Versailles

Francia Aggiornato Oct 2026

A Versailles, in Francia, le sale dorate della reggia si trovano a poche strade da una città dove il mercato di Notre-Dame profuma di ostriche, caffè e pollo arrosto. È proprio questo il contrasto: appena oltre i cancelli del palcoscenico reale si estende una città viva. Vieni per entrambi: le sale costruite per ostentare il potere e le strade ordinarie che ne danno il contesto.

Versailles, Francia Foto: Denitsa Kireva / Pexels
Attrazioni
12
Audio
6 h 58 min
Durata del viaggio
1–2 giorni
Stagione migliore
Dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno (maggio–settembre)

Perché Versailles

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Nel 1661 Luigi XIV avviò la grande espansione della reggia, trasformando il casino di caccia del padre in una corte votata al cerimoniale e al controllo. Nella Galleria degli Specchi, i passi delle scarpe e i sussurri risuonano sotto il soffitto dipinto da Charles Le Brun; le dimensioni dell’ambiente sembrano meno un lusso che una macchina ideata per rendere visibile il potere.

Dietro le facciate impeccabili, Versailles custodisce una storia più aspra. Il 20 giugno 1789, i deputati prestarono il Giuramento della Pallacorda nella Salle du Jeu de Paume; pochi mesi dopo, una folla rivoluzionaria costrinse la famiglia reale a lasciare Parigi. Oggi, le bancarelle del quartiere Notre-Dame lo riempiono dei profumi e dei suoni della vita quotidiana.

Oltre la reggia, i giardini formali di André Le Nôtre, con le siepi potate e i lunghi viali, si aprono verso il Grand Canal; il dominio del Trianon offre invece un contrappunto più tranquillo, tra marmi rosa e boschetti ombrosi. Questo contrasto cambia il modo di vedere Versailles: non più un singolo monumento, ma una città che ancora oggi cerca un equilibrio con la corte che l’ha resa famosa.

  • Una reggia costruita per mettere in scena il potere

    Versailles nacque come casino di caccia di Luigi XIII, prima che Luigi XIV ne facesse una residenza reale; la Galleria degli Specchi di Jules Hardouin-Mansart riflette la luce tra i soffitti dipinti e i suoi 357 specchi. La famiglia reale partì per Parigi il 6 ottobre 1789, ma queste sale fanno ancora sembrare la vita di corte meno un racconto che una rappresentazione coreografata con precisione.
  • Giardini con il punto di fuga

    I giardini formali di André Le Nôtre guidano lo sguardo dalla terrazza della reggia, oltre la Fontana di Apollo, fino al Grand Canal, lungo 1,6 chilometri. Oltre le aiuole geometriche si scoprono le dimensioni più raccolte del Grand Trianon in marmo rosa e del Villaggio della Regina di Maria Antonietta.
  • La rivoluzione nella città vecchia

    Il 20 giugno 1789, i deputati del Terzo Stato si riunirono alla Salle du Jeu de Paume e giurarono di non sciogliersi finché la Francia non avesse avuto una costituzione. I vicini Carrés Saint-Louis, con le loro casette e piazzette di mercato, mostrano quanto di Versailles fosse stato costruito per la vita quotidiana della città intorno alla corte.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 63 luoghi di Versailles

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Quartiere Notre-Dame

    Il primo quartiere residenziale di Versailles è anche il suo polo gastronomico più vivace. In Place du Marché Notre-Dame, quattro padiglioni coperti ospitano pescherie, formaggerie e macellerie; il martedì, il venerdì e la domenica mattina le bancarelle all’aperto animano la piazza.
  • Quartiere Saint-Louis

    Le strade tranquille, la cattedrale di Saint-Louis e le casette dei Carrés Saint-Louis conferiscono al quartiere un’atmosfera più residenziale. Cerca il cortile e il giardino della Cour des Senteurs, poi visita la Salle du Jeu de Paume, dove i deputati prestarono il giuramento del 1789.
  • Jussieu

    Questo quartiere residenziale offre uno straordinario contrasto con le facciate formali della reggia: nove facciate di condomini sono decorate con murales a trompe-l’œil, che trasformano normali pareti in illusioni ottiche. È una deviazione utile per scoprire il volto più quotidiano di Versailles.

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Prima di partire

Come arrivare
Per gli arrivi nel 2026, gli aeroporti principali sono Parigi Charles de Gaulle (CDG) e Parigi-Orly (ORY); Versailles è servita dalle stazioni Versailles Château Rive Gauche, Versailles Chantiers e Versailles Rive Droite. Tra i principali collegamenti stradali figurano la A13 in direzione Normandia, la tangenziale A86 e la N118 verso Orsay e Saclay.
Spostarsi in città
Versailles non ha stazioni della metropolitana: la metropolitana di Parigi, con le sue 16 linee, è collegata alla RER C e alle linee Transilien N e U a Versailles Chantiers, e alla Transilien L a Versailles Rive Droite; la RER C serve Versailles Château Rive Gauche. Gli autobus locali sono gestiti da Phébus, mentre la linea 171 della RATP collega Pont de Sèvres a Place d’Armes. Gli abbonamenti Navigo coprono i trasporti regionali; nel 2026 il noleggio di biciclette nel parco costa 10 € all’ora o 23 € al giorno per una bici standard, utilizzabile nel parco ma non nei giardini formali.
Clima e periodo migliore
In primavera le massime oscillano all’incirca tra 12 e 19 °C e le minime tra 3 e 10 °C; in estate le massime raggiungono 22–25 °C e le minime 11–15 °C, in autunno le massime sono di 10–21 °C e le minime di 5–11 °C, mentre in inverno le massime sono di 6–7 °C e le minime si aggirano sui 1–4 °C. Piove durante tutto l’anno, di solito per circa 45–65 mm al mese. Maggio–giugno e settembre–ottobre offrono un buon equilibrio tra condizioni ideali per visitare i giardini e minore affluenza rispetto a luglio e agosto, i mesi più frequentati.
Sicurezza
Versailles è generalmente sicura, ma fate attenzione alle borse sui treni affollati della RER C, nei pressi della stazione Versailles Château Rive Gauche e nelle code agli ingressi della reggia; nei dintorni di Place d’Armes sono state segnalate distrazioni con richieste di firme su cartelline. Per le emergenze chiamate il 112 o la polizia al 17 e utilizzate le biglietterie automatiche ufficiali, senza accettare aiuto non richiesto.

Versailles: da riserva di caccia a palcoscenico mondiale

Un villaggio trasformato dal potere reale, dalla rivoluzione e dai trattati firmati nelle sue sale degli specchi

  1. 1038

    Versailles compare nei documenti

    La prima menzione documentaria nota di Versailles viene comunemente fatta risalire al 1038, in una carta legata all’abbazia di Saint-Père-en-Vallée. Vi compare il nome di Hugo de Versaliis, a ricordare che questo luogo ebbe origine come piccolo insediamento, molto prima che il suo nome diventasse sinonimo di splendore reale.

  2. 1575

    La signoria dei Gondi

    Albert de Gondi, consigliere di origini italiane di Caterina de’ Medici, acquistò la signoria di Versailles. Ampliò la tenuta e accolse Enrico IV, che veniva a cacciare nei boschi vicini: l’interesse reale si manifestò dapprima come passione per la caccia.

  3. 1601

    Luigi XIII e Versailles

    Nato nel 1601, Luigi XIII avrebbe trasformato Versailles in una residenza reale di caccia. Il suo modesto padiglione, costruito alcuni decenni più tardi, fornì il nucleo più antico ancora esistente del futuro palazzo.

  4. 1607

    La prima battuta di caccia del re

    Il giovane Luigi XIII fece la sua prima visita documentata a Versailles durante una battuta di caccia con il padre, Enrico IV. La campagna aperta e i boschi ricchi di selvaggina lo attirarono così spesso da cambiare il futuro del villaggio.

  5. 1613

    Nasce André Le Nôtre

    André Le Nôtre, nato nel 1613, avrebbe dato a Versailles la sua grandiosa geometria di lunghi viali, parterre potati con cura, fontane e boschetti. Con i suoi giardini, anche la distanza divenne parte dello spettacolo di corte.

  6. 1624

    Prende forma un padiglione di caccia

    Luigi XIII commissionò un piccolo padiglione di caccia in mattoni e pietra sul rialzo di Versailles, affidando la direzione dei lavori all’architetto Philibert Le Roy. I suoi mattoni rossi e la pietra chiara sarebbero sopravvissuti all’interno del palazzo che in seguito gli crebbe attorno.

Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
  1. 1638

    Nasce il Re Sole

    Luigi XIV nacque nel 1638 e avrebbe trasformato la residenza di campagna del padre nella sede del governo francese. A Versailles, architettura, cerimonie e vita quotidiana di corte divennero strumenti dell’autorità reale.

  2. 1646

    Jules Hardouin-Mansart

    Nato nel 1646, Jules Hardouin-Mansart divenne l’architetto più strettamente legato all’imponente ampliamento di Versailles. Le sue opere avrebbero dato forma alla Galleria degli Specchi, al Grand Trianon e alla maestosa sagoma del palazzo.

  3. 1661

    Inizia la grande trasformazione

    Luigi XIV avviò l’importante ampliamento di Versailles, affidando l’architettura a Louis Le Vau, i giardini ad André Le Nôtre e le decorazioni a Charles Le Brun. Il cantiere divenne un progetto reale coordinato, dalle facciate in pietra al panorama che si estende oltre le fontane.

  4. 1664

    La festa dell’Isola Incantata

    Per sette giorni, i Plaisirs de l’Île Enchantée animarono i nuovi giardini con spettacoli teatrali, musica, banchetti e fuochi d’artificio. Molière e Jean-Baptiste Lully contribuirono a trasformare gli svaghi di corte in una dimostrazione pubblica del prestigio culturale del re.

  5. 1678

    Prende forma la Galleria degli Specchi

    Jules Hardouin-Mansart avviò una vasta campagna di lavori, trasformando la terrazza del palazzo nella Galerie des Glaces e aggiungendo le grandi ali nord e sud. I 357 specchi della galleria avrebbero catturato la luce delle finestre, rifrangendola sui giardini.

  6. 1682

    La corte si trasferisce a Versailles

    Il 6 maggio Luigi XIV trasferì da Parigi a Versailles la corte reale e il governo. I nobili furono costretti a vivere vicino al re, dove l’accesso, il rango e il cerimoniale si misuravano tra porte, inviti e ore di attesa.

  7. 1710

    Luigi XV nasce a Versailles

    Luigi XV nacque a Versailles il 15 febbraio 1710. Dopo gli anni della Reggenza, trascorsi lontano dalla corte, nel 1722 l’avrebbe riportata al palazzo.

  8. 1710

    Completamento della Cappella Reale

    La Cappella Reale fu completata e consacrata nel 1710, verso la fine del regno di Luigi XIV. Il suo slanciato interno collocava la tribuna del re sopra la corte, mentre la musica dell’organo e l’odore dell’incenso si diffondevano nella navata di pietra.

  9. 1722

    La corte fa ritorno

    Dopo che il governo della Reggenza aveva operato da Parigi, nel 1722 Luigi XV riportò la corte a Versailles. Il palazzo riprese il suo ruolo politico, anche se gli appartamenti privati e gli svaghi del nuovo re gli conferirono un carattere diverso rispetto alla corte del bisnonno.

  10. 1755

    Versailles di Maria Antonietta

    Maria Antonietta nacque a Vienna nel 1755 e arrivò a Versailles da adolescente, nel 1770. Fece del Petit Trianon e dei suoi giardini un mondo più appartato, in netto contrasto con le sale formali e i rituali pubblici della corte.

  11. 1762

    Iniziano i lavori al Petit Trianon

    L’architetto Ange-Jacques Gabriel avviò la costruzione del Petit Trianon per Luigi XV e Madame de Pompadour; i lavori proseguirono fino al 1768. Le sue sobrie linee neoclassiche offrivano un contrappunto più tranquillo alle sale di rappresentanza dorate del palazzo.

  12. 1770

    Inaugurazione del Teatro dell’Opera

    Il Teatro dell’Opera Reale fu inaugurato il 16 maggio in occasione dei festeggiamenti per le nozze del futuro Luigi XVI e di Maria Antonietta. Costruito in gran parte in legno dipinto per imitare il marmo, poteva essere allestito con notevole rapidità per diverse occasioni di corte.

  13. 1783

    Gli animali prendono il volo

    Il 19 settembre, una mongolfiera dei fratelli Montgolfier con a bordo una pecora, un’anatra e un gallo si levò in volo da Versailles davanti a Luigi XVI e a una folla di spettatori. Il primo celebre volo con passeggeri era ancora un esperimento prudente: a bordo c’erano animali, non persone.

  14. 1789

    Il giuramento della Pallacorda

    Esclusi dalla loro sala di riunione il 20 giugno, i deputati del Terzo Stato si riunirono in una vicina sala coperta per il gioco della pallacorda e giurarono di non sciogliersi finché la Francia non avesse avuto una costituzione. Il giuramento trasformò una comune sala sportiva nel teatro di una sfida diretta all’autorità reale.

  15. 1789

    La famiglia reale lascia Versailles

    Il 5 e 6 ottobre, migliaia di donne parigine e guardie nazionali marciarono su Versailles, spinte dalla rabbia per la scarsità di pane e la politica di corte. La famiglia reale fu costretta a partire per Parigi, ponendo fine al ruolo di Versailles come sede del governo reale.

  16. 1837

    Un museo di storia francese

    Luigi Filippo inaugurò nel palazzo il Museo della storia di Francia, dedicandolo «A tutte le glorie della Francia». La Galleria delle Grandi Battaglie sostituì parte dell’antica funzione cerimoniale della corte con una narrazione nazionale affidata a enormi tele.

  17. 1839

    La ferrovia collega Versailles

    La ferrovia Versailles-Rive-Droite entrò in servizio il 2 agosto, collegando la città a Parigi con una delle prime linee ferroviarie francesi per passeggeri. Un viaggio che prima si compiva su strada o in carrozza ebbe finalmente un orario, aiutando Versailles a crescere al di là dei ritmi della corte reale.

  18. 1871

    Un impero proclamato nella Galleria degli Specchi

    Il 18 gennaio, il re prussiano Guglielmo I fu proclamato imperatore tedesco nella Galleria degli Specchi, mentre le forze francesi erano ancora alle prese con la sconfitta. Quella primavera anche il governo francese si trasferì a Versailles durante la Comune di Parigi, riportando il palazzo al centro della politica, ma sotto insegne molto diverse.

  19. 1919

    Il trattato nella Galleria degli Specchi

    Il 28 giugno, il trattato di Versailles fu firmato nella Galleria degli Specchi, la stessa sala in cui 48 anni prima era stata proclamata l’unificazione tedesca. La cerimonia pose fine allo stato di guerra tra la Germania e le potenze alleate, ma l’accordo lasciò aperte controversie destinate a durare più dell’inchiostro.

  20. 1944

    Finisce l’occupazione

    Le forze tedesche occuparono Versailles dal 1940 fino al 25 agosto 1944, quando le truppe francesi della Seconda Divisione corazzata del generale Leclerc contribuirono a liberare la città. La fine dell’occupazione restituì il palazzo e le sue collezioni al controllo francese, dopo anni di precauzioni dettate dalla guerra.

  21. 1979

    Versailles entra nella lista UNESCO

    La Reggia e il Parco di Versailles furono iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il riconoscimento premiava una tenuta la cui architettura e i cui giardini avevano trasformato le concezioni europee del potere reale e della progettazione formale.

  22. 1999

    La tempesta Lothar abbatte gli alberi

    Il 26 dicembre, venti impetuosi della tempesta Lothar si abbatterono sul parco, sradicando migliaia di alberi. Alcuni erano stati piantati all’epoca di Maria Antonietta e Napoleone; la loro perdita diede avvio a un lungo programma di ripiantumazione in tutta la tenuta.

  23. 2022

    Si incontrano i leader europei

    Il 10 e 11 marzo i leader dell’Unione europea si riunirono a Versailles e, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, pubblicarono una dichiarazione su difesa ed energia. Il palazzo tornò a fare da cornice alla diplomazia, anche se le sue sale dorate ospitavano ormai negoziati tra governi eletti.

  24. 2024

    Le gare olimpiche arrivano a Versailles

    Il parco della reggia ospitò le gare equestri e di pentathlon moderno durante i Giochi olimpici e paralimpici di Parigi. I cavalli gareggiarono dove un tempo attraversavano la tenuta i cortei reali, dando un nuovo uso pubblico all’antica cornice cerimoniale.

Chi ha vissuto qui

  • Re di Francia · 1638–1715

    Luigi XIV

    Trasformò Versailles nella sede del potere reale

    Luigi XIV trasformò il padiglione di caccia del padre in una corte concepita per tenere la nobiltà vicina e il re al centro. Oggi potrebbe riconoscere gli assi prospettici studiati con cura dei giardini, ma non il silenzio tra un gruppo di visitatori e l’altro.

  • Regina di Francia · 1755–1793

    Maria Antonietta

    Visse a Versailles e frequentò il Petit Trianon

    Al Petit Trianon e nel suo Borgo della Regina, Maria Antonietta cercava un rifugio dalle cerimonie di corte all’interno della tenuta di Versailles. I visitatori si spostano ancora oggi tra questi ambienti intimi e bucolici e le sale formali che trasformavano la vita reale in uno spettacolo pubblico.

  • Re di Francia · 1754–1793

    Luigi XVI

    Visse a Versailles prima che la famiglia reale partisse nel 1789

    La corte di Luigi XVI rimase a Versailles finché, il 6 ottobre 1789, la folla rivoluzionaria costrinse la famiglia reale a partire per Parigi. La vicina Salle du Jeu de Paume ricorda un altro momento decisivo: il giuramento che i deputati vi prestarono all’inizio di quello stesso anno.

  • Architetto paesaggista · 1613–1700

    André Le Nôtre

    Progettò i giardini formali di Versailles

    Le Nôtre concepì i giardini come un’architettura all’aperto, con parterre, boschetti, fontane e lunghi panorami attentamente calibrati. Probabilmente gli risulterebbe familiare vedere oggi i visitatori seguire le sue linee prospettiche, anche quando si fermano a fotografare la Fontana di Apollo.

  • Architetto · 1646–1708

    Jules Hardouin-Mansart

    Diresse importanti ampliamenti del palazzo e progettò il Grand Trianon

    Hardouin-Mansart diede forma all’imponente ampliamento del palazzo e progettò il Grand Trianon in marmo rosa come più tranquilla residenza reale. Le sue opere creano ancora il contrasto che i visitatori percepiscono tra le affollate sale di rappresentanza e il profilo più basso e riservato del Trianon.

  • Architetto · 1698–1782

    Ange-Jacques Gabriel

    Progettò il Petit Trianon e il Teatro dell’Opera Reale

    Le opere di Gabriel a Versailles spaziano dal Petit Trianon neoclassico al Teatro dell’Opera Reale, costruito per le nozze del futuro Luigi XVI e di Maria Antonietta. Oggi i visitatori possono passare da un sobrio padiglione da giardino a un teatro dorato e cogliere due interpretazioni molto diverse del gusto reale.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Scegli Rive Gauche

    Per raggiungere la reggia con la passeggiata più breve dalla stazione, prendi la RER C fino a Versailles Château–Rive Gauche: la reggia dista circa 700 metri. Anche Versailles Chantiers e Rive Droite servono la città, ma da entrambe la passeggiata è più lunga.
  • Pedala nel parco

    È consentito andare in bicicletta nel parco intorno al Grand Canal, ma le bici sono vietate nei giardini formali e nei giardini recintati del Trianon. Ci sono punti di noleggio a Petite Venise e rastrelliere vicino a diversi ingressi del complesso.
  • Dedica un giorno alla visita

    Inizia dalla reggia, poi lascia tempo per i giardini e il loro Grand Canal, lungo 1,6 chilometri. Aggiungi un secondo giorno se vuoi visitare anche il dominio del Trianon e i quartieri storici di Versailles senza fretta.
  • Mangia al mercato

    Per assaggiare le specialità regionali lontano dalla reggia, raggiungi i padiglioni coperti di Place du Marché Notre-Dame. Controlla gli orari del mercato prima di sceglierlo per il pranzo.
  • Fai una pausa all’aria aperta

    La Pièce d’Eau des Suisses, un lago di 13 ettari a ingresso libero a sud dell’Orangerie, è un luogo molto frequentato dalla gente del posto per passeggiare o fare un picnic. Porta acqua e uno spuntino per concederti una pausa tra una visita e l’altra alla reggia.
  • Tieni al sicuro la borsa

    Tieni telefono e portafoglio ben chiusi in borsa sui treni affollati e mentre fai la fila alla reggia. Le raccomandazioni di viaggio per la Francia del governo britannico segnalano il rischio di furti nei luoghi affollati e sui mezzi pubblici.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Versailles?

Sì, soprattutto se si va oltre la Galleria degli Specchi. Il luogo del Giuramento della Pallacorda, i quartieri di Saint-Louis e Notre-Dame e l’immenso parco mostrano come la Versailles reale e la città che la circonda siano intrecciate.

Quanti giorni servono per visitare Versailles?

Dedica un’intera giornata alla reggia e ai giardini. Fermati un secondo giorno se vuoi visitare il dominio del Trianon, il Villaggio della Regina e quartieri storici come Saint-Louis.

Come si arriva da Parigi a Versailles?

Prendi la RER C fino a Versailles Château–Rive Gauche, la stazione più vicina alla reggia, raggiungibile in circa 10 minuti a piedi. I treni Transilien da Montparnasse arrivano a Versailles Chantiers, mentre quelli da Saint-Lazare servono Versailles Rive Droite.

Versailles è sicura per i turisti?

Sì, adottando le normali precauzioni in città. Tieni le borse chiuse e gli oggetti di valore fuori vista sui treni affollati, nei pressi delle stazioni e in coda; controlla le informazioni ferroviarie in tempo reale prima di partire.

Quanto costa una gita di un giorno a Versailles?

Le spese principali sono l’ingresso alla reggia o al Trianon, i trasporti e i pasti. Le note di ricerca indicano una tariffa ferroviaria di sola andata Parigi–Versailles di circa 4,15–5 €, ma i prezzi cambiano: verifica quelli aggiornati con Île-de-France Mobilités.

Si può andare in bicicletta nei giardini di Versailles?

No: le biciclette sono vietate nei giardini formali della reggia e nei giardini recintati del Trianon. Si può pedalare nel parco più ampio, anche lungo il Grand Canal, e lasciare la bici nelle rastrelliere vicino agli ingressi del complesso.

Tutti i luoghi da visitare.

63 luoghi da scoprire

Reggia Di Versailles
Place

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Giardini Di Versailles
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Parco Di Versailles
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Galleria Degli Specchi
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Museo Di Storia Della Francia
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Cappella Di Versailles
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Galleria Delle Battaglie
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Cantone Di Saint-Cloud

Cattedrale Di Versailles
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Sinagoga Di Versailles

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Arboretum De Chèvreloup

Chiesa Di Notre-Dame, Versailles
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Petit Trianon
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Tempio Della Chiesa Riformata Di Francia a Versailles

Grande Trianon
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Bassin D'Apollon
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The Coach Gallery

Musée Lambinet
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Lazare Hoche
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Padiglione Fresco
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Bassin Du Miroir
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Stagni Di La Minière

Hameau De La Reine
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Stazione Di Versailles-Chantiers
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Opéra Reale Di Versailles
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Théâtre Montansier
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Fontana Del Drago
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Memoriale Della Squadriglia Lafayette
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Grande Écurie
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Sale Delle Crociate
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Sale Delle Crociate

Sala Della Pallacorda
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Théâtre De La Reine
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Stazione Di Versailles Château-Rive Gauche
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Stazione Di Versailles Château-Rive Gauche

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La Lanterne

Orto Del Re
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Orto Del Re

Cimitero Di Gonards
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Stadio Montbauron
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Petit Appartement Du Roi
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Petite Écurie
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Stazione Di Versailles Rive-Droite
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Hotel Della Prefettura Di Yvelines

Salone D'Ercole
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Salone D'Ercole

Appartement Du Roi
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Ménagerie Royale De Versailles
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Convento Dei Riformati (Versailles)

Grand Appartement De La Reine
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Albergo Delle Poste

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Casa Del Dottor Le-Monnier

Mostrati 1–48 di 63 luoghi

Crediti fotografici (9)
  1. Denitsa Kireva — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/15546889/
  2. Fotis Michalainas — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/30835538/
  3. David Henry — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/7423202/
  4. Jean-Baptiste Terrazzoni — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/17745788/
  5. Son Tung Tran — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/28123847/
  6. Michael Pointner — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/32237389/
  7. K2 Production — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/8768932/
  8. Catalin M — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/10183520/
  9. Diego Mqz — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/5972294/

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