Messina

Italia Aggiornato Oct 2026

A mezzogiorno a Messina, in Italia, figure di bronzo prendono vita sul campanile di 60 metri della cattedrale. Un leone sventola la bandiera; un gallo canta. Per 12 minuti la piazza si trasforma in un teatro meccanico affacciato sullo Stretto, mentre da lontano arrivano i fischi dei traghetti dalla Calabria.

Messina, Italia Foto: Vikki / Pexels
Attrazioni
12
Durata del viaggio
1–2 giorni
Stagione migliore
Aprile–giugno e settembre–ottobre

Perché Messina

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Messina ha dovuto ricostruirsi più di una volta: il terremoto del 1908 e i bombardamenti della Seconda guerra mondiale ne hanno trasformato il centro. La pietra della cattedrale ricostruita sorge vicino alla Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, del XII secolo e parzialmente interrata: la sua posizione più bassa testimonia le macerie lasciate dalle catastrofi del passato.

La vita quotidiana segue il ritmo del sale e del caffè. Ordina una mezza con panna, granita al caffè coperta di panna montata, con una brioche calda; poi assaggia la focaccia messinese, con scarola riccia, formaggio morbido, acciuga e pomodoro. Il pesce spada alla ghiotta porta in tavola i sapori dello Stretto.

A metà agosto le strade si animano con le processioni. Si comincia con i giganti Mata e Grifone, alti 8 metri; il 15 agosto, migliaia di persone trascinano per la città la Vara, alta 13,5 metri e pesante 8 tonnellate, un promemoria del fatto che qui la fede si porta spalla a spalla. Il traghetto non è una via di fuga da Messina: è parte del suo ingresso principale.

  • Un orologio che dà spettacolo

    A mezzogiorno, figure dorate animano il campanile di 60 metri accanto alla cattedrale, dando vita a uno spettacolo di 12 minuti sulle note dell’Ave Maria di Schubert. Inaugurato nel 1933, l’orologio trasforma la piazza in un piccolo teatro all’aperto.
  • Una città ricostruita, non cancellata

    La cattedrale di Messina conserva tracce delle sue origini del XII secolo, sebbene terremoti e devastazioni belliche abbiano segnato la sua ricostruzione. Di fronte, in Piazza del Duomo, la Fontana di Orione di Montorsoli, del 1553, riunisce divinità fluviali marmoree e tritoni attorno a una figura legata alla leggenda della fondazione della città.
  • Caravaggio a Messina

    Il MuMe, museo regionale, riunisce opere salvate da chiese e palazzi dopo il terremoto del 1908. Le sue due tele tarde di Caravaggio, la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei pastori, meritano uno sguardo attento per i loro netti contrasti di luce.
  • Dove si incontrano due mari

    A Capo Peloro, le correnti ioniche e tirreniche si incontrano accanto alle lagune di Ganzirri, dove si allevano cozze e vongole. Nelle giornate limpide, lo Stretto incornicia la costa calabrese; alle spalle della città si innalzano ripidi i monti Peloritani.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 23 luoghi di Messina

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Centro storico e Piazza Cairoli

    Nei dintorni di Piazza Cairoli, studenti e professionisti si ritrovano per l’aperitivo, mentre Via Garibaldi e le strade laterali sono il posto ideale per scoprire panifici, rosticcerie e focaccia messinese. La Pasticceria Irrera 1910 è un’istituzione locale, celebre per la granita al caffè e la pignolata.
  • Piazza Duomo

    La cattedrale, il suo orologio astronomico e la Fontana di Orione, realizzata da Giovanni Angelo Montorsoli nel 1553, conferiscono a questa piazza un cuore insolitamente scenografico. Arriva prima di mezzogiorno per ammirare i dettagli scolpiti nel marmo, poi fermati per lo spettacolo di 12 minuti dell’orologio.
  • Cristo Re e la città alta

    Il Sacrario di Cristo Re domina il porto dal sito del medievale Castello di Matagrifone. Dalla terrazza si ammirano il porto a forma di falce e lo Stretto; la campana di bronzo, fusa con cannoni nemici catturati, suona al tramonto.
  • Zona Falcata e San Raineri

    Questa stretta penisola si incurva attorno al porto, offrendo scorci sullo scalo commerciale e sulla statua della Madonnina che svetta sull’acqua. Forte San Salvatore occupa la punta, ma è una struttura della Marina Militare ancora in uso: per visitarlo occorre organizzarsi in anticipo o approfittare di un’apertura straordinaria con visita guidata.
  • Ganzirri e Torre Faro

    Sulla punta nord-orientale della Sicilia, lagune salmastre, allevamenti di mitili e trattorie sul lungomare prendono il posto delle strade di pietra della città. Torre Faro si affaccia sulla Calabria, oltre lo Stretto, con spiagge di ciottoli e l’ex pilone elettrico alto 225 metri a segnare la costa.

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Prima di partire

Come arrivare
Messina non ha un aeroporto commerciale: l’aeroporto di Catania-Fontanarossa (CTA), circa 105 km a sud, è collegato dagli autobus SAIS o in treno, passando per Catania Aeroporto Fontanarossa; l’aeroporto di Reggio Calabria (REG) si trova dall’altra parte dello Stretto, con un trasferimento al porto e poi l’aliscafo Blu Jet. Messina Centrale è la principale stazione passeggeri, accanto al terminal ferroviario-marittimo di Messina Marittima; l’A18 conduce verso Catania e l’A20 verso Palermo.
Come spostarsi
ATM gestisce una linea tranviaria costiera, comunemente numerata 28, oltre agli autobus urbani ed extraurbani; il tram collega Annunziata, Messina Centrale, piazza Cairoli e i quartieri meridionali. Nel 2026 ATM propone biglietti validi 100 minuti e un abbonamento mensile da 35 €; l’app MovUp consente di acquistare i biglietti e seguire i mezzi, mentre gli itinerari ciclabili costieri si dirigono a nord, verso Ganzirri e Capo Peloro.
Clima e periodo migliore
Le temperature tipiche oscillano tra circa 11 e 24 °C in primavera, 21 e 31 °C in estate, 15 e 28 °C in autunno e 10 e 16 °C in inverno. Luglio e agosto sono caldi e affollati, mentre da ottobre a febbraio si concentra la maggior parte delle piogge; aprile-giugno e settembre-ottobre offrono giornate più miti e meno visitatori.
Lingua e valuta
L’italiano è la lingua ufficiale e il siciliano si sente spesso nelle conversazioni quotidiane; l’inglese è più diffuso negli alberghi e nei ristoranti del centro che nelle piccole panetterie o alle biglietterie. La valuta è l’euro (€); le carte sono accettate diffusamente, ma avere banconote di piccolo taglio è utile nei bar, nelle panetterie e nelle tabaccherie.

03 I migliori biglietti a Messina.

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Messina: lo Stretto, le tempeste e la città ricostruita

Da porto greco a città più volte trasformata da guerre e catastrofi

  1. ca. 5000 a.C.

    I primi insediamenti sullo Stretto

    Le tracce archeologiche indicano la presenza di insediamenti umani intorno allo Stretto di Messina già nel V millennio a.C. La curva riparata del porto avrebbe poi reso questo stretto passaggio tra la Sicilia e la terraferma un luogo ideale per commerciare e gettare l’ancora.

  2. ca. 757 a.C.

    Nasce Zancle

    Coloni greci provenienti da Calcide e Cuma fondarono una colonia che chiamarono Zancle, nome legato alla parola sicula per «falce». La lingua curva del porto diede il nome all’insediamento e ne determinò il valore strategico.

  3. 491 a.C.

    Anassila cambia il nome della città

    Anassila, tiranno di Reggio, sull’altra sponda dello Stretto, conquistò Zancle con l’aiuto di profughi di Samo e Mileto. La ripopolò con abitanti della Messenia e la chiamò Messene, legando il nome della città a una nuova popolazione.

  4. 397–396 a.C.

    Imilcone incendia Messana

    Durante le guerre di Sicilia, il generale cartaginese Imilcone conquistò e distrusse Messana. Dionisio I di Siracusa fece ricostruire e fortificare la città: la sua posizione sullo Stretto era troppo utile per lasciarla in rovina.

  5. 288 a.C.

    I Mamertini si impadroniscono del porto

    Mercenari campani noti come Mamertini entrarono a Messana con l’inganno, uccisero i cittadini maschi e si impossessarono dei loro beni. Fecero della città la propria base, trasformando una colonia greca in una roccaforte mercenaria pesantemente armata.

  6. 264 a.C.

    Roma entra in guerra in Sicilia

    Messa alle strette da Siracusa, la città dei Mamertini chiese aiuto sia a Roma sia a Cartagine. L’intervento romano a Messana contribuì a innescare la prima guerra punica; dopo la vittoria di Roma nel 241 a.C., la città divenne un porto alleato privilegiato.

Mostra tutta la cronologia (29 momenti)
  1. 843

    Il dominio arabo raggiunge Messina

    Le forze arabe conquistarono Messina e la incorporarono nell’emirato di Sicilia, governato secondo la legge islamica. La conquista pose fine a secoli di dominio bizantino e inserì il porto in nuove reti mediterranee di potere e commercio.

  2. 1061

    I Normanni attraversano lo Stretto

    Roberto il Guiscardo e il fratello Ruggero I attraversarono lo Stretto dalla Calabria e conquistarono Messina a maggio. La città divenne la testa di ponte per la conquista della Sicilia, con il suo porto a fare da porta d’accesso all’isola per il dominio normanno.

  3. 1130–1197

    Un regno e una cattedrale

    Ruggero II fondò il Regno di Sicilia nel 1130 e Messina divenne uno dei suoi porti principali, insieme a Palermo. La cattedrale cittadina, iniziata sotto il dominio normanno, fu consacrata nel 1197. La sua lunga storia di ricostruzioni ebbe inizio con una chiesa che annunciava la ricchezza e l’autorità del nuovo regno.

  4. 1282

    Messina resiste agli Angioini

    La rivolta dei Vespri siciliani contro il dominio angioino raggiunse Messina, dove la città resistette alle forze di Carlo I d’Angiò durante un lungo assedio. Messina tenne duro fino a quando l’intervento di Pietro III d’Aragona contribuì a trasformare la rivolta in un cambio di dinastia.

  5. 1282

    Dina e Clarenza danno l’allarme

    La tradizione cittadina ricorda Dina e Clarenza come due donne che contribuirono a difendere Messina durante l’assedio angioino: una scagliava pietre dalle mura, l’altra suonava una campana d’allarme. Le loro figure in bronzo compaiono ancora nell’orologio della Cattedrale, dove il teatro meccanico della città mette in scena ogni giorno la memoria locale.

  6. 1412

    La Corona d’Aragona rivendica l’isola

    Dopo il Compromesso di Caspe, la Sicilia fu annessa direttamente alla Corona d’Aragona. Le sorti di Messina rimasero legate ai sovrani che regnavano dall’altra parte dello Stretto, mentre il suo porto continuava a essere un importante punto d’accesso tra la Sicilia e la terraferma.

  7. ca. 1430

    Antonello torna a Messina

    Nato a Messina intorno al 1430, Antonello da Messina divenne uno degli artisti più rappresentativi della città, unendo la prospettiva italiana all’attenta osservazione tipica della pittura nordeuropea. Qui tenne una bottega e vi tornò verso la fine della vita; il suo testamento fu redatto a Messina nel 1479.

  8. 1494

    Maurolico studia il mondo

    Nato a Messina, Francesco Maurolico fu matematico, astronomo e umanista; i suoi studi spaziavano dall’ottica alla geometria antica. In seguito insegnò all’università cittadina e ideò le iscrizioni e il programma intellettuale della Fontana di Orione in Piazza Duomo.

  9. 1548

    Ignazio fonda un nuovo collegio

    Ignazio di Loyola fondò a Messina il primo collegio gesuita, definendo un modello didattico che l’ordine avrebbe adattato altrove. In una città portuale abituata agli arrivi e alle partenze, l’istruzione diventò un’altra delle risorse durature di Messina.

  10. 1571

    La flotta di Lepanto salpa da Messina

    La Lega Santa radunò la propria flotta nel porto di Messina prima di salpare per affrontare la flotta ottomana a Lepanto. Per un breve periodo, il porto divenne il punto di partenza di uno dei più grandi scontri navali dell’epoca.

  11. 1571

    Cervantes si rimette a Messina

    Ferito a Lepanto, Miguel de Cervantes rientrò con la flotta e trascorse alcuni mesi a Messina per riprendersi. Il futuro autore del Don Chisciotte conobbe la città non da visitatore, ma da un letto d’ospedale, dopo che la battaglia gli aveva tolto l’uso della mano sinistra.

  12. 1608

    Caravaggio dipinge in esilio

    In fuga dalla prigionia a Malta, Caravaggio arrivò a Messina nel 1608 e trovò mecenati tra le istituzioni religiose cittadine. Qui dipinse la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei pastori, opere in cui l’oscurità sembra premere fin quasi contro le figure.

  13. 1674–1678

    La rivolta si conclude con la punizione

    Nel 1674 scoppiò una rivolta contro il dominio spagnolo, alimentata dai conflitti tra fazioni locali e dalle restrizioni commerciali; Messina chiese la protezione francese. Quando le truppe francesi si ritirarono nel 1678, gli Spagnoli riconquistarono la città, abolirono il Senato, ne revocarono i privilegi e costruirono la Real Cittadella per tenerla sotto controllo.

  14. 1743

    La peste svuota le strade

    La peste bubbonica colpì Messina, portando la morte nelle case e nelle strade già affollate intorno al porto. Secondo alcune fonti morirono più di 40.000 persone, anche se la cifra è incerta; l’epidemia lasciò un segno profondo nella memoria della città.

  15. 1783

    I terremoti abbattono la Palazzata

    Una serie di terremoti a febbraio danneggiò Messina e fece crollare centinaia di edifici. La Palazzata sul fronte del porto, la monumentale fila di palazzi che incorniciava l’acqua, subì gravi danni: un promemoria del fatto che il volto più pubblico della città sorgeva su un terreno instabile.

  16. 1848

    Ferdinando II bombarda la città

    Durante la rivoluzione siciliana, Messina si ribellò al dominio borbonico e il deputato Giuseppe Natoli si adoperò per ripristinare lo status di porto franco della città. A settembre, per giorni le forze di Ferdinando II bombardarono la città dalla Real Cittadella, guadagnando al sovrano l’amaro soprannome di «Re Bomba».

  17. 1860

    Garibaldi entra a Messina

    Dopo la battaglia di Milazzo, le forze di Giuseppe Garibaldi entrarono a Messina a luglio. La città aderì al Regno d’Italia, ufficialmente istituito nel 1861, lasciandosi alle spalle il dominio borbonico.

  18. 1908

    Terremoto e maremoto distruggono Messina

    Alle 5:20 del 28 dicembre, un terremoto di magnitudo 7,1 scosse lo Stretto per circa 37 secondi; seguì uno tsunami e gli incendi divamparono tra le macerie. Fu distrutto oltre il 90% di Messina e si stima che i morti in città siano stati circa 75.000: una catastrofe che ne cambiò la forma e le dimensioni.

  19. 1912

    La ricostruzione allarga le strade

    Il piano di ricostruzione dell’ingegnere Luigi Borzì prese forma con ampi viali, edifici bassi e nuove norme antisismiche. La città fu ricostruita per offrire ai soccorritori più spazio di manovra e agli edifici maggiori possibilità di resistere alla scossa successiva.

  20. 1933

    L’orologio avvia il suo spettacolo di mezzogiorno

    La torre campanaria della Cattedrale ricostruita fu dotata del suo orologio astronomico, progettato da Frédéric Klinghammer e Théodore Ungerer, di Strasburgo. A mezzogiorno le figure di bronzo si muovono in una rappresentazione meccanica, con il leone di Messina e le ricordate difensore Dina e Clarenza.

  21. 1943

    I bombardamenti devastano la città ricostruita

    Durante la ritirata delle truppe dell’Asse oltre lo Stretto, i bombardamenti e il fuoco navale degli Alleati devastarono nuovamente Messina; la Cattedrale subì gravi danni. Le forze alleate entrarono in città ad agosto e gli abitanti dovettero ricostruirla ancora una volta, dopo una guerra combattuta sopra le loro strade.

  22. 1955

    La Conferenza di Messina guarda all’Europa

    Dal 1º al 3 giugno, i ministri degli Esteri di sei Paesi della Comunità europea del carbone e dell’acciaio si riunirono a Palazzo Zanca. La Dichiarazione di Messina contribuì a tracciare la strada verso il Trattato di Roma del 1957, affidando al porto martoriato un ruolo nella costruzione dell’Europa del dopoguerra.

  23. 2015

    Nasce la città metropolitana

    Messina divenne il centro amministrativo di una nuova città metropolitana. Il suo porto continua a servire ogni giorno il traffico passeggeri attraverso lo Stretto verso la Calabria, facendo dell’antico passaggio greco una rotta ancora attiva oltre che un luogo di storia.

Chi ha vissuto qui

  • Pittore · c. 1430–1479

    Antonello da Messina

    Nato qui

    Messina ha dato ad Antonello il suo nome e il MuMe custodisce un’opera che inserisce la città nella storia della pittura rinascimentale: il Polittico di San Gregorio. Davanti alle sue figure composte, le strade ricostruite all’esterno sembrano meno una rottura con il passato che un modo per portarlo avanti.

  • Pittore · 1571–1610

    Michelangelo Merisi da Caravaggio

    Lavorò qui durante il suo soggiorno in Sicilia

    Durante il soggiorno a Messina, Caravaggio dipinse due monumentali pale d’altare, oggi custodite al MuMe: la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei pastori. La luce tagliente e le ombre profonde sembrano appartenere a una città che sa quanto rapidamente gli edifici possano scomparire.

  • Scultore e architetto · 1507–1563

    Giovanni Angelo Montorsoli

    Realizzò qui fontane nel 1553 e nel 1557

    La Fontana di Orione di Montorsoli, completata nel 1553, celebrò l’arrivo del primo acquedotto comunale di Messina; la Fontana del Nettuno del 1557 è rivolta verso lo Stretto, con Scilla e Cariddi ai suoi piedi. Forse riconoscerebbe il suo antico soggetto nella scia di ogni traghetto: una città che ancora si misura con le acque che la circondano.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Ammira lo spettacolo dell’orologio

    Raggiungi Piazza Duomo prima di mezzogiorno: le figure meccaniche della torre della cattedrale danno vita a uno spettacolo di 12 minuti alle 12:00. Trova un punto da cui si veda tutto il campanile.
  • Esplora il centro a piedi

    Dal terminal crociere, il Duomo, l’Orologio Astronomico, la Fontana di Orione e la Galleria Vittorio Emanuele III distano circa 5–15 minuti a piedi. Tieni il tram per gli spostamenti fuori dal centro.
  • Usa ATM MovUp

    Il biglietto ATM da 100 minuti è valido su autobus e tram; acquistalo in una tabaccheria o tramite l’app ATM MovUp, che mostra anche la posizione dei mezzi. A bordo costa 0,50 € in più.
  • Tieni al sicuro il telefono

    Tieni la borsa chiusa nei pressi della stazione di Messina Centrale, dei moli del porto e dei mercati all’aperto, e non lasciare il telefono sul tavolo di un bar. Nelle zone affollate, il rischio principale è quello dei furti di lieve entità.
  • Scegli la bassa stagione intermedia

    Da aprile a giugno e da settembre a ottobre il clima è più mite per visitare la città rispetto al pieno dell’estate. Luglio e agosto possono essere caldi e umidi, e talvolta lo scirocco fa salire le temperature oltre i 40 °C.
  • Mangia a Ganzirri

    Raggiungi le lagune di Ganzirri per assaggiare cozze e vongole allevate negli impianti locali. Gli autobus ATM servono i borghi della costa settentrionale, tra cui Ganzirri e Torre Faro.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Messina?

Sì, soprattutto se ti piacciono le città la cui storia si rivela nei dettagli. Guarda le figure in movimento sull’orologio della cattedrale, ammira i dipinti di Caravaggio al MuMe e poi entra nella medievale Santissima Annunziata dei Catalani.

Quanti giorni dovrei trascorrere a Messina?

Un’intera giornata basta per visitare la piazza della cattedrale, l’orologio, le fontane e le attrazioni principali del centro, raccolte in un’area compatta. Fermati due giorni se vuoi visitare anche il MuMe e fare una gita alle lagune di Ganzirri o a un belvedere in collina.

Si può raggiungere il centro a piedi dal porto crociere di Messina?

Sì. Piazza Duomo e le altre attrazioni del centro distano circa 5–15 minuti a piedi dal terminal crociere, a seconda della destinazione.

Come ci si sposta a Messina senza auto?

Esplora a piedi il centro, che è raccolto, e per gli spostamenti più lunghi usa gli autobus ATM e il tram che attraversa la città da nord a sud. Un biglietto da 100 minuti è valido su entrambi; l’app ATM MovUp permette di acquistare i biglietti, pianificare i percorsi e seguire i mezzi in tempo reale.

Messina è sicura per i turisti?

In generale Messina è considerata sicura per i visitatori, anche se nelle zone di trasporto affollate è bene adottare le normali precauzioni. Tieni le borse chiuse vicino alla stazione, al porto e ai mercati e fai attenzione al telefono nei bar.

Si può visitare Messina con un budget limitato?

Sì: le attrazioni del centro sono abbastanza vicine da poter essere visitate a piedi e un solo biglietto ATM vale per autobus e tram per 100 minuti. Acquistare il biglietto a bordo comporta un supplemento di 0,50 €; controlla le tariffe ATM aggiornate prima di partire.

Qual è il periodo migliore per visitare Messina?

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre sono mesi ideali per passeggiare e visitare la città, con temperature più miti rispetto al pieno dell’estate. Luglio e agosto sono più caldi e umidi, mentre da ottobre a febbraio cade il periodo più piovoso dell’anno.

Tutti i luoghi da visitare.

23 luoghi da scoprire

Messina
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Duomo Di Messina
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Duomo Di Messina

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Museo Regionale Di Messina

Chiesa Della Santissima Annunziata Dei Catalani
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Chiesa Della Santissima Annunziata Dei Catalani

Stadio San Filippo-Franco Scoglio
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Stadio San Filippo-Franco Scoglio

Porto Di Messina
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Porto Di Messina

Forte Gonzaga
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Forte Gonzaga

Orto Botanico Pietro Castelli
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Orologio Astronomico Di Messina
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Orologio Astronomico Di Messina

Real Cittadella
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Real Cittadella

Teatro Vittorio Emanuele Ii
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Teatro Vittorio Emanuele Ii

Forte Del Santissimo Salvatore
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Forte Del Santissimo Salvatore

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Castello Di Santo Stefano

Forte Dei Centri
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Forte Dei Centri

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Forte Ogliastri

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Forte Petrazza

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Forte Serra La Croce

Monumento Ai Caduti
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Monumento Ai Caduti

Monumento Alla Batteria Masotto
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Monumento Alla Batteria Masotto

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Necropoli Di San Placido

Porta Grazia
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Porta Grazia

Statua Di Messina
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Statua Di Messina

Università Degli Studi Di Messina
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Università Degli Studi Di Messina

Crediti fotografici (7)
  1. Vikki — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/10419744/
  2. Rey Mart Ramos — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/36635950/
  3. Rey Mart Ramos — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/36853493/
  4. Kiki K — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/31530439/
  5. Alessandro Denaro — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/11139096/
  6. Rey Mart Ramos — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/36853490/
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