Ferrara

Italia Aggiornato Oct 2026

Una campanella di bicicletta risuona oltre il fossato e un ciclista passa accanto alle torri di mattoni di un castello ducale: tra mura costruite per affermare il potere, Ferrara conserva un ritmo a misura d’uomo. Qui, in Italia, lo splendore rinascimentale convive con il profumo di burro e salvia dei cappellacci di zucca.

Ferrara, Italia Foto: serena saponaro / Pexels
Attrazioni
8
Durata del viaggio
2–3 giorni
Stagione migliore
Tarda primavera (maggio–giugno) o inizio autunno (settembre–ottobre)

Perché Ferrara

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Alla fine del XV secolo, i duchi d’Este trasformarono Ferrara, ampliandola verso nord con un quartiere progettato, fatto di ampie strade ed eleganti palazzi. Al Quadrivio degli Angeli, la luce scivola sugli 8.500 blocchi di marmo sfaccettati di Palazzo dei Diamanti; all’interno di Palazzo Schifanoia, gli affreschi superstiti del Salone dei Mesi trasformano la vita di corte in un calendario.

La cucina ferrarese custodisce una memoria tutta sua, fatta di corte e campagna. Assaggia i cappellacci ripieni di zucca con burro e salvia, la croccante coppia ferrarese dalle numerose punte oppure la scura e speziata salama da sugo, servita con purè di patate.

L’anello di 9 chilometri delle mura è ancora un luogo in cui passeggiare o fare un giro in bicicletta senza fretta, non soltanto un ricordo delle antiche difese. Seguilo tra bastioni e giardini, poi torna nelle stradine strette: Ferrara sembra meno un museo che una città che ha imparato a vivere con disinvoltura nella propria storia.

  • Una fortezza con fossato

    Niccolò II d’Este fece costruire il Castello Estense nel 1385, dopo che una rivolta fiscale aveva reso opportuna una residenza ben difesa. Attraversa i ponti levatoi e sali sulla Torre dei Leoni per ammirare i tetti rossi e la torre della cattedrale che svetta sulla città.
  • Rinascimento a cielo aperto

    All’incrocio con Corso Ercole I d’Este, Palazzo dei Diamanti cattura la luce con circa 8.500 blocchi di marmo sfaccettati. L’ampio viale fa parte dell’Addizione Erculea di Biagio Rossetti, un’ambiziosa espansione rinascimentale che ancora oggi appare insolitamente ariosa.
  • Un calendario dipinto

    Il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia trasforma il calendario in uno spettacolo di corte: gli affreschi superstiti sovrappongono figure mitologiche a scene di vita sotto il duca Borso d’Este. Osserva bene: le scene dipinte celebrano la magnificenza di corte e, al tempo stesso, affermano chi governava Ferrara e perché.
  • Una città a misura di bicicletta

    L’anello di 9 chilometri delle mura rinascimentali di Ferrara è un percorso alberato da fare a piedi o in bicicletta, tra bastioni e ampie vedute sulla pianura padana. All’interno delle mura, la medievale Via delle Volte si restringe tra archi di mattoni e ciottoli, ricordando che un tempo le tranquille strade cittadine collegavano i mercanti al traffico fluviale.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 39 luoghi di Ferrara

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Quartiere della Cattedrale e del Castello

    Intorno a Piazza Trento e Trieste, la facciata marmorea della cattedrale si affaccia sull’antico palazzo estense, mentre il Castello Estense si erge appena oltre il fossato. Fermati per un espresso o un aperitivo nei pressi della piazza, poi cerca Via Adelardi e l’Enoteca Al Brindisi, osteria vinicola documentata fin dal 1435.
  • Addizione Erculea

    Questa espansione settentrionale, progettata sotto il duca Ercole I d’Este alla fine del XV secolo, appare più ariosa del centro medievale. Percorri Corso Ercole I d’Este fino a Palazzo dei Diamanti, poi cerca gli inattesi campi e giardini conservati all’interno delle mura cittadine.
  • Via delle Volte e quartiere medievale

    Architravi in mattoni attraversano questa strada acciottolata, un tempo collegamento tra le case dei mercanti e i loro magazzini lungo il fiume. Sotto le volte la luce si fa fioca; dopo una passeggiata, le trattorie nei dintorni sono una buona sosta per assaggiare la pasta fatta a mano.
  • Ex ghetto ebraico

    Via Mazzini, Via Vignatagliata e Via Vittoria delineano il compatto quartiere racchiuso nel ghetto nel 1627. Le sinagoghe storiche e il Museo Ebraico di Via Mazzini offrono un contrappunto più tranquillo ai grandiosi monumenti estensi.
  • Via Carlo Mayr e Via Contrari

    Queste vie centrali riuniscono bar frequentati dagli studenti, locali per cocktail e tavolini all’aperto, dove la folla serale spesso si trattiene davanti a uno spritz o a un bicchiere di vino locale. Vieni dopo cena per scoprire un lato più vivace di Ferrara rispetto ai caffè vicino al castello.
  • Piazza Ariostea

    Ampia piazza circolare con al centro una statua del poeta Ludovico Ariosto, Piazza Ariostea offre spazio e respiro tra i viali settentrionali. A maggio fa da cornice al Palio di Ferrara, le cui corse di cavalli si svolgono dal 1279.
  • Le mura cittadine

    I bastioni in mattoni di Ferrara formano un anello verde attorno al centro storico, con sentieri alberati per passeggiare e andare in bicicletta. I bastioni e i tratti di terrapieno mostrano come le antiche difese cittadine siano diventate parte della vita quotidiana.
  • Darsena di San Paolo

    Lungo il canale Po di Volano, l’antico lungofiume offre percorsi pedonali, spazi per eventi e pontili da cui partono gite in barca. Di sera, l’acqua riflette le ultime luci del giorno e gli abitanti si ritrovano all’aperto, lontano dalle stradine più strette del centro storico.

Pianifica il viaggio

Prima di partire

Come arrivare
L’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (BLQ), a circa 45–50 km a sud, è il principale scalo più vicino; gli aeroporti di Venezia Marco Polo (VCE), Treviso (TSF) e Firenze Peretola (FLR) sono alternative. La stazione ferroviaria di Ferrara (Stazione di Ferrara) è il principale scalo cittadino; i treni regionali da Bologna Centrale impiegano circa 25–35 minuti. Nel 2026, la navetta Ferrara Bus&Fly dall’aeroporto BLQ impiega circa 45–60 minuti e costa 18,50 € se prenotata online. In auto si può percorrere l’autostrada A13 Bologna–Padova, uscendo a Ferrara Nord o Ferrara Sud, oppure la SS16 Adriatica e la RA8 Ferrara–Porto Garibaldi.
Come spostarsi
Ferrara non ha metropolitana né tram: la rete urbana di autobus è gestita da TPER. Nel 2026 il biglietto singolo costa 2,30 € ed è valido 75 minuti, oppure 2,50 € se acquistato in contanti a bordo; l’abbonamento giornaliero costa 9 €. Il centro storico pianeggiante si visita facilmente a piedi o in bicicletta, e RideMovi offre biciclette condivise tramite applicazione. La MyFE Visitor Card (20 € per 2 giorni, 22 € per 3 giorni, 25 € per 6 giorni) comprende l’ingresso ai musei, ma non i trasporti in autobus.
Clima e periodo migliore
In primavera le massime si attestano sui 14–24 °C e le minime sui 5–13 °C; in estate le massime raggiungono i 28–32 °C, con notti afose intorno ai 18–20 °C. In autunno le temperature variano tra 12 e 26 °C di giorno e tra 6 e 15 °C di notte, con piogge più abbondanti intorno a ottobre; in inverno le massime sono di circa 6–9 °C e le minime di 0–2 °C, spesso con umidità e nebbia. Maggio–giugno e settembre–inizio ottobre sono i mesi più piacevoli per andare in bicicletta e passeggiare; il Palio di maggio e il Buskers Festival di fine agosto attirano altri visitatori. Gennaio–febbraio sono mesi più tranquilli.
Lingua e valuta
L’italiano è la lingua parlata nella vita quotidiana; il personale dei principali musei e alberghi spesso parla inglese, mentre nelle panetterie più piccole e nelle osterie a conduzione familiare la conoscenza dell’inglese può essere limitata. A Ferrara si usa l’euro (€); le carte sono accettate diffusamente, ma avere con sé 10–30 € in contanti è utile nei piccoli caffè e alle bancarelle del mercato.

03 I migliori biglietti a Ferrara.

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Ferrara: una corte, un fossato e una città misurata

Da roccaforte bizantina sul fiume a città rinascimentale pianificata

  1. circa 500 a.C.

    Spina prima di Ferrara

    Molto prima che Ferrara prendesse forma, il porto etrusco di Spina collegava il delta del Po ai traffici attraverso l’Adriatico. Le sue tombe, ritrovate in seguito sotto le paludi, rivelano quanta parte di questa storia fosse rimasta nascosta sotto l’acqua e il limo.

  2. VI–VII secolo

    Nasce un insediamento di frontiera

    Ferrara nacque come avamposto difensivo bizantino sulla riva settentrionale del Po, di fronte al più antico insediamento religioso attorno a San Giorgio, sulla riva meridionale. Il fiume era al tempo stesso una via di comunicazione e un confine, in una frontiera contesa tra bizantini e longobardi.

  3. 753

    Ferrara compare nelle fonti

    Un documento datato 753 è comunemente citato come la prima attestazione scritta del nome di Ferrara, nel periodo in cui le forze longobarde sottrassero il controllo all’Esarcato bizantino di Ravenna. Le vittorie franche ridisegnarono presto la regione e Ferrara entrò nell’orbita del papato.

  4. 1116

    Il Comune rivendica la propria libertà

    Dopo la morte di Matilde di Canossa, Ferrara si proclamò libero comune. Il potere civico passò alle istituzioni e alle famiglie locali, anche se le rivalità tra fazioni avrebbero reso precaria quella libertà.

  5. 1135

    Sorge una nuova cattedrale

    Iniziarono i lavori per la cattedrale di San Giorgio, che spostò il centro civico e religioso di Ferrara a nord del Po. Il portale scolpito in pietra e la facciata, che sovrappone elementi romanici e gotici, mostrano ancora come ogni generazione abbia lasciato il proprio segno sull’edificio.

  6. 1264

    La signoria estense diventa ereditaria

    Un’assemblea popolare proclamò Obizzo II d’Este signore di Ferrara a vita, dando inizio al dominio ereditario degli Este. Le istituzioni comunali cedettero il posto a una corte che avrebbe plasmato per secoli la politica, l’architettura e la vita artistica di Ferrara.

Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
  1. 1385

    Una rivolta porta alla costruzione di un castello

    Dopo che una rivolta fiscale si concluse con l’uccisione del commissario Tommaso da Tortona, Niccolò II d’Este commissionò una nuova fortezza. Il Castello Estense di Bartolino da Novara sorse attorno alla Torre dei Leoni: il fossato e i ponti levatoi trasformarono un avvertimento alla città nel profilo inconfondibile di Ferrara.

  2. 1391

    Apre l’università

    Alberto V d’Este fondò l’Università di Ferrara con una bolla di papa Bonifacio IX. In una città di corte, uno studium offriva più di semplici lezioni: attirava studiosi nell’orbita di una dinastia decisa a fare del sapere una componente della propria autorità.

  3. 1425

    Le esecuzioni nei sotterranei del castello

    Parisina Malatesta e il figliastro Ugo d’Este furono processati per adulterio e giustiziati per ordine di Niccolò III d’Este. La storia legata agli ambienti sotterranei del castello aggiunge alle sue mura difensive una vicenda più intima e oscura.

  4. 1452

    Savonarola nasce a Ferrara

    Girolamo Savonarola nacque a Ferrara, dove trascorse i primi anni prima di entrare nell’ordine domenicano. Le sue successive prediche a Firenze lo resero famoso, ma la sua storia ebbe inizio in questa città di corte, lontano dai roghi a cui il suo nome è spesso associato.

  5. 1469–1470

    I mesi affrescati a Schifanoia

    Borso d’Este commissionò un ciclo di affreschi per il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, dove divinità, segni zodiacali e scene di vita cortigiana si snodano sulle pareti. I pannelli sopravvissuti trasformano la sala in un calendario dipinto del potere, con Borso raffigurato come il centro stabile dell’anno ferrarese.

  6. 1471

    Ferrara diventa un ducato

    Papa Paolo II elevò Ferrara a ducato e nominò Borso d’Este primo duca. Il nuovo titolo confermò il prestigio della famiglia, mentre la sua corte attirò artisti e scrittori in città.

  7. 1482

    Venezia assedia Ferrara

    Scoppiò una guerra tra Ferrara e Venezia per il controllo dei territori e del redditizio commercio del sale. Le forze veneziane conquistarono centri lungo il Po e assediarono Ferrara, portando la minaccia della battaglia alle porte della corte estense.

  8. 1484

    Il trattato cede il Polesine

    Il trattato di Bagnolo pose fine alla guerra di Ferrara: i signori estensi conservarono la città, ma dovettero cedere a Venezia il Polesine, la regione attorno a Rovigo. Ferrara sopravvisse all’assedio, ma non i suoi confini.

  9. 1492

    Rossetti ridisegna la città

    Ercole I d’Este commissionò all’architetto Biagio Rossetti l’ampliamento di Ferrara con l’Addizione Erculea, caratterizzata da ampie strade e da un piano urbanistico più razionale. Nello stesso anno iniziarono i lavori per Palazzo dei Diamanti, le cui numerose bugne marmoree a punta riflettono la luce in modo diverso a ogni passo.

  10. 1502

    Lucrezia Borgia arriva a corte

    Lucrezia Borgia sposò Alfonso I d’Este e divenne duchessa di Ferrara, entrando a far parte di una corte che usava cerimonie, diplomazia e arte come strumenti di governo. Qui creò un circolo letterario e divenne una mecenate a pieno titolo, al di là della fama controversa che l’aveva accompagnata da Roma.

  11. 1516

    Ariosto pubblica il suo poema epico

    Ludovico Ariosto pubblicò a Ferrara la prima edizione dell’Orlando furioso, mentre era al servizio della corte estense. Rivide il poema per anni, dando ai suoi cavalieri, ai suoi amanti e alle sue trame errabonde una dimora nel mondo degli splendori cortigiani della città.

  12. 1565

    Tasso entra al servizio della corte estense

    Torquato Tasso entrò al servizio della corte estense, dove scrisse per un pubblico esperto di poesia e spettacolo. La sua favola pastorale Aminta fu rappresentata a Ferrara nel 1573; in seguito, una crisi personale lo condusse alla reclusione nell’ospedale di Sant’Anna.

  13. 1570

    I terremoti scuotono la città

    Forti scosse colpirono Ferrara il 16 e 17 novembre, danneggiando palazzi, chiese ed edifici pubblici in tutta la città. Le scosse di assestamento continuarono per anni e il disastro modificò il corso del Po: un promemoria del fatto che anche una città pianificata con cura deve fare i conti con il terreno su cui sorge.

  14. 1598

    La corte estense lascia Ferrara

    Quando Alfonso II d’Este morì senza eredi legittimi, papa Clemente VIII rivendicò Ferrara per lo Stato pontificio. La famiglia d’Este si trasferì a Modena e Ferrara perse la corte che aveva commissionato i suoi castelli, palazzi e ambienti affrescati.

  15. 1624–1627

    Si chiudono i cancelli del ghetto

    Le autorità pontificie confinarono gli ebrei di Ferrara in un ghetto incentrato su via Mazzini, via Vignatagliata e via Vittoria. Di notte si chiudevano i cancelli, trasformando strade familiari in confini imposti dalla legge.

  16. 1796

    Le forze francesi pongono fine al dominio pontificio

    Le truppe rivoluzionarie francesi entrarono a Ferrara in giugno, ponendo fine alla Legazione pontificia e sottoponendo la città a un nuovo ordinamento politico. Negli anni napoleonici che seguirono, la fortezza pontificia fu demolita, liberando una parte delle difese sud-occidentali della città.

  17. 1815

    Torna il dominio pontificio

    L’assetto seguito alla caduta di Napoleone restituì Ferrara allo Stato pontificio, consentendo però a una guarnigione austriaca di rimanervi. Il ritorno all’autorità pontificia ricordò agli abitanti che le decisioni sulla sicurezza della città venivano ancora prese ben oltre le sue mura.

  18. 1860

    Ferrara entra nel Regno d’Italia

    Nel 1860 un plebiscito portò Ferrara nel Regno di Sardegna, destinato a diventare presto il Regno d’Italia. La ferrovia raggiunse la città nel 1862, collegando più strettamente i suoi campi, le sue officine e le sue strade di mattoni alla nuova rete nazionale.

  19. 1917

    La pittura metafisica trova la sua città

    Durante la prima guerra mondiale, artisti come Giorgio de Chirico, Alberto Savinio e Carlo Carrà si trovarono a Ferrara, dove le piazze silenziose e l’architettura dalle linee nette ispirarono un nuovo modo di dipingere. Le loro tele rendevano stranamente deserte strade familiari, come se gli edifici fossero sopravvissuti alle persone destinate ad abitarli.

  20. 1943

    Undici persone uccise al castello

    Il 15 novembre, le forze fasciste fucilarono undici persone contro il muro del fossato del Castello Estense, dopo l’uccisione di Igino Ghisellini, esponente fascista locale. Le mura di mattoni divennero lo scenario di un massacro politico, ricordato in seguito negli scritti di Giorgio Bassani.

  21. 1945

    Ferrara viene liberata

    Le forze dell’Ottava Armata britannica e le unità partigiane italiane entrarono a Ferrara il 24 aprile. La città uscì dall’occupazione e dai bombardamenti con gravi perdite, tra cui la deportazione di molti membri della storica comunità ebraica.

  22. 1995

    L’UNESCO riconosce Ferrara rinascimentale

    L’UNESCO ha inserito Ferrara nella Lista del patrimonio mondiale per il suo impianto urbanistico e la sua architettura rinascimentali. Nel 1999 il riconoscimento è stato esteso al delta del Po e alle ville di campagna della famiglia d’Este, collegando la città al territorio più ampio che sosteneva la sua corte.

  23. 2012

    I terremoti danneggiano gli edifici storici

    A maggio, due forti terremoti colpirono l’Emilia, danneggiando monumenti di Ferrara, tra cui la cattedrale, Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia. I restauri riportarono le impalcature attorno a edifici le cui pietre avevano già resistito alle scosse del 1570.

  24. 2017

    Il MEIS apre le sue porte

    Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah ha aperto a Ferrara, nell’area dell’ex carcere cittadino. La sua sede offre una dimora pubblica alla lunga storia ebraica della città, compresa quella di una comunità devastata dalle deportazioni durante la Shoah.

Chi ha vissuto qui

  • Poeta · 1544–1595

    Torquato Tasso

    Lavorò alla corte estense e fu rinchiuso a Sant’Anna

    Alla corte estense Tasso trovò mecenati per l'Aminta, rappresentata sull'isola ferrarese di Belvedere nel 1573; in seguito, conflitti e sofferenze lo portarono a essere rinchiuso a Sant’Anna. Potrebbe riconoscere il costante amore della città per lo spettacolo, nei suoi teatri e nelle feste di strada.

  • Poeta · 1474–1533

    Ludovico Ariosto

    Prestò servizio alla corte estense di Ferrara

    Ariosto servì la corte estense mentre scriveva e rielaborava l'Orlando furioso, poema epico in cui i cavalieri si avventurano ben oltre la corte che lo sosteneva. Gli farebbe piacere vedere che le vecchie strade di Ferrara invitano ancora a una deviazione senza meta.

  • Astronomo · 1473–1543

    Nicolaus Copernicus

    Conseguì a Ferrara il dottorato in diritto canonico nel 1503

    Copernico arrivò a Ferrara per studiare diritto canonico e qui conseguì il dottorato nel 1503, molto prima che le sue opere cambiassero il modo di immaginare il cielo. La vita universitaria della città potrebbe sembrargli familiare ancora oggi; meno le sue strade in mattoni.

  • Frate domenicano e predicatore · 1452–1498

    Girolamo Savonarola

    Nacque e crebbe a Ferrara

    Savonarola iniziò la sua vita a Ferrara, prima di diventare il fervente predicatore legato al falò delle vanità di Firenze. Lo splendore di corte conservato in città potrebbe sembrargli un eloquente contrasto con i suoi successivi attacchi al lusso.

  • Architetto e urbanista · c. 1447–1516

    Biagio Rossetti

    Progettò l'Addizione Erculea di Ferrara

    Al servizio del duca Ercole I d’Este, Rossetti progettò l'Addizione Erculea, un'ambiziosa espansione rinascimentale che permise a Ferrara di crescere oltre le sue strade più antiche. Gli farebbe piacere sapere che ancora oggi si percorre a piedi il suo progetto, invece di osservarlo soltanto come linee su una mappa.

  • Duchessa e mecenate · 1480–1519

    Lucrezia Borgia

    Duchessa di Ferrara dal 1502 fino alla morte

    Lucrezia arrivò a Ferrara nel 1502 come sposa di Alfonso I d’Este e fece della città la propria casa, creando a corte un circolo letterario e artistico. Potrebbe riconoscere gli stessi palazzi, ma trovare il traffico moderno delle biciclette una processione ben diversa.

  • Pittore rinascimentale · c. 1436–1478

    Francesco del Cossa

    Nacque a Ferrara; dipinse gli affreschi di Palazzo Schifanoia

    Nato a Ferrara, del Cossa dipinse le scene di marzo, aprile e maggio nel Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, dove divinità, segni zodiacali e vita di corte convivono sulle pareti. Potrebbe stupirsi che i visitatori si soffermino ancora a leggere un calendario dipinto per un duca.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Fai attenzione alle biciclette

    Ferrara è conosciuta come la «Città delle biciclette» e gli abitanti usano la bici per la passeggiata serale. Fai attenzione a chi pedala mentre attraversi il centro storico.
  • Scegli l’orario giusto per pranzo

    Le trattorie tradizionali spesso servono il pranzo dalle 12:30 circa alle 14:30, poi chiudono. Arriva prima delle 14:00 se vuoi goderti il pasto senza fretta.
  • Ordina i cappellacci di zucca

    Prova i cappellacci di zucca, pasta ripiena di zucca, Parmigiano e noce moscata. Burro e salvia esaltano il ripieno dolce; il ragù rende il piatto più sostanzioso.
  • Controlla il coperto

    Il conto del ristorante può includere il coperto, di solito 1,50–3 € per il servizio al tavolo e il pane. La mancia non è obbligatoria; per un servizio particolarmente buono è consuetudine arrotondare il conto o lasciare 1–2 € a persona.
  • Verifica le date dei festival

    Il Palio si svolge in Piazza Ariostea l’ultimo fine settimana di maggio, mentre il Buskers Festival si tiene a fine agosto. Verifica le date aggiornate prima di prenotare, perché il calendario degli eventi può cambiare.
  • Assaggia il pane locale

    Cerca la coppia ferrarese, il pane IGP croccante e intrecciato della città, in una panetteria locale. Le sue estremità appuntite sono fatte per essere staccate e mangiate con le mani.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Ferrara?

Sì, soprattutto se ti interessano l’arte rinascimentale e l’urbanistica. Il Castello Estense circondato dal fossato, gli affreschi di Palazzo Schifanoia e le vie dell’Addizione Erculea conferiscono alla città un carattere diverso da quello delle località più grandi dell’Emilia-Romagna.

Quanti giorni trascorrere a Ferrara?

Dedica due giornate intere al castello, a Palazzo dei Diamanti, a Palazzo Schifanoia e a una passeggiata senza fretta nel centro storico. Aggiungi un altro giorno per visitare i musei o partecipare a un festival, se vuoi prenderti il tempo per gustare i pasti e percorrere le mura cittadine.

Come ci si sposta a Ferrara?

Il centro storico si visita comodamente a piedi o in bicicletta, un’abitudine comune nella vita quotidiana ferrarese. Fai attenzione a chi pedala mentre cammini e consulta le informazioni aggiornate sui trasporti locali se devi spostarti fuori dal centro.

Ferrara è sicura per i visitatori?

Le informazioni disponibili qui non permettono di stabilire un livello di sicurezza aggiornato per Ferrara; prima della partenza, consulta le indicazioni di viaggio aggiornate del tuo governo per l’Italia. In centro, adotta le normali precauzioni per gli oggetti di valore e fai attenzione alle biciclette che circolano in strada.

Quanto costa un pasto a Ferrara?

I prezzi dei pasti variano da un ristorante all’altro e le informazioni disponibili non riportano i prezzi aggiornati dei menu. Controlla se il conto include il coperto, di solito intorno a 1,50–3 €; la mancia non è prevista, anche se arrotondare il conto è consuetudine.

Qual è il periodo migliore per visitare Ferrara?

La tarda primavera e l’inizio dell’autunno ospitano importanti eventi culturali: il Palio si svolge l’ultimo fine settimana di maggio e il festival di giornalismo Internazionale si tiene all’inizio dell’autunno. Il Buskers Festival si svolge di solito a fine agosto; verifica le date prima di partire.

Tutti i luoghi da visitare.

39 luoghi da scoprire

Cattedrale Di San Giorgio
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Cattedrale Di San Giorgio

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Palazzo Schifanoia

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Chiesa Di San Francesco

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Museo Archeologico Nazionale Di Ferrara

Stadio Paolo Mazza
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Stadio Paolo Mazza

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Castello Estense

Palazzo Dei Diamanti
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Palazzo Dei Diamanti

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Biblioteca Comunale Ariostea

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Cimitero Monumentale Della Certosa Di Ferrara

Pinacoteca Nazionale Di Ferrara
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Pinacoteca Nazionale Di Ferrara

Mura Di Ferrara
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Mura Di Ferrara

Museo Del Risorgimento E Della Resistenza
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Museo Del Risorgimento E Della Resistenza

Studiolo Di Belfiore
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Studiolo Di Belfiore

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Monastero Del Corpus Domini

Teatro Comunale Di Ferrara
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Teatro Comunale Di Ferrara

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Chiesa Di San Michele Del Gesù

Palazzina Di Marfisa D'Este
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Palazzina Di Marfisa D'Este

Palazzo Di Renata Di Francia
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Palazzo Di Renata Di Francia

Delizia Di Belfiore
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Delizia Di Belfiore

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Aeroporto Di Ferrara

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Baluardo Di San Lorenzo

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Baluardo Di San Paolo Alla Fortezza

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Baluardo Di San Pietro

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Baluardo Di Sant'Antonio

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Baluardo Di Santa Maria Della Fortezza

Baluardo San Rocco
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Baluardo San Rocco

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Campanile Della Cattedrale

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Castello Di Fossa D'Albero

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Ex Convento Di San Nicolò

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Ex Monastero Di San Paolo

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Monumento a Paolo V

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Palazzo Delle Poste E Telegrafi

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Palazzo Giordani

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Palazzo Rondinelli

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Sinagoghe E Museo Ebraico Di Ferrara

Stazione Di Ferrara
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Stazione Di Ferrara

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Teatro Giuseppe Verdi

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Torrione San Giovanni

Università Degli Studi Di Ferrara
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Università Degli Studi Di Ferrara

Crediti fotografici (6)
  1. serena saponaro — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/6196056/
  2. Claudio Vimercati — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/7510882/
  3. Andrea Mosti — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/31980366/
  4. Gildo Cancelli — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/13719044/
  5. Francesco Ungaro — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/12681198/
  6. serena saponaro — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/6196047/

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