Bologna

Italia Aggiornato Oct 2026

A Bologna, in Italia, un acquazzone improvviso non deve per forza interrompere una passeggiata: circa 62 chilometri di portici riparano le strade, con soffitti in mattoni e pietra che accompagnano tra negozi, chiese e studenti di corsa verso le lezioni. Iscritti nel 2021 nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, i portici non sono soltanto una copertura elegante: mostrano come la città abbia fatto della vita pubblica una parte della propria architettura.

Bologna, Italia Foto: Frank Wesneck / Pexels
Attrazioni
10
Audio
15 h
Durata del viaggio
2–3 giorni
Stagione migliore
Primavera (aprile–giugno) e inizio autunno (settembre–ottobre)

Perché Bologna

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I vecchi soprannomi di Bologna ne riassumono il carattere: la Dotta, per la sua università, la cui fondazione viene tradizionalmente fatta risalire al 1088; la Grassa, per la pasta e il maiale alla base della cucina locale; la Rossa, per i tetti di terracotta e la sua storia politica. La cucina è all’altezza della fama, ma ordina tagliatelle al ragù o tortellini in brodo e scoprirai con quanta cura la città custodisca le proprie ricette.

Il centro medievale è compatto, ma il suo profilo lascia ancora a bocca aperta: le Due Torri svettano su un incrocio affollato, mentre la vasta Basilica di San Petronio custodisce sul pavimento una linea meridiana lunga 66,8 metri. Nel Teatro Anatomico ligneo e intagliato dell’Archiginnasio, le antiche lezioni universitarie sembrano sorprendentemente vicine.

A Bologna vale la pena guardare tanto nelle vie laterali quanto verso l’alto: una piccola finestra su via Piella incornicia un tratto di canale ancora visibile, mentre i pannelli di vetro della Biblioteca Salaborsa lasciano scorgere i resti romani sotto il pavimento. Segui il portico da Porta Saragozza verso il Santuario di San Luca, in cima alla collina, e i camminamenti coperti della città cominceranno a sembrarti meno un elemento architettonico e più uno stile di vita.

  • Una città da scoprire a piedi

    Nel centro storico di Bologna ci sono oltre 38 km di portici, oggi riconosciuti come Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Alza lo sguardo dalle arcate riparate e vedrai le torri medievali: la Torre degli Asinelli raggiunge i 97,2 metri, mentre la Garisenda pende al suo fianco.
  • L’università, tra legno e pietra

    L’Università di Bologna fa risalire le proprie origini al 1088; la sua antica sede, l’Archiginnasio, ospita il Teatro Anatomico del XVII secolo. Nella sala rivestita di abete, figure scolpite vegliano sul tavolo anatomico di marmo: un promemoria del fatto che si trattava di un teatro in cui si lavorava, non di un semplice spazio decorativo.
  • La salita processionale verso San Luca

    Da Porta Saragozza, un portico coperto sale per 3.796 metri fino al Santuario di San Luca, passando sotto 666 archi e lungo 489 gradini. La lunga salita trasforma una passeggiata in città in un momento di quiete, mentre i tetti si allontanano alle tue spalle.
  • La pasta secondo la tradizione locale

    La tavola bolognese si fonda sulla pasta fresca all’uovo, sul ragù cotto a lungo, sui tortellini e sulla mortadella IGP. Chiedi le tagliatelle al ragù, non gli «spaghetti alla bolognese»: le larghe strisce di pasta sono l’abbinamento locale ideale per il sugo.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 99 luoghi di Bologna

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Centro storico

    Piazza Maggiore è il cuore civico della città, circondata dalla Basilica di San Petronio, da Palazzo d’Accursio e dalla Fontana del Nettuno. Venite presto per ascoltare il rumore dei passi sotto i portici; fermatevi abbastanza a lungo da scoprire i resti romani sotto la Biblioteca Salaborsa.
  • Quadrilatero

    Subito a est di Piazza Maggiore, le stradine come Via Drapperie e Via Pescherie Vecchie ruotano ancora intorno alle botteghe alimentari e ai banchi del mercato. Ammirate dalle vetrine le mortadelle e i prosciutti appesi, poi accomodatevi al Mercato di Mezzo per un piatto di pasta, un bicchiere di vino o uno spuntino veloce.
  • Zona universitaria

    Via Zamboni e Piazza Verdi formano il cuore studentesco di Bologna, dove aule, librerie e bar economici condividono le stesse strade. Le collezioni di Palazzo Poggi e la Pinacoteca Nazionale offrono un tranquillo contrappunto al chiacchiericcio che si prolunga fino a tarda notte.
  • Via del Pratello

    Questa strada porticata, lunga circa 600 metri e a ovest del centro, ha una lunga storia anticonformista e si anima all’ora dell’aperitivo. Enoteche, pub e piccoli bar si affacciano sotto gli archi; Piazza San Francesco è un ottimo posto per fare una pausa.
  • Via Mascarella

    Al margine del quartiere studentesco, Mascarella è nota per la musica dal vivo e i locali raccolti, più che per i grandi spazi. La Cantina Bentivoglio abbina un’osteria in cantina al jazz, mentre il Bravo Caffè ospita concerti blues, soul e di cantautori.
  • Bolognina

    Subito a nord della stazione di Bologna Centrale, questo ex quartiere operaio e industriale vanta una scena gastronomica multiculturale e inconfondibile. La Trattoria di Via Serra attira gli amanti della pasta fatta a mano e della cucina locale; le strade hanno un’atmosfera più quotidiana che da cartolina.
  • Manifattura delle Arti

    Gli ex edifici industriali e comunali a ovest del centro ospitano oggi il MAMbo, la Cineteca di Bologna e il Cinema Lumière. Tra mostre e proiezioni, il Giardino del Cavaticcio offre un angolo di sculture e aria aperta.
  • Saragozza

    A ovest del centro storico, Porta Saragozza segna l’inizio del lungo percorso coperto che conduce al santuario collinare di San Luca. La salita passa sotto 666 archi per 3.796 metri; basta percorrerne un breve tratto per capire come i portici di Bologna trasformino una passeggiata in parte del ritmo quotidiano della città.

Pianifica il viaggio

Prima di partire

Come arrivare
L’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna (BLQ) si trova circa 6 km a nord-ovest del centro; il Marconi Express raggiunge Bologna Centrale in circa 7 minuti. Bologna Centrale è il principale nodo ferroviario; tra le stazioni locali ci sono Bologna San Vitale e Bologna Borgo Panigale. In auto si arriva dalle autostrade A1, A13 e A14, collegate dalla tangenziale cittadina. Gli aeroporti di Firenze Peretola (FLR) e Verona Villafranca (VRN) sono alternative più distanti.
Come spostarsi
Nel 2026 Bologna non ha metropolitana o ferrovia sotterranea (zero linee); TPER gestisce la rete di autobus urbani, mentre è in corso l’attivazione di un sistema tranviario a quattro linee. Le tariffe previste indicano un biglietto urbano singolo da 2,30 €, valido 75 minuti, e un abbonamento giornaliero da 9 €; sugli autobus è possibile pagare con carta contactless. La Tangenziale delle Biciclette, protetta e lunga 8,4 km, circonda il centro. Le Bologna Welcome Card costano 35 € per la versione EASY o 55 € per la PLUS e sono valide 15 giorni.
Clima e periodo migliore
In primavera le massime diurne salgono da circa 14 °C a marzo a 23 °C a maggio; in estate raggiungono spesso i 30–36 °C, mentre in autunno scendono dai circa 26 °C di settembre ai 12 °C di novembre. In inverno le massime si aggirano sui 6–9 °C e le minime sugli 0–3 °C; in primavera e autunno le piogge sono moderate, mentre in inverno può esserci nebbia. La tarda primavera e l’inizio dell’autunno sono i periodi più frequentati dai visitatori, ma aprile–giugno e settembre–ottobre offrono il clima migliore per camminare; agosto è più caldo e molte attività locali si prendono una pausa.
Lingua e valuta
La lingua ufficiale è l’italiano; negli alberghi, nei musei e nei ristoranti del centro l’inglese è ampiamente compreso. A Bologna si usa l’euro (€); le carte sono comunemente accettate, ma avere un po’ di contanti è utile nei piccoli mercati. Il coperto del ristorante è di solito indicato separatamente nel menu.

Bologna: una città costruita a strati

Dalla Felsina etrusca ai portici di una moderna città universitaria

  1. IX secolo a.C.

    Prendono forma gli insediamenti villanoviani

    Nel IX secolo a.C., comunità della cultura villanoviana si erano insediate nel bacino di Bologna, lasciando necropoli ricche di caratteristiche urne biconiche. La loro lavorazione del bronzo e le usanze funerarie segnano il primo capitolo noto della lunga storia della città.

  2. circa 534 a.C.

    Nasce la Felsina etrusca

    Gli Etruschi fecero di Felsina un importante centro della Pianura Padana, costruendo un’acropoli e organizzando le strade dell’insediamento. I reperti archeologici suggeriscono l’esistenza di una città prospera, dove bronzi, ceramiche e merci importate circolavano in mercati animati.

  3. circa 350 a.C.

    I Boi conquistano Felsina

    Gruppi celtici noti come Boi si stabilirono nella regione e soppiantarono il potere etrusco a Felsina. La loro presenza lasciò il segno nel nome della città: Bononia, il nome romano da cui deriva l’odierna Bologna, viene comunemente ricondotto ai Boi.

  4. 189 a.C.

    Roma fonda Bononia

    Nel 189 a.C. Roma fondò la colonia latina di Bononia, insediandovi circa 3.000 coloni. La Via Emilia, avviata due anni dopo, collegò la città in crescita a Rimini e Piacenza, facendone una tappa fondamentale lungo una strada romana rettilinea attraverso l’Italia settentrionale.

  5. circa 431

    Petronio dà forma alla Bologna cristiana

    Nel V secolo il vescovo Petronio guidò la Chiesa bolognese e divenne il patrono della città. La tradizione gli attribuisce la ricostruzione della città dopo le incursioni dei Goti e la fondazione del complesso di Santo Stefano, le cui cappelle collegate ricordano ancora il Santo Sepolcro di Gerusalemme.

  6. 727–728

    I Longobardi conquistano Bologna

    Il re longobardo Liutprando sottrasse Bologna al controllo bizantino e la incorporò nel suo regno. I Longobardi ampliarono l’area edificata intorno a Santo Stefano, aggiungendo un nuovo strato a una città già plasmata dalle strade romane e dalle chiese cristiane.

Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
  1. 1088

    Prende forma lo Studium

    La fondazione dell’università di Bologna viene convenzionalmente fatta risalire al 1088, quando maestri di diritto riunirono studenti provenienti da tutta Europa. Il giurista Irnerio contribuì a rilanciare lo studio del diritto romano; l’istituzione si sviluppò intorno ai suoi studiosi, senza un unico atto di fondazione.

  2. 1116

    Viene riconosciuto il libero Comune

    Dopo la morte della contessa Matilde di Canossa, l’imperatore Enrico V concesse a Bologna privilegi che contribuirono ad assicurarle l’autogoverno. L’autorità del Comune sarebbe stata oggetto di dispute per generazioni, ma la città aveva cominciato ad agire per conto proprio.

  3. circa 1119

    Le torri svettano sulla città

    Le famiglie bolognesi iniziarono a costruire torri difensive adibite anche a dimore; le torri degli Asinelli e della Garisenda presero forma all’inizio del XII secolo. La Torre degli Asinelli raggiunge circa 97 metri; la più bassa Garisenda è inclinata così tanto che, insieme alla gemella, è un segno inconfondibile di Porta Ravegnana.

  4. 1239

    Bettisia Gozzadini tiene le sue lezioni

    Bettisia Gozzadini, studiosa di diritto a Bologna, è ricordata per essersi laureata e aver insegnato all’università nel XIII secolo. Secondo i racconti successivi, teneva lezioni di fronte a un vasto pubblico: un fatto sorprendente in una città la cui università attirava studenti da ben oltre i confini italiani.

  5. 26 maggio 1249

    Bologna trionfa a Fossalta

    Le forze bolognesi sconfissero a Fossalta l’esercito dell’imperatore Federico II e catturarono suo figlio, re Enzo di Sardegna. Enzo trascorse a Bologna i restanti 23 anni della sua vita; il palazzo in cui fu tenuto prigioniero porta ancora il suo nome.

  6. 1257

    Il Comune libera i servi della gleba

    Il Liber Paradisus di Bologna dichiarò liberi i servi della gleba presenti nel territorio comunale e stanziò fondi municipali per risarcire i loro ex proprietari. Il decreto trasformò un’ambiziosa rivendicazione di libertà umana in un atto di governo cittadino, registrato in un libro il cui nome significa «Libro del Paradiso».

  7. 15 novembre 1325

    Modena vince a Zappolino

    Le forze modenesi sconfissero l’esercito bolognese a Zappolino, in uno degli scontri più feroci tra le due città rivali. La storia secondo cui i modenesi avrebbero portato via un secchio di legno come trofeo divenne una leggenda cittadina; il conflitto che ne fu all’origine era molto reale.

  8. 7 giugno 1390

    Comincia a sorgere San Petronio

    Iniziarono i lavori per la Basilica di San Petronio, progettata da Antonio di Vincenzo per Piazza Maggiore. La sua imponente mole in mattoni doveva superare le chiese delle città rivali, anche se i progetti più ambiziosi non furono mai portati a termine.

  9. 1401

    I Bentivoglio prendono il potere

    Giovanni I Bentivoglio instaurò il dominio della sua famiglia su Bologna, dando inizio a un periodo di potere signorile mutevole che, con alcune interruzioni, durò fino al 1506. Sotto i Bentivoglio successivi, palazzi e chiese furono ricostruiti e gli artisti rinascimentali trovarono mecenati in città.

  10. novembre 1506

    Giulio II riconquista Bologna

    Papa Giulio II entrò a Bologna con un esercito pontificio e costrinse Giovanni II Bentivoglio all’esilio. La città passò sotto il governo diretto del papa, anche se le istituzioni civiche continuarono a svolgere un ruolo negli affari locali.

  11. 24 febbraio 1530

    Qui viene incoronato Carlo V

    Papa Clemente VII incoronò Carlo V imperatore del Sacro Romano Impero all’interno di San Petronio. Fu l’ultima incoronazione imperiale celebrata da un papa; la cerimonia unì il rito pontificio alla principale chiesa civica della città.

  12. 1563

    L’università trova un’unica sede

    L’Archiginnasio aprì come sede comune delle facoltà dell’università di Bologna, sostituendo le sedi didattiche sparse con un unico, grandioso edificio. Le sue pareti si riempirono di stemmi e iscrizioni scolpite, trasformando la memoria degli studenti in decorazione.

  13. 1582

    I Carracci fondano un’accademia

    Ludovico, Agostino e Annibale Carracci fondarono a Bologna l’Accademia degli Incamminati. Il loro insegnamento valorizzava l’osservazione attenta e il disegno rigoroso, contribuendo a fondare una scuola pittorica bolognese che influenzò l’arte barocca ben oltre i confini della città.

  14. 1630

    La peste svuota le strade bolognesi

    La peste che si diffuse nell’Italia settentrionale raggiunse Bologna e uccise migliaia di abitanti. I contagi si propagarono per la città, paralizzando il commercio e la vita quotidiana e lasciando una ferita che richiese anni per rimarginarsi.

  15. 1655

    Cassini traccia la meridiana

    L’astronomo Gian Domenico Cassini tracciò una meridiana lunga 66,8 metri sul pavimento di San Petronio. A mezzogiorno un raggio di sole, passando attraverso una piccola apertura nel tetto, cadeva sulla linea, trasformando la chiesa in uno strumento di precisione per lo studio del sole e del calendario.

  16. 1732

    Laura Bassi ottiene una cattedra

    Laura Bassi conseguì un dottorato in filosofia a Bologna e divenne professoressa stipendiata, una delle prime donne a ricoprire un simile incarico universitario. Insegnò fisica sperimentale in una città dove le lezioni e le dimostrazioni dell’accademia portavano il dibattito scientifico all’attenzione del pubblico.

  17. 19 giugno 1796

    Napoleone pone fine al governo pontificio

    Le truppe di Napoleone entrarono a Bologna e posero fine a secoli di governo pontificio. Il Senato cittadino riprese il potere, mentre il nuovo ordine sostenuto dai francesi abolì i privilegi feudali e riorganizzò l’università.

  18. 8 agosto 1848

    I bolognesi cacciano le truppe austriache

    Cittadini e volontari combatterono contro le truppe austriache nei pressi della Montagnola e cacciarono la guarnigione da Bologna. La vittoria fu breve: il potere austriaco tornò, ma quella giornata divenne un simbolo duraturo della resistenza locale.

  19. 11–12 marzo 1860

    Bologna vota per l’annessione

    Con un plebiscito, gli elettori bolognesi votarono a favore dell’annessione al Regno di Sardegna, ponendo fine al governo pontificio in città. L’anno successivo Bologna entrò a far parte del nuovo Regno d’Italia, appena proclamato.

  20. 1874

    Marconi nasce a Bologna

    Guglielmo Marconi nacque a Bologna e condusse i primi esperimenti di telegrafia senza fili nella villa di famiglia, Villa Griffone, appena fuori città. Il suo lavoro contribuì a trasformare la trasmissione radiofonica da possibilità di laboratorio a mezzo di comunicazione pratico.

  21. 21 aprile 1945

    Bologna viene liberata

    Dopo l’occupazione, la lotta partigiana e i bombardamenti alleati che danneggiarono gran parte della città, le truppe polacche e i partigiani italiani entrarono a Bologna mentre le forze tedesche si ritiravano. La liberazione pose fine all’occupazione, ma lasciò feriti dalla guerra il nodo ferroviario e i quartieri circostanti.

  22. 2 agosto 1980

    Una bomba devasta la stazione

    Alle 10:25 una bomba esplose nella sala d’attesa di seconda classe della stazione di Bologna Centrale, uccidendo 85 persone e ferendone più di 200. L’esplosione devastò una stazione affollata e resta uno degli attentati terroristici più sanguinosi dell’Italia contemporanea.

  23. 19 giugno 1999

    Viene firmata la Dichiarazione di Bologna

    I ministri dell’Istruzione di 29 Paesi europei firmarono in città la Dichiarazione di Bologna. L’accordo diede avvio al Processo di Bologna, trasformando il modo in cui le università europee organizzano e riconoscono i titoli di studio.

  24. 28 luglio 2021

    I portici entrano nella lista UNESCO

    L’UNESCO ha inserito i portici di Bologna nella Lista del Patrimonio Mondiale, riconoscendo 12 tratti rappresentativi dei portici coperti della città. Nel loro insieme, mostrano come una soluzione pratica per sfruttare lo spazio degli edifici e delle strade sia diventata una delle forme distintive di Bologna.

Chi ha vissuto qui

  • Inventore e fisico · 1874–1937

    Guglielmo Marconi

    Nato a Bologna; primi esperimenti nei dintorni

    Nato a Bologna, Guglielmo Marconi iniziò gli esperimenti di trasmissione senza fili nella Villa Griffone, di proprietà della sua famiglia, vicino alla città. Le sue ricerche portarono i segnali attraverso gli oceani; oggi, il percorso dalla sua casa natale bolognese a un mondo sempre connesso sembra un salto sorprendentemente breve.

  • Medico e fisico · 1737–1798

    Luigi Galvani

    Nato, vissuto e morto a Bologna

    A Bologna, gli esperimenti di Luigi Galvani sulle zampe di rana contribuirono a far nascere l’idea della bioelettricità, e il suo nome sopravvive nella parola «galvanismo». L’immagine di uno studioso che induce al movimento un arto immobile si inserisce perfettamente in una città la cui storia universitaria è ancora scritta nelle sue strade.

  • Fisica · 1711–1778

    Laura Bassi

    Studiò, insegnò e visse a Bologna

    Laura Bassi discusse le sue tesi all’Archiginnasio di Bologna e divenne la prima donna in Europa a ottenere ufficialmente una cattedra universitaria. Qui insegnò fisica sperimentale; le folle di studenti che oggi attraversano i portici danno un’idea di quanto sia diventato più vasto il mondo universitario che lei contribuì a conquistare.

  • Regista, poeta e scrittore · 1922–1975

    Pier Paolo Pasolini

    Nato a Bologna; qui studiò

    Nato in via Borgonuovo, Pier Paolo Pasolini frequentò il Liceo Galvani e studiò lettere e storia dell’arte all’Università di Bologna. La stessa città di aule e vita di strada che plasmò i suoi primi anni rende ancora facile immaginare come uno scrittore possa passare dalle idee al selciato.

  • Compositore · 1792–1868

    Gioachino Rossini

    Studiò e lavorò a Bologna

    Rossini arrivò a Bologna da bambino, studiò contrappunto al Liceo Musicale e in seguito prestò servizio come consulente e direttore del conservatorio cittadino. La sua storia qui non comincia con il sipario di un’opera, ma con uno studente che impara il mestiere che ne sta alla base.

  • Cantautore · 1943–2012

    Lucio Dalla

    Nato e cresciuto a Bologna

    Lucio Dalla nacque e crebbe a Bologna e visse in via d’Azeglio, vicino a piazza Maggiore. Dopo aver attraversato la piazza, ascoltare «Piazza Grande» può far sentire la città meno come uno sfondo e più come una voce che parla con il proprio timbro.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Fai attenzione ai tuoi effetti personali

    Tieni al sicuro telefono e portafoglio sugli autobus affollati, soprattutto nei pressi di Bologna Centrale e nei mercati più frequentati. Dopo il tramonto, evita di attraversare il Parco della Montagnola per accorciare il percorso: via dell’Indipendenza è una strada meglio illuminata per raggiungere il centro.
  • Paga con la carta o acquista prima il biglietto

    Sugli autobus urbani di Bologna puoi pagare con carte contactless usando i validatori verdi: avvicina la carta una volta sola quando sali, senza convalidarla all’uscita. Il biglietto acquistato in anticipo costa 2,30 € e vale 75 minuti, contro i 2,50 € del distributore a bordo; verifica comunque le tariffe aggiornate sul sito TPER.
  • Passeggia sotto i portici

    Il centro storico ha oltre 38 km di portici, utili quando piove e nelle giornate estive di sole. Sotto i portici non è consentito circolare in bicicletta o monopattino elettrico: scendi e spingili a mano.
  • Evita il caldo più intenso

    Da aprile a giugno e da settembre a ottobre il clima è più mite e ideale per camminare. A luglio e agosto può fare caldo, con umidità e temperature superiori a 30 °C, mentre molte attività locali riducono l’orario o chiudono intorno a Ferragosto, a metà agosto.
  • Ordina la pasta del territorio

    In una trattoria tradizionale, chiedi le tagliatelle al ragù invece degli «spaghetti alla bolognese»; localmente la mortadella è nota come Mortadella IGP. Il cappuccino si beve di solito al mattino, mentre dopo cena è consuetudine ordinare un espresso.
  • Scegli come raggiungere San Luca

    Il percorso coperto da Porta Saragozza al Santuario di San Luca è lungo circa 3,8 km e comprende 666 archi e 489 gradini. Se preferisci risparmiare le gambe, il San Luca Express parte da piazza Maggiore.
  • Controlla il coperto

    Controlla se nel conto è indicato il coperto, una quota per persona che nei menu dei ristoranti è di solito compresa tra 1,50 e 3,50 €. In Italia la mancia non è obbligatoria; per un servizio eccellente si apprezza arrotondare il conto o lasciare 1–2 € a persona.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Bologna?

Sì, soprattutto se ti piacciono le città in cui la vita quotidiana convive con l’architettura antica. Bologna unisce torri medievali, storia universitaria e canali a una cultura gastronomica incentrata su piatti come le tagliatelle al ragù.

Quanti giorni servono per visitare Bologna?

Metti in conto 2–3 giorni. Due giorni bastano per visitare il centro storico e le sue attrazioni principali; un terzo ti permette di raggiungere San Luca a piedi o in autobus e di dedicare più tempo alla cucina e ai musei della città.

Come si arriva dall’Aeroporto di Bologna al centro città?

Il Marconi Express collega l’Aeroporto di Bologna alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale in circa 7 minuti. Dalla stazione puoi proseguire a piedi o in autobus fino al tuo alloggio: è vicina al centro, ma non si arriva direttamente in Piazza Maggiore.

È facile spostarsi a Bologna senza auto?

Sì: il centro storico è perfetto da esplorare a piedi e gli autobus TPER lo collegano alla stazione e ai quartieri periferici. A bordo si può pagare senza contatto usando i validatori verdi; Bologna non ha una metropolitana sotterranea.

Bologna è sicura di notte?

In generale Bologna è sicura, anche se sugli autobus affollati e nelle zone turistiche possono esserci borseggiatori. A tarda notte, tieni i tuoi effetti personali vicino a te nei dintorni della stazione e di Piazza XX Settembre ed evita di attraversare a piedi il Parco della Montagnola.

Quanto costa un biglietto dell’autobus a Bologna?

Il biglietto urbano acquistato in anticipo costa 2,30 € ed è valido per 75 minuti; il biglietto acquistato a bordo con la macchinetta costa 2,50 €. Le tariffe possono cambiare, quindi controlla il sito TPER prima di partire; puoi anche pagare sull’autobus avvicinando una carta contactless.

Qual è il periodo migliore per visitare Bologna?

Da aprile a giugno e da settembre a ottobre il clima è ideale per camminare, con temperature più miti rispetto al pieno dell’estate. Luglio e agosto possono essere molto caldi e, intorno a Ferragosto, a metà agosto, alcuni esercizi chiudono o riducono gli orari.

Quali piatti provare a Bologna?

Prova le tagliatelle al ragù, i tortellini in brodo e la Mortadella IGP. In una trattoria tradizionale, evita di chiedere “spaghetti alla bolognese”: l’abbinamento locale è tagliatelle al ragù.

Tutti i luoghi da visitare.

99 luoghi da scoprire

Piazza Maggiore
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Piazza Maggiore

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Aeroporto Di Bologna

Basilica Di San Petronio
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Basilica Di San Petronio

Piazza Santo Stefano
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Piazza Santo Stefano

Portici Di Bologna
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Portici Di Bologna

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Basilica Di San Domenico

Fontana Del Nettuno
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Fontana Del Nettuno

Mercato Delle Erbe
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Mercato Delle Erbe

Università Di Bologna
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Università Di Bologna

Arco Del Meloncello
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Arco Del Meloncello

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Pinacoteca Nazionale Di Bologna

Torri Di Bologna
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Torri Di Bologna

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Cattedrale Di San Pietro

Museo Civico Del Risorgimento
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Museo Civico Del Risorgimento

Palazzo Dell’Archiginnasio
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Palazzo Dell’Archiginnasio

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Museo D'Arte Moderna Di Bologna

Basilica Di Santo Stefano
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Basilica Di Santo Stefano

Basilica Di San Francesco
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Basilica Di San Francesco

Museo Civico Archeologico Di Bologna
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Museo Civico Archeologico Di Bologna

Ippodromo Dell'Arcoveggio
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Ippodromo Dell'Arcoveggio

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Biblioteca Comunale Dell'Archiginnasio

Basilica Di Santa Maria Dei Servi
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Basilica Di Santa Maria Dei Servi

Torre Degli Asinelli
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Torre Degli Asinelli

Stadio Renato Dall'Ara
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Stadio Renato Dall'Ara

Strage Di Bologna
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Strage Di Bologna

Museo Del Patrimonio Industriale Di Bologna
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Museo Del Patrimonio Industriale Di Bologna

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Portico Di via Farini

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Rocca Isolani

Teatro Comunale Di Bologna
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Teatro Comunale Di Bologna

Cimitero Monumentale Della Certosa Di Bologna
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Cimitero Monumentale Della Certosa Di Bologna

Pincio Di Bologna
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Pincio Di Bologna

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Monumento a Ugo Bassi

Cineteca Di Bologna
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Cineteca Di Bologna

Rete Tranviaria Di Bologna
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Rete Tranviaria Di Bologna

Santuario Della Madonna Di San Luca
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Santuario Della Madonna Di San Luca

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Palazzo D'Accursio

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Facoltà Teologica Dell'Emilia-Romagna

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Biblioteca Salaborsa

Paladozza
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Paladozza

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Collegio Di Spagna

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Osservatorio San Vittore

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Orto Botanico Di Bologna

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Basilica Di San Giacomo Maggiore

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Mura Di Bologna

Palazzo Poggi
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Palazzo Poggi

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Palazzo Re Enzo

Museo Della Resistenza Di Bologna
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Museo Della Resistenza Di Bologna

Palazzo Del Podestà
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Palazzo Del Podestà

Mostrati 1–48 di 99 luoghi

Crediti fotografici (9)
  1. Frank Wesneck — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/36799900/
  2. DeLuca G — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/16067731/
  3. yusuf coşkun — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/36388555/
  4. Peter Vercoelen — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/36582373/
  5. Pascal Küffer — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/31205420/
  6. Vish Pix — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/39850232/
  7. Andrea Piacquadio — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/4813965/
  8. Julia Krasnoperova — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/31864645/
  9. Maria Laura Catalogna — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/14769125/

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