Età delle scoperte
sailing
1456
Avvistata Santiago
La caravella di Alvise Cadamosto entra nella baia che diventerà Praia. Il veneziano, al servizio del principe Enrico il Navigatore, annota “arie alte e salubri”: un indizio del fatto che più tardi l’altopiano offrirà rifugio dalle coste malariche. Nessuno sbarca; l’isola è ancora una pagina bianca di lava e polvere.
Primo insediamento
castle
1516
Nasce Praia de Santa Maria
Un posto doganale chiamato Praia de Santa Maria compare sulle carte nautiche. Ventiquattro case di canne si stringono sul ciglio della scogliera; i marinai salgono per 40 m in cerca di acqua dolce e della benedizione di un prete. Il vero compito dell’insediamento è sorvegliare i corsari francesi che fiutano i depositi di schiavi più in basso.
Guerre di pirati
swords
1585
La cannonata di Drake
Sir Francis Drake bombarda Ribeira Grande, 15 km a ovest. Il fumo si vede dall’altopiano di Praia. I sopravvissuti risalgono di corsa il pendio; la sommità piatta della mesa all’improvviso sembra destino. Nel giro di pochi mesi gli ingegneri disegnano una piattaforma per i cannoni dove oggi fioriscono i giardini del Palazzo Presidenziale.
local_fire_department
1712
I francesi incendiano Ribeira Grande
La flotta di Jacques Cassard riduce in cenere l’antica capitale. Gli archivi anneriti vengono portati a Praia avvolti in foglie di banana. Il governatore Duque de Cadaval firma un ordine: tutti gli uffici coloniali si trasferiranno sull’altopiano. Il trasferimento dovrebbe essere temporaneo; l’altopiano non restituirà più le chiavi.
Capitale coloniale
gavel
1770
La capitale si trasferisce ufficialmente
Lisbona emette un decreto di una sola frase: “A sede do governo passa à Praia.” Gli impiegati caricano sigilli, registri e una campana incrinata su carri trainati da muli. Dall’oggi al domani il villaggio di pescatori si ritrova con un palazzo del governatore, una dogana e il diritto di riscuotere i diritti d’ancoraggio. Popolazione: 600.
public
1858
Concesso lo status di città
La carta della regina Maria II eleva Praia a “cidade”. Il primo sindaco, José Maria da Silva, festeggia lastricando 120 m di Rua Álvaro Semedo con catrame a base di olio di balena. I registri fiscali elencano tre caffè, due bordelli e una libreria: una proporzione ancora riconoscibile nelle traverse del Plateau.
castle
1876
La piazza riceve un nome
Praça Alexandre Albuquerque viene intitolata al governatore che abolì l’ultimo palo pubblico per le frustate. Si piantano jacarande; i loro petali viola macchiano ancora i ciottoli ogni maggio. Nello stesso anno sorge il municipio, con l’orologio regolato cinque minuti avanti per sbrigare i burocrati.
person
1924
Amílcar Cabral
Nato a Bafatá, in Guinea-Bissau, da genitori capoverdiani, Cabral passa le vacanze scolastiche vagando nei vicoli di Praia. Più tardi ricorderà le serate del Plateau illuminate dalle lanterne come la prova “che gli africani potevano governarsi sotto le proprie stelle”. La sua ombra cade ancora su ogni discorso sull’indipendenza pronunciato qui.
local_fire_department
1943
L’inverno della carestia
Niente pioggia per sedici mesi. Gli alberi del pane diventano legna da ardere; le madri macinano bucce di banana per farne farina. Il cimitero sopra la spiaggia di Prainha accoglie 1,800 corpi, il triplo del normale. I sopravvissuti ricordano l’odore degli spruzzi salati mescolato alla calce disinfettante.
Lotta anticoloniale
swords
1956
Nasce il PAIGC
In un cortile di Bissau, ma i primi manifesti ciclostilati vengono introdotti di nascosto a Praia dentro valigie consolari. Gli studenti del Plateau li leggono alla luce del faro dopo il coprifuoco. Nel giro di cinque anni le cellule clandestine si riuniscono nel retro di quello che oggi è il ristorante Dona Nina.
swords
20 Jan 1973
Cabral assassinato
Radio Praia interrompe la morna alle 22:14: “Il nostro compagno è caduto a Conakry.” Bandiere nere coprono la balaustra della cattedrale; i pescatori rifiutano di salpare per tre giorni. Nei bar del Plateau finisce il grogue mentre i brindisi si trasformano in giuramenti: indipendenza entro due anni.
Repubblica indipendente
public
5 July 1975
Dichiarata l’indipendenza
A mezzanotte la bandiera portoghese viene ammainata; il nuovo vessillo verde-rosso-giallo sale sull’asta davanti a quello che oggi è il Parlamento Nazionale. Una donna tra la folla sviene: è la stessa levatrice che poche ore prima ha fatto nascere la figlia di Aristides Pereira. I fuochi d’artificio crepitano sopra la baia dove un tempo gettavano l’ancora le caravelle.
gavel
13 Jan 1991
Primo passaggio democratico dei poteri
Il PAICV ammette la sconfitta contro il Movimento per la Democrazia. Il presidente Pereira esce dal palazzo portando con sé solo una valigetta; il nuovo presidente entra senza che un soldato cambi posizione. Fuori, gli adolescenti si scambiano le magliette dei partiti come fossero casacche da calcio: una capitale africana che impara a perdere senza ricorrere alle armi.
music_note
2004
Muore Ildo Lobo
La voce che ha fatto sembrare la morna il suono del domani si spegne su un tavolo operatorio di Lisbona. I taxi di Praia sparano “Nôs Tradição” per tutta la notte; i camerieri piangono dentro tazzine di espresso. Qualche settimana dopo il Palácio da Cultura prende il suo nome: il suo fantasma viene invitato a ogni prova che si tiene dentro.
school
2009
Cidade Velha diventa Patrimonio Mondiale
La targa dell’UNESCO arriva su una barca da pesca. Praia festeggia con una sfilata di strada: gli scolari portano caravelle di cartone davanti alla stessa dogana che un tempo tassava le catene dei loro antenati. L’onore riguarda la città vecchia sulla costa, ma la festa sul Plateau dura tre notti.
public
2021
Vertice ECOWAS
I cortei presidenziali intasano le strade strette; le guardie del corpo comprano il caffè allo stesso chiosco che serviva un tempo gli impiegati coloniali. I delegati discutono di una moneta unica mentre gli aquiloni dei ragazzi di Fonte Filipe planano sopra il tendone della conferenza. Per una settimana Praia sembra la capitale di un intero continente.