Saintes

Francia Verificato Oct 2026

A Saintes, in Francia, l’anfiteatro romano sorge in una valle verde, dove le rovine sembrano meno un monumento isolato che una parte del paesaggio quotidiano della città. L’arena misura 126 per 102 metri, all’incirca quanto un campo da calcio, e un tempo poteva accogliere fino a 15.000 spettatori. I gladiatori entravano dalla porta orientale; quella occidentale era nota come Porta dei Morti.

Saintes, Francia Foto: Cobber17 · CC BY-SA 3.0
Attrazioni
10
Audio
1 h 14 min
Durata del viaggio
2–3 giorni
Stagione migliore
Maggio–giugno e settembre–inizio ottobre

Perché Saintes

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La Saintes romana lascia ancora il segno sulle rive della Charente: l’Arco di Germanico, eretto nel 18–19 d.C., sorgeva un tempo sul punto in cui si attraversava il fiume. Nel 1843, lo scrittore e ispettore dei monumenti storici Prosper Mérimée contribuì a salvarlo dalla demolizione facendolo spostare, pietra dopo pietra, in Place Bassompierre.

La storia più recente della città è altrettanto presente nelle sue chiese. La vasta cripta romanica di Saint-Eutrope custodisce il sarcofago del santo, mentre l’Abbaye aux Dames, fondata nel 1047, oggi riempie di musica la sua chiesa romanica e i suoi cortili, soprattutto durante il Festival de Saintes di luglio.

Nelle mattine di mercato, i vicoli intorno alla cattedrale di Saint-Pierre profumano di pane, frutti di mare e meloni Charentais maturi; sull’altra riva, l’Abbaye aux Dames conferisce a Saint-Pallais un’atmosfera più tranquilla, quasi di villaggio. Saintes non è un sito romano a cui è stata aggiunta una città moderna: il passato continua a far parte del ritmo quotidiano della città.

  • Una città romana nella valle di un fiume

    Saintes era Mediolanum Santonum e il suo anfiteatro del I secolo segue ancora la conca naturale del Vallon des Arènes: è lungo 126 metri e poteva accogliere fino a 15.000 spettatori. Sulle rive della Charente, l’Arco di Germanico è in piedi dal 18–19 d.C.; nel 1843 Prosper Mérimée ne organizzò lo spostamento, pietra dopo pietra.
  • Pietra costruita per i pellegrini

    A Saint-Eutrope, una vasta cripta romanica custodisce il sarcofago del santo sotto una chiesa gotica più tarda; la basilica fa parte dei Cammini di Santiago di Compostela in Francia, patrimonio dell’UNESCO. Sull’altra riva, l’Abbaye aux Dames, fondata nel 1047, sostituisce ogni luglio i solenni chiostri con la musica.
  • Un’abbazia che ricambia l’ascolto

    Oggi l’Abbaye aux Dames è La Cité Musicale, sede del Festival de Saintes, con concerti di musica antica, barocca e classica. Le passeggiate sonore a 360 gradi di Musicaventure permettono di ascoltare l’architettura dell’abbazia oltre che ammirarne le sculture romaniche.
  • La Charente al ritmo di una passeggiata

    Il fiume costeggia il centro storico e i sentieri ombreggiati del Jardin Public, offrendo a Saintes un contrappunto tranquillo ai suoi monumenti in pietra. Da aprile a novembre, il battello a energia solare Bernard Palissy III percorre la Charente con crociere panoramiche.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 13 luoghi di Saintes

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Quartiere Saint-Pierre

    Il centro storico si raccoglie intorno alla cattedrale di Saint-Pierre, tra stretti vicoli acciottolati, cortili in pietra e dimore private dal XVI al XVIII secolo. Il mercoledì e il sabato, il mercato di Place Saint-Pierre propone frutti di mare, formaggi di capra e prodotti di stagione.
  • Quartiere Saint-Pallais

    Sull’altra riva della Charente, questo quartiere residenziale si sviluppa intorno all’Abbaye aux Dames, la cui chiesa romanica e gli antichi edifici conventuali ne caratterizzano il paesaggio. Avenue Gambetta e il vicino mercato gli conferiscono l’atmosfera quotidiana e artigiana di un villaggio.
  • Cours National e Place Bassompierre

    Questo tratto lungo il fiume è il salotto sociale della città: ampi marciapiedi, terrazze di caffè e brasserie informali si concentrano nei pressi dell’Arco di Germanico. Venite nel tardo pomeriggio per un aperitivo, poi attraversate i vicoli del quartiere Saint-Pierre per cenare.
  • Saint-Louis

    La collina di Saint-Louis domina il centro storico, sul sito di una cittadella medievale e, in seguito, dell’antico ospedale. Dal belvedere del Logis du Gouverneur, ammirate l’ansa della Charente, i tetti color terracotta e la cattedrale di Saint-Pierre.

Pianifica il viaggio

Prima di partire

Come arrivare
Saintes non ha un aeroporto commerciale; gli scali più comodi sono l’aeroporto di La Rochelle–Île de Ré (LRH), a circa 75 km, e quello di Bordeaux–Mérignac (BOD), a circa 130 km. La stazione principale è la Gare de Saintes; da LRH i collegamenti passano di solito per La Rochelle-Ville, mentre i treni da Bordeaux partono da Bordeaux-Saint-Jean. In auto, l’autostrada A10 raggiunge Saintes all’uscita 35; la N141 porta verso Cognac e Angoulême, mentre la N150 conduce a Royan.
Come spostarsi
Saintes non ha metropolitana né tram: le linee sono zero. Gli autobus locali fanno capo alla rete BUSS, mentre i pullman regionali raggiungono località come Royan e Saint-Jean-d’Angély. Secondo il listino BUSS 2026, un biglietto singolo costa 1,20 € e un abbonamento mensile circa 36,50 €; non risulta confermata una tessera turistica valida per i trasporti dell’intera città. Il centro storico si visita a piedi e il percorso ciclabile La Flow Vélo (V92) attraversa la città, includendo una tratta di circa 39 km fino a Cognac.
Clima e periodo migliore
Saintes ha un clima oceanico: in inverno le massime e le minime tipiche sono di 9–11 °C e 3–4 °C; in primavera, di 14–21 °C e 5–10 °C; in estate, di 25–28 °C e 14–16 °C; in autunno, di 13–23 °C e 6–12 °C. Piove tutto l’anno: luglio è tra i mesi più asciutti e novembre tra i più piovosi. Da maggio a giugno e da settembre ai primi di ottobre le giornate sono più miti e si incontrano meno visitatori rispetto all’alta stagione; luglio e agosto sono i mesi più affollati e ospitano il Festival de Saintes.
Lingua e valuta
La lingua di tutti i giorni è il francese; è più facile trovare chi parla inglese all’ufficio turistico e nei monumenti principali che nei piccoli caffè o negozi. La valuta è l’euro (€); per iniziare una richiesta, dite «Bonjour» e tenete un po’ di contanti per gli acquisti al mercato.

Saintes: le pietre di Roma, la memoria della Charente

Da terra fluviale celtica a città trasformata da impero, fede, guerra e acqua

  1. circa 5000 a.C.

    I primi insediamenti lungo la Charente

    Le tracce archeologiche rinvenute a Diconche, vicino all’odierna Saintes, indicano la presenza di insediamenti neolitici nel bacino della Charente. Il fiume attirava le persone già molto prima che vi fosse tracciata una strada romana.

  2. circa 20 a.C.

    Nasce Mediolanum

    I Romani fondarono Mediolanum Santonum tra i Santoni, dando all’insediamento il nome di una città centrale nella pianura. Collegata alla Via Agrippa, divenne una delle prime capitali della provincia della Gallia Aquitania.

  3. 18–19 d.C.

    Un arco sul fiume

    All’attraversamento della Charente sorse un monumento a doppia arcata, nel punto in cui la Via Agrippa raggiungeva il fiume. Le pietre scolpite annunciavano l’autorità romana ai viaggiatori diretti a Mediolanum.

  4. attivo nel 18–19 d.C.

    Caius Julius Rufus

    Un’iscrizione identifica Rufus, gallo romanizzato dei Santoni, come finanziatore dell’arco sul fiume. Lo dedicò a Tiberio, Druso e Germanico, consegnando alla pietra la memoria del prestigio locale.

  5. 41–54 d.C.

    Si inaugura l’anfiteatro

    La costruzione dell’anfiteatro di Saintes iniziò sotto Tiberio e si concluse durante il regno di Claudio. L’arena ovale misurava 126 per 102 metri e poteva accogliere circa 15.000 spettatori: la porta orientale lasciava entrare i cortei, mentre quella occidentale portava via i morti.

  6. I secolo d.C.

    L’acqua raggiunge la città

    Un acquedotto convogliava verso le fontane e le terme cittadine l’acqua delle sorgenti di Font Morillon, Le Douhet e Vénérand. Le rovine di Saint-Saloine mostrano ancora parte del complesso con il calidario, dove un tempo i bagnanti romani passavano dall’aria calda al vapore.

Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
  1. circa 250 d.C.

    La tradizione di sant’Eutropio

    La tradizione cristiana colloca in città, intorno alla metà del III secolo, Eutropio, ricordato come primo vescovo di Saintes. Secondo la stessa tradizione, fu martirizzato qui; il suo culto attirò in seguito i pellegrini alla basilica costruita sopra la sua presunta tomba.

  2. circa 270–300 d.C.

    La città si ritira entro le mura

    Dopo incursioni e periodi di instabilità, Saintes si ridusse a un insediamento fortificato sulla riva sinistra della Charente. Per ricavare pietre, i costruttori smantellarono monumenti più antichi: parti della città romana finirono così nelle fortificazioni.

  3. 507

    Il dominio franco sostituisce quello visigoto

    Saintes passò dal regno visigoto al dominio franco dopo la vittoria di Clodoveo sui Visigoti a Vouillé. La città entrò così nell’orbita del regno merovingio, mentre le mura romane e le chiese continuarono a far parte della vita quotidiana.

  4. 845–865

    Le incursioni vichinghe raggiungono Saintes

    I Vichinghi risalirono più volte la Charente, colpendo Saintes e le sue comunità religiose. Incendi e saccheggi lasciarono segni che le fonti scritte descrivono di rado nel dettaglio; gli antichi archivi monastici andarono perduti.

  5. 1047

    Nasce l’Abbaye aux Dames

    Il conte Geoffroy II Martel e sua moglie Agnese di Borgogna fondarono l’Abbaye aux Dames, consacrata il 2 novembre 1047. La chiesa e il convento diedero a Saintes un potente monastero benedettino femminile, con edifici in stile romanico che si innalzavano vicino al fiume.

  6. 1096

    Una basilica per i pellegrini

    Papa Urbano II consacrò la Basilica di Saint-Eutrope, ricostruita sopra la presunta tomba del santo. Situata lungo la Via Turonensis, sulla strada per Santiago de Compostela, la cripta offriva ai pellegrini un luogo fresco e dalle volte basse per avvicinarsi alle reliquie.

  7. 1152

    Saintes entra nei domini angioini

    Il matrimonio di Eleonora d’Aquitania con Enrico Plantageneto portò i suoi territori, tra cui Saintes, nei domini angioini. La città sulla Charente si trovò così nelle contese terre di confine tra l’Aquitania in mano inglese e la corona francese.

  8. 1242

    La guerra di Saintonge cambia corso

    Le forze di Luigi IX sconfissero Enrico III e i suoi alleati a Taillebourg, imponendosi poi anche nei pressi di Saintes. Enrico fuggì verso Bordeaux e Saintes si arrese alla corona francese, frenando le ambizioni inglesi in Saintonge.

  9. 1360

    Saintes torna agli inglesi

    Il trattato di Brétigny cedette Saintes a Edoardo III, ponendo la città sotto il dominio anglo-guascone. Sulle rive della Charente, un cambio di sovranità non era un fatto astratto: significava nuovi funzionari, nuove tasse e rinnovata incertezza per i mercanti.

  10. 1372–1453

    Viene ristabilito il dominio francese

    Nel 1372 Bertrand du Guesclin riconquistò Saintes per Carlo V, nell’ambito di una più ampia controffensiva francese. La città rimase alla corona fino alla sconfitta definitiva degli inglesi a Castillon, nel 1453.

  11. circa 1539

    Bernard Palissy sperimenta i suoi smalti

    Il ceramista e naturalista Bernard Palissy trascorse anni a Saintes cercando di perfezionare i suoi caratteristici smalti. In seguito raccontò di aver bruciato mobili e combustibile durante i suoi tentativi; quegli esperimenti fecero della città una tappa iniziale di una carriera che lo avrebbe condotto alla corte francese.

  12. 1548

    I Pitauds si ribellano alla gabelle

    I contadini di tutta la Saintonge insorsero contro la tassa sul sale, la gabelle, dando vita a una rivolta ricordata come Jacquerie des Pitauds. Il conestabile Anne de Montmorency represse la ribellione, lasciando un severo monito sul prezzo delle imposte regie in una regione produttrice di sale.

  13. 1568

    La cattedrale di Saint-Pierre viene saccheggiata

    Durante le guerre di religione, le truppe protestanti conquistarono Saintes e saccheggiarono la cattedrale romanica di Saint-Pierre. La navata e le volte crollarono; la ricostruzione iniziò nel 1585, conferendo alla chiesa un carattere tardogotico e rinascimentale.

  14. 1685

    L’esodo degli ugonotti

    Luigi XIV revocò l’editto di Nantes, privando i protestanti francesi delle tutele legali. Artigiani e mercanti ugonotti lasciarono Saintes per l’Inghilterra, i Paesi Bassi e il Nord America, portando con sé competenze e saperi domestici.

  15. 1738

    Nasce Joseph-Ignace Guillotin

    Joseph-Ignace Guillotin nacque a Saintes il 28 maggio 1738. Medico e in seguito deputato a Parigi, nel 1789 propose un metodo meccanico uniforme per le esecuzioni; la macchina che prese il suo nome appartiene alla parte più cupa della sua eredità.

  16. 1790

    Saintes diventa capoluogo dipartimentale

    La Rivoluzione fece di Saintes la prima prefettura del nuovo dipartimento della Charente-Inférieure. I beni monastici furono nazionalizzati, l’Abbaye aux Dames divenne un luogo di detenzione e le antiche mura iniziarono a scomparire dai margini della città.

  17. 3 luglio 1810

    La Rochelle diventa sede della prefettura

    Con un decreto imperiale, Napoleone trasferì la prefettura del dipartimento da Saintes a La Rochelle. Saintes rimase sede di sottoprefettura: una retrocessione politica che rifletteva il crescente peso del porto atlantico.

  18. 14–18 gennaio 1843

    La Charente allaga la città

    Il fiume salì di circa sette metri sopra il livello abituale, isolando il quartiere di Saint-Pallais e sommergendo le strade più basse. L’alluvione riaccese il dibattito sui ponti e sul corso del fiume: a Saintes, l’acqua ha sempre avuto voce in capitolo nella pianificazione urbana.

  19. 1843–1851

    Prosper Mérimée salva l’arco

    Lo scrittore e ispettore dei monumenti storici Prosper Mérimée si oppose ai progetti di demolizione dell’Arco di Germanico durante i lavori all’attraversamento del fiume. Nel 1843 gli operai lo smontarono pietra per pietra e lo ricostruirono in Place Bassompierre nel 1851, salvando un’antica porta d’ingresso e spostandola dalla sua sede originaria.

  20. 1867

    La ferrovia trasforma Saintes

    Saintes divenne la sede della Compagnie des Chemins de Fer des Charentes, con nuovi stabilimenti, posti di lavoro nelle ferrovie e un ritmo industriale inedito. Ai rintocchi delle campane e al traffico fluviale si aggiunse il rumore delle riparazioni.

  21. 24 giugno–4 settembre 1944

    Bombardamenti, Resistenza e liberazione

    Le forze tedesche occupavano Saintes dal 1940 e usavano il suo nodo ferroviario per la logistica militare. Il 24 giugno le bombe alleate colpirono le officine ferroviarie; il 4 settembre le forze della Resistenza francese liberarono la città, mentre le unità tedesche si ritiravano verso la costa atlantica.

  22. 1972

    La musica riempie l’abbazia

    Nacque il Festival de Saintes, mentre l’Abbaye aux Dames iniziava una nuova vita grazie al restauro e alla musica. Pietre antiche, già convento, caserma e prigione, divennero una suggestiva casa per la musica antica e classica.

  23. 9 dicembre 1982

    La Charente torna a salire

    Il 9 dicembre le acque raggiunsero i 6,35 metri, sommergendo parte del centro e le sue vie commerciali. Le successive piene del 1994 e del 2021 ricordarono un fatto sempre difficile da ignorare: i monumenti romani e i quartieri moderni di Saintes condividono la pazienza di un fiume.

  24. 2015–2023

    Interventi di conservazione per i monumenti romani

    Tra il 2015 e il 2023, i lavori all’anfiteatro e alle terme romane ne hanno migliorato la conservazione e l’accessibilità al pubblico. Nell’arena, le pietre consunte e il cielo aperto rendono ancora la grandezza della Saintes romana più comprensibile di qualsiasi mappa.

Chi ha vissuto qui

  • Medico e politico · 1738–1814

    Joseph-Ignace Guillotin

    Nato a Saintes

    Guillotin nacque a Saintes nel 1738, molto prima che il suo nome diventasse sinonimo di uno strumento che aveva sostenuto come metodo di esecuzione più uniforme. In una città in cui un tempo l’arena romana ospitava spettacoli violenti, questa eredità convive con le antiche pietre in modo inquietante.

  • Scrittore e ispettore dei monumenti storici · 1803–1870

    Prosper Mérimée

    Contribuì a salvare l’Arco di Germanico nel 1843

    Nel 1843 Mérimée contribuì a salvare l’Arco di Germanico supervisionandone lo spostamento, pietra dopo pietra, dal vecchio ponte a Place Bassompierre. Potrebbe riconoscere nella Saintes di oggi un esempio di paziente opera di tutela, anche se l’attuale collocazione dell’arco è molto diversa da quella originaria.

  • Scrittrice e giornalista · 1925–2024

    Madeleine Chapsal

    Mantenne una casa di famiglia e scrisse a Saintes

    Chapsal conservò la dimora di famiglia in Rue Saint-Maur, vi scrisse e contribuì a creare salotti letterari locali. Per lei Saintes non era semplicemente uno scenario ancestrale: era un luogo di lavoro, e le sue vecchie strade avrebbero ancora potuto offrire spunti per un’altra conversazione.

  • Poeta e drammaturgo · 1877–1952

    Marc-Henri Évariste Poitevin

    Morto a Saintes

    Conosciuto come Goulebenéze, Poitevin fece conoscere il dialetto saintongeais al pubblico attraverso poesie e spettacoli; morì a Saintes nel 1952. Oggi potrebbe mettersi in ascolto della cadenza locale della città prima di dedicare molta attenzione ai suoi monumenti.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

  • Mercato di Saint-Pierre

    Il mercoledì e il sabato, dalle 7:00 alle 13:00, oltre 60 venditori si riuniscono accanto alla cattedrale, in Place Saint-Pierre. Cercate frutti di mare dell’Atlantico, meloni charentais, formaggio di capra e galette; la Halte Gourmande al coperto è il posto ideale per fare una pausa e assaggiare i prodotti locali.

  • Cozze e frutti di mare dell’Atlantico

    La costa è abbastanza vicina perché pesce e frutti di mare siano di casa nei menu e sulle bancarelle dei mercati di Saintes. Scegliete ciò che sembra più fresco e ordinate senza complicazioni: il punto è assaporarne la dolcezza salmastra.

  • Melone charentais

    Questo melone profumato dalla polpa arancione è un prodotto tipico della regione nella bella stagione, soprattutto in estate. Compratene uno al mercato quando il picciolo sprigiona un aroma dolce, oppure provatelo freddo come antipasto leggero.

  • Chabichou du Poitou

    Piccolo formaggio stagionato di latte di capra, con una crosta delicata e un cuore compatto e piacevolmente acidulo, il Chabichou è molto apprezzato nei mercati della regione. Accompagnatelo con del pane e un bicchiere di vino bianco locale, senza coprirne il sapore con preparazioni troppo elaborate.

  • Mogettes

    Questi fagioli bianchi cremosi sono un piatto confortante delle Charentes, spesso servito con prosciutto o carne alla griglia. Il loro gusto delicato e terroso bilancia bene i frutti di mare e gli aperitivi vivaci della regione.

  • Pineau des Charentes

    Ottenuto mescolando mosto d’uva e acquavite di Cognac, il Pineau è l’aperitivo locale: fruttato, morbido e di solito servito freddo. Assaggiatene un bicchierino prima di cena per scoprire quanto Saintes sia immersa nel territorio del Cognac.

  • Galette charentaise

    Questa torta regionale burrosa, simile alla pasta frolla, è spesso profumata con angelica. Si conserva bene durante il viaggio, ma è ancora più buona appena sfornata in pasticceria: tenera al centro e croccante ai bordi.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Esplorate il centro a piedi

    L’Arco di Germanico, l’anfiteatro romano e la basilica di Saint-Eutrope distano in genere 15–20 minuti a piedi l’uno dall’altra. Indossate scarpe adatte alle strade acciottolate, soprattutto nel centro storico.
  • Viaggiate con BUSS

    Il biglietto singolo BUSS costa 1,20 €; le corse a chiamata Allo'BUSS comportano un supplemento di 0,20 €. Prima di partire consultate la pagina delle tariffe dell’operatore, perché i prezzi possono cambiare.
  • Una mattina al mercato

    Il mercoledì o il sabato andate in Place Saint-Pierre, dove il mercato si svolge dalle 7:00 alle 13:00. Portate con voi un po’ di contanti per i piccoli acquisti e cercate meloni charentais, chabichou di capra e galette charentaises.
  • Salutate per primi

    Quando entrate in un negozio o iniziate una conversazione, salutate con «Bonjour, Madame» o «Bonjour, Monsieur». Nei piccoli ristoranti e nelle panetterie, un saluto può rendere più gradita una richiesta in inglese.
  • Scegliete i mesi miti

    Maggio, giugno e settembre offrono condizioni ideali per camminare e andare in bicicletta, con meno giornate molto calde rispetto al pieno dell’estate. A luglio si svolge il Festival de Saintes, ma le temperature possono superare i 30 °C.
  • Fate attenzione ai vostri effetti personali

    Saintes è generalmente considerata una città sicura, ma tenete borse ed effetti personali sotto controllo durante i mercati affollati e i festival estivi. Di notte, prestate la consueta attenzione nei pressi della stazione ferroviaria e nelle stradine periferiche poco illuminate.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Saintes, in Francia?

Sì, soprattutto se vi interessano le vestigia romane e l’architettura romanica. Saintes riunisce un anfiteatro del I secolo e l’Arco di Germanico, oltre alla vasta cripta della basilica di Saint-Eutrope, in una compatta città sulle rive del fiume.

Quanti giorni dovrei trascorrere a Saintes?

Prevedete due giorni per visitare i principali siti romani, il centro storico e l’abbazia. Un terzo giorno vi permetterà di fare una crociera più lunga sulla Charente, visitare un museo con calma o percorrere in bicicletta La Flow Vélo.

Come si raggiunge Saintes in treno?

I treni regionali TER collegano Saintes con Bordeaux, La Rochelle, Royan, Angoulême e Niort. Da Parigi, calcolate circa 3–3,5 ore con un cambio a Niort o Angoulême; controllate gli orari aggiornati prima di prenotare.

È possibile spostarsi a Saintes senza auto?

Sì. Il centro storico è compatto e i principali monumenti distano circa 15–20 minuti a piedi l’uno dall’altro; gli autobus locali BUSS collegano la stazione al centro e ad altre zone della città.

Saintes è sicura per i visitatori?

Saintes è generalmente sicura per i visitatori, anche per chi viaggia da solo. Adottate le normali precauzioni con gli oggetti di valore nei mercati e durante i festival affollati e prestate attenzione nei pressi della stazione a tarda notte.

Quanto costa un biglietto dell’autobus a Saintes?

Il biglietto singolo BUSS costa 1,20 €, con un supplemento di 0,20 € per una corsa a chiamata Allo'BUSS. Prima di partire, verificate la tariffa aggiornata sul sito di BUSS.

Tutti i luoghi da visitare.

13 luoghi da scoprire

Cattedrale Di Saintes
Place

Cattedrale Di Saintes

Anfiteatro Romano Di Saintes
Place

Anfiteatro Romano Di Saintes

Tempio Protestante Di Saintes
Place

Tempio Protestante Di Saintes

Arco Di Germanico
Place

Arco Di Germanico

Abbazia Delle Donne
Place

Abbazia Delle Donne

Place

Cantone Di Saintes

Musée De L'Echevinage
Place

Musée De L'Echevinage

Place

Saintes-Thénac

Basilica Di Sant'Eutropio Di Saintes
Place

Basilica Di Sant'Eutropio Di Saintes

Acquedotto Di Saintes
Place

Acquedotto Di Saintes

Terme Di Saint-Saloine Di Saintes
Place

Terme Di Saint-Saloine Di Saintes

Église Saint-Pallais De Saintes
Place

Église Saint-Pallais De Saintes

Stazione Di Saintes
Place

Stazione Di Saintes

Crediti fotografici (4)
  1. Saintes — Cobber17 — CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Saintes.jpg
  2. 09 NAQ - Charente-Maritime - Saintes - La cathédrale Saint-Pierre (2017-05-02 15-33-47) — Johan Allard — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:09_NAQ_-_Charente-Maritime_-_Saintes_-_La_cathédrale_Saint-Pierre_(2017-05-02_15-33-47).jpg
  3. 2015-Saintes 02 — Salix — CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2015-Saintes_02.JPG
  4. Autoroute A10 à Saintes — Cobber17 — CC BY 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/) — Fonte: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Autoroute_A10_à_Saintes.jpg

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