Colmar
Francia Aggiornato Oct 2026
A Colmar, in Francia, il Lauch scorre sotto file di case a graticcio dai colori pastello; i loro riflessi si spezzano tra i rami dei salici e al passaggio lento delle barche a fondo piatto. A poche strade di distanza, la pala d’altare di Isenheim mette davanti ai visitatori una bellezza del tutto diversa: una visione sorprendente, articolata in numerosi pannelli e dipinta tra il 1512 e il 1516.
Foto: sinava-- from Berlin · CC BY 2.0
- Attrazioni
- 10
- Audio
- 5 h 58 min
- Durata del viaggio
- 2–3 giorni
- Stagione migliore
- Maggio–giugno e settembre–ottobre
Perché Colmar
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Il centro storico di Colmar invita a guardare in alto e a soffermarsi una seconda volta. La Maison Pfister, costruita nel 1537, sovrappone scene bibliche dipinte, una galleria in legno e una torretta ottagonale sopra la strada; poco distante, il Koïfhus, ultimato nel 1480, ricorda il ruolo che la città ebbe un tempo nei commerci alsaziani.
La pala d’altare è il fulcro del Musée Unterlinden, ospitato in un convento domenicano del XIII secolo e ampliato con un’ala moderna progettata da Herzog & de Meuron. I pannelli dipinti furono realizzati per un monastero-ospedale, dove le immagini di sofferenza e guarigione erano rivolte ai malati del fuoco di Sant’Antonio.
Colmar è anche una città del vino, in cui si lavora ancora: il Riesling, il Gewurztraminer e altri vitigni alsaziani compaiono sulle tavole delle winstub accanto alla tarte flambée e al formaggio Munster. Il mercato coperto porta la vita quotidiana sulle rive del canale, mentre i mercatini di Natale e di primavera aggiungono bancarelle stagionali alle piazze storiche. Le viste più suggestive della città acquistano ancora più senso quando se ne scoprono le attività commerciali e artigianali.
Un capolavoro in un convento
Al Musée Unterlinden, la pala d’altare di Isenheim accosta i pannelli febbrili di Grünewald alle figure scolpite da Niclaus di Haguenau. Realizzata tra il 1512 e il 1516 per un monastero-ospedale, doveva confortare chi soffriva di ergotismo; restaurati, i pannelli conservano tuttora una vitalità sorprendente.Legno, pietra e facciate dipinte
Nel centro storico, le case rinascimentali si stringono lungo stradine strette: la Maison Pfister risale al 1537, mentre la Maison des Têtes sfoggia 106 volti scolpiti. Nel Quartiere dei Conciatori, alza lo sguardo verso i piani superiori aperti, un tempo usati per far asciugare le pelli all’aria.Canali dalle origini popolari
Le facciate pastello della Petite Venise costeggiano il Lauch, ma un tempo questa era la zona di orticoltori, pescatori e barcaioli. Dal Pont Saint-Pierre, il canale si snoda sotto i salici e tra le case a graticcio; piccole barche elettriche percorrono ancora la stessa via d’acqua.Nel cuore dei vini d’Alsazia
Colmar si trova lungo la Strada dei Vini d’Alsazia, con borghi viticoli come Eguisheim e Kaysersberg a poca distanza, perfetti per una gita in giornata. Settembre porta l’energia della vendemmia; dopo aver visto le colline ai piedi dei Vosgi dove crescono le uve, un bicchiere di Riesling ha tutto un altro sapore.
Luoghi da visitare
Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.
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Quartieri
Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.
La Petite Venise
Lungo il Lauch, le case a graticcio si affollano sul canale, nel Quai de la Poissonnerie, un tempo animato porto di pescatori, barcaioli e orticoltori. Passeggia lungo le rive per ammirare gli edifici da vicino oppure sali su una barca elettrica al Pont Saint-Pierre per osservarne le facciate dall’acqua.Vieux Colmar e Grand Rue
Il centro storico riunisce la Maison Pfister, il Koïfhus e vicoli fiancheggiati da cantine, pasticcerie e locande tradizionali. Sbircia attraverso i portici di Rue des Marchands per scoprire cortili interni e torri con scale in legno intagliato, nascoste dietro le facciate che danno sulla strada.Quartiere dei Conciatori
Qui, alte case del XVII e XVIII secolo costeggiano il canale, con soffitte aperte a graticcio un tempo usate per asciugare le pelli. I loro piani superiori, alti e funzionali, raccontano una storia meno patinata di quella del vicino lungofiume dai colori pastello.Unterlinden e Place des Dominicains
Questo tranquillo quartiere culturale ruota intorno all’antico convento domenicano che ospita il Musée Unterlinden; la chiesa dei Domenicani si trova a poca distanza. Dopo la visita alle gallerie, le strade circostanti offrono caffè e enoteche lontani dalla folla del canale.
Pianifica il viaggio
Prima di partire
- Come arrivare
- L’EuroAirport Basel–Mulhouse–Freiburg (BSL/MLH/EAP) si trova circa 55–60 km a sud; nel 2026, prendi la linea 11 di Distribus fino a Saint-Louis SNCF, poi un treno TER fino alla stazione di Colmar. Dall’aeroporto di Strasburgo (SXB) si raggiunge Strasbourg-Ville con il treno navetta, quindi si prosegue in TER fino a Colmar. Le principali autostrade per arrivare sono la A35, da nord a sud, e la A36 passando per Mulhouse.
- Come spostarsi
- Colmar non ha né metropolitana né tram: le linee della metropolitana sono zero. TRACE gestisce la rete di autobus urbani e la navetta elettrica gratuita Navette Cœur de Ville, che collega la stazione, i parcheggi e il centro storico circa ogni 15 minuti. Le tariffe indicate nelle guide del 2026 sono di circa 1,50 € per una corsa singola e 3,60 € per un pass TRACE da 24 ore; il biglietto giornaliero Alsa+ Colmar Agglo costa circa 5 €, mentre il Colmar City Pass da sette giorni costa circa 48 € e include musei, giro in barca sul canale e trenino turistico. Il centro storico pianeggiante si visita al meglio a piedi; le piste ciclabili si collegano al percorso della Strada dei Vini d’Alsazia. Noleggiare una bici costa in genere 18–30 € al giorno.
- Clima e periodo migliore
- Le temperature tipiche oscillano tra circa 2 e 21 °C in primavera, 13 e 27 °C in estate, 3 e 22 °C in autunno e −1 e 8 °C in inverno. I Vosgi riparano Colmar, dove cadono all’incirca 600 mm di pioggia all’anno; le precipitazioni tendono ad aumentare a maggio e giugno. Da maggio a settembre è il periodo ideale per le gite sui canali e le escursioni in bici, mentre settembre e ottobre portano i colori della vendemmia e giornate più miti. Tra fine novembre e dicembre i mercatini di Natale raggiungono il picco di affluenza: prenota in anticipo. Da gennaio a marzo la città è più tranquilla.
- Lingua e valuta
- La lingua ufficiale è il francese; l’alsaziano è ancora parte del patrimonio della regione e l’inglese è parlato comunemente negli alberghi, nei ristoranti e nei musei principali. La valuta è l’euro e le carte sono accettate quasi ovunque. Un rapido «Bonjour» prima di chiedere aiuto è una cortesia locale che apre molte porte.
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Colmar tra impero e repubblica
Una città sulle rive del Reno, con governanti più mutevoli delle sue strade
- circa 5000 a.C.
Le prime tracce
I reperti archeologici della pianura dell’Alto Reno indicano la presenza di comunità agricole in questa zona migliaia di anni prima che Colmar comparisse nelle fonti scritte. Testimoniano la presenza umana nell’area circostante, ma non consentono di stabilire con certezza la data di fondazione della città.
- 823
Columbarium compare nei documenti
Il 12 giugno l’imperatore Ludovico il Pio emanò un atto che concedeva all’abbazia di Munster una parte della foresta reale di Columbarium. Il nome, solitamente tradotto con «colombaia», è la prima traccia scritta di Colmar.
- 1226
Una città imperiale libera
L’imperatore Federico II elevò Colmar al rango di città imperiale libera, ponendola sotto la diretta autorità imperiale anziché sotto quella di un signore locale. La città ottenne maggiore autonomia di governo e un motivo in più per difendere con tenacia la propria libertà.
- 1235–1365
San Martino si innalza in pietra
Per oltre un secolo gli operai lavorarono alla collegiata gotica di San Martino, trasformando l’arenaria dalle tonalità giallo-rosate in archi a sesto acuto e in un’ampia navata. La chiesa è ancora oggi il fulcro del centro storico, anche se gli abitanti la chiamano cattedrale, pur non avendo mai avuto questo rango.
- 1262
Roesselmann difende la città
Il prevosto Johannes Roesselmann guidò la milizia di Colmar contro le forze di Walter di Geroldseck, principe vescovo di Strasburgo. L’attacco fu respinto, ma Roesselmann morì combattendo: la sua difesa divenne un simbolo duraturo delle libertà conquistate a caro prezzo dalla città.
- 1348–1349
Peste e persecuzioni
La peste nera raggiunse l’Alsazia durante un’ondata di violenze antiebraiche, e le comunità ebraiche furono attaccate in tutta la regione. Si ritiene che il Tesoro di Colmar, un nascondiglio di gioielli e monete scoperto secoli dopo, sia stato occultato in quel periodo di paura.
Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
- 1354
Nasce la Décapole
Colmar si unì ad altre nove città imperiali alsaziane nella Décapole, una lega per la difesa reciproca e la tutela degli interessi comuni, ratificata dall’imperatore Carlo IV il 28 agosto. I membri si riunivano negli edifici civici di Colmar, dove commercio e politica condividevano gli stessi tavoli.
- circa 1445
La bottega colmariana di Schongauer
Nato a Colmar intorno a quest’anno, Martin Schongauer divenne pittore e incisore; le sue stampe, realizzate con grande finezza, circolarono ben oltre l’Alsazia. La sua bottega contribuì a fare della città un centro dell’arte nordeuropea e le sue immagini attirarono in seguito Albrecht Dürer a Colmar.
- 1480
Apre la vecchia dogana
Il Koïfhus, o vecchia dogana, fu completato per custodire le merci, riscuotere i dazi e svolgere attività civiche. Le sue tegole smaltate disposte a motivi continuano a testimoniare la ricchezza che il commercio portò a Colmar.
- 1512–1516
Prende forma una pala d’altare
Matthias Grünewald dipinse le tavole della Pala di Isenheim, mentre Niclaus di Haguenau scolpì le figure per il monastero antonita di Isenheim, a sud di Colmar. Le sue immagini crude di sofferenza e guarigione sarebbero diventate in seguito il tesoro simbolo del Museo Unterlinden di Colmar.
- 1537
Compare la casa Pfister
Il cappellaio Ludwig Scherer commissionò la casa oggi nota come Maison Pfister, una residenza rinascimentale con finestre a bovindo angolari, una galleria lignea e scene bibliche dipinte. Alzando lo sguardo dalla strada, sembra che le strutture in legno si protendano sui passanti.
- 1575
È consentito il culto protestante
Il 14 maggio il consiglio di Colmar autorizzò ufficialmente il culto protestante, portando la Riforma in una città da lungo tempo plasmata dalle istituzioni cattoliche. La vita religiosa cambiò per decisione del consiglio, non perché tutte le chiese e le case venissero trasformate da un giorno all’altro.
- 1609
Una facciata piena di volti
Il mercante Anton Burger fece costruire la Maison des Têtes, la cui facciata è irta di 106 teste scolpite e maschere grottesche. Il bottaio in bronzo appollaiato sul tetto arrivò molto più tardi: fu realizzato nel 1902 da Auguste Bartholdi, nato a Colmar.
- 1632
Le truppe svedesi conquistano Colmar
Durante la guerra dei Trent’anni, le forze svedesi del maresciallo Gustaf Horn conquistarono Colmar il 19 dicembre. L’occupazione durò fino al 1634 e ripristinò l’influenza luterana nelle chiese della città, mentre la guerra continuava a mettere a dura prova la vita quotidiana.
- 1648
La Francia rivendica l’Alsazia
La pace di Vestfalia trasferì alla corona francese i diritti degli Asburgo in Alsazia, anche se Colmar e le altre città della Décapole continuarono a discutere le conseguenze di quell’accordo per le loro libertà. Il trattato modificò la carta geografica prima di chiarire chi governasse davvero la città.
- 1673
Le mura vengono abbattute
Le truppe francesi entrarono a Colmar il 28 agosto e Luigi XIV ordinò il disarmo della città. Circa 4.000 genieri reali smantellarono poi le fortificazioni medievali, lasciando la città, un tempo protetta, esposta alla corona francese.
- 1679
Colmar diventa francese
I trattati di Nimega cedettero ufficialmente Colmar e la Décapole alla Francia, ponendo fine allo status della città come città imperiale libera. Gli emblemi imperiali scomparvero dagli edifici pubblici e furono sostituiti dai simboli reali francesi.
- 1698
Capoluogo giudiziario della provincia
Luigi XIV fece di Colmar la sede del Consiglio sovrano d’Alsazia, trasferendo in città la più alta corte della provincia. Avvocati, funzionari e litiganti cominciarono così ad affollare strade un tempo dominate da mercanti e attività delle corporazioni.
- 1706
Un incendio colpisce il quartiere dei pescivendoli
Un incendio distrusse 40 case a graticcio nel quartiere dei pescivendoli, accanto alla Lauch. Il quartiere fu ricostruito: le pittoresche strade lungo il canale conservano quindi tracce sia del commercio medievale sia delle ricostruzioni successive.
- 1753
Voltaire lavora a Colmar
Voltaire arrivò a Colmar in ottobre e trascorse più di un anno consultando gli archivi del Consiglio sovrano e le biblioteche private per la sua storia dell’Impero germanico. Nella tranquilla attività di lettura degli atti legali, il celebre scrittore dalla penna tagliente trovò spunti per un diverso genere di polemica.
- 1790
La nuova prefettura dell’Alto Reno
La Francia rivoluzionaria fece di Colmar il capoluogo del dipartimento dell’Alto Reno, appena istituito. Una città un tempo governata tramite privilegi imperiali e corti reali entrò così a far parte della carta amministrativa di una repubblica.
- 1834
Nasce qui Bartholdi
Frédéric Auguste Bartholdi nacque a Colmar, in una casa di Rue des Marchands che oggi porta il suo nome ed è adibita a museo. Tra le sue opere successive figura la Statua della Libertà, ma la sua città natale conserva un legame più diretto con i suoi monumenti minori, le fontane e i modelli.
- 1853
L’Unterlinden apre come museo
L’ex convento domenicano aprì i battenti come Museo Unterlinden e la Pala di Isenheim fu trasferita a Colmar per essere conservata ed esposta. Nella penombra della chiesa, le tavole dipinte da Grünewald diedero all’arte medievale della città una sede aperta al pubblico.
- 1871
Annessa all’Impero tedesco
Il trattato di Francoforte, firmato il 10 maggio dopo la guerra franco-prussiana, trasferì Colmar e l’Alsazia all’Impero tedesco. Il dominio tedesco durò 47 anni e le questioni linguistiche e di appartenenza politica entrarono nella vita quotidiana.
- 1873
Hansi disegna un’Alsazia divisa
Jean-Jacques Waltz, in seguito noto come Hansi, nacque a Colmar sotto il dominio imperiale tedesco. Le sue illustrazioni e caricature divennero espressioni incisive del legame degli alsaziani con la Francia, trasformando strade familiari e scene di villaggio in commenti politici.
- novembre 1918
Tornano le truppe francesi
Le unità militari francesi entrarono a Colmar dopo l’armistizio di Compiègne, ponendo fine al dominio imperiale tedesco sulla città. Il trattato di Versailles restituì ufficialmente l’Alsazia alla Francia l’anno successivo, dopo decenni in cui i confini avevano influenzato tanto le appartenenze private quanto le insegne pubbliche.
- 1940
La Germania nazista annette l’Alsazia
Dopo la sconfitta della Francia, la Germania nazista prese il controllo dell’Alsazia e impose a Colmar la lingua e l’amministrazione tedesche. I giovani alsaziani furono costretti ad arruolarsi nella Wehrmacht, molti contro la propria volontà; le famiglie li ricordano come i Malgré-nous, «quelli costretti contro la nostra volontà».
- 2 febbraio 1945
Colmar viene liberata
Le forze francesi e americane combatterono nella sacca di Colmar in condizioni invernali molto dure e liberarono la città il 2 febbraio. La battaglia nella regione proseguì fino al 9 febbraio, ma il centro storico di Colmar riportò danni strutturali relativamente limitati.
- 2004
La Libertà torna in miniatura
All’ingresso settentrionale di Colmar fu installata una replica di 12 metri della Statua della Libertà, in occasione del centenario della morte di Bartholdi. Il dono dello scultore alla lontana New York trovò così una versione più piccola e locale accanto alla strada che conduce alla sua città natale.
- 2015
L’Unterlinden si amplia con una nuova ala
Il Museo Unterlinden riaprì dopo un importante ampliamento progettato da Herzog & de Meuron, che collegò l’ex convento a nuove sale espositive. L’intervento diede più spazio alle collezioni di Colmar, mantenendo la Pala di Isenheim al centro del percorso.
Chi ha vissuto qui
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Scultore · 1834–1904
Auguste Bartholdi
Nato a Colmar
Bartholdi nacque a Colmar nel 1834; la casa di Rue des Marchands in cui venne al mondo ospita oggi un museo dedicato alla sua opera. Una replica della Statua della Libertà alta 12 metri, all’ingresso settentrionale della città, rende la sua eredità parte del paesaggio quotidiano.
Dove mangiare
Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.
Consigli da insider
Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.
Attenzione alle strade affollate
Tieni le borse chiuse nei dintorni della Petite Venise, di Place de l’Ancienne Douane e di Rue des Marchands, soprattutto durante i mercatini di Natale e nei fine settimana estivi più affollati. Presta particolare attenzione nei pressi della stazione di Colmar se arrivi tardi.Inizia con un Bonjour
Quando ti rivolgi al personale di negozi e ristoranti, esordisci con «Bonjour» o «Bonsoir», poi chiedi se parla inglese. Un «Merci, au revoir» alla fine è sempre apprezzato.Esplora il centro a piedi
Il centro storico di Colmar è raccolto e pianeggiante, con molte attrazioni a 10–15 minuti a piedi l’una dall’altra. Indossa scarpe comode e robuste per le stradine acciottolate; la Navette Cœur de Ville, una navetta elettrica gratuita, è una comoda alternativa per spostarsi tra la stazione, il centro e i parcheggi.Prenota per tempo a dicembre
Durante le settimane dei mercatini di Natale si riversano in città moltissimi visitatori: prenota l’alloggio con largo anticipo e preparati a trovare affollata la zona della Petite Venise. Per goderti un clima più mite e visitare i vigneti, valuta maggio–giugno o settembre–ottobre.Verifica il City Pass
Se prevedi di visitare diversi musei, confronta i costi con quelli del Colmar City Pass, che costa circa 48 € per sette giorni consecutivi. Comprende un ingresso ai musei locali, un giro in barca sul canale e un tour a bordo del trenino turistico; prima di acquistarlo, verifica prezzi e condizioni aggiornati.Porta un po’ di contanti
Le carte sono accettate quasi ovunque, ma tieni con te 20–50 € in contanti per piccoli acquisti in panetteria, bancarelle e servizi igienici pubblici a gettone. Il servizio al ristorante è incluso nel conto; la mancia è facoltativa ed è comune arrotondare l’importo.Assaggia le specialità alsaziane
Fai un giro al Marché Couvert, in Rue des Écoles, per acquistare formaggio Munster e salumi alsaziani. Per assaggiare una specialità dolce locale, cerca il kougelhopf, una torta lievitata spesso preparata con uvetta e kirsch.
Galleria
La città, com'è davvero.
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Domande frequenti
Vale la pena visitare Colmar?
Sì, soprattutto se ami l’architettura storica e l’arte: Colmar abbina le case a graticcio lungo i canali alla Pala di Isenheim, esposta al Museo Unterlinden. È anche una comoda base per visitare i borghi vinicoli dell’Alsazia.
Quanti giorni dovrei trascorrere a Colmar?
Dedica due giorni al centro storico, ai musei e a un pasto senza fretta, oppure tre se vuoi includere una gita di un giorno in un borgo vinicolo. Il centro è compatto, ma il Museo Unterlinden merita qualche ora senza fretta.
Come ci si sposta a Colmar senza auto?
Esplora a piedi il compatto centro storico, poi approfitta della Navette Cœur de Ville, un servizio gratuito di autobus elettrici che collega la stazione, il centro e i parcheggi. Gli autobus TRACE servono la zona e le linee regionali collegano Colmar ai borghi vinicoli vicini; controlla gli orari aggiornati prima di partire.
Colmar è sicura per i visitatori?
In generale Colmar è una città a basso rischio per i visitatori, anche se nei luoghi affollati possono agire borseggiatori opportunisti. Tieni al sicuro gli oggetti di valore ai mercatini di Natale e nei pressi della Piccola Venezia, e presta la normale attenzione vicino alla stazione a tarda sera.
Quanto costa un viaggio a Colmar?
Il budget giornaliero dipende dall’alloggio e dai pasti, ma i trasporti locali offrono soluzioni economiche: le tariffe riportate nelle fonti consultate sono di circa 1,50 € per un biglietto valido un’ora e 3,60 € per un abbonamento di 24 ore. Il Colmar City Pass è indicato a circa 48 € per sette giorni; verifica i prezzi aggiornati prima del viaggio.
Qual è il periodo migliore per visitare Colmar?
Maggio–giugno e settembre–ottobre offrono un clima più mite, ideale per passeggiare, andare in bicicletta e visitare i vigneti. A fine novembre e a dicembre arrivano i mercatini di Natale, ma gli alloggi e le strade del centro sono molto più affollati.
Colmar è una trappola per turisti?
La zona centrale dei canali può essere affollata, soprattutto in estate e durante i mercatini di Natale, ma la città offre molto più delle sue vedute da cartolina. Dedica del tempo al Museo Unterlinden, al quartiere dei conciatori e al mercato coperto, oppure visita la città in primavera o in autunno.
Tutti i luoghi da visitare.
12 luoghi da scoprire
Collegiata Di San Martino
Teatro Municipale Di Colmar
Sinagoga Di Colmar
Stazione Di Colmar
Museo Bartholdi
Stadio Di Colmar
Archives Départementales Du Haut-Rhin
Prefettura Dell'Alto Reno
Aeroporto Di Colmar - Houssen
Statua Di Gustave-Adolphe Hirn
Università Dell'Alta Alsazia
Riprendi da dove eri rimasto
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