiesa i colori araldici della città e una presenza imponente sopra i tetti di tegole.

Mostra tutta la cronologia (29 momenti)
  1. 1240

    Apre lo Studium

    I documenti attestano nel 1240 la presenza dello Studium di Siena, l’istituzione da cui nacque l’università. L’insegnamento del diritto e della medicina attirava studiosi in una città la cui ricchezza dipendeva tanto dai commerci quanto dal sapere.

  2. 1260

    La vittoria di Montaperti

    Il 4 settembre, le forze ghibelline di Siena sconfissero a Montaperti, a sud della città, il più numeroso esercito guelfo di Firenze. La battaglia divenne un ricordo emblematico della rivalità; Dante avrebbe poi evocato l’Arbia che scorreva rossa dei morti.

  3. 1269

    La sconfitta di Colle Val d’Elsa

    Le forze fiorentine e angioine sconfissero a Colle Val d’Elsa l’esercito ghibellino senese, uccidendone il comandante, Provenzano Salvani. Il potere militare di Siena si ridusse e i suoi governanti dovettero fare i conti con un nuovo equilibrio di forze in Toscana.

  4. 1287

    I Nove governano Siena

    Un governo di mercanti, noto come Governo dei Nove, salì al potere e vi rimase fino al 1355. I Nove ridisegnarono il centro civico: dal 1297 sorse il Palazzo Pubblico e le nove sezioni in mattoni di Piazza del Campo finirono per richiamare il loro governo; la Torre del Mangia fu costruita tra il 1338 e il 1348.

  5. 1308–1311

    Duccio dipinge la Maestà

    Duccio di Buoninsegna realizzò la monumentale Maestà della cattedrale, una pala d’altare i cui pannelli dipinti un tempo sfilavano in processione per la città davanti ai fedeli. La foglia d’oro cattura la luce nelle scene affollate, mentre i gesti delle figure donano al racconto sacro un calore decisamente umano.

  6. 1315

    La Madonna civica di Simone Martini

    Simone Martini dipinse una Maestà per il Palazzo Pubblico, raffigurando la Vergine con il Bambino sopra la sala del governo. Il baldacchino protettivo trasforma un ambiente politico in uno spazio sacro, ricordando che nella Siena medievale l’autorità civica non era mai soltanto amministrativa.

  7. 1338–1339

    Il Buon Governo sulle pareti

    Ambrogio Lorenzetti dipinse l’Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo nella Sala dei Nove del Palazzo Pubblico. Nelle scene del buon governo, le botteghe sono aperte e i lavoratori animano una città in cui strade e campi sembrano vivi: una lezione politica affidata agli affreschi.

  8. 1339

    Comincia il nuovo Duomo

    Il Consiglio di Siena approvò un imponente ampliamento della cattedrale, con l’intenzione di integrare la chiesa esistente in una struttura molto più vasta. La peste nera, le difficoltà finanziarie e i problemi strutturali interruppero presto il progetto; il Facciatone incompiuto mostra ancora l’ambizione dell’impresa.

  9. 1347

    Nasce Caterina a Siena

    Caterina Benincasa nacque a Siena in una numerosa famiglia di tintori. Iniziò in città il suo cammino religioso; oggi la casa di famiglia fa parte del Santuario di Santa Caterina. In seguito, le sue lettere e la sua attività diplomatica avrebbero raggiunto la corte papale.

  10. 1348

    Arriva la peste nera

    Nel 1348 la peste colpì Siena e nel giro di pochi mesi uccise una parte consistente della popolazione. Il cronista Agnolo di Tura descrisse i morti che riempivano la città; la perdita di lavoratori, artisti e committenti lasciò incompiuti importanti progetti.

  11. 1355

    I Nove vengono rovesciati

    Il governo dei Nove crollò tra disordini e difficoltà economiche durante la visita a Siena dell’imperatore Carlo IV. Dopo 68 anni, il regime mercantile lasciò il posto a una successione più instabile di consigli e fazioni rivali.

  12. 1409–1419

    Jacopo scolpisce Fonte Gaia

    Siena incaricò lo scultore Jacopo della Quercia di creare una fontana monumentale per Piazza del Campo; l’opera, Fonte Gaia, fu completata nel 1419. Le figure scolpite e i rilievi trasformarono una pratica fonte d’acqua in un’opera d’arte pubblica, alimentata dagli acquedotti sotterranei della città.

  13. 1450

    Piccolomini diventa vescovo

    L’umanista Enea Silvio Piccolomini, formatosi all’Università di Siena, divenne vescovo della città. Eletto papa Pio II nel 1458, entrò poi nella storia cittadina della Biblioteca Piccolomini della cattedrale, grazie agli affreschi commissionati da suo nipote.

  14. 1472

    Un banco per i poveri

    Siena fondò il Monte di Pietà per offrire prestiti a tassi contenuti a chi non poteva accedere al credito ordinario. L’istituzione si trasformò nel Monte dei Paschi di Siena, la cui lunga storia legò le fortune della città al mondo bancario.

  15. 1554–1559

    L’assedio pone fine alla Repubblica

    Dopo la rivolta di Siena contro la guarnigione spagnola nel 1552, dal 1554 le truppe imperiali spagnole e fiorentine assediarono la città. La carestia costrinse alla resa nel 1555; il governo repubblicano sopravvisse in esilio a Montalcino fino al 1559, mentre nel 1557 la Spagna cedette Siena a Cosimo I de’ Medici.

  16. 1560

    Una fortezza sorveglia la città

    Cosimo I ordinò la costruzione della Fortezza Medicea in mattoni, destinata a ospitare una guarnigione permanente sopra Siena. Le possenti mura rendevano evidente il cambiamento di potere: l’antica Repubblica era ora sorvegliata dallo Stato che l’aveva conquistata.

  17. 1656

    Il Palio arriva in Piazza del Campo

    La prima corsa di cavalli del Palio documentata in Piazza del Campo si svolse nel 1656. La rivalità tra le contrade aveva radici più antiche, ma da allora la superficie inclinata in mattoni della piazza divenne il palcoscenico di una corsa a tutta velocità lungo il suo perimetro a conchiglia.

  18. 1861

    Siena entra a far parte dell’Italia

    Dopo il plebiscito toscano del 1859, nel 1861 Siena entrò a far parte del Regno d’Italia. I confini e i governanti dell’antica Repubblica erano scomparsi, ma il centro civico medievale continuava a scandire la vita quotidiana della città.

  19. 1932

    Apre la Chigiana

    Il conte Guido Chigi Saracini fondò l’Accademia Musicale Chigiana nel palazzo della sua famiglia. I suoi corsi portarono a Siena interpreti e docenti, aggiungendo una moderna istituzione musicale a una città più nota per i suoi pittori medievali.

  20. 3 luglio 1944

    Le forze alleate liberano Siena

    Il 3 luglio 1944 le forze francesi impegnate nella campagna alleata entrarono a Siena, mentre le truppe tedesche si ritiravano. Gli impianti ferroviari fuori dal centro storico erano stati colpiti dai bombardamenti aerei, ma il nucleo medievale evitò gravi distruzioni.

  21. 1966

    Le auto lasciano il centro storico

    Siena iniziò a escludere il traffico automobilistico privato dal centro storico, una scelta allora all’avanguardia in Europa. Il provvedimento proteggeva le strade strette e le antiche pavimentazioni dalle pressioni di una cultura dell’automobile in rapida espansione.

  22. 1995

    L’UNESCO riconosce il centro storico

    L’UNESCO ha inserito il centro storico di Siena nella lista del Patrimonio mondiale, riconoscendone l’impianto urbano gotico e il patrimonio artistico. La designazione celebra una città in cui le strade medievali sono ancora strade vissute, non semplice scenografia.

  23. 2013

    La crisi del Monte dei Paschi

    Il Monte dei Paschi finì al centro dell’attenzione pubblica per le perdite e le operazioni finanziarie rischiose, trascinando la più antica istituzione di Siena in una crisi bancaria moderna. Per una città plasmata da secoli dalla circolazione del denaro, l’episodio rivelò quanto l’identità locale fosse ancora legata a una sola banca.

Chi ha vissuto qui

  • Mistica e santa · 1347–1380

    Caterina da Siena

    Nata a Siena

    Caterina nacque a Siena nel 1347, in una città i cui vicoli parrocchiali e le fazioni politiche plasmarono la sua giovinezza. In seguito scrisse lettere che raggiunsero papi e sovrani; oggi potrebbe riconoscere Siena nella tenace fedeltà dei suoi quartieri.

  • Pittore · c. 1290–1348

    Ambrogio Lorenzetti

    Realizzò affreschi nel Palazzo Pubblico di Siena

    Nel Palazzo Pubblico, Lorenzetti trasformò il governo in un dibattito pubblico con i suoi affreschi del 1338–1339 sul buon e cattivo governo. Le sue scene di vita cittadina invitano ancora i visitatori a giudicare Siena da ciò che accade fuori dalle mura del palazzo.

  • Pittore · c. 1284–1344

    Simone Martini

    Realizzò la Maestà nel Palazzo Pubblico di Siena

    Martini dipinse la Maestà per la Sala del Mappamondo, collocando una Madonna con Bambino al centro del palazzo civico di Siena. Potrebbe sorprendersi nel vedere i visitatori radunarsi oggi sotto la stessa autorità dipinta, con le macchine fotografiche anziché con le suppliche.

  • Pittore · c. 1255–1319

    Duccio di Buoninsegna

    Realizzò opere importanti per il Duomo di Siena

    Duccio contribuì a definire la pittura senese e le sue opere fanno ancora parte della memoria artistica e delle collezioni della città. L’oro e i dettagli intricati delle sue tavole trovano un’eco nella raffinata lavorazione del marmo del Duomo.

  • Pittore · c. 1454–1513

    Pinturicchio

    Affrescò la Libreria Piccolomini nel Duomo di Siena

    Tra il 1502 e il 1508, Pinturicchio decorò la Libreria Piccolomini con vivaci scene in onore di papa Pio II. Apprezzerebbe forse il fatto che i visitatori entrino ancora nella sala e alzino lo sguardo prima di guardare il telefono.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Usate le scale mobili

    Dalla stazione di Siena, seguite le indicazioni per le scale mobili gratuite che attraversano l’Antiporto e conducono verso Porta Camollia; il percorso supera un dislivello di 62 metri senza affrontare la ripida salita a piedi.
  • Pagate a bordo dell’autobus

    Autolinee Toscane accetta a bordo carte e telefoni per i pagamenti senza contatto. Il biglietto urbano costa 1,50 € e vale 70 minuti; verificate la tariffa aggiornata prima di partire.
  • Evitate la ZTL

    Il centro storico di Siena è interessato da zone a traffico limitato controllate da telecamere. Lasciate l’auto in un parcheggio segnalato fuori dalla zona; per le soste più lunghe, il parcheggio della stazione è l’opzione più economica.
  • Organizzatevi in base al Palio

    Il Palio si corre il 2 luglio e il 16 agosto: le strade si riempiono e la domanda di camere aumenta. Se volete assistervi, prenotate l’alloggio con largo anticipo; per una visita più tranquilla, scegliete altre date.
  • Scegliete i mesi più miti

    Da maggio a metà giugno e da settembre a metà ottobre il clima è più piacevole per visitare la città rispetto al caldo di luglio e agosto. Portate scarpe con una buona aderenza per i vicoli ripidi e la pavimentazione in pietra.
  • Prenotate i musei locali

    Molti musei delle contrade aprono su appuntamento o in date selezionate. Contattate il museo del quartiere prima di mettervi in cammino, invece di dare per scontato che sia aperto.
  • Fate attenzione come al solito

    Siena è descritta come una città sicura, in cui i reati violenti in strada sono rari. Fate attenzione ai vostri oggetti di valore nelle zone affollate, soprattutto durante gli eventi del Palio.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Siena in Italia?

Sì, soprattutto se cercate una città toscana in cui la vita civica medievale sia ancora visibile nelle strade. Piazza del Campo, il Duomo e gli affreschi del Palazzo Pubblico offrono una visita memorabile; le rivalità tra contrade legate al Palio danno alla città un carattere che va oltre i suoi monumenti.

Quanti giorni bastano per visitare Siena?

Prevedete due o tre giorni per visitare i principali luoghi d’interesse senza fretta. Una giornata intera basta per la zona del Campo e del Duomo, mentre il tempo aggiuntivo permette di vedere il museo civico, Santa Maria della Scala e i ripidi vicoli che li collegano.

Come si arriva da Firenze a Siena?

L’autobus diretto 131R Rapida dalla stazione degli autobus di Firenze impiega circa 1 ora e 15 minuti–1 ora e 30 minuti per raggiungere Siena. I treni da Firenze Santa Maria Novella impiegano circa 1 ora e 30 minuti; alcuni richiedono un cambio.

Come ci si sposta a Siena senza auto?

Esplorate a piedi il centro storico, usate gli autobus di Autolinee Toscane per gli spostamenti più lunghi e approfittate delle scale mobili pubbliche gratuite per affrontare i dislivelli. Il centro è una zona a traffico limitato controllata da telecamere, quindi l’auto è più utile in un parcheggio fuori dalla zona che nelle strade medievali.

Siena è sicura di notte?

In genere Siena è considerata sicura e le indicazioni locali sulla sicurezza descrivono come rari i reati violenti in strada. Fate attenzione ai vostri effetti personali, soprattutto tra la folla durante il Palio.

È costoso visitare Siena?

I costi dipendono dal periodo del viaggio e, in occasione del Palio, può essere più difficile trovare alloggio. Per i trasporti locali, il biglietto dell’autobus urbano costa 1,50 € e vale 70 minuti; le scale mobili pubbliche e le passeggiate per le vie sono gratuite. Verificate le tariffe aggiornate prima della partenza.

Tutti i luoghi da visitare.

79 luoghi da scoprire

Duomo Di Siena
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Duomo Di Siena

Piazza Del Campo
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Piazza Del Campo

Fortezza Medicea
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Fortezza Medicea

Palazzo Pubblico
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Palazzo Pubblico

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Basilica Di San Domenico

Museo Dell'Opera Del Duomo
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Museo Dell'Opera Del Duomo

Archivio Di Stato Di Siena
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Archivio Di Stato Di Siena

Basilica Di San Francesco
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Basilica Di San Francesco

Università Degli Studi Di Siena
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Università Degli Studi Di Siena

Giacomo Matteotti
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Giacomo Matteotti

Torre Del Mangia
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Torre Del Mangia

Porta a Ovile
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Porta a Ovile

Porta Tufi
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Porta Tufi

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Parco Sculture Del Chianti

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Biblioteca Dell'Opera Della Metropolitana Di Siena

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Sinagoga Di Siena

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Stadio Artemio Franchi

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Complesso Museale Di Santa Maria Della Scala

Loggia Della Mercanzia
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Loggia Della Mercanzia

Pinacoteca Nazionale Di Siena
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Pinacoteca Nazionale Di Siena

Logge Del Papa
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Logge Del Papa

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Chiesa Di Santa Maria Di Provenzano

Battistero Di San Giovanni
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Battistero Di San Giovanni

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Chiesa Di Sant'Agostino

Palaestra
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Palaestra

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Centro Storico Di Siena

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Agostoli

Palazzo Chigi-Saracini
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Palazzo Chigi-Saracini

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Mura Di Siena

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Teatro Dei Rozzi

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Basilica Di San Clemente in Santa Maria Dei Servi

Palazzo Reale
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Palazzo Reale

Palazzo Salimbeni
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Palazzo Salimbeni

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Colonia Santa Regina

Accademia Dei Fisiocritici
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Accademia Dei Fisiocritici

Libreria Piccolomini
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Libreria Piccolomini

Porta Camollia
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Porta Camollia

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Orto Botanico Di Siena

Fontebranda
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Fontebranda

Porta Dei Pispini
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Porta Dei Pispini

Fonte Nuova
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Fonte Nuova

Piazzetta Della Selva
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Piazzetta Della Selva

Accademia Degli Intronati
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Accademia Degli Intronati

Accademia Musicale Chigiana
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Accademia Musicale Chigiana

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Bambimus - Museo D'Arte per Bambini

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Biblioteca Dell'Accademia Dei Rozzi

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Cattedrale Di Siena E Libreria Piccolomini

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Chiesa Di San Donato

Mostrati 1–48 di 79 luoghi

Crediti fotografici (9)
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  2. Rino Adamo — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/35201575/
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