Paris

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Paris

Parigi continua a premiare chi la percorre senza fretta. Oltre la Tour Eiffel e il Louvre si apre una città di passages coperti, musei gratuiti, mercati di quartiere e abitanti che iniziano tutto con un semplice buongiorno.

location_on 18 attrazioni
calendar_month Primavera (aprile-maggio)
schedule 4-5 giorni

Introduzione

La prima volta che giri un angolo a Parigi e senti nell’aria il profumo del burro dei croissant mescolato alla pietra bagnata e a un vago sentore di Gauloises, capisci subito perché questa città continui a sedurre anche i viaggiatori più smaliziati. Parigi non si limita a essere bella: è fitta, teatrale, piena di carattere, ostinatamente fedele a se stessa, capace di concentrare nello stesso isolato una cappella medievale, un caffè carico di storia e un locale contemporaneo dove si beve vino naturale fino a tarda sera.

La sua forza sta anche nella materia viva della città. Il rumore dei passi sotto le vetrate dei passages couverts, il riflesso metallico della Senna di notte, il silenzio improvviso della Sainte-Chapelle quando la luce del pomeriggio incendia le vetrate del Duecento. Parigi premia chi rallenta e osserva: l’allineamento quasi scenografico tra Louvre, Tuileries e Arco di Trionfo, oppure l’eleganza con cui i dettagli architettonici emergono tra cortili, giardini e facciate lungo il centro storico.

Negli ultimi anni la città ha ritrovato alcuni dei suoi simboli più amati. Notre-Dame ha riaperto l’8 dicembre 2024 ed è tornata a essere uno dei grandi poli del cuore storico; il Grand Palais è di nuovo pienamente attivo dopo il restauro, mentre la Bourse de Commerce continua a ospitare alcune delle mostre di arte contemporanea più ambiziose d’Europa sotto la sua rotonda settecentesca. Eppure la Parigi più vera resta spesso quella meno esibita: la Coulée verte, la quiete panoramica del Parc de Belleville, le strade di Ménilmontant dove sopravvive una vena popolare e irregolare lontana dalla cartolina.

Il genio di Parigi è che non ti costringe mai a scegliere tra grande cultura e vita quotidiana. Puoi iniziare la giornata con le Ninfee di Monet all’Orangerie, pranzare con un falafel in Rue des Rosiers, bere un bicchiere di vino naturale nell’11° arrondissement e chiudere la serata con musica sperimentale alla Philharmonie, senza avere mai la sensazione di uscire dal racconto continuo che la città intreccia con se stessa da secoli.

Cosa rende speciale questa città

Eredità a Strati

Notre-Dame ha riaperto l’8 dicembre 2024, dopo cinque anni di silenzio, ed è tornata a essere il fulcro del cuore storico della città. Fermarsi a Point Zéro, sul sagrato, significa trovarsi nel punto simbolico da cui Parigi misura se stessa fin dal VI secolo. E poi ci sono i passages couverts, da Galerie Vivienne a Passage Jouffroy: gallerie di ferro e vetro dall’eleganza ottocentesca che molti visitatori sfiorano senza accorgersene.

Arte che Continua a Vivere

Louvre, Musée d’Orsay e sale delle Ninfee dell’Orangerie restano tappe imprescindibili, ma la sorpresa più contemporanea spesso arriva alla Bourse de Commerce – Pinault Collection, dove il cilindro di cemento firmato Tadao Ando dialoga con una rotonda del Settecento. Per un’immersione più libera e senza code, valgono oro le collezioni permanenti gratuite di Carnavalet e Petit Palais, insieme al Musée de la Vie Romantique, riaperto nel febbraio 2026.

La Parigi Verde che Non Ti Aspetti

Oltre ai classici come Tuileries e Jardin du Luxembourg, Parigi custodisce angoli verdi sorprendenti. Dal belvedere del Parc de Belleville si gode una delle viste più belle sulla città, mentre la Coulée Verte René-Dumont accompagna il passo su un vecchio viadotto trasformato in passeggiata sospesa tra tetti e giardini. Anche la Parigi botanica merita attenzione: dalle rose di Bagatelle alle storiche serre di Auteuil, rivela un volto quieto e poco conosciuto.

Tavole di Quartiere

Il Marché des Enfants Rouges nutre il Marais dal 1615: basta trovare posto su uno sgabello, ordinare qualcosa al banco e osservare il ritmo quotidiano del quartiere. Dalle tavole cosmopolite di Faubourg Saint-Denis alle brasserie più discrete del 16° arrondissement, Parigi dà il meglio quando la si assapora dove mangiano i parigini, non dove si fermano i gruppi.

Cronologia storica

Da Lutetia alla Ville Lumière

Duemila anni di conquiste, creazione e reinvenzione sulle rive della Senna

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ca. 300 a.C.

I Parisii si insediano lungo la Senna

Un popolo gallico noto come i Parisii crea una rete di insediamenti lungo le rotte commerciali della Senna. Il loro oppidum principale sorge dove oggi si trova l'Île de la Cité, in un punto in cui le isole del fiume offrono difesa naturale e controllo sul traffico fluviale. Nell'aria si mescolano odore di fumo di legna e di quercia bagnata: questo piccolo gruppo di capanne circolari è il primo nucleo da cui nascerà Parigi.

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52 a.C.

Cesare conquista Lutetia

Tito Labieno, luogotenente di Giulio Cesare, sconfigge i Parisii durante la guerra gallica. I Romani iniziano a trasformare l'insediamento sul fiume nella città gallo-romana di Lutetia. Nel giro di pochi decenni sulla riva sinistra compaiono terme, foro e anfiteatro, mentre i barcaioli galli osservano il loro mondo cambiare sotto il sole che scalda ancora le pietre nuove.

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360 d.C.

Giuliano viene proclamato imperatore

Le truppe stanziate a Lutetia acclamano il loro comandante Giuliano come imperatore. La città, ormai chiamata sempre più spesso Parigi, diventa per un momento il centro di un dramma imperiale. Le grida dei soldati rimbalzano sulle fortificazioni dell'isola, mentre la Senna continua a scorrere, indifferente alle ambizioni degli uomini.

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508

Clodoveo fa di Parigi la sua capitale

Il re franco Clodoveo I sconfigge l'ultimo sovrano romano della Gallia e stabilisce a Parigi la capitale del suo regno. La città passa così da centro romano di provincia a sede del potere regale. Alla memoria di santa Genoveffa, che con preghiera e abilità politica aveva aiutato a salvare la città da minacce precedenti, si intreccia ormai il nuovo ordine franco.

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885-886

I vichinghi assediano Parigi

Per quasi un anno le navi lunghe dei vichinghi soffocano la Senna, mentre il conte Oddone e i parigini difendono i ponti e l'isola. Dai tetti si rovesciano olio bollente e pietre sugli assalitori. La città resiste e la fama conquistata da Oddone durante l'assedio lo porterà in seguito sul trono dei Franchi occidentali.

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987

Ugo Capeto incoronato re

Ugo Capeto, conte di Parigi, viene eletto re e fonda la dinastia capetingia, destinata a governare per secoli. Parigi diventa il cuore politico stabile della Francia. Da questo momento il destino della città e quello del regno restano strettamente legati.

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1163

Inizia la costruzione di Notre-Dame

Il vescovo Maurice de Sully posa la prima pietra di Notre-Dame sull'Île de la Cité. Nel secolo successivo la cattedrale si alza nel nuovo stile gotico, con le sue volte protese verso il cielo. Sull'isola risuonano scalpelli e odore di malta fresca, mentre Parigi afferma il proprio ruolo di capitale della cristianità medievale.

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1200

L'Università di Parigi viene riconosciuta

Il re Filippo II Augusto concede il riconoscimento ufficiale all'Università di Parigi. Studiosi da tutta Europa si riversano sulla riva sinistra, che diventa il motore intellettuale della cristianità latina. In queste strade cammina anche Tommaso d'Aquino, mentre nei vicoli stretti gli studenti discutono e il pensiero occidentale prende nuova forma.

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1248

Viene consacrata la Sainte-Chapelle

Re Luigi IX consacra la Sainte-Chapelle, costruita per custodire la Corona di Spine. Nella cappella alta le vetrate trasformano la luce in colore liquido, raccontando storie bibliche in blu e rossi così intensi da sembrare incandescenti. Ancora oggi resta una delle sale più stupefacenti mai costruite.

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1358

La rivolta di Étienne Marcel

Il prévôt dei mercanti Étienne Marcel guida una violenta insurrezione contro l'autorità reale, arrivando per un breve periodo a controllare Parigi nel caos della guerra dei Cent'anni. La rivolta si conclude con il suo assassinio, ma il ricordo della sfida parigina alla corona continuerà a farsi sentire per secoli.

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1431

Nasce François Villon

A Parigi nasce il poeta e ribelle François Villon. La sua vita turbolenta si consumerà tra taverne, prigioni e strade in ombra della riva sinistra. La sua Ballata degli impiccati restituisce meglio di qualsiasi cronaca la bellezza cupa e la brutalità della Parigi tardo-medievale.

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1572

La strage di San Bartolomeo

Il 24 agosto le strade di Parigi si tingono del sangue di migliaia di protestanti. Il massacro, ordinato dal Louvre, si diffonde poi in tutta la Francia e diventa uno dei capitoli più oscuri della storia cittadina. Nel Marais l'odore di polvere da sparo e di morte resta sospeso per settimane.

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1607

Viene completato il Pont Neuf

Sotto Enrico IV viene finalmente completato il Pont Neuf, il più antico ponte parigino ancora esistente. A differenza dei ponti più vecchi, ingombri di case, questo è aperto, arioso, punteggiato da piazzole semicircolari dove la gente si ferma a guardare il fiume. I parigini lo trasformano subito nel loro palcoscenico quotidiano.

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1622

Nasce Molière

A Parigi nasce Jean-Baptiste Poquelin, destinato a diventare Molière. Dopo anni trascorsi in tournée nelle province, tornerà in città per fondare il suo teatro al Palais-Royal. Le sue commedie, affilate e lucidissime, tengono ancora oggi uno specchio davanti alla società parigina.

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1789

La presa della Bastiglia

Il 14 luglio una folla parigina assalta la prigione della Bastiglia, si impadronisce della polvere da sparo e abbatte simbolicamente la tirannia monarchica. L'episodio accende la Rivoluzione francese. Le pietre della fortezza vengono presto smontate e trasformate in piccoli modelli venduti come souvenir rivoluzionari.

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1806

Viene commissionato l'Arco di Trionfo

Napoleone ordina la costruzione dell'Arco di Trionfo per celebrare le sue vittorie militari. Il monumento colossale richiederà trent'anni per essere completato. Anche dopo la caduta dell'imperatore, resterà il cuore simbolico del grande asse monumentale di Parigi, con la tomba del Milite Ignoto sotto la fiamma eterna.

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1853

Haussmann avvia la sua trasformazione

Georges-Eugène Haussmann viene nominato prefetto e dà inizio alla più radicale ricostruzione di una capitale europea nel XIX secolo. In diciassette anni abbatte migliaia di edifici medievali, apre 64 chilometri di nuovi boulevard e disegna la Parigi che ancora oggi riconosciamo a colpo d'occhio.

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1871

La Comune di Parigi e la Settimana di sangue

Dopo l'assedio della guerra franco-prussiana, i radicali prendono il controllo di Parigi e proclamano la Comune. La riconquista brutale da parte del governo, in maggio, lascia sul terreno circa 20.000 morti. Le fiamme divorano le Tuileries e l'Hôtel de Ville, lasciando ferite profonde, materiali e politiche.

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1889

Si innalza la Torre Eiffel

La torre di ferro di Gustave Eiffel, costruita per l'Esposizione Universale, viene completata in poco più di due anni. Con i suoi 324 metri è allora la struttura più alta del mondo. All'inizio i parigini la detestano; nel giro di pochi decenni nessuno riuscirà più a immaginare la città senza la sua silhouette traforata contro il cielo.

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1910

La grande alluvione di Parigi

La Senna sale di 8,62 metri sopra il livello normale e allaga vaste aree della città. Nel Marais e a Saint-Germain si naviga in barca per le strade, mentre la metropolitana si riempie d'acqua. Il disastro mette in luce insieme la vulnerabilità di Parigi e la straordinaria capacità di resistenza dei suoi abitanti.

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1944

Parigi viene liberata

Il 25 agosto, dopo quattro anni di occupazione tedesca, le forze alleate e la Francia libera liberano Parigi. La folla esulta mentre il tricolore torna a sventolare sulla Torre Eiffel. Charles de Gaulle marcia sugli Champs-Élysées: la città porta ancora addosso le sue ferite, ma non ha perso il proprio slancio vitale.

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1968

La rivolta del Maggio '68

Gli studenti del Quartiere Latino alzano barricate e innescano un movimento nazionale che arriva quasi a far cadere il governo. Per settimane nell'aria si mescolano lacrimogeni e speranza rivoluzionaria. Quegli eventi cambiano in modo permanente la società francese e la cultura politica della città.

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1989

Viene inaugurata la Piramide del Louvre

La controversa piramide di vetro di I.M. Pei apre al centro della Cour Napoléon del Louvre. I tradizionalisti la giudicano una profanazione; milioni di visitatori dimostreranno presto il contrario. La struttura trasparente diventa il simbolo perfetto di una Parigi capace di discutere con se stessa senza smettere di andare avanti.

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2019

Notre-Dame brucia

Il 15 aprile il tetto medievale di Notre-Dame prende fuoco. La guglia crolla in una pioggia di scintille visibile da tutta la città. Milioni di persone assistono attonite, nel silenzio, mentre sembra che otto secoli di storia stiano svanendo tra le fiamme, anche se i muri di pietra restano in piedi.

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2024

Notre-Dame riapre

Dopo cinque anni di lavori e l'impegno di migliaia di artigiani, Notre-Dame riapre le sue porte l'8 dicembre. La cattedrale restaurata splende di nuovo, tra quercia nuova e piombo rifatto. La sua rinascita diventa uno degli eventi culturali più toccanti dei primi decenni del secolo.

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Oggi

Personaggi illustri

Victor Hugo

1802–1885 · Romanziere e poeta
Visse qui dal 1832 al 1848

Hugo scrisse gran parte dei Miserabili mentre abitava al numero 6 di Place des Vosges, oggi trasformato in museo. Difese con forza l'anima medievale di Parigi contro gli sventramenti urbanistici dell'Ottocento. Oggi lo si immagina sorridere davanti alla rinascita di Notre-Dame, prima di tornare idealmente verso il Panthéon, dove riposa tra i grandi di Francia.

Pablo Picasso

1881–1973 · Pittore e scultore
Visse e lavorò qui dal 1904 agli anni Sessanta

Il giovane Picasso trovò la propria voce in uno studio gelido di Montmartre, il Bateau-Lavoir, culla del Cubismo. Più tardi dipinse Guernica in atelier in rue des Grands-Augustins. La città che lo formò custodisce oggi la più grande raccolta delle sue opere nel Musée Picasso-Paris.

Marcel Proust

1871–1922 · Romanziere
Nato e morto qui

Proust trascorse anni a scrivere nella sua camera rivestita di sughero al 102 di boulevard Haussmann, ricostruendo la Parigi della memoria. Oggi quella stanza rivive al Musée Carnavalet. Davanti alla città contemporanea probabilmente sarebbe insieme scandalizzato e affascinato, perché i riti parigini, in fondo, resistono a tutto.

Édith Piaf

1915–1963 · Cantante
Nata e cresciuta qui

La Môme nacque a Belleville, dove una targa ricorda ancora il numero 72 di rue de Belleville. Imparò il mestiere nei cabaret più ruvidi della città prima di conquistare il mondo con la sua voce. La sua tomba al Père-Lachaise resta una meta di pellegrinaggio per chi sa che Parigi vive tanto di splendore quanto di ferite.

Marie Curie

1867–1934 · Fisica e chimica
Lavorò e insegnò qui

Curie costruì a Parigi il suo lavoro decisivo sulla radioattività, tra l'Università di Parigi e l'Institut du Radium. I suoi quaderni di laboratorio sono ancora oggi radioattivi. Le si addice una città che conserva la sua eredità in un museo e le rende onore anche al Panthéon, accanto al marito Pierre.

Informazioni pratiche

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Come Arrivare

Parigi è servita principalmente dagli aeroporti Charles de Gaulle (CDG) e Orly (ORY). Da CDG il collegamento più pratico è l’RER B con il biglietto Paris Région Aéroports da 14 €, oppure il taxi a tariffa fissa: 56 € per la Rive Droite e 65 € per la Rive Gauche. Da Orly, oggi il collegamento di riferimento è la linea 14 della metropolitana, che raggiunge il centro in circa 25 minuti. Le grandi stazioni ferroviarie sono Gare du Nord, Gare de Lyon, Gare Montparnasse e Gare de l’Est; il servizio Orlybus è terminato nel marzo 2025.

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Come Muoversi

La metropolitana resta il modo più semplice per muoversi, affiancata da RER, autobus e tram, utili soprattutto nei tragitti più lunghi o verso i quartieri esterni. Nel 2026 il biglietto singolo Metro-Train-RER costa 2,55 €, mentre il ticket bus-tram costa 2,05 €. Le carte Navigo Easy e Liberté+ aiutano a contenere la spesa giornaliera, e il pass Navigo Semaine per tutte le zone costa 32,40 €. Vélib’ mette a disposizione circa 20.000 biciclette in 1.500 stazioni, di cui il 40% elettriche, mentre le giornate Paris Respire restituiscono alcune strade ai pedoni la domenica.

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Clima e Periodo Migliore

La primavera, da aprile a giugno, e l’inizio dell’autunno, tra settembre e ottobre, offrono in genere le condizioni migliori: temperature miti tra 15 e 22 °C, buona luce e una città ideale da vivere a piedi. In estate, soprattutto tra luglio e agosto, le massime si aggirano sui 25-26 °C ma non sono rare le ondate di calore; l’inverno, tra dicembre e febbraio, è più umido e si muove di solito tra 3 e 8 °C. Per equilibrio tra clima, passeggiate e pressione turistica, i periodi più felici restano aprile-giugno e settembre-ottobre.

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Sicurezza

Il rischio principale per i visitatori è il piccolo furto, soprattutto sulle linee métro più affollate, nei pressi delle grandi stazioni e nelle zone turistiche. Conviene tenere borse e zaini davanti, ignorare giochi di strada, false petizioni e venditori improvvisati di biglietti. Per i trasporti meglio affidarsi solo ad app ufficiali, sportelli e distributori autorizzati. In caso di emergenza si può chiamare il 112, oppure il 17 per la polizia; la linea di sicurezza dei trasporti è 3117, con SMS al 31177.

Dove mangiare

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Non partire senza assaggiare

Steak frites: croccante all'esterno, al sangue e tenera all'interno Oeufs mayo: uova sode con maionese fatta in casa, un classico dei bistrot Crêpes e galettes: varietà salate di grano saraceno o dolci di grano tenero Cassoulet: fagioli cotti a fuoco lento e confit d'anatra dal sud-ovest della Francia Croissant e pain au chocolat: pasticcini sfogliati al burro dalle migliori boulangeries Baba au rhum: torta lievitata imbevuta di sciroppo al rum, un classico parigino Baguette tradition: crosta croccante, mollica alveolata, l'anima di un pasto francese Pollo arrosto: cotto al girarrosto con erbe aromatiche, la cena semplice perfetta Falafel: influenza nordafricana nel Marais, pita farcita con hummus e melanzane Zuppa di cipolle: cipolle caramellate, brodo di manzo, crosta di Gruyère: il comfort food per eccellenza

Le Double Fond

local favorite
Wine Bar & Bistro €€ star 4.8 (2005)

Ordinare: Vini naturali al calice abbinati a semplici taglieri di salumi e formaggi. I piccoli piatti a rotazione riflettono ciò che è meglio al mercato quel giorno.

Un autentico wine bar di quartiere nel Marais dove si ritrova la gente del posto: niente teatro per turisti, solo vino naturale onesto e una vera atmosfera di comunità. L'ambiente intimo e il personale esperto fanno sentire come se foste stati invitati nel salotto di qualcuno.

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Orari di apertura

Le Double Fond

Wednesday–Sunday, closed Monday–Tuesday
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Le temps des cerises

local favorite
Bistro Bar & Café €€ star 4.6 (1960)

Ordinare: Oeufs mayo, panino jambon-beurre o qualsiasi classico da bistrot presente sulla lavagna del giorno. Ordinate un bicchiere di vino e accomodatevi per ore se volete.

Questo è il vero Marais: un classico caffè-bar dove studenti, artisti e gente del posto mangiano da decenni. È aperto dalla colazione fino a tarda notte, rendendolo perfetto per qualsiasi pasto o semplicemente per un caffè e per osservare la gente.

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Orari di apertura

Le temps des cerises

Monday–Wednesday 8:30 AM–1:00 AM
Thursday–Sunday same hours
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Hôtel de JoBo

local favorite
Cocktail Bar & Brasserie €€ star 4.8 (507)

Ordinare: Cocktail preparati con cura: i barman sanno il fatto loro. Abbinateli a semplici piatti da brasserie come la tartare di manzo o un croque monsieur.

Un bar d'hotel aperto 24 ore su 24 che sembra più un sofisticato ritrovo locale che una trappola per turisti. La posizione nel Marais e il servizio attento lo rendono ideale per mangiare a tarda notte o per un drink dopo cena senza pretese.

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Orari di apertura

Hôtel de JoBo

Open 24 hours
Monday–Sunday
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Le Pavillon de la Reine

local favorite
Hotel Bar & Lounge €€ star 4.6 (683)

Ordinare: Aperitivo e piccoli piatti nel bar nel cortile: pagate in parte per l'ambientazione nella piazza più bella di Parigi, quindi godetevela. Spuntini leggeri e vino sono la scelta giusta.

Affacciato su Place des Vosges, una delle piazze architettonicamente più perfette di Parigi. Il bar è aperto 24 ore su 24 e offre un modo raffinato ma accessibile per vivere la magia dell'ora d'oro del Marais.

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Orari di apertura

Le Pavillon de la Reine

Open 24 hours
Monday–Sunday
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Hôtel Ducs de Bourgogne

local favorite
Bistro Bar €€ star 4.6 (628)

Ordinare: Classici piatti da bistrot: steak frites, confit d'anatra o il plat du jour del giorno. Abbinateli a un solido Borgogna dalla loro curata carta dei vini.

A pochi passi dal Pont Neuf con vista sulla Senna e sull'Île de la Cité. È qui che la gente del posto sulla Rive Droite si rifugia per un vero pasto da bistrot senza la calca turistica della Rive Gauche.

schedule

Orari di apertura

Hôtel Ducs de Bourgogne

Hours vary; check website or call ahead
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Jules & Jim

local favorite
Hotel Bar & Bistro €€ star 4.7 (696)

Ordinare: Cocktail e piatti da bistrot informali. Gli stuzzichini del bar si abbinano perfettamente alle bevande preparate con cura.

Prende il nome dal film di Godard e si trova nell'Haut Marais, è qui che si riunisce la folla creativa del quartiere. È elegante senza sforzo: esattamente come dovrebbero essere i bar parigini.

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Orari di apertura

Jules & Jim

Hours vary; check website or call ahead
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Grand Hôtel du Palais Royal

local favorite
Restaurant & Brasserie €€ star 4.7 (1308)

Ordinare: Classici della brasserie francese: sogliola alla mugnaia, coq au vin o la terrina fatta in casa. La carta dei vini privilegia i produttori della Borgogna e della Valle della Loira.

Adiacente ai giardini del Palais Royal, è un locale di alto livello ma non pretenzioso: una vera brasserie dove si può consumare un pasto serio a quasi ogni ora senza sentirsi affrettati. La posizione è imbattibile per un caffè al mattino o una cena a tarda notte.

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Orari di apertura

Grand Hôtel du Palais Royal

Open 24 hours
Monday–Sunday
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Pavillon Faubourg Saint-Germain & Spa

local favorite
Hotel Bar & Lounge €€ star 4.8 (362)

Ordinare: Aperitivi e piatti da bistrot leggeri nell'ambiente raffinato del bar. La selezione di vini pende verso i produttori tradizionali di Saint-Germain.

Nel cuore di Saint-Germain-des-Prés, è qui che la folla intellettuale della Rive Gauche incontra il lusso contemporaneo. Il bar aperto 24 ore su 24 è perfetto per un drink della buonanotte o un caffè al mattino presto senza lasciare il miglior indirizzo del quartiere.

schedule

Orari di apertura

Pavillon Faubourg Saint-Germain & Spa

Open 24 hours
Monday–Sunday
map Mappa language Web
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Consigli gastronomici

  • check Il pranzo (déjeuner) è solitamente tra le 12:00 e le 14:00; la cena (dîner) inizia verso le 19:30 e raggiunge il picco tra le 20:30 e le 21:00. Arrivate presto o prenotate in anticipo, specialmente nei quartieri più popolari.
  • check Molti bistrot di quartiere e wine bar chiudono il lunedì o il martedì: controllate in anticipo prima di andarci.
  • check L'11° arrondissement (Charonne, Oberkampf, Paul-Bert) è dove la gente del posto va effettivamente a cena; offre i migliori neo-bistrot e wine bar di vini naturali senza i prezzi gonfiati per turisti.
  • check Mercati come il Marché d'Aligre (12°) e il Marché couvert des Enfants Rouges (3°) sono da visitare preferibilmente dal martedì al sabato mattina per prodotti freschi, formaggi e l'energia del quartiere.
  • check La mancia non è obbligatoria, ma arrotondare il conto o lasciare il 5-10% è apprezzato se il servizio è stato buono.
  • check Molti ristoranti offrono un 'plat du jour' (piatto del giorno) a pranzo: è un ottimo rapporto qualità-prezzo e spesso rappresenta il meglio dello chef per quella giornata.
Quartieri gastronomici: 11th arrondissement (Charonne, Oberkampf, Paul-Bert)—where locals actually book dinner; neo-bistros, natural wine, ambitious but informal cooking North Marais (Haut Marais, 3rd)—market lunches, falafel, crêpes, pastry, stylish small plates; best for grazing and neighborhood wandering South Pigalle / 9th arrondissement—wine bars, modern bistros, destination pastry and coffee around rue des Martyrs Canal Saint-Martin / 10th arrondissement—café culture, bakery hopping, brunch, creative casual spots with local character Left Bank / 5th & 6th arrondissements—classic cafés, literary history, quieter than the Marais but with strong bistro traditions 1st arrondissement (Palais Royal, Pont Neuf)—upscale brasseries and hotel bars, good for formal meals or late-night eating

Dati ristoranti forniti da Google

Consigli per i visitatori

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Andate in primavera

Aprile e maggio sono tra i momenti migliori: temperature miti, ippocastani in fiore lungo la Senna e molte meno folle rispetto all'estate. Conviene prenotare in anticipo i musei e soprattutto tutto ciò che ruota attorno a Notre-Dame, riaperta l'8 dicembre 2024 e ancora richiestissima.

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Dite subito bonjour

Entrando in un caffè, in un negozio o in un ristorante, salutate sempre con un "bonjour". A Parigi non è una formalità vuota: è parte del galateo quotidiano e spesso incide sul tono del servizio che riceverete.

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Usate Navigo Liberté+

Per muovervi in città, la soluzione più pratica è usare Navigo Easy con Liberté+ per pagare solo i tragitti effettuati. Il singolo biglietto metro-treno-RER costa 2,55 €, quindi nella maggior parte delle giornate conviene evitare di acquistare corse separate una per una.

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Mangiate come un parigino

Fate il pasto principale a pranzo, quando molti bistrot propongono formule più convenienti. Evitate i locali degli Champs-Élysées e puntate invece sull'11° arrondissement per i neo-bistrot, oppure sul Marché des Enfants Rouges per un pranzo informale tra banchi e cucine diverse.

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Approfittate dei musei gratuiti

Molti musei della Città di Parigi hanno le collezioni permanenti gratuite, tra cui Carnavalet, Petit Palais e la Maison de Victor Hugo. Fanno eccezione, tra gli altri, le Catacombe e il Palais Galliera, che restano a pagamento.

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Passeggiate nei passages

Dedicate tempo ai passages coperti dell'Ottocento, come Galerie Vivienne e Passage des Panoramas. Con le loro vetrate, i negozi storici e l'atmosfera raccolta, sono un'alternativa molto più quieta ai grandi boulevard affollati.

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Domande frequenti

Parigi merita davvero un viaggio? add

Sì, e continua a esserlo soprattutto se andate oltre il repertorio da cartolina. Poche città in Europa concentrano con questa densità storia, vita di quartiere, musei e piaceri della tavola. Invece di inseguire tutto, scegliete una zona da capire davvero e Parigi vi restituirà molto di più.

Quanti giorni servono per visitare Parigi? add

Quattro o cinque giorni sono l'ideale per vedere i grandi monumenti e vivere bene almeno un paio di quartieri. Tre giorni bastano solo con un programma serrato. Con una settimana, invece, riuscite anche a prendere il ritmo della città tra mercati, caffè e passeggiate.

Come si va dall'aeroporto CDG al centro di Parigi? add

Dall'aeroporto Charles de Gaulle il collegamento più pratico è l'RER B, usando il biglietto Paris Region <> Airports da 14 €. In taxi ci sono tariffe fisse: 56 € verso la Rive Droite e 65 € verso la Rive Gauche. Conviene usare solo le postazioni ufficiali.

Parigi è sicura per i turisti? add

In generale sì, ma i borseggi restano frequenti nelle zone più turistiche e sui mezzi pubblici, soprattutto intorno al Louvre, a Sacré-Cœur e nelle stazioni affollate. Servono le normali attenzioni da grande città: oggetti di valore ben custoditi e diffidenza verso truffe, falsi venditori di biglietti e finti petizionisti.

Qual è il periodo migliore per visitare Parigi? add

Il periodo migliore è in genere la primavera, tra aprile e maggio, oppure l'inizio dell'autunno, tra settembre e ottobre, quando luce, temperature e vivibilità si combinano al meglio. L'estate ha giornate lunghissime e molti eventi, ma anche più pressione turistica e qualche ondata di caldo. Luglio e agosto sono meno equilibrati, anche perché una parte della città rallenta per le vacanze.

Fonti

Ultima revisione: