Paris.

48° N · 2° E France

La prima volta che giri un angolo a Parigi e senti nell’aria il profumo del burro dei croissant mescolato alla pietra bagnata e a un vago sentore di Gauloises, capisci subito perché questa città continui a sedurre anche i viaggiatori più smaliziati. Parigi non si limita a essere bella: è fitta, teatrale, piena di carattere, ostinatamente fedele a se stessa, capace di concentrare nello stesso isolato una cappella medievale, un caffè carico di storia e un locale contemporaneo dove si beve vino naturale fino a tarda sera.

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Paris, France
Paris · France
18
attrazioni
4-5 giorni
days suggested
Primavera (aprile-maggio)
best season
IT · EN
narration

01 An introduzione

synthesized from 240+ sources ·

PLa prima volta che giri un angolo a Parigi e senti nell’aria il profumo del burro dei croissant mescolato alla pietra bagnata e a un vago sentore di Gauloises, capisci subito perché questa città continui a sedurre anche i viaggiatori più smaliziati. Parigi non si limita a essere bella: è fitta, teatrale, piena di carattere, ostinatamente fedele a se stessa, capace di concentrare nello stesso isolato una cappella medievale, un caffè carico di storia e un locale contemporaneo dove si beve vino naturale fino a tarda sera.

La sua forza sta anche nella materia viva della città. Il rumore dei passi sotto le vetrate dei passages couverts, il riflesso metallico della Senna di notte, il silenzio improvviso della Sainte-Chapelle quando la luce del pomeriggio incendia le vetrate del Duecento. Parigi premia chi rallenta e osserva: l’allineamento quasi scenografico tra Louvre, Tuileries e Arco di Trionfo, oppure l’eleganza con cui i dettagli architettonici emergono tra cortili, giardini e facciate lungo il centro storico.

Negli ultimi anni la città ha ritrovato alcuni dei suoi simboli più amati. Notre-Dame ha riaperto l’8 dicembre 2024 ed è tornata a essere uno dei grandi poli del cuore storico; il Grand Palais è di nuovo pienamente attivo dopo il restauro, mentre la Bourse de Commerce continua a ospitare alcune delle mostre di arte contemporanea più ambiziose d’Europa sotto la sua rotonda settecentesca. Eppure la Parigi più vera resta spesso quella meno esibita: la Coulée verte, la quiete panoramica del Parc de Belleville, le strade di Ménilmontant dove sopravvive una vena popolare e irregolare lontana dalla cartolina.

Photography Hotspot Budget Friendly

02 Why Paris.

What makes this place worth slowing down for.

Eredità a Strati

Notre-Dame ha riaperto l’8 dicembre 2024, dopo cinque anni di silenzio, ed è tornata a essere il fulcro del cuore storico della città. Fermarsi a Point Zéro, sul sagrato, significa trovarsi nel punto simbolico da cui Parigi misura se stessa fin dal VI secolo. E poi ci sono i passages couverts, da Galerie Vivienne a Passage Jouffroy: gallerie di ferro e vetro dall’eleganza ottocentesca che molti visitatori sfiorano senza accorgersene.

Arte che Continua a Vivere

Louvre, Musée d’Orsay e sale delle Ninfee dell’Orangerie restano tappe imprescindibili, ma la sorpresa più contemporanea spesso arriva alla Bourse de Commerce – Pinault Collection, dove il cilindro di cemento firmato Tadao Ando dialoga con una rotonda del Settecento. Per un’immersione più libera e senza code, valgono oro le collezioni permanenti gratuite di Carnavalet e Petit Palais, insieme al Musée de la Vie Romantique, riaperto nel febbraio 2026.

La Parigi Verde che Non Ti Aspetti

Oltre ai classici come Tuileries e Jardin du Luxembourg, Parigi custodisce angoli verdi sorprendenti. Dal belvedere del Parc de Belleville si gode una delle viste più belle sulla città, mentre la Coulée Verte René-Dumont accompagna il passo su un vecchio viadotto trasformato in passeggiata sospesa tra tetti e giardini. Anche la Parigi botanica merita attenzione: dalle rose di Bagatelle alle storiche serre di Auteuil, rivela un volto quieto e poco conosciuto.

Tavole di Quartiere

Il Marché des Enfants Rouges nutre il Marais dal 1615: basta trovare posto su uno sgabello, ordinare qualcosa al banco e osservare il ritmo quotidiano del quartiere. Dalle tavole cosmopolite di Faubourg Saint-Denis alle brasserie più discrete del 16° arrondissement, Parigi dà il meglio quando la si assapora dove mangiano i parigini, non dove si fermano i gruppi.


03 Luoghi da visitare.

Not every monument, just the ones we'd walk you past ourselves.

Stazione Di Parigi Museo D'Orsay
Editor's pick
01 · Place

Stazione Di Parigi Museo D'Orsay

Costruito come stazione ferroviaria per l'Esposizione Universale del 1900, l'Orsay trasforma la grandezza di ferro e vetro in un viaggio mozzafiato attraverso l'arte, l'architettura e la modernità parigina.

All 1 places in Paris

04 Neighborhoods.

Where to wander, by quarter — each with its own rhythm.

01

Le Marais

Antico quartiere di dimore aristocratiche e hôtels particuliers, oggi il Marais mescola patrimonio storico, boutique di ricerca, gallerie e una delle scene gastronomiche più vivaci della città. Rue des Rosiers resta un indirizzo classico per il falafel, mentre Place des Vosges conserva sotto i portici uno degli insiemi architettonici più armoniosi di tutta Parigi.

02

Saint-Germain-des-Prés

L’antico regno dei caffè intellettuali porta ancora con sé l’ombra di Sartre e Simone de Beauvoir, ma oggi è soprattutto uno dei quartieri più piacevoli da percorrere senza fretta. Tra eleganza rive gauche e atmosfera letteraria, vale la pena cercare la Fontana Medici nei Giardini del Lussemburgo e poi spingersi fino alla Sainte-Chapelle, gioiello di luce e vetro colorato.

03

Canal Saint-Martin & the 10th

Qui batte una delle anime più contemporanee di Parigi. Lungo il canale i parigini si fermano sulle chiuse per bere qualcosa e fare picnic, mentre tutt’intorno si susseguono neo-bistrot, caffetterie specializzate come Ten Belles, piccoli indirizzi indipendenti e bar serali che danno al quartiere un’energia spontanea e molto attuale.

04

Belleville & Ménilmontant

Nelle strade in salita del 20° arrondissement si incontra una Parigi più mista, popolare e creativa. Dal Parc de Belleville si apre uno dei panorami più belli sulla città, ma il vero fascino sta anche nei muri dipinti, nelle influenze multiculturali e in quell’aria meno rifinita, più autentica, che qui fa sentire Parigi sorprendentemente viva.

05

Montmartre

Al di là della folla che si raccoglie attorno al Sacré-Cœur, Montmartre conserva ancora qualcosa del suo passato da villaggio di artisti. Le strade tortuose, le piazzette nascoste e le facciate un po’ irregolari restituiscono un’atmosfera che ha attratto pittori e poeti per generazioni; spesso la scoperta più bella è semplicemente la luce che scivola sull’intonaco al tramonto.

06

South Pigalle & the 9th

Quella che un tempo era soprattutto una zona dalla reputazione licenziosa oggi è diventata uno dei quartieri più interessanti per mangiare bene e uscire la sera. Rue des Martyrs concentra boulangerie eccellenti, enoteche di vino naturale, cocktail bar e tavoli informali perfetti per accompagnare la giornata dal caffè del mattino fino all’apéro e alla cena.

07

Les Halles & Montorgueil

L’antico ventre alimentare di Parigi continua ad avere un rapporto speciale con il cibo. La via pedonale di Montorgueil è una delle passeggiate più golose della città, tra fromagerie, forni, pasticcerie e brasserie storiche come Au Pied de Cochon, che resta un’istituzione anche per i suoi orari senza sosta.

08

The Covered Passages

Tra i Grands Boulevards e il Palais-Royal, i passages couverts ottocenteschi formano una piccola città nella città. Galerie Vivienne, Passage Jouffroy e il più discreto Passage Verdeau custodiscono librerie, antiquari, botteghe e caffè raccolti sotto tetti di vetro che sembrano sospendere il tempo ben lontano dal ritmo del XXI secolo.

Cronologia storica

Da Lutetia alla Ville Lumière

Duemila anni di conquiste, creazione e reinvenzione sulle rive della Senna

Periodo gallo-romano
ca. 300 a.C.

I Parisii si insediano lungo la Senna

Un popolo gallico noto come i Parisii crea una rete di insediamenti lungo le rotte commerciali della Senna. Il loro oppidum principale sorge dove oggi si trova l'Île de la Cité, in un punto in cui le isole del fiume offrono difesa naturale e controllo sul traffico fluviale. Nell'aria si mescolano odore di fumo di legna e di quercia bagnata: questo piccolo gruppo di capanne circolari è il primo nucleo da cui nascerà Parigi.

52 a.C.

Cesare conquista Lutetia

Tito Labieno, luogotenente di Giulio Cesare, sconfigge i Parisii durante la guerra gallica. I Romani iniziano a trasformare l'insediamento sul fiume nella città gallo-romana di Lutetia. Nel giro di pochi decenni sulla riva sinistra compaiono terme, foro e anfiteatro, mentre i barcaioli galli osservano il loro mondo cambiare sotto il sole che scalda ancora le pietre nuove.

360 d.C.

Giuliano viene proclamato imperatore

Le truppe stanziate a Lutetia acclamano il loro comandante Giuliano come imperatore. La città, ormai chiamata sempre più spesso Parigi, diventa per un momento il centro di un dramma imperiale. Le grida dei soldati rimbalzano sulle fortificazioni dell'isola, mentre la Senna continua a scorrere, indifferente alle ambizioni degli uomini.

Epoca merovingia e carolingia
508

Clodoveo fa di Parigi la sua capitale

Il re franco Clodoveo I sconfigge l'ultimo sovrano romano della Gallia e stabilisce a Parigi la capitale del suo regno. La città passa così da centro romano di provincia a sede del potere regale. Alla memoria di santa Genoveffa, che con preghiera e abilità politica aveva aiutato a salvare la città da minacce precedenti, si intreccia ormai il nuovo ordine franco.

885-886

I vichinghi assediano Parigi

Per quasi un anno le navi lunghe dei vichinghi soffocano la Senna, mentre il conte Oddone e i parigini difendono i ponti e l'isola. Dai tetti si rovesciano olio bollente e pietre sugli assalitori. La città resiste e la fama conquistata da Oddone durante l'assedio lo porterà in seguito sul trono dei Franchi occidentali.

Età medievale capetingia
987

Ugo Capeto incoronato re

Ugo Capeto, conte di Parigi, viene eletto re e fonda la dinastia capetingia, destinata a governare per secoli. Parigi diventa il cuore politico stabile della Francia. Da questo momento il destino della città e quello del regno restano strettamente legati.

1163

Inizia la costruzione di Notre-Dame

Il vescovo Maurice de Sully posa la prima pietra di Notre-Dame sull'Île de la Cité. Nel secolo successivo la cattedrale si alza nel nuovo stile gotico, con le sue volte protese verso il cielo. Sull'isola risuonano scalpelli e odore di malta fresca, mentre Parigi afferma il proprio ruolo di capitale della cristianità medievale.

1200

L'Università di Parigi viene riconosciuta

Il re Filippo II Augusto concede il riconoscimento ufficiale all'Università di Parigi. Studiosi da tutta Europa si riversano sulla riva sinistra, che diventa il motore intellettuale della cristianità latina. In queste strade cammina anche Tommaso d'Aquino, mentre nei vicoli stretti gli studenti discutono e il pensiero occidentale prende nuova forma.

1248

Viene consacrata la Sainte-Chapelle

Re Luigi IX consacra la Sainte-Chapelle, costruita per custodire la Corona di Spine. Nella cappella alta le vetrate trasformano la luce in colore liquido, raccontando storie bibliche in blu e rossi così intensi da sembrare incandescenti. Ancora oggi resta una delle sale più stupefacenti mai costruite.

Crisi del tardo Medioevo
1358

La rivolta di Étienne Marcel

Il prévôt dei mercanti Étienne Marcel guida una violenta insurrezione contro l'autorità reale, arrivando per un breve periodo a controllare Parigi nel caos della guerra dei Cent'anni. La rivolta si conclude con il suo assassinio, ma il ricordo della sfida parigina alla corona continuerà a farsi sentire per secoli.

1431

Nasce François Villon

A Parigi nasce il poeta e ribelle François Villon. La sua vita turbolenta si consumerà tra taverne, prigioni e strade in ombra della riva sinistra. La sua Ballata degli impiccati restituisce meglio di qualsiasi cronaca la bellezza cupa e la brutalità della Parigi tardo-medievale.

Guerre di religione
1572

La strage di San Bartolomeo

Il 24 agosto le strade di Parigi si tingono del sangue di migliaia di protestanti. Il massacro, ordinato dal Louvre, si diffonde poi in tutta la Francia e diventa uno dei capitoli più oscuri della storia cittadina. Nel Marais l'odore di polvere da sparo e di morte resta sospeso per settimane.

Età d'oro dei Borbone
1607

Viene completato il Pont Neuf

Sotto Enrico IV viene finalmente completato il Pont Neuf, il più antico ponte parigino ancora esistente. A differenza dei ponti più vecchi, ingombri di case, questo è aperto, arioso, punteggiato da piazzole semicircolari dove la gente si ferma a guardare il fiume. I parigini lo trasformano subito nel loro palcoscenico quotidiano.

1622

Nasce Molière

A Parigi nasce Jean-Baptiste Poquelin, destinato a diventare Molière. Dopo anni trascorsi in tournée nelle province, tornerà in città per fondare il suo teatro al Palais-Royal. Le sue commedie, affilate e lucidissime, tengono ancora oggi uno specchio davanti alla società parigina.

Rivoluzione e Impero
1789

La presa della Bastiglia

Il 14 luglio una folla parigina assalta la prigione della Bastiglia, si impadronisce della polvere da sparo e abbatte simbolicamente la tirannia monarchica. L'episodio accende la Rivoluzione francese. Le pietre della fortezza vengono presto smontate e trasformate in piccoli modelli venduti come souvenir rivoluzionari.

1806

Viene commissionato l'Arco di Trionfo

Napoleone ordina la costruzione dell'Arco di Trionfo per celebrare le sue vittorie militari. Il monumento colossale richiederà trent'anni per essere completato. Anche dopo la caduta dell'imperatore, resterà il cuore simbolico del grande asse monumentale di Parigi, con la tomba del Milite Ignoto sotto la fiamma eterna.

Haussmann e la Parigi moderna
1853

Haussmann avvia la sua trasformazione

Georges-Eugène Haussmann viene nominato prefetto e dà inizio alla più radicale ricostruzione di una capitale europea nel XIX secolo. In diciassette anni abbatte migliaia di edifici medievali, apre 64 chilometri di nuovi boulevard e disegna la Parigi che ancora oggi riconosciamo a colpo d'occhio.

1871

La Comune di Parigi e la Settimana di sangue

Dopo l'assedio della guerra franco-prussiana, i radicali prendono il controllo di Parigi e proclamano la Comune. La riconquista brutale da parte del governo, in maggio, lascia sul terreno circa 20.000 morti. Le fiamme divorano le Tuileries e l'Hôtel de Ville, lasciando ferite profonde, materiali e politiche.

Belle Époque
1889

Si innalza la Torre Eiffel

La torre di ferro di Gustave Eiffel, costruita per l'Esposizione Universale, viene completata in poco più di due anni. Con i suoi 324 metri è allora la struttura più alta del mondo. All'inizio i parigini la detestano; nel giro di pochi decenni nessuno riuscirà più a immaginare la città senza la sua silhouette traforata contro il cielo.

1910

La grande alluvione di Parigi

La Senna sale di 8,62 metri sopra il livello normale e allaga vaste aree della città. Nel Marais e a Saint-Germain si naviga in barca per le strade, mentre la metropolitana si riempie d'acqua. Il disastro mette in luce insieme la vulnerabilità di Parigi e la straordinaria capacità di resistenza dei suoi abitanti.

Guerre mondiali e occupazione
1944

Parigi viene liberata

Il 25 agosto, dopo quattro anni di occupazione tedesca, le forze alleate e la Francia libera liberano Parigi. La folla esulta mentre il tricolore torna a sventolare sulla Torre Eiffel. Charles de Gaulle marcia sugli Champs-Élysées: la città porta ancora addosso le sue ferite, ma non ha perso il proprio slancio vitale.

Trasformazioni del dopoguerra
1968

La rivolta del Maggio '68

Gli studenti del Quartiere Latino alzano barricate e innescano un movimento nazionale che arriva quasi a far cadere il governo. Per settimane nell'aria si mescolano lacrimogeni e speranza rivoluzionaria. Quegli eventi cambiano in modo permanente la società francese e la cultura politica della città.

1989

Viene inaugurata la Piramide del Louvre

La controversa piramide di vetro di I.M. Pei apre al centro della Cour Napoléon del Louvre. I tradizionalisti la giudicano una profanazione; milioni di visitatori dimostreranno presto il contrario. La struttura trasparente diventa il simbolo perfetto di una Parigi capace di discutere con se stessa senza smettere di andare avanti.

La Parigi del XXI secolo
2019

Notre-Dame brucia

Il 15 aprile il tetto medievale di Notre-Dame prende fuoco. La guglia crolla in una pioggia di scintille visibile da tutta la città. Milioni di persone assistono attonite, nel silenzio, mentre sembra che otto secoli di storia stiano svanendo tra le fiamme, anche se i muri di pietra restano in piedi.

2024

Notre-Dame riapre

Dopo cinque anni di lavori e l'impegno di migliaia di artigiani, Notre-Dame riapre le sue porte l'8 dicembre. La cattedrale restaurata splende di nuovo, tra quercia nuova e piombo rifatto. La sua rinascita diventa uno degli eventi culturali più toccanti dei primi decenni del secolo.

Oggi

06 Who lived here.

The people who shaped the city — and were shaped by it.

Romanziere e poeta 1802–1885

Victor Hugo

Visse qui dal 1832 al 1848

Hugo scrisse gran parte dei Miserabili mentre abitava al numero 6 di Place des Vosges, oggi trasformato in museo. Difese con forza l'anima medievale di Parigi contro gli sventramenti urbanistici dell'Ottocento. Oggi lo si immagina sorridere davanti alla rinascita di Notre-Dame, prima di tornare idealmente verso il Panthéon, dove riposa tra i grandi di Francia.

Pittore e scultore 1881–1973

Pablo Picasso

Visse e lavorò qui dal 1904 agli anni Sessanta

Il giovane Picasso trovò la propria voce in uno studio gelido di Montmartre, il Bateau-Lavoir, culla del Cubismo. Più tardi dipinse Guernica in atelier in rue des Grands-Augustins. La città che lo formò custodisce oggi la più grande raccolta delle sue opere nel Musée Picasso-Paris.

Romanziere 1871–1922

Marcel Proust

Nato e morto qui

Proust trascorse anni a scrivere nella sua camera rivestita di sughero al 102 di boulevard Haussmann, ricostruendo la Parigi della memoria. Oggi quella stanza rivive al Musée Carnavalet. Davanti alla città contemporanea probabilmente sarebbe insieme scandalizzato e affascinato, perché i riti parigini, in fondo, resistono a tutto.

Cantante 1915–1963

Édith Piaf

Nata e cresciuta qui

La Môme nacque a Belleville, dove una targa ricorda ancora il numero 72 di rue de Belleville. Imparò il mestiere nei cabaret più ruvidi della città prima di conquistare il mondo con la sua voce. La sua tomba al Père-Lachaise resta una meta di pellegrinaggio per chi sa che Parigi vive tanto di splendore quanto di ferite.

Fisica e chimica 1867–1934

Marie Curie

Lavorò e insegnò qui

Curie costruì a Parigi il suo lavoro decisivo sulla radioattività, tra l'Università di Parigi e l'Institut du Radium. I suoi quaderni di laboratorio sono ancora oggi radioattivi. Le si addice una città che conserva la sua eredità in un museo e le rende onore anche al Panthéon, accanto al marito Pierre.

08 Dove mangiare.

Where locals actually book dinner — not the tourist menus.

Le Double Fond Le Double Fond
Local favorite €€

Le Double Fond

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Le temps des cerises Le temps des cerises
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Jules & Jim Jules & Jim
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Jules & Jim

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09 Insider tips.

Small things that change how the city treats you.

Andate in primavera

Aprile e maggio sono tra i momenti migliori: temperature miti, ippocastani in fiore lungo la Senna e molte meno folle rispetto all'estate. Conviene prenotare in anticipo i musei e soprattutto tutto ciò che ruota attorno a Notre-Dame, riaperta l'8 dicembre 2024 e ancora richiestissima.

Dite subito bonjour

Entrando in un caffè, in un negozio o in un ristorante, salutate sempre con un "bonjour". A Parigi non è una formalità vuota: è parte del galateo quotidiano e spesso incide sul tono del servizio che riceverete.

Usate Navigo Liberté+

Per muovervi in città, la soluzione più pratica è usare Navigo Easy con Liberté+ per pagare solo i tragitti effettuati. Il singolo biglietto metro-treno-RER costa 2,55 €, quindi nella maggior parte delle giornate conviene evitare di acquistare corse separate una per una.

Mangiate come un parigino

Fate il pasto principale a pranzo, quando molti bistrot propongono formule più convenienti. Evitate i locali degli Champs-Élysées e puntate invece sull'11° arrondissement per i neo-bistrot, oppure sul Marché des Enfants Rouges per un pranzo informale tra banchi e cucine diverse.

Approfittate dei musei gratuiti

Molti musei della Città di Parigi hanno le collezioni permanenti gratuite, tra cui Carnavalet, Petit Palais e la Maison de Victor Hugo. Fanno eccezione, tra gli altri, le Catacombe e il Palais Galliera, che restano a pagamento.

Passeggiate nei passages

Dedicate tempo ai passages coperti dell'Ottocento, come Galerie Vivienne e Passage des Panoramas. Con le loro vetrate, i negozi storici e l'atmosfera raccolta, sono un'alternativa molto più quieta ai grandi boulevard affollati.

10 Watch.

A few films to set the scene before you go.

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12 Domande frequenti

Parigi merita davvero un viaggio?

Sì, e continua a esserlo soprattutto se andate oltre il repertorio da cartolina. Poche città in Europa concentrano con questa densità storia, vita di quartiere, musei e piaceri della tavola. Invece di inseguire tutto, scegliete una zona da capire davvero e Parigi vi restituirà molto di più.

Quanti giorni servono per visitare Parigi?

Quattro o cinque giorni sono l'ideale per vedere i grandi monumenti e vivere bene almeno un paio di quartieri. Tre giorni bastano solo con un programma serrato. Con una settimana, invece, riuscite anche a prendere il ritmo della città tra mercati, caffè e passeggiate.

Come si va dall'aeroporto CDG al centro di Parigi?

Dall'aeroporto Charles de Gaulle il collegamento più pratico è l'RER B, usando il biglietto Paris Region <> Airports da 14 €. In taxi ci sono tariffe fisse: 56 € verso la Rive Droite e 65 € verso la Rive Gauche. Conviene usare solo le postazioni ufficiali.

Parigi è sicura per i turisti?

In generale sì, ma i borseggi restano frequenti nelle zone più turistiche e sui mezzi pubblici, soprattutto intorno al Louvre, a Sacré-Cœur e nelle stazioni affollate. Servono le normali attenzioni da grande città: oggetti di valore ben custoditi e diffidenza verso truffe, falsi venditori di biglietti e finti petizionisti.

Qual è il periodo migliore per visitare Parigi?

Il periodo migliore è in genere la primavera, tra aprile e maggio, oppure l'inizio dell'autunno, tra settembre e ottobre, quando luce, temperature e vivibilità si combinano al meglio. L'estate ha giornate lunghissime e molti eventi, ma anche più pressione turistica e qualche ondata di caldo. Luglio e agosto sono meno equilibrati, anche perché una parte della città rallenta per le vacanze.

Ready to book?

13Before you go

Informazioni pratiche

Flight

Come Arrivare

Parigi è servita principalmente dagli aeroporti Charles de Gaulle (CDG) e Orly (ORY). Da CDG il collegamento più pratico è l’RER B con il biglietto Paris Région Aéroports da 14 €, oppure il taxi a tariffa fissa: 56 € per la Rive Droite e 65 € per la Rive Gauche. Da Orly, oggi il collegamento di riferimento è la linea 14 della metropolitana, che raggiunge il centro in circa 25 minuti. Le grandi stazioni ferroviarie sono Gare du Nord, Gare de Lyon, Gare Montparnasse e Gare de l’Est; il servizio Orlybus è terminato nel marzo 2025.

Directions transit

Come Muoversi

La metropolitana resta il modo più semplice per muoversi, affiancata da RER, autobus e tram, utili soprattutto nei tragitti più lunghi o verso i quartieri esterni. Nel 2026 il biglietto singolo Metro-Train-RER costa 2,55 €, mentre il ticket bus-tram costa 2,05 €. Le carte Navigo Easy e Liberté+ aiutano a contenere la spesa giornaliera, e il pass Navigo Semaine per tutte le zone costa 32,40 €. Vélib’ mette a disposizione circa 20.000 biciclette in 1.500 stazioni, di cui il 40% elettriche, mentre le giornate Paris Respire restituiscono alcune strade ai pedoni la domenica.

Thermostat

Clima e Periodo Migliore

La primavera, da aprile a giugno, e l’inizio dell’autunno, tra settembre e ottobre, offrono in genere le condizioni migliori: temperature miti tra 15 e 22 °C, buona luce e una città ideale da vivere a piedi. In estate, soprattutto tra luglio e agosto, le massime si aggirano sui 25-26 °C ma non sono rare le ondate di calore; l’inverno, tra dicembre e febbraio, è più umido e si muove di solito tra 3 e 8 °C. Per equilibrio tra clima, passeggiate e pressione turistica, i periodi più felici restano aprile-giugno e settembre-ottobre.

Shield

Sicurezza

Il rischio principale per i visitatori è il piccolo furto, soprattutto sulle linee métro più affollate, nei pressi delle grandi stazioni e nelle zone turistiche. Conviene tenere borse e zaini davanti, ignorare giochi di strada, false petizioni e venditori improvvisati di biglietti. Per i trasporti meglio affidarsi solo ad app ufficiali, sportelli e distributori autorizzati. In caso di emergenza si può chiamare il 112, oppure il 17 per la polizia; la linea di sicurezza dei trasporti è 3117, con SMS al 31177.

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1 luogo da scoprire

Stazione Di Parigi Museo D'Orsay
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Stazione Di Parigi Museo D'Orsay