Prehistoric Arezzo
castle
c. 5000 a.C.
I primi contadini raggiungono le valli
Intorno al 5000 a.C., comunità agricole si stabilirono nel fertile crocevia delle valli dell'Arno, del Tevere e del Chiana, nei pressi della futura città. Le loro capanne, i raccolti e gli attrezzi appartengono a un inizio tranquillo, ma la collina offriva già qualcosa che le città apprezzano: un punto d'appoggio asciutto e difendibile sopra le vie di comunicazione dell'Italia centrale.
Etruscan Aritim
castle
c. 900–600 a.C.
Aritim sorge sul colle San Donato
Tra il IX e l'VIII secolo a.C., un insediamento dell'età villanoviana si trasformò in Aritim, il nome etrusco dietro il romano Arretium. Dal VI secolo a.C., il colle fortificato di San Donato, la lavorazione del ferro, la ceramica e l'appartenenza alla Dodecapoli etrusca, composta da dodici città, avevano reso l'insediamento una potenza nelle valli circostanti.
palette
c. 400 a.C.
La Chimera prende forma in bronzo
Intorno al 400 a.C., una bottega etrusca fuse il leone accovacciato, la capra e il serpente oggi noti come la Chimera di Arezzo. Ritrovata nel 1553 durante i lavori di fortificazione medicea, la statua in bronzo emerse dalla terra come un messaggio dalla città che aveva occupato la collina molto prima che la Toscana avesse un nome.
Roman Republic
swords
283 a.C.
I Galli sconfiggono Roma sotto Arezzo
Nel 283 a.C., i Senoni assediarono Arretium e una forza di soccorso romana guidata dal pretore Lucio Cecilio Metello Denter marciò verso le sue mura. I Romani furono schiacciati – antichi resoconti parlano di quasi 13.000 perdite, con il pretore tra i morti – prima che Roma riorganizzasse la sua presa sull'Etruria.
swords
217 a.C.
Annibale sfugge a Flaminio
Durante la Seconda Guerra Punica, il console Gaio Flaminio stazionò truppe ad Arretium per presidiare gli approcci appenninici. Annibale aggirò la posizione e attirò l'esercito romano verso il Lago Trasimeno, dove l'imboscata del 217 a.C. trasformò l'importanza strategica della città in un monito.
gavel
82–80 a.C.
Silla punisce una città ribelle
Arretium si schierò con la fazione mariana nella guerra civile romana, e la vittoria di Silla portò a una punizione collettiva nell'82-80 a.C. I cittadini persero diritti e territorio, parti delle mura furono smantellate e coloni veterani formarono la colonia chiamata Arretini Fidentiores.
person
c. 68 a.C.
Mecenate nasce ad Arezzo
Gaio Cilnio Mecenate nacque ad Arretium intorno al 68 a.C. dalla vecchia aristocrazia dei Cilni. Come consigliere di Augusto, sostenne Virgilio e Orazio; il suo nome divenne in seguito il termine comune italiano per indicare un mecenate delle arti, mentre Arezzo gli dedicò il suo museo archeologico.
swords
49 a.C.
Cesare occupa la Via Cassia
Dopo aver attraversato il Rubicone nel 49 a.C., Giulio Cesare prese rapidamente Arretium per assicurarsi la Via Cassia e la strada verso sud. La mossa fu breve ma significativa: questa città collinare era ancora un punto di snodo tra Roma, l'Etruria e i passi appenninici.
Roman Imperial Arretium
factory
c. 120 d.C.
Terra sigillata rossa e spettacolo romano
Dalla fine del I secolo a.C. al I secolo d.C., la lucida terra sigillata rossa di Arretium, la ceramica aretina, uscì dai forni locali per raggiungere mercati in tutto il Mediterraneo e fino in India. All'inizio del II secolo d.C., la città aggiunse un anfiteatro di circa 121 per 68 metri, con una capienza di circa 8.000-10.000 spettatori; il calore dei forni e il rumore della folla segnarono il suo apice romano.
Late Antique Arezzo
church
c. 362 d.C.
Donato diventa il patrono di Arezzo
La tradizione colloca il martirio del vescovo Donato nel III o IV secolo, dopo la famosa storia di un calice di vetro infranto durante una funzione religiosa cristiana. Dal IV secolo, il suo culto lo rese il patrono di Arezzo, e la collina della cattedrale porta ancora il suo nome nella pietra.
castle
476 d.C.
L'ordine imperiale si sfalda
Dopo il 476, Arretium subì incursioni e la dura politica di una frontiera tra la Ravenna bizantina e il ducato longobardo della Tuscia. La città romana non scomparve, ma la sua vecchia rete si frammentò in roccaforti, chiese e strade che potevano cambiare mano con le stagioni.
Medieval Arezzo
music_note
c. 1025
Guido insegna la musica con le linee
Intorno al 1025, il monaco benedettino Guido d'Arezzo insegnò ai cantori della cattedrale sotto il vescovo Tedaldo e scrisse poco dopo il Micrologus. Il suo pentagramma a quattro linee e il sistema ut-re-mi-fa-sol-la diedero alla memoria un insieme di binari; la musica poteva ora essere letta piuttosto che appresa solo a orecchio.
gavel
1098
Il Comune reclama la sua voce
Dal 1098, Arezzo si era organizzata come libero comune, con consoli eletti che condividevano il potere con il vescovo. L'accordo trasformò le torri e le strade del mercato della città in una macchina politica, anche se le rivalità guelfe e ghibelline si acuivano fuori dalle mura.
church
XII–XIII secolo
La Pieve costruisce un ritmo di pietra
Tra il XII e il XIII secolo, i costruttori rimodellarono Santa Maria Assunta nella chiesa romanica che si vede oggi. La sua facciata a molte arcate e il Campanile delle Cento Buche trasformano la ripetizione in una sorta di musica; il successivo polittico di Pietro Lorenzetti avrebbe approfondito quell'effetto.
church
1278
Una nuova cattedrale incorona la collina
I lavori iniziarono nel 1278 per la Cattedrale gotica dei Santi Donato e Pietro sulla sommità del colle San Donato. La sua lunga costruzione ha lasciato un monumento stratificato: la tomba del vescovo Guido Tarlati del 1330, i vetri successivi di Guillaume de Marcillat e la Maddalena di Piero della Francesca occupano tutti la stessa storia in salita.
swords
11 giugno 1289
Campaldino spezza il potere aretino
L'11 giugno 1289, l'Arezzo ghibellino si scontrò con un esercito guelfo guidato dai fiorentini a Campaldino; il vescovo Guglielmino degli Ubertini morì nella sconfitta, e Dante Alighieri cavalcò con la cavalleria avversaria. La perdita distrusse il potere militare aretino e lasciò Firenze stringere la sua morsa sulla valle.
person
1304
Petrarca nasce in esilio
Francesco Petrarca nacque ad Arezzo il 20 luglio 1304, dopo che suo padre Ser Petracco era stato espulso da Firenze con la cerchia di Dante. La casa in Via dell'Orto conserva la sorprendente rivendicazione della città sul poeta che avrebbe reso la letteratura classica nuovamente urgente per l'Europa.
castle
1312
Tarlati rilancia l'ambizione aretina
Dal 1312, il vescovo Guido Tarlati governò come energico signore ghibellino di Arezzo, estendendo il suo potere sui paesi vicini e ricostruendo le mura comunali. Il suo programma diede alla città un'ultima fiammata di fiducia militare prima che le liti dinastiche e la violenza mercenaria riaprissero le sue ferite.
palette
1320
Lorenzetti dipinge per la Pieve
Nel 1320, Pietro Lorenzetti installò il suo grande polittico in Santa Maria Assunta, i cui santi dipinti si confrontano con la fredda pietra romanica della chiesa. La commissione mostra Arezzo che attira ancora grandi artisti senesi, anche se le sue fortune politiche stavano iniziando a restringersi.
Florentine Rule and Renaissance
gavel
1384
Firenze compra la città
Dopo il crollo della successione Tarlati e il sacco di Arezzo da parte del mercenario Enguerrand de Coucy, la città indebolita fu venduta a Firenze nel 1384 per 40.000 fiorini. Il prezzo suona come un dettaglio di contabilità, ma la sua conseguenza fu immensa: la sovranità indipendente aretina cessò.
palette
1452–1466
Piero imposta la luce in prospettiva
Tra il 1452 e il 1466, Piero della Francesca dipinse La Leggenda della Vera Croce nella Cappella Bacci di San Francesco. Le sue figure si ergono in un silenzio misurato sotto una luce pallida e controllata, trasformando una cappella locale in un laboratorio di prospettiva, geometria e fede.
person
1492
Aretino fa un'arma delle parole
Pietro Aretino nacque ad Arezzo nel 1492, figlio di un calzolaio, e portò il nome della città come cognome. Le sue satire, commedie e lettere fecero sì che l'opinione letteraria fosse abbastanza pericolosa da turbare i principi; 'l'Aretino' non fu mai una firma tranquilla.
person
1511
Vasari ricostruisce la sua città natale
Giorgio Vasari nacque ad Arezzo nel 1511 e vi tornò sempre con la pittura, i mattoni e la memoria. Affrescò la sua Casa Vasari, progettò le Logge in Piazza Grande e contribuì a dare alla città la cornice architettonica attraverso cui le sue ambizioni rinascimentali vengono ancora lette.
castle
1553
Le mura medicee rivelano la Chimera
Nel 1553, i lavori di fortificazione di Cosimo I de' Medici rimodellarono la sommità della collina nella Fortezza Medicea, con progetti associati ad Antonio e Giuliano da Sangallo. Gli scavi portarono alla luce la Chimera etrusca, così una macchina del controllo mediceo divenne brevemente il palcoscenico per il ritorno di un'antica città.
Napoleonic Arezzo
swords
Maggio 1799
Viva Maria caccia i francesi
Nel maggio 1799, Arezzo divenne il centro della rivolta di Viva Maria contro l'occupazione napoleonica, mentre contadini e forze conservatrici levavano il grido del nome della Vergine. La rivolta diffuse un governo provvisorio in tutta la Toscana prima che le truppe francesi la reprimessero, lasciando la città con un ricordo di sfida piuttosto che di vittoria pulita.
Kingdom of Italy
gavel
1860–1861
Arezzo entra nell'Italia unita
Arezzo votò a stragrande maggioranza nel 1860 per unirsi al Regno di Sardegna, e il risultato incorporò la vecchia città toscana nel Regno d'Italia proclamato nel 1861. Un cambiamento apportato sulla carta modificò la bandiera sugli edifici civici e legò strade, tasse e ferrovie locali a un nuovo stato nazionale.
Industrial Arezzo
factory
1926
Gli orafi costruiscono una nuova industria
La fondazione di UnoAErre nel 1926 trasformò la lunga tradizione di lavorazione dei metalli di Arezzo in gioielleria industriale in oro e raffinazione. La città iniziò a guadagnare una seconda identità: una città collinare di affreschi e un luogo dove il metallo prezioso passava attraverso fornaci al chilo.
swords
1931
Il Saracino torna in Piazza Grande
Nel 1931, Arezzo ripristinò la Giostra del Saracino, un torneo medievale ora messo in scena in Piazza Grande a giugno e settembre. I cavalli fanno scintille sul selciato mentre i quattro quartieri caricano il Buratto; sotto la coreografia si cela un atto di memoria attentamente provato e fieramente locale.
World War II Arezzo
flight
16 luglio 1944
Le forze alleate liberano Arezzo
I bombardamenti alleati danneggiarono i cantieri ferroviari, i ponti e la rete di trasporto di Arezzo nel 1943-44 prima che le truppe britanniche e del Commonwealth entrassero il 16 luglio 1944. La liberazione non restaurò la città immediatamente; lasciò strade interrotte, murature annerite e il duro lavoro di riconnettere un paese diviso.
Contemporary Arezzo
palette
1997
La vita è bella filma Arezzo
Nel 1997, Roberto Benigni girò La vita è bella in Piazza Grande, nella Badia delle Sante Flora e Lucilla e nelle vecchie strade. Il film, vincitore dell'Oscar, cambiò il modo in cui milioni di persone immaginavano Arezzo: le sue piazze medievali divennero uno scenario in cui commedia, tenerezza e la macchina della violenza fascista potevano occupare lo stesso quadro.