Padova

Italia Aggiornato Oct 2026

Sopra i dolenti dipinti da Giotto, il soffitto color notte invernale sembra ancora sospeso nel tempo: il loro dolore, dopo sette secoli, è sorprendentemente vicino. Questa è Padova, in Italia: una città universitaria dove una passeggiata può portarti dagli affreschi del XIV secolo a una bancarella che taglia formaggio sotto un palazzo medievale. È proprio questa vicinanza tra arte, cultura accademica e vita quotidiana il segreto discreto di Padova.

Padova, Italia Foto: C1 Superstar / Pexels
Attrazioni
10
Audio
7 h 12 min
Durata del viaggio
2–3 giorni
Stagione migliore
Primavera (aprile–giugno) o inizio autunno (settembre)

Perché Padova

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Fondata nel 1222, l’Università di Padova ha lasciato il segno ben oltre le aule: il teatro anatomico di Palazzo Bo, inaugurato nel 1594, sale a gradoni di legno ripidi intorno a un tavolo da dissezione, e Galileo vi insegnò dal 1592 al 1610. La città conserva l’atmosfera di un luogo in cui le idee venivano messe alla prova pubblicamente.

Sotto Palazzo della Ragione, il mercato coperto Sotto il Salone è attivo dal XIII secolo: le botteghe alimentari e i locali che servono vino animano il passaggio a volta con le conversazioni e il profumo di pane e formaggio. Al crepuscolo, gli abitanti si ritrovano intorno a Piazza delle Erbe per uno spritz e piccoli assaggi chiamati spunciotti.

Nel 2021 i cicli di affreschi padovani del XIV secolo sono entrati nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO; l’orto botanico dell’università, fondato nel 1545, vi era stato iscritto nel 1997. Eppure il passato della città non è chiuso dietro una teca: la sera, studenti e commercianti del mercato condividono le pietre intorno a Piazza delle Erbe, come se l’antico palcoscenico civico appartenesse ancora a loro.

  • Giotto, così vicino da sentirlo

    La Cappella degli Scrovegni custodisce il ciclo di affreschi di Giotto, dipinto tra il 1303 e il 1305, con volti che sembrano esprimere paura, dolore e tenerezza in tempo reale. È il fulcro della rete padovana di siti con affreschi del XIV secolo inserita nella Lista UNESCO nel 2021.
  • Un’università dalla lunga memoria

    Fondata nel 1222, l’Università di Padova ha ancora sede a Palazzo Bo, dove Galileo insegnò dal 1592 al 1610. Il teatro anatomico del 1594 si sviluppa in ripide file di gradoni di legno, progettati affinché gli studenti potessero seguire una dissezione senza perdersi alcun dettaglio.
  • Una città fatta per la vita pubblica

    Palazzo della Ragione ospita una sala medievale lunga 81 metri, sopra il mercato coperto Sotto il Salone, dove bancarelle alimentari e locali che servono vino mantengono vivo l’antico centro civico. Poco distante, Prato della Valle si apre su un’isola ellittica circondata da un canale e 78 statue.
  • Un orto più antico della parola “botanico”

    Fondato nel 1545, l’orto botanico di Padova è il più antico orto universitario del mondo ad aver conservato l’impianto originale. Le aiuole ordinate e delimitate da un fossato contrastano in modo sorprendente con le serre umide e rigogliose del moderno Giardino della Biodiversità.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 51 luoghi di Padova

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Centro storico: Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta e Piazza dei Signori

    Queste piazze collegate sono da tempo il salotto all’aperto di Padova: al mattino le bancarelle di prodotti freschi lasciano spazio, la sera, a chi si ritrova per uno spritz. Dal mercato, alza lo sguardo verso il Palazzo della Ragione, poi passa sotto l’edificio per raggiungere Sotto il Salone e assaggiare formaggi, salumi e vino.
  • Ghetto ebraico

    Subito a sud di Piazza delle Erbe, strade strette come via Soncin e via San Martino e Solferino si snodano tra alti edifici medievali. Nell’antico ghetto si trovano la Sinagoga italiana e il Museo della Padova ebraica, oltre a piccole enoteche e trattorie dall’atmosfera d’altri tempi.
  • Eremitani e Giardini dell’Arena

    Intorno alla Cappella degli Scrovegni, la storia dell’arte cittadina si concentra in uno spazio ristretto: i Musei Civici agli Eremitani sono vicini e i resti dell’arena romana affiorano tra i sentieri dei Giardini dell’Arena. Prenota la cappella in anticipo: il tempo di visita è rigorosamente limitato.
  • Il Santo

    Il quartiere intorno alla Basilica di Sant’Antonio è segnato dal pellegrinaggio, con le cupole della basilica che si levano sopra Piazza del Santo. All’esterno si trova la statua equestre di Gattamelata di Donatello, mentre il vicino Oratorio di San Giorgio e la Scuola del Santo custodiscono affreschi che molti visitatori si lasciano sfuggire.
  • Prato della Valle e Orto Botanico

    La vasta forma ovale di Prato della Valle si sviluppa intorno a un’isola erbosa circondata da un canale e da 78 statue; gli abitanti vengono qui a percorrere il lungo anello o a sedersi sull’erba. A pochi passi, l’Orto Botanico conserva l’impianto del 1545 accanto a moderne serre climatizzate.
  • Portello

    Lungo il canale Piovego, questo quartiere universitario sostituisce la quiete monumentale con la vita studentesca e i locali sul lungacqua. L’antica Porta Portello segna il collegamento del canale con le rotte commerciali di Padova; nelle sere d’estate, lungo l’acqua si anima l’atmosfera con aperitivi all’aperto e musica.

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Prima di partire

Come arrivare
Padova non ha un aeroporto commerciale per il trasporto passeggeri: i principali scali sono Venezia Marco Polo (VCE), Treviso Antonio Canova (TSF), Verona Villafranca (VRN) e Bologna Guglielmo Marconi (BLQ); un autobus diretto Busitalia Airlink da VCE impiega circa 50–60 minuti. I treni arrivano a Padova Centrale, accanto alla stazione centrale degli autobus; chi viaggia in auto può percorrere l’A4 Torino–Trieste, con le uscite Padova Est e Padova Ovest, oppure l’A13 Bologna–Padova, con accesso da Padova Sud.
Come spostarsi
Nel 2026 FS Busitalia Veneto gestisce la tranvia SIR1, l’unica linea tranviaria di Padova, insieme a una rete urbana di oltre 20 linee di autobus; il biglietto urbano da 1,70 € è valido 90 minuti su autobus e tram. La città è pianeggiante e adatta alle biciclette, con stazioni Goodbike e biciclette e monopattini condivisi Dott; la Urbs Picta Card costa 28 € per 48 ore o 35 € per 72 ore e include il trasporto pubblico urbano.
Clima e periodo migliore
In primavera le temperature oscillano in genere tra 4 e 13 °C di notte e 14–24 °C di giorno; in estate tra 17–19 °C e 27–30 °C, con caldo umido e temporali occasionali. In autunno si va all’incirca da 4–15 °C a 12–25 °C; ottobre è il mese più piovoso. Gli inverni umidi oscillano tra −1 e 1 °C e 7–9 °C. I periodi migliori sono aprile–giugno o settembre–ottobre, mentre da novembre a febbraio ci sono meno visitatori.
Lingua e valuta
La lingua di uso quotidiano è l’italiano, ma si sente ancora il dialetto veneto locale; nei caffè, negli alberghi, nei musei e nelle zone universitarie del centro si parla spesso inglese. A Padova si usa l’euro (€) e le carte sono ampiamente accettate, anche se un po’ di contanti sono utili ai banchi del mercato e nei piccoli bar.

Padova: città di studiosi, santi e pareti dipinte

Da insediamento veneto sul fiume a moderna città universitaria

  1. circa 1000 a.C.

    Prende forma una città veneta

    L’archeologia attesta qui un insediamento importante già tra l’XI e il X secolo a.C., lungo le vie fluviali che rendevano il sito un naturale luogo d’incontro. La leggenda attribuisce a Padova un fondatore più teatrale: il troiano Antenore, che sarebbe giunto qui dopo la caduta di Troia, avvenuta intorno al 1183 a.C.

  2. 59 a.C.

    Nasce Tito Livio a Patavium

    Tito Livio, noto anche come Livio, nacque a Patavium, la città romana che sarebbe diventata Padova. La sua grande storia di Roma portò la voce di una città di provincia nel cuore dell’Impero.

  3. 49 a.C.

    Patavium ottiene la cittadinanza romana

    Giulio Cesare concesse agli abitanti di Patavium la cittadinanza romana, inserendo più saldamente la città nella vita politica di Roma. Patavium divenne uno dei centri più ricchi dell’Italia settentrionale, con porti fluviali, un foro e un anfiteatro.

  4. 601–602

    I Longobardi incendiano la città

    Il re longobardo Agilulfo conquistò Padova dopo un assedio e, secondo le fonti storiche, ne incendiò e smantellò gran parte. Il peso regionale della città diminuì, mentre la vicina Monselice acquisì maggiore importanza amministrativa.

  5. 1218–1219

    Iniziano i lavori del Palazzo della Ragione

    Padova avviò la costruzione del Palazzo della Ragione, sede dei tribunali comunali e del governo cittadino. La sua immensa sala avrebbe poi ricevuto lo straordinario tetto ligneo, a forma di carena rovesciata.

  6. 1222

    Apre i battenti l’università

    Studiosi e professori partiti da Bologna fondarono l’Università di Padova, in cerca di spazio per insegnare e discutere. Il loro arrivo diede alla città un’istituzione che per secoli avrebbe attirato studenti da tutta Europa.

Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
  1. 1231

    Le ultime prediche di Antonio

    Il predicatore francescano Antonio morì ad Arcella, appena fuori Padova, il 13 giugno. La sua tomba attirò i pellegrini e, dopo la canonizzazione avvenuta l’anno seguente, iniziarono i lavori per la Basilica di Sant’Antonio.

  2. 1256

    Padova si libera dal dominio di Ezzelino

    Una forza sostenuta dal papato contribuì a scacciare da Padova i sostenitori di Ezzelino III da Romano, ponendo fine ad anni di duro dominio. La città ripristinò il governo comunale, ma il ricordo della fortezza e della prigione di Ezzelino sopravvisse nelle antiche torri.

  3. 1303–1305

    Giotto affresca la Cappella degli Scrovegni

    Giotto dipinse la cappella commissionata da Enrico Scrovegni, ricoprendone le pareti con scene della vita di Maria e di Gesù. Sotto un soffitto blu intenso, punteggiato di stelle, i volti esprimono dolore, tenerezza e sgomento con una schiettezza ancora sorprendente.

  4. 1318

    Ascesa dei signori da Carrara

    Jacopo I da Carrara fu acclamato Capitano del Popolo, dando inizio al dominio della dinastia su Padova. Sotto i Carraresi, il potere politico si raccolse attorno a una corte che avrebbe sostenuto pittori, poeti e grandi opere architettoniche.

  5. 1348

    La peste nera raggiunge Padova

    La peste colpì Padova, uccidendo una parte consistente della popolazione e sconvolgendo i ritmi del lavoro, del culto e dei commerci. Le strade affollate e gli intensi legami commerciali con la regione rendevano difficile sfuggire al contagio.

  6. 1349

    Petrarca entra alla corte padovana

    Francesco Petrarca giunse a Padova su invito di Jacopo II da Carrara e divenne canonico della cattedrale. La città offrì al poeta un posto tra i suoi governanti e studiosi; in seguito trascorse gli ultimi anni di vita nei vicini Colli Euganei.

  7. 1375–1378

    Il battistero si illumina di affreschi

    Giusto de’ Menabuoi ricoprì il battistero di Padova di vivide scene bibliche, tra cui una cupola affollata di santi disposti intorno a Cristo. Insieme agli affreschi di altre chiese e palazzi cittadini, l’opera rese le pareti dipinte una caratteristica distintiva della vita civica padovana.

  8. 1405

    Venezia conquista Padova

    Dopo un lungo assedio segnato dalla fame e dalle malattie, Padova si arrese alle forze veneziane a novembre. Francesco Novello da Carrara e i suoi figli furono poi giustiziati in prigione: la dinastia si estinse e la città passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia.

  9. 1443–1453

    Donatello lascia i suoi bronzi in piazza

    Donatello trascorse un decennio a Padova, realizzando sculture in bronzo per la Basilica di Sant’Antonio e la statua equestre del condottiero Gattamelata. Inaugurata nel 1453, la figura del cavaliere a cavallo conferì a Piazza del Santo una presenza imponente, ispirata ai modelli dell’antica Roma.

  10. 1509

    Padova resiste a un assedio imperiale

    Durante la guerra della Lega di Cambrai, le forze guidate dall’imperatore Massimiliano I assediarono Padova, ma i difensori veneziani riuscirono a mantenere il controllo della città. Tra il 1513 e il 1544 Venezia rispose costruendo una nuova cerchia di bastioni e porte, le cui tracce ancora definiscono il margine urbano.

  11. 1545

    Un orto per la medicina universitaria

    Il Senato veneziano istituì l’orto botanico di Padova per coltivare piante medicinali da usare nell’insegnamento universitario. Il progetto originario è ancora conservato e rende questo spazio verde ordinato un legame insolitamente tangibile con la scienza rinascimentale.

  12. 1592–1610

    Galileo insegna a Padova

    Galileo Galilei ricoprì la cattedra di matematica all’Università di Padova per diciotto anni, un periodo che ricordò in seguito con affetto. Qui lavorò al telescopio e osservò le lune di Giove; il teatro anatomico dell’università, costruito nel 1594, rifletteva la stessa voglia di osservare le prove di persona.

  13. 1678

    Elena Cornaro consegue la laurea

    Il 25 giugno Elena Lucrezia Cornaro Piscopia conseguì il dottorato in filosofia all’Università di Padova, diventando la prima donna a ottenere una laurea universitaria. La cerimonia si svolse in una città la cui reputazione accademica si fondava da tempo sul confronto pubblico, benché l’accesso all’istruzione restasse fortemente limitato.

  14. 1775–1777

    Prato della Valle viene trasformato

    L’amministratore veneziano Andrea Memmo trasformò un terreno paludoso in Prato della Valle, una vasta piazza ellittica con al centro un’isola circondata da un canale. Le file di statue trasformano questo spazio pubblico in una processione di figure di pietra legate alla storia di Padova.

  15. 1797

    Finisce il dominio veneziano

    La conquista di Napoleone pose fine alla Repubblica di Venezia e il Trattato di Campoformio assegnò Padova all’Austria. La città sarebbe poi passata nuovamente sotto il controllo napoleonico, prima che il dominio austriaco tornasse dopo il Congresso di Vienna.

  16. 1831

    Apre il Caffè Pedrocchi

    Antonio Pedrocchi inaugurò un grandioso caffè neoclassico progettato da Giuseppe Jappelli, offrendo a Padova un nuovo luogo d’incontro e di dibattito politico. Ben presto, ai suoi tavolini si sarebbero intrecciate le discussioni del Risorgimento, il movimento italiano per l’unificazione.

  17. 8 febbraio 1848

    Gli studenti si ribellano all’Austria

    Durante i moti del 1848, gli studenti dell’università e i cittadini di Padova si scontrarono con le truppe austriache nei pressi del Caffè Pedrocchi. La rivolta fu repressa, ma la città aveva preso parte alla più ampia lotta contro il dominio imperiale nell’Italia settentrionale.

  18. 1866

    Padova entra nel Regno d’Italia

    Dopo la terza guerra d’indipendenza italiana, l’Austria si ritirò e Padova entrò a far parte del Regno d’Italia appena unificato. Dopo secoli di governo da parte di potenze lontane, la città entrò in uno Stato nazionale fondato in nome dell’unità italiana.

  19. 3 novembre 1918

    Armistizio firmato vicino a Padova

    Firmato alle porte di Padova, l’armistizio di Villa Giusti pose fine ai combattimenti tra Italia e Austria-Ungheria sul fronte italiano. Durante la guerra, la città era stata sede del comando militare italiano e aveva subito attacchi aerei.

  20. 11 marzo 1944

    Le bombe colpiscono gli Eremitani

    I bombardamenti alleati diretti contro il nodo ferroviario di Padova colpirono anche la chiesa degli Eremitani. L’esplosione distrusse gran parte del ciclo di affreschi della Cappella Ovetari, dipinto da Andrea Mantegna, lasciando una ferita duratura in una città nota per le sue pareti dipinte.

  21. 28–29 aprile 1945

    I partigiani liberano la città

    I partigiani insorsero contro le forze occupanti e liberarono Padova poco prima dell’arrivo delle truppe alleate. In seguito, l’Università di Padova ricevette la Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza della sua comunità.

  22. Anni 1950–1970

    L’industria si espande oltre il centro

    La crescita del dopoguerra trasformò Padova in un importante polo industriale e dei trasporti dell’Italia settentrionale. Nuove zone industriali e logistiche ampliarono la città oltre il centro storico, cambiando la geografia quotidiana del lavoro e degli spostamenti.

  23. 1997

    L’orto botanico entra nella lista UNESCO

    L’UNESCO inserì l’orto botanico di Padova nella Lista del Patrimonio mondiale, riconoscendolo come modello per gli orti botanici di tutto il mondo. Il suo uso continuativo e la pianta preservata lo mantengono legato alla funzione didattica per cui fu fondato.

  24. 2021

    Gli affreschi di Padova diventano Patrimonio mondiale

    L’UNESCO ha riconosciuto i cicli di affreschi del Trecento distribuiti in otto complessi monumentali di Padova, tra cui la Cappella degli Scrovegni, il battistero e la Basilica di Sant’Antonio. Questo riconoscimento dimostra che la storia artistica di Padova si dispiega in tutta la città, non in una sola sala celebre.

Chi ha vissuto qui

  • Pittore · c. 1267–1337

    Giotto di Bondone

    Dipinse la Cappella degli Scrovegni, 1303–1305

    A Padova, Giotto ricoprì la Cappella degli Scrovegni di scene in cui le figure sacre acquistano peso, gesto e umanità. Il cielo notturno dipinto attira ancora lo sguardo verso l’alto; oggi i visitatori lo ammirano durante una visita di 15 minuti, attentamente regolamentata.

  • Astronomo e fisico · 1564–1642

    Galileo Galilei

    Insegnò all’Università di Padova, 1592–1610

    Galileo trascorse 18 anni a insegnare a Padova, dove la cultura del dibattito dell’università offrì spazio allo sviluppo delle sue idee. I visitatori possono vedere le storiche aule universitarie; forse riconoscerebbe ancora l’abitudine di trasformare una domanda in una discussione.

  • Filosofa · 1646–1684

    Elena Lucrezia Cornaro Piscopia

    Conseguì la laurea all’Università di Padova nel 1678

    Nel 1678 Cornaro Piscopia diventò la prima donna a conseguire un dottorato in un’università, dopo aver ottenuto a Padova il titolo in filosofia. La sua storia fa parte della memoria pubblica dell’università: una laurea un tempo preclusa alle donne ha oggi un volto e un nome.

  • Scultore · c. 1386–1466

    Donatello

    Lavorò a Padova, 1443–1453

    Donatello trascorse un decennio a Padova, dove realizzò opere in bronzo per la Basilica di Sant’Antonio e il monumento equestre al Gattamelata. Cavallo e cavaliere sono ancora in Piazza del Santo, dove un esperimento rinascimentale di scultura pubblica fa tuttora parte del paesaggio quotidiano.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Prenota Giotto in anticipo

    Prenota la Cappella degli Scrovegni prima del viaggio: l’ingresso è a orario prestabilito e prevede 15 minuti nella camera di acclimatazione, seguiti da una visita di 15 minuti. Il biglietto include anche i vicini Musei Civici degli Eremitani.
  • Usa una sola carta

    Sugli autobus Busitalia e sul tram SIR1, avvicina una carta contactless per acquistare un biglietto urbano valido 90 minuti; usa una carta per passeggero. La tariffa indicata è di 1,70 € e la stessa carta può dare diritto a un tetto giornaliero di 4,70 €.
  • Passeggia sotto i portici

    Il centro storico, pianeggiante e compatto, è in gran parte riservato ai veicoli autorizzati ed è attraversato da oltre 25 km di portici. Spostati a piedi tra le attrazioni centrali e usa il tram SIR1 per i tragitti più lunghi.
  • Mangia al Sotto il Salone

    Fai un giro tra le bancarelle alimentari sotto Palazzo della Ragione, poi prova gli spunciotti locali con uno spritz o un vino regionale. Le botteghe tradizionali del mercato ne fanno una sosta pratica per un pasto informale.
  • Scegli i mesi più miti

    Scegli il periodo da aprile a giugno o il mese di settembre per passeggiare con temperature più miti; a luglio e agosto le massime medie sfiorano i 30 °C. In primavera e in autunno porta uno strato leggero impermeabile, perché le precipitazioni sono più frequenti.
  • Fai attenzione ai binari

    Il tram SIR1 attraversa il centro di Padova e in città ci sono percorsi ciclabili. Guarda in entrambe le direzioni agli attraversamenti e tieni il telefono al sicuro mentre percorri le strade affollate.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Padova?

Sì, soprattutto se ti piacciono le città in cui l’arte di prim’ordine è parte della vita quotidiana. La Cappella degli Scrovegni di Giotto, i siti degli affreschi del XIV secolo riconosciuti dall’UNESCO e l’orto botanico del 1545 conferiscono a Padova un carattere diverso da quello della vicina Venezia.

Quanti giorni dovrei trascorrere a Padova?

Prevedi due giorni per visitare le attrazioni principali senza fretta. In un giorno intero puoi vedere la Cappella degli Scrovegni, le piazze del centro e la Basilica di Sant’Antonio; un secondo giorno ti lascia il tempo per l’orto botanico, Palazzo Bo o altri siti con affreschi.

Posso visitare Padova da Venezia in un giorno?

Sì. I treni diretti collegano Venezia e Padova in circa 25–28 minuti, quindi una gita in giornata è fattibile; se vuoi visitare la Cappella degli Scrovegni, prenota in anticipo una fascia oraria.

È facile esplorare Padova a piedi?

Sì: il centro storico è pianeggiante e compatto, e i portici riparano dal sole e dalla pioggia. Il tram SIR1 collega la stazione alle fermate centrali, tra cui Eremitani, Santo e Prato della Valle.

Quanto costa il trasporto pubblico a Padova?

Il biglietto urbano indicato costa 1,70 € ed è valido 90 minuti su autobus e tram SIR1. È possibile pagare senza contatto; usando la stessa carta per più corse idonee, il costo giornaliero può essere limitato a 4,70 €, ma verifica le tariffe aggiornate dell’operatore prima di partire.

Padova è sicura per i turisti?

Adotta le normali precauzioni in città: tieni al sicuro gli oggetti di valore nei luoghi affollati e fai attenzione quando attraversi i binari del tram. Le fonti di ricerca qui utilizzate non riportano statistiche aggiornate sulla criminalità, quindi prima di partire consulta le ultime indicazioni di viaggio del tuo governo.

Tutti i luoghi da visitare.

51 luoghi da scoprire

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Padova

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Orto Botanico Di Padova

Cappella Degli Scrovegni
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Cappella Degli Scrovegni

Basilica Di Sant'Antonio Di Padova
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Basilica Di Sant'Antonio Di Padova

Battaglia Terme
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Battaglia Terme

Piazza Della Frutta
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Piazza Della Frutta

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Villa Pisani

Villa Contarini
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Villa Contarini

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Duomo Di Padova

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Cinto Euganeo

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Palazzo Della Ragione

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Università Degli Studi Di Padova

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Chiesa Degli Eremitani

Basilica Di Santa Giustina
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Basilica Di Santa Giustina

Palazzo Del Bo
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Palazzo Del Bo

Musei Civici Di Padova
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Musei Civici Di Padova

Musme
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Musme

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Piazza Cavour

Museo Del Precinema
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Museo Del Precinema

Torre Dell'Orologio
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Loggia E Odeo Cornaro
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Loggia E Odeo Cornaro

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Stadio Euganeo

Stadio Silvio Appiani
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Stadio Silvio Appiani

Piazza Capitaniato
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Piazza Capitaniato

Museo Della Padova Ebraica
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Museo Della Padova Ebraica

Porte Contarine
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Porte Contarine

Prato Della Valle
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Prato Della Valle

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Giardini Della Rotonda Di Padova

Monumento Equestre Al Gattamelata
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Monumento Equestre Al Gattamelata

Caffè Pedrocchi
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Caffè Pedrocchi

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Palafabris

Osservatorio E Museo "La Specola"
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Osservatorio E Museo "La Specola"

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Stadio Plebiscito

Villa Giusti
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Villa Giusti

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Battistero Di Padova

Oratorio Di San Giorgio
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Oratorio Di San Giorgio

Biblioteca Universitaria Di Padova
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Biblioteca Universitaria Di Padova

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Chiesa Di Santa Maria Dei Servi

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Palazzo Zabarella

Museo Di Storia Della Fisica Dell'Università Di Padova
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Museo Di Storia Della Fisica Dell'Università Di Padova

Palazzo Zuckermann
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Palazzo Zuckermann

Porta Altinate
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Porta Altinate

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Aeroporto Di Padova

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Biblioteca Del Seminario

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Memoria E Luce

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Museo Di Macchine Enrico Bernardi

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Museo Di Scienze Archeologiche E D'Arte

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Palazzo Di Ezzelino

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Crediti fotografici (9)
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