Catania

Italia Aggiornato Oct 2026

Catania, in Italia, porta l’Etna nella sua pietra: il basalto nero attraversa le facciate barocche, mentre il calcare chiaro cattura il sole intenso della Sicilia. Persino il medievale Castello Ursino racconta una storia di fuoco: la colata lavica del 1669 riempì il fossato e spinse la costa a centinaia di metri di distanza.

Catania, Italia Foto: Oscar M / Pexels
Attrazioni
12
Durata del viaggio
2–3 giorni
Stagione migliore
Primavera (aprile–giugno) e inizio autunno (fine settembre–ottobre)

Perché Catania

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Il terremoto del 1693 distrusse gran parte della città e Catania ricostruì il centro con i contrasti scenografici del barocco siciliano. Sotto le chiese chiare e le strade di pietra scura, teatri e terme romani riaffiorano ancora tra case e negozi.

Al mercato del pesce del mattino, le grida dei venditori rimbalzano sotto gli archi di pietra; poco lontano, i caffè servono granita con brioche calda a colazione. Più tardi, cerca la pasta alla Norma, omaggio di Catania al compositore Vincenzo Bellini, preparata con melanzane fritte e ricotta salata grattugiata.

Il nome di Bellini riecheggia dal teatro dell’opera fino alle tavole della città, ma la storia più profonda di Catania è scritta nei suoi strati di lava, muratura romana e strade barocche ricostruite. Più che una città conservata, è una città che continua a fare spazio alle sue vite passate.

  • Barocco tra bianco e nero

    Dopo il terremoto del 1693, Catania ricostruì il centro con calcare chiaro e scuro basalto dell’Etna; in Via Crociferi, facciate di chiese e portoni di conventi si allineano come le quinte di un palcoscenico barocco. In Piazza del Duomo, l’elefante di pietra lavica chiamato u Liotru sorregge un obelisco egizio.
  • Una città costruita su se stessa

    Teatri, terme e un anfiteatro romani si nascondono sotto strade e palazzi, e riaffiorano a tratti nel basalto scuro. Al Castello Ursino, la colata lavica del 1669 riempì il fossato e spinse la costa più lontano, lasciando nell’entroterra la fortezza duecentesca di Federico II.
  • L’Etna alle porte della città

    L’Etna si staglia sopra i tetti di Catania, abbastanza vicino da influenzare la pietra sotto i piedi e le escursioni in programma. Prendi il treno della FCE da Catania Borgo in direzione dei paesi dell’Etna oppure dirigiti a nord verso Aci Trezza e i suoi faraglioni di basalto nero.
  • Il coro mattutino della città

    Alla Piscaria, le grida dei pescivendoli — le abbanniate in siciliano — si propagano nel mercato dietro Piazza del Duomo. I banchi e i vicini chioschi di street food fanno dell’appetito di Catania parte del suo spettacolo quotidiano.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 56 luoghi di Catania

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Centro Storico

    Parti da Piazza del Duomo, dove la fontana dell’Elefante di Vaccarini si erge tra la cattedrale e la pavimentazione di scura pietra lavica. Via Crociferi riunisce chiese e conventi del XVIII secolo in un tratto insolitamente concentrato di architettura barocca.
  • La Pescheria

    Subito dietro la cattedrale, il mercato del pesce anima la mattina con richiami di prezzi, pietra bagnata e l’odore del pescato del giorno. Passa sotto la Fontana dell’Amenano per raggiungere i banchi, poi cerca coni di pesce fritto e banconi di frutti di mare nei dintorni.
  • Via Etnea e Villa Bellini

    Via Etnea attraversa le vie dello shopping del centro fino a Villa Bellini, dove sentieri ombreggiati e terrazze con giardini offrono una pausa dal traffico. La Pasticceria Savia e il Bar Spinella, uno di fronte all’altro sul viale, sono indirizzi molto amati dai catanesi per granita e brioche.
  • Teatro Massimo Bellini e Via Santa Filomena

    Il teatro dell’opera è il grandioso fulcro di Piazza Vincenzo Bellini; dopo il tramonto, i suoi gradini e i bar circostanti si riempiono di persone che si ritrovano per un drink. Nelle vicine Via Santa Filomena e Via Gemmellaro, lungo le stradine strette, si susseguono enoteche, birrerie artigianali e piccoli ristoranti.
  • Castello Ursino

    Intorno a Piazza Federico di Svevia, caffè e bar informali si raccolgono accanto alla fortezza duecentesca di Federico II, oggi sede del Museo Civico. Un tempo il castello sorgeva sul mare; l’eruzione del 1669 ne seppellì il fossato e lo lasciò ben lontano dalla costa.
  • San Berillo

    Un tempo noto come quartiere a luci rosse, oggi San Berillo è caratterizzato da murales, progetti artistici indipendenti e piccoli locali serali. La sua arte urbana crea un suggestivo contrasto con la pietra levigata e le facciate solenni del centro storico.
  • San Cristoforo

    Via Plebiscito è il posto giusto per scoprire da vicino la cultura catanese della griglia in strada: la carne di cavallo viene cotta sulla brace e servita in pane croccante con limone, aglio e origano. Il fumo e i bracieri all’aperto fanno parte della vita quotidiana della via, non sono uno spettacolo allestito.
  • Piazza Carlo Alberto

    Il mercato quotidiano conosciuto come ’A Fera ’o Luni si estende intorno al Santuario della Madonna del Carmine e vende prodotti agricoli, formaggi, spezie, vestiti e articoli per la casa. Vieni per il suo ritmo pratico e autenticamente locale, non per una presentazione patinata.

Pianifica il viaggio

Prima di partire

Come arrivare
L’aeroporto di Catania-Fontanarossa (CTA) dista circa 5–7 km dal centro; l’ALIBUS raggiunge piazza Borsellino, Catania Centrale e piazza Stesicoro al costo di 4 €, con biglietto valido 90 minuti sugli autobus AMTS. La stazione Catania Aeroporto Fontanarossa è collegata a Catania Centrale, la principale stazione ferroviaria cittadina; Catania Borgo serve la ferrovia a scartamento ridotto della Circumetnea. In auto si raggiunge la città percorrendo l’A19 da Palermo, l’A18 da Messina o la SS114 lungo la costa orientale.
Come spostarsi
La metropolitana di Catania della FCE ha una linea, la M1, che da Monte Po attraversa il centro e arriva a Stesicoro; la fermata Giovanni XXIII serve la stazione ferroviaria principale, mentre Borgo è collegata alla Circumetnea. Gli autobus AMTS completano la rete: nel 2026, un biglietto urbano valido 90 minuti costa 1 €, un biglietto integrato autobus e metropolitana valido 120 minuti costa 1,20 € e un abbonamento giornaliero costa 2,50 €; l’ALIBUS costa 4 €. Il centro storico si visita meglio a piedi, mentre andare in bicicletta è più piacevole sul lungomare e nella zona di Ognina che nel traffico del centro.
Clima e periodo migliore
In primavera le massime si aggirano sui 16–24 °C, in estate sui 28–34 °C o più, in autunno sui 18–28 °C e in inverno sui 14–16 °C; le minime tipiche variano dai 7–13 °C in primavera ai 18–22 °C in estate, dai 12–18 °C in autunno ai 6–8 °C in inverno. L’estate è calda e quasi priva di pioggia, mentre ottobre e novembre sono i mesi più piovosi; l’inverno è mite, anche se sull’Etna nevica. Aprile–giugno e fine settembre–ottobre sono i periodi migliori per passeggiare; luglio e agosto sono i mesi di massima affluenza estiva, mentre dal 3 al 5 febbraio la festa di sant’Agata richiama grandi folle.
Lingua e valuta
L’italiano è la lingua ufficiale e il siciliano si sente spesso nei mercati e nei negozi di quartiere; l’inglese è più diffuso negli alberghi e nei ristoranti del centro che nei piccoli chioschi. A Catania si usa l’euro (€): le carte sono accettate quasi ovunque, ma è utile avere con sé un po’ di contanti per gli acquisti al mercato e le bevande nei chioschi tradizionali.
Sicurezza
Tieni le borse vicino a te nei luoghi affollati, come A’ Piscaria, e sugli autobus molto frequentati; fai attenzione al traffico degli scooter quando attraversi la strada. Nei dintorni di Catania Centrale e nelle stradine meno illuminate vicino a San Berillo, di notte attieniti ai percorsi ben illuminati; per le emergenze chiama il 112.

Catania, ricostruita all’ombra dell’Etna

Dalla Katane greca a una città scolpita nella lava e nella pietra barocca

  1. ca. 2200 a.C.

    Età del bronzo prima di Katane

    I reperti archeologici indicano che la zona di Catania era abitata già nell’età del bronzo antico. Molto prima dell’arrivo dei coloni greci, le comunità sicule conoscevano questo terreno vulcanico e la sua montagna inquieta.

  2. 729 a.C.

    I Nassii fondano Katane

    Tucidide fa risalire la fondazione di Katane al 729 a.C., quando coloni calcidesi provenienti dalla vicina Nasso fondarono una città sulle pendici dell’Etna. Si ritiene che il nome derivi da una parola sicula che indicava un terreno aspro o irregolare: una descrizione adatta a un paesaggio modellato dalla lava.

  3. ca. 630 a.C.

    Stesicoro canta a Katane

    Le fonti antiche legano il poeta lirico Stesicoro a Katane, dove, secondo la tradizione, trascorse gli ultimi anni della sua vita. La città ne conserva ancora il nome in piazza Stesicoro, accanto a strutture romane costruite molto più tardi.

  4. 476 a.C.

    Ierone cambia nome alla città

    Ierone I di Siracusa conquistò Katane, cacciò i suoi abitanti calcidesi a Leontini e vi insediò nuovi coloni provenienti da Siracusa e dal Peloponneso. Ribattezzò la città Aitna e si proclamò fondatore.

  5. 461 a.C.

    Il ritorno dei Calcidesi

    I Siracusani e il condottiero siculo Ducezio scacciarono i coloni di Ierone, consentendo alla popolazione calcidese originaria di tornare. Katane riprese il suo antico nome, anche se Siracusa rimase una potente vicina.

  6. 415 a.C.

    Atene usa Katane come base

    Durante la disastrosa spedizione ateniese contro Siracusa, l’assemblea di Katane consentì alle truppe ateniesi di entrare in città. Katane divenne una base avanzata per soldati e navi, abbastanza vicina a Siracusa da rendere rischiosa quella scelta.

Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
  1. 403 a.C.

    Dionisio saccheggia la città

    Dionisio I di Siracusa conquistò Katane e la saccheggiò; secondo le fonti antiche, gli abitanti furono venduti come schiavi. Al loro posto arrivarono mercenari campani: un duro promemoria del fatto che la fedeltà di una città poteva essere decisa con la forza.

  2. 263 a.C.

    Roma conquista Catania

    Durante la prima guerra punica, Catana si arrese al console romano Manio Valerio Massimo Messalla. La città entrò nella sfera d’influenza di Roma come comunità tributaria, dando inizio a secoli di dominio romano.

  3. ca. 21 a.C.

    Augusto fonda una colonia

    Sotto Augusto, Catania ottenne lo status di colonia romana e fu popolata da veterani. Il dominio romano lasciò un’impronta duratura negli edifici pubblici e nella struttura delle strade, molti dei quali furono costruiti con il basalto scuro del sottosuolo cittadino.

  4. ca. 150 d.C.

    Prende forma un’arena di basalto

    L’anfiteatro romano di Catania fu costruito nel II secolo: i suoi blocchi vulcanici scuri racchiudevano un tempo una vasta arena ovale destinata agli spettacoli pubblici. Una parte è ancora visibile sotto piazza Stesicoro, dove le antiche murature affiorano quasi a livello della strada.

  5. 251

    Agata diventa la protettrice della città

    La tradizione cristiana colloca il martirio di Agata a Catania, durante le persecuzioni dell’imperatore Decio. La città la scelse come patrona; il suo culto continua ad animare la cattedrale e la festa annuale, molto sentita dalla comunità locale.

  6. 535

    Belisario instaura il dominio bizantino

    Il generale bizantino Belisario conquistò la Sicilia per l’imperatore Giustiniano, portando Catania nell’Impero romano d’Oriente. Il greco rimase parte della vita religiosa e amministrativa dell’isola per secoli.

  7. ca. 900

    Il dominio arabo raggiunge Catania

    Le forze arabe presero il controllo di Catania durante la conquista della Sicilia orientale, ponendo fine al dominio bizantino sulla città. La nuova epoca trasformò il governo e l’agricoltura dell’isola, introducendo colture che cambiarono ciò che cresceva intorno ai centri abitati.

  8. 1071

    I Normanni conquistano la città

    Le forze normanne guidate dal conte Ruggero I conquistarono Catania nel corso della loro avanzata attraverso la Sicilia. La vittoria portò nuovi governanti e una gerarchia ecclesiastica cristiana di rito latino in una città che per generazioni era stata sotto il dominio musulmano.

  9. 1092

    Sorge una cattedrale dedicata ad Agata

    Il conte Ruggero I fondò la cattedrale di Catania in onore di sant’Agata, su un’area che in precedenza ospitava terme romane. La chiesa divenne il centro religioso della città, anche se i terremoti avrebbero reso necessaria la sua ricostruzione più di una volta.

  10. 4 febbraio 1169

    Un terremoto devasta la Catania normanna

    Un violento terremoto colpì la Sicilia orientale e rase al suolo gran parte di Catania, compresa la cattedrale normanna. Nella regione morirono migliaia di persone e il disastro cancellò gran parte del tessuto medievale cittadino.

  11. ca. 1239–1250

    Federico costruisce il Castello Ursino

    L’imperatore Federico II ordinò la costruzione del Castello Ursino, una fortezza quadrata con massicce torri rotonde. La posizione vicino alla costa medievale era strategica per la difesa; la colata lavica del 1669 lo lasciò poi nell’entroterra.

  12. 1282

    Catania entra nella Corona d’Aragona

    Durante la rivolta dei Vespri siciliani contro il dominio angioino, Catania si schierò con gli Aragonesi. Il cambiamento inserì la città in una nuova orbita monarchica e, nei secoli successivi, i re di Sicilia mantennero stretti legami con Catania.

  13. 1434

    Apre la prima università della Sicilia

    Il re Alfonso V d’Aragona fondò l’Università di Catania, la prima della Sicilia. Le sue aule offrirono all’isola un centro di studi giuridici e accademici; l’istituzione continua a far parte della vita quotidiana della città.

  14. 1669–1694

    Lava, terremoto e rinascita barocca

    Nel 1669 la lava dell’Etna raggiunse Catania, circondò il Castello Ursino e spinse la linea di costa più avanti. Poi, nel 1693, il terremoto uccise migliaia di persone e devastò la città. La ricostruzione iniziò nel 1694, con strade più ampie e piazze aperte, progettate per una città consapevole che il terreno poteva tremare.

  15. 1702

    Vaccarini plasma una nuova Catania

    L’architetto Giovanni Battista Vaccarini nacque a Palermo, ma il suo nome divenne inseparabile dalla ricostruzione di Catania. Introdusse nelle chiese e negli edifici civili uno stile barocco misurato e scenografico, accostando la scura pietra lavica al calcare chiaro.

  16. 1736

    L’elefante trova il suo posto

    Vaccarini progettò la Fontana dell’Elefante in piazza del Duomo, accostando un antico elefante di pietra lavica a un obelisco egizio. Conosciuta localmente come u Liotru, la fontana trasformò il passato stratificato di Catania nel suo emblema civico.

  17. 1801

    Bellini nasce a Catania

    Vincenzo Bellini nacque a Catania e in seguito compose opere come Norma e I puritani. La sua musica diede alla città una fama culturale duratura; le sue spoglie riposano nella cattedrale, sotto un monumento dedicato al compositore.

  18. 1840

    Verga trasforma la sua città in narrativa

    Giovanni Verga nacque a Catania, dove in seguito ambientò gran parte delle sue opere e studiò giurisprudenza all’università. I suoi racconti senza sentimentalismi misero al centro della pagina le vite comuni dei siciliani, non quelle dei grandi sovrani.

  19. 1848–1849

    La rivoluzione si conclude sotto il fuoco dei realisti

    Catania partecipò alla rivolta siciliana contro il dominio borbonico e fece parte del breve esperimento di autogoverno dell’isola. Nel 1849 le truppe reali riconquistarono la città dopo aspri combattimenti: la ribellione fu soffocata, ma la richiesta di cambiamento politico rimase viva.

  20. 1860–1861

    Finisce il dominio borbonico

    La spedizione di Garibaldi attraversò la Sicilia nel 1860 e Catania partecipò alla caduta del dominio borbonico. Nel 1861 la città entrò nel Regno d’Italia appena unificato, lasciandosi alle spalle una monarchia lontana per entrare in un nuovo Stato nazionale.

  21. 31 maggio 1890

    Inaugura il teatro d’opera dedicato a Bellini

    Catania inaugurò il Teatro Massimo Bellini con una rappresentazione della Norma di Bellini. Il sontuoso teatro d’opera portò il nome del compositore nel cuore della città e offrì alla nuova città italiana un grande palcoscenico pubblico.

  22. 1943

    Bombardamenti e liberazione

    Durante l’invasione della Sicilia, i bombardamenti alleati colpirono il porto e le infrastrutture ferroviarie di Catania. Il 5 agosto le truppe britanniche entrarono in città, ponendo fine al controllo tedesco e italiano, tra strade danneggiate e una quotidianità sconvolta.

  23. dagli anni Cinquanta in poi

    L’industria si espande oltre il centro storico

    Nel dopoguerra Catania si estese in nuovi quartieri industriali, mentre fabbriche e collegamenti di trasporto trasformavano i margini della città. Questa crescita la portò oltre il suo antico ruolo di porto e città mercantile, anche se le vie storiche continuarono a esserne il centro gravitazionale.

  24. 1999–2002

    Arriva la metropolitana, poi il riconoscimento UNESCO

    La metropolitana di Catania entrò in servizio nel 1999, aggiungendo un percorso sotterraneo a una città costruita su strati di antiche strade e colate laviche. Nel 2002 l’UNESCO ha riconosciuto il centro tardo-barocco come parte del Val di Noto; nello stesso periodo, la piana di Catania è diventata un polo per la tecnologia e la produzione di semiconduttori.

Chi ha vissuto qui

  • Compositore · 1801–1835

    Vincenzo Bellini

    Nato a Catania; sepolto nella cattedrale

    Bellini nacque a Catania e in seguito la città diede il suo nome al teatro dell’opera; la sua tomba si trova all’interno della cattedrale. Forse riconoscerebbe l’orgoglio che qui suscitano le sue melodie, anche se oggi è accompagnato dal rombo degli scooter sotto i balconi dorati del teatro.

  • Romanziere · 1840–1922

    Giovanni Verga

    Nato a Catania; la sua casa è oggi un museo

    Verga nacque a Catania e raccontò i siciliani comuni con sguardo disincantato, lontano dal mondo raffinato dei palazzi aristocratici. La sua casa conservata in Via Sant’Anna offre un contrappunto più tranquillo alla città esterna, dove la vita quotidiana continua a riversarsi nelle strade.

  • Architetto · 1702–1768

    Giovanni Battista Vaccarini

    Progettò importanti opere barocche a Catania

    Dopo il terremoto del 1693, Vaccarini contribuì a dare a Catania il suo volto barocco, progettando tra l’altro la facciata della cattedrale e la Fontana dell’Elefante in Piazza del Duomo. Ritroverebbe le sue opere ancora in compagnia del traffico del mercato, della pietra lavica e del profilo scuro dell’Etna.

  • Imperatore del Sacro Romano Impero · 1194–1250

    Federico II

    Fece costruire il Castello Ursino

    Federico II ordinò la costruzione del Castello Ursino tra il 1239 e il 1250, quando la fortezza sorgeva accanto al mare. La colata lavica del 1669 allontanò la costa e lasciò il castello nell’entroterra; la posizione trasformata rende l’edificio una rara testimonianza di come l’Etna possa ridisegnare una città.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Proteggi la borsa

    Tieni la borsa a tracolla sul lato opposto alla strada, soprattutto nel vivace mercato del pesce e sugli autobus. Il traffico può essere aggressivo: cerca il contatto visivo prima di attraversare, anche sulle strisce pedonali.
  • Prendi l’Alibus

    L’Alibus per l’aeroporto passa circa ogni 25 minuti e costa 4 €; il biglietto è valido per 90 minuti sulla rete urbana degli autobus AMTS. Prima di partire, controlla gli orari e le tariffe aggiornati sul sito dell’operatore.
  • Porta contanti spicci

    Porta monete da 1 e 2 € e banconote di piccolo taglio per le bancarelle del mercato e i chioschi tradizionali di bibite. Per prelevare, scegli uno sportello collegato a una banca invece di un bancomat turistico indipendente.
  • Scegli i mesi miti

    Da aprile a giugno e da fine settembre a ottobre sono i periodi ideali per lunghe passeggiate nel centro storico e gite sull’Etna. Durante le ondate di calore, nei pomeriggi estivi si possono superare i 38 °C: programma le visite all’aperto al mattino o alla sera.
  • Vai presto al mercato

    Visita la Piscaria al mattino, quando i pescivendoli annunciano a gran voce il pescato e i banchi di street food sono in attività. Porta contanti per i piccoli acquisti.
  • Controlla il conto

    Controlla se il conto del ristorante include il coperto, un importo fisso a persona. In Italia la mancia è facoltativa: lascia qualcosa in più solo se lo desideri.
  • Esplora il centro a piedi

    Il centro storico di Catania è compatto, quindi spesso è più facile spostarsi a piedi che aspettare l’autobus; la metropolitana è utile per raggiungere Stesicoro e altre fermate più lontane. La pavimentazione in pietra lavica può essere scivolosa quando è bagnata e i marciapiedi delle vie laterali possono essere sconnessi.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Catania?

Sì, soprattutto se ti piacciono l'architettura barocca, i resti romani e i mercati alimentari ancora animati dalla vita quotidiana. La città è anche un comodo punto di partenza per l'Etna, anche se il traffico intenso e le pavimentazioni irregolari possono rendere meno piacevole esplorare alcune strade.

Quanti giorni trascorrere a Catania?

Prevedi 2–3 giorni per visitare il centro storico, i siti romani, i mercati e uno o due musei. Aggiungi un altro giorno se vuoi fare un'escursione sull'Etna o visitare i borghi costieri di Aci Castello e Aci Trezza.

Come si arriva dall'aeroporto di Catania al centro città?

L'Alibus collega l'aeroporto con diverse fermate centrali, tra cui Piazza Borsellino, Catania Centrale e Piazza Stesicoro. Il biglietto costa 4 € e il tragitto dura circa 20–30 minuti, a seconda del traffico; consulta AMTS per orari e tariffe aggiornati.

Quanto costa il trasporto pubblico a Catania?

Le informazioni disponibili indicano un biglietto urbano per autobus o metropolitana da 1 € valido 90 minuti, un biglietto integrato autobus e metropolitana da 1,20 € valido 120 minuti e un abbonamento giornaliero da 2,50 €. Le tariffe possono cambiare: verificale con AMTS o FCE prima di partire.

Catania è sicura per i turisti?

In genere Catania è accogliente, ma è bene adottare le normali precauzioni da città: fai attenzione ai tuoi effetti personali nei mercati affollati e sugli autobus, e presta attenzione al traffico. Dopo il tramonto, scegli strade illuminate e frequentate, soprattutto nei dintorni della stazione e nei vicoli laterali più tranquilli.

Perché Catania è chiamata la città nera?

Il basalto vulcanico scuro ricorre nelle strade e negli edifici di Catania e dona al centro barocco il suo suggestivo contrasto tra pietra nera e chiara. Questo materiale lega l'architettura cittadina all'Etna, le cui colate laviche hanno modellato più volte la zona.

Si può visitare l'Etna da Catania?

Sì. I principali punti di accesso comprendono il Rifugio Sapienza sul versante sud dell'Etna e Piano Provenzana sul versante nord; sul lato sud ci sono una funivia e itinerari in fuoristrada 4x4 che conducono verso i crateri sommitali. Prima di scegliere un percorso, verifica le condizioni e i collegamenti disponibili.

Tutti i luoghi da visitare.

56 luoghi da scoprire

Fontana Dell'Elefante
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Fontana Dell'Elefante

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Cattedrale Di Sant'Agata

Castello Ursino
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Castello Ursino

Anfiteatro Romano Di Catania
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Anfiteatro Romano Di Catania

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Basilica Maria Santissima Dell'Elemosina

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Teatro Romano Di Catania

Palazzo Biscari
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Palazzo Biscari

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Museo Civico Al Castello Ursino

Piazza Del Duomo
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Piazza Del Duomo

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Museo Diocesano

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Museo Del Giocattolo (Catania)

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Museo Emilio Greco

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Museo Di Zoologia Di Catania

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Chiesa Di San Gaetano Alle Grotte

Aeroporto Di Catania-Fontanarossa
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Aeroporto Di Catania-Fontanarossa

Palazzo Degli Elefanti
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Palazzo Degli Elefanti

Fontana Dell'Amenano
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Fontana Dell'Amenano

Stadio Angelo Massimino
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Stadio Angelo Massimino

Teatro Massimo Vincenzo Bellini
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Teatro Massimo Vincenzo Bellini

Fontana Dei Malavoglia
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Fontana Dei Malavoglia

Archi Della Marina
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Archi Della Marina

Monastero Di San Nicolò L'Arena
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Monastero Di San Nicolò L'Arena

Fontana Di Cerere
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Fontana Di Cerere

Orto Botanico Di Catania
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Orto Botanico Di Catania

Museo Civico Belliniano
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Museo Civico Belliniano

Terme Della Rotonda
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Terme Della Rotonda

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Antiquarium Regionale Del Teatro Romano

Casa Museo Giovanni Verga
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Casa Museo Giovanni Verga

Museo Biscari
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Museo Biscari

Odeon
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Odeon

Città Della Scienza Di Catania
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Città Della Scienza Di Catania

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Terme Dell'Indirizzo

Terme Achilliane
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Terme Achilliane

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Foro Romano Di Catania

Giardino Bellini
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Giardino Bellini

Porta Garibaldi
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Porta Garibaldi

Pozzo Di Gammazita
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Pozzo Di Gammazita

Chiesa Di San Benedetto
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Chiesa Di San Benedetto

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Teatro Giovanni Verga

Osservatorio Astrofisico Di Catania
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Osservatorio Astrofisico Di Catania

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Antica Chiesa Di San Giovanni De' Fleres

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Casa Vaccarini

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Museo Della Fabbrica

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Museo Storico Dello Sbarco in Sicilia 1943

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Officine Culturali

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Palazzo Anzalone-Polino Sant'Alfano

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Palazzo Boccadifuoco

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Palazzo Bonajuto

Mostrati 1–48 di 56 luoghi

Crediti fotografici (9)
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