Salvador

Brasile Verificato Oct 2026

La prima sorpresa che riserva Salvador, in Brasile, è che la città ha due piani terra. L’Elevador Lacerda, alto 72 metri, ti porta dal porto di Comércio alla città alta, dove il rumore dei gabbiani e delle sirene portuali lascia il posto al selciato e alle campane delle chiese. Al tramonto, la Baia di Tutti i Santi si apre oltre le vecchie facciate e il viaggio in ascensore fa sentire la geografia di Salvador come parte della sua storia.

Salvador, Brasile Foto: LEONARDO DOURADO / Pexels
Attrazioni
12
Durata del viaggio
3–5 giorni
Stagione migliore
Settembre–febbraio (mesi più asciutti; il Carnevale attira molta gente)

Perché Salvador

Creato da fonti citate · scopri il metodo · Come creiamo le nostre guide →

Fondata nel 1549, Salvador fu la capitale coloniale del Brasile fino al 1763. Nel Pelourinho, i palazzi dai colori pastello e le piazze delle chiese testimoniano quella ricchezza, ma anche la violenza che ne era alla base: il quartiere fu un tempo teatro di fustigazioni pubbliche e vendite di schiavi.

La cultura afro-brasiliana si vive per strada, durante le cerimonie religiose, nei gruppi di percussioni come Olodum e presso i banchetti di acarajé di Rio Vermelho. Le frittelle, croccanti e dorate, vengono fritte nell’olio di dendê sfrigolante e di solito farcite, una volta aperte, con gamberetti, vatapá e caruru.

I piaceri di Salvador cambiano con il paesaggio: una nuotata a Porto da Barra, una traversata in traghetto dalla città bassa o un ritmo di tamburi che si leva dai vicoli del Pelourinho. Il passato della città non è rinchiuso dietro le porte delle chiese: condivide le stesse strade con la musica, il cibo e la vita quotidiana di oggi.

  • Radici afro-bahiane

    Le facciate pastello e i vicoli acciottolati di Pelourinho custodiscono una storia dolorosa: un tempo la piazza ospitava la gogna coloniale e il mercato degli schiavi. Oggi gruppi di percussioni come Olodum e scuole di capoeira rendono il quartiere un centro vivo della cultura afro-brasiliana.
  • Oro e azulejos

    Nella chiesa e nel convento di São Francisco, le sculture in legno di cedro brillano sotto strati di foglia d’oro; le piastrelle bianche e blu del chiostro offrono un contrappunto più fresco e tranquillo. Il complesso barocco fu costruito tra il 1708 e il 1723.
  • Una città su due livelli

    La Cidade Alta e la Cidade Baixa di Salvador si incontrano all’Elevador Lacerda, un ascensore Art Déco alto 72 metri che offre una vista sulla Baía de Todos os Santos. Il tragitto rende all’improvviso comprensibile la ripida conformazione della città.
  • Luce sulla baia e brezza marina

    A Farol da Barra, un forte del XVII secolo ospita il faro ancora in funzione più antico del Brasile, all’imbocco della baia. Al tramonto, la gente del posto si ritrova sul pendio erboso; le acque riparate di Porto da Barra sono più adatte per nuotare.

Luoghi da visitare

Non ogni monumento, solo quelli davanti ai quali ti accompagneremmo di persona.

Tutti i 64 luoghi di Salvador

Quartieri

Dove vagare, quartiere per quartiere — ognuno con il suo ritmo.

  • Pelourinho

    Le stradine acciottolate del centro storico salgono tra palazzi coloniali color pastello e piazze ricche di chiese, come il Terreiro de Jesus. Nella Igreja do Rosário dos Pretos, la storia della città incontra la vita religiosa afrobrasiliana: la chiesa fu costruita da persone nere schiavizzate e liberate.
  • Santo Antônio Além do Carmo

    A nord del Pelourinho, questo tratto più tranquillo della città vecchia ospita palazzi restaurati, studi d’arte, piccoli bar e caffè come il Cafélier, la cui veranda si affaccia sulla baia. Vieni nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa più tenue sull’acqua e Rua Direita de Santo Antônio si anima di persone uscite per bere qualcosa.
  • Barra

    Barra unisce una spiaggia urbana facilmente accessibile a un monumento all’imbocco della Baia di Tutti i Santi: il Farol da Barra, un faro all’interno di una fortezza del XVII secolo. Porto da Barra è il luogo ideale per fare il bagno in acque riparate; verso sera, la gente si ritrova sui prati accanto al faro per guardare il tramonto.
  • Rio Vermelho

    Il cuore della vita notturna e della ristorazione di Salvador si concentra attorno al Largo de Santana e al Largo da Mariquita, dove le bancarelle di acarajé attirano lunghe code e i bar si riversano sulla strada. Il 2 febbraio il quartiere diventa il fulcro della Festa di Iemanjá, quando i devoti portano fiori e offerte al mare.
  • Comércio

    Nella città bassa, il quartiere rivolto verso il porto si estende ai piedi dell’Elevador Lacerda e attorno al Mercado Modelo, un’ex dogana oggi animata da bancarelle che vendono pizzi, sculture e berimbau. L’ascensore collega Comércio al centro storico nella città alta in pochi minuti, offrendo lungo il tragitto un’ampia vista sul porto.
  • Bonfim e la penisola di Itapagipe

    Le strade più tranquille della penisola conducono alla Basílica do Senhor do Bonfim, in cima alla collina, dove nastri colorati con desideri annodati adornano i cancelli della chiesa. La vicina Ponta do Humaitá offre una vista aperta sulla baia, mentre a gennaio la Lavagem do Bonfim porta un corteo e acqua profumata ai gradini della chiesa.
  • Ribeira e Boa Viagem

    Questi quartieri sul lungomare della città bassa hanno un’atmosfera più locale rispetto alle spiagge centrali, con tratti di sabbia tranquilli e ristoranti di pesce lungo la costa. A Ribeira, la Sorveteria da Ribeira propone dal 1930 gusti tropicali come cupuaçu e pitanga.
  • Campo Grande e Vitória

    Campo Grande ospita il Teatro Castro Alves e la sua Concha Acústica all’aperto, un importante palcoscenico per la musica brasiliana. La vicina Vitória offre gallerie e grandiose residenze affacciate sulla baia, in un’atmosfera più tranquilla rispetto alla folla del centro storico.

Pianifica il viaggio

Prima di partire

Come arrivare
L’aeroporto di Salvador è l’Aeroporto Internazionale Deputado Luís Eduardo Magalhães (SSA), circa 28 km a nord-est di Pelourinho; una navetta dedicata collega il terminal alla stazione della metropolitana Aeroporto. La città non dispone di una stazione ferroviaria per i collegamenti passeggeri interurbani: gli autobus a lunga percorrenza partono dal Terminal Rodoviário de Salvador, mentre le principali fermate della metropolitana includono Acesso Norte, Rodoviária, Campo da Pólvora e Lapa. La BR-324 è la principale via d’accesso dall’entroterra, mentre la BA-099 procede verso nord lungo la costa.
Come spostarsi
Nel 2026, CCR Metrô Bahia gestisce due linee: la linea 1 collega Lapa ad Águas Claras e la linea 2 percorre il corridoio dell’aeroporto passando per Acesso Norte e proseguendo verso Lauro de Freitas; la tariffa di riferimento pubblicata è di circa R$ 4,10, quindi controlla il prezzo aggiornato prima di partire. Autobus urbani e BRT completano la rete, mentre SalvadorCARD o Bilhete Avulso consentono di effettuare coincidenze autobus-metropolitana entro due ore; Bike Itaú/Tembici dispone di stazioni lungo la costa e non esiste un abbonamento turistico unico per tutti i mezzi.
Clima e periodo migliore
A Salvador fa caldo tutto l’anno: in primavera (settembre-novembre) le massime si aggirano sui 28-30 °C e le minime sui 21-22 °C; in estate (dicembre-febbraio) si arriva a 30-31 °C/23 °C, in autunno (marzo-maggio) a circa 28-31 °C/22-23 °C e in inverno (giugno-agosto) a circa 26-27 °C/20-21 °C. Le piogge sono più intense da aprile a luglio, soprattutto a maggio, mentre da settembre a febbraio il tempo è generalmente più secco. Settembre-novembre offre un clima caldo, ideale per la spiaggia, prima che a febbraio o marzo aumentino la folla e i prezzi per il Carnevale.
Lingua e valuta
La lingua ufficiale è il portoghese e l’inglese è meno diffuso al di fuori dei grandi alberghi e ristoranti; WhatsApp è molto usato per le prenotazioni, quindi un’app di traduzione può essere utile. La valuta è il real brasiliano (BRL, R$): le carte sono accettate quasi ovunque, ma avere banconote di piccolo taglio può tornare utile per piccoli acquisti e noleggi in spiaggia.
Sicurezza
Tieni il telefono fuori dalla vista nelle strade tranquille ed evita i vicoli isolati di Pelourinho o le ripide scalinate tra la città alta e quella bassa; preferisci le piazze frequentate e le strade principali. Dopo il tramonto, spostati tra i quartieri con Uber o 99 ed evita le spiagge deserte.

Salvador: capitale, campo di battaglia e crogiolo culturale

Dalle coste dei Tupinambá alla metropoli afro-brasiliana

  1. Prima del 1500

    Le coste dei Tupinambá

    Molto prima dell’arrivo delle navi portoghesi, le comunità Tupinambá vivevano intorno alla Baia di Tutti i Santi, pescando nelle sue acque e coltivando i terreni costieri. La storia di Salvador comincia qui, anche se nessuna singola data di fondazione può rendere conto delle vite già radicate nella penisola.

  2. 1501

    La baia riceve un nome

    Il 1º novembre, una spedizione portoghese di ricognizione associata ad Amerigo Vespucci raggiunse la grande insenatura e la chiamò Baía de Todos os Santos, la Baia di Tutti i Santi. Il nome sancì una rivendicazione europea su un luogo già conosciuto e utilizzato dai suoi abitanti indigeni.

  3. ca. 1509

    Caramuru diventa un intermediario

    Secondo le cronache, il naufrago portoghese Diogo Álvares Correia, poi noto come Caramuru, approdò nei pressi di Bahia intorno al 1509 e visse tra i Tupinambá. Il suo matrimonio con Catarina Paraguaçu e il suo ruolo nei primi scambi commerciali lo resero un importante intermediario tra le comunità indigene e i nuovi arrivati portoghesi.

  4. 1549

    Una capitale coloniale pianificata

    Il 29 marzo, Tomé de Sousa arrivò con oltre mille coloni, soldati, funzionari e artigiani per fondare São Salvador da Bahia de Todos os Santos. Costruita sul ripido terreno che sovrasta la baia, la città fortificata divenne la prima sede del governo portoghese in Brasile.

  5. 1551

    Viene istituita una diocesi

    Papa Giulio III istituì la diocesi di São Salvador da Bahia, conferendo alla città la prima sede episcopale cattolica dell’America portoghese. Ben presto le campane delle chiese avrebbero risuonato sopra un porto in cui l’autorità religiosa e il governo coloniale convivevano a stretto contatto.

  6. 1558

    Si espande la tratta degli schiavi

    Nel 1558 Salvador era diventata un importante mercato per gli africani ridotti in schiavitù, deportati attraverso l’Atlantico e costretti a lavorare nelle piantagioni di zucchero del Recôncavo. Le ricchezze con cui furono costruite chiese e sedi governative poggiavano su questa violenza, che plasmò per secoli la popolazione e la cultura della città.

Mostra tutta la cronologia (30 momenti)
  1. 1624–1625

    Le forze olandesi conquistano Bahia

    Nel maggio 1624, una flotta della Compagnia olandese delle Indie occidentali conquistò Salvador, cogliendo di sorpresa la capitale coloniale. Un’armata ispano-portoghese di 52 navi riconquistò la città nel maggio 1625 dopo un assedio, rendendo impossibile ignorare il valore strategico della baia.

  2. 1636

    Nasce Gregório de Matos

    Nato a Salvador, Gregório de Matos divenne il più pungente autore satirico barocco del Brasile coloniale, scrivendo di funzionari corrotti, clero e gerarchie sociali cittadine. I suoi versi mordaci gli valsero il soprannome di Boca do Inferno, ovvero «Bocca dell’Inferno», e fecero apparire il potere locale meno saldo di quanto sembrasse.

  3. 1638

    Fallisce un secondo assedio olandese

    Il governatore generale olandese Giovanni Maurizio di Nassau-Siegen attaccò Salvador in aprile, ma i difensori resistettero ai ripetuti assalti. Gli olandesi si ritirarono in maggio e, dopo il fallimento dell’assedio, la capitale coloniale rimase sotto il controllo portoghese.

  4. 1686

    La febbre gialla colpisce la città

    Un’epidemia nota come «Bicha da Bahia» si diffuse a Salvador, uccidendo migliaia di persone e interrompendo i traffici del porto. La malattia mise in luce il prezzo delle strade affollate e del continuo passaggio di navi: le imbarcazioni portavano ricchezza, ma anche pericoli.

  5. 1698

    Un faro protegge la baia

    Una torre faro fu installata al Forte de Santo Antônio da Barra dopo il naufragio del galeone Sacramento nel 1668. La sua luce segnalava l’ingresso della baia; il forte, invece, aveva cominciato a prendere forma oltre un secolo prima, intorno al 1582.

  6. 1708–1723

    San Francesco si veste d’oro

    I frati francescani iniziarono a costruire l’attuale chiesa e convento di São Francisco nel 1708, portando a termine i lavori principali entro il 1723. All’interno, le sculture lignee dorate catturano la luce, rendendo impossibile non notare la ricchezza della chiesa; le piastrelle azzurre e bianche rinfrescano le pareti del chiostro.

  7. 1763

    La capitale si sposta a sud

    Il Portogallo trasferì la capitale coloniale del Brasile da Salvador a Rio de Janeiro, più vicina alle rotte dell’oro e alla contesa frontiera meridionale. Salvador perse il suo ruolo di centro dell’amministrazione imperiale, ma rimase un porto importante e la principale città del Brasile settentrionale.

  8. 1798–1799

    La congiura dei sarti

    Nel 1798, artigiani, soldati e intellettuali di Salvador diffusero progetti per una repubblica che avrebbe abolito la schiavitù e il dominio coloniale. Le autorità repressero la Conjuração Baiana prima che potesse scoppiare; l’8 novembre 1799, quattro dei suoi capi furono impiccati e squartati in pubblico.

  9. 1808

    I porti si aprono al commercio

    La corte reale portoghese arrivò a Salvador il 22 gennaio, in fuga dall’invasione napoleonica del Portogallo. Sei giorni dopo, il principe reggente João emanò un decreto che apriva i porti brasiliani alle nazioni amiche, ponendo fine al monopolio commerciale coloniale del Portogallo.

  10. 1822

    Maria Quitéria imbraccia le armi

    Maria Quitéria lasciò la sua casa nell’entroterra di Bahia, si travestì da uomo e si arruolò nella lotta per cacciare le forze portoghesi da Salvador. Combatté nella campagna per l’indipendenza e divenne una delle sue soldatesse più celebrate, rifiutando il ruolo limitato che ci si aspettava dalle donne in tempo di guerra.

  11. 1823

    Le truppe portoghesi si ritirano

    Dopo mesi di combattimenti e un blocco terrestre e marittimo, le forze portoghesi evacuarono Salvador il 2 luglio 1823. Le truppe brasiliane entrarono in città e la data divenne la Giornata dell’Indipendenza di Bahia: un promemoria del fatto che qui l’indipendenza fu conquistata dopo la dichiarazione formale del Brasile nel 1822.

  12. 1835

    La rivolta dei Malê

    Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, circa 600 africani musulmani, schiavi e liberi, insorsero a Salvador contro la schiavitù e il controllo dello Stato. I combattimenti nelle strade furono repressi nel giro di poche ore, seguiti da esecuzioni, fustigazioni e deportazioni che attraversarono l’Atlantico.

  13. 1837–1838

    La Sabinada conquista la città

    Nel novembre 1837, i ribelli guidati dal medico Francisco Sabino Álvares da Rocha Vieira proclamarono a Salvador la Repubblica di Bahia. Le truppe imperiali riconquistarono la città nel marzo 1838 dopo sanguinosi combattimenti di strada; la rivolta lasciò sul campo oltre mille insorti.

  14. 1873

    L’ascensore collega due città

    L’ascensore idraulico pubblico progettato da Antônio de Lacerda entrò in funzione l’8 dicembre, trasportando i passeggeri tra il quartiere portuale della città bassa e la città alta. La scarpata aveva a lungo diviso la vita quotidiana; ora un impianto meccanico trasformava la ripida salita in un normale tragitto di tutti i giorni.

  15. 1889

    Salvador diventa capitale di uno Stato

    La monarchia brasiliana cadde e fu proclamata la repubblica, ponendo fine all’epoca imperiale. Salvador divenne la capitale del nuovo Stato di Bahia, mantenendo la propria importanza politica anche se il potere nazionale si concentrava altrove.

  16. 1899

    Nasce Mestre Bimba

    Manoel dos Reis Machado, poi noto come Mestre Bimba, nacque a Salvador e contribuì a plasmare il futuro della capoeira in città. Nel 1932 aprì un’accademia ufficiale e sviluppò la Capoeira Regional, portando alla ribalta una pratica un tempo perseguitata.

  17. 1912

    Il bombardamento colpisce il centro storico

    Il 10 gennaio, le forze federali bombardarono Salvador durante lo scontro con il governatore Aurélio Viana. I proiettili colpirono il vecchio centro amministrativo, danneggiarono il Palácio Rio Branco e provocarono incendi che distrussero documenti custoditi nella biblioteca pubblica.

  18. 1942

    Nasce Gilberto Gil

    Gilberto Gil nacque a Salvador, dove avviò il percorso musicale che avrebbe contribuito a rinnovare la musica popolare brasiliana. Negli anni Sessanta, la collaborazione con Caetano Veloso e altri artisti baiani contribuì a dare vita alla Tropicália, mescolando ritmi locali, rock e sonorità sperimentali.

  19. 1953

    Il petrolio trasforma la regione

    La fondazione di Petrobras nel 1953 accelerò lo sviluppo petrolifero nel Recôncavo, la regione intorno alla baia di Salvador. L’industria e i nuovi posti di lavoro contribuirono a emancipare la città dal suo antico ruolo di porto d’esportazione, mentre il successivo polo petrolchimico di Camaçari accentuò questa trasformazione.

  20. 1974–1979

    Prende forma la musica afro-baiana

    Il gruppo Ilê Aiyê fu fondato nel quartiere Curuzu di Salvador nel 1974; Olodum nacque nel Pelourinho nel 1979. La loro musica e la loro presenza pubblica affermavano l’orgoglio nero in una città la cui eredità africana era stata a lungo celebrata nella musica, ma privata di pari potere.

  21. 1985

    Il centro storico ottiene un riconoscimento

    L’UNESCO inserì il centro storico di Salvador nella Lista del patrimonio mondiale, riconoscendone la ricca concentrazione di architettura coloniale portoghese e la storia afro-brasiliana. Il riconoscimento attirò l’attenzione internazionale sul Pelourinho, il cui nome ricorda la gogna usata un tempo per le fustigazioni pubbliche.

  22. Anni Novanta

    Il Pelourinho viene restaurato

    Negli anni Novanta, un programma di restauro sostenuto dallo Stato riparò le facciate coloniali e le infrastrutture del Pelourinho. I lavori recuperarono gli edifici storici e accrebbero il turismo, ma gli sfratti e gli allontanamenti forzati sollevarono una domanda difficile: chi può continuare a vivere in un quartiere restaurato per i visitatori?

  23. 2014

    Arrivano la metropolitana e i Mondiali

    La metropolitana di Salvador entrò in funzione mentre la città ospitava sei partite della Coppa del Mondo FIFA all’Arena Fonte Nova, ricostruita per l’occasione. Lo stadio si riempì di tifosi provenienti da tutto il mondo e la nuova linea di trasporto segnò una svolta attesa da tempo negli spostamenti quotidiani dei residenti.

  24. 2015

    L’UNESCO designa Salvador Città della Musica

    Salvador entrò nella Rete delle Città Creative dell’UNESCO come Città della Musica, un riconoscimento delle tradizioni che spaziano dai ritmi del candomblé e dalla capoeira al samba-reggae e alla musica popolare. La designazione assegna un’etichetta ufficiale a qualcosa che si sentiva già da tempo nelle strade della città, molto prima che un’istituzione lo riconoscesse.

Chi ha vissuto qui

  • Romanziere · 1912–2001

    Jorge Amado

    Visse a Rio Vermelho dal 1961 fino alla morte

    Nella casa di Rio Vermelho che condivideva con Zélia, i manoscritti e i sentieri del giardino lasciano fuori dalla porta la sua fama pubblica. Forse riconoscerebbe il cibo di strada e le conversazioni sulla Salvador di oggi, anche se il quartiere intorno alla sua vecchia casa è cambiato.

  • Scrittrice e memorialista · 1916–2008

    Zélia Gattai

    Visse a Rio Vermelho dal 1961 fino alla morte

    Gattai costruì una casa e una vita da scrittrice a Rio Vermelho insieme a Jorge Amado; la loro ex abitazione conserva oggi oggetti personali, manoscritti e opere d’arte. Le loro ceneri riposano nel giardino, accanto a un vecchio albero di mango, conferendo al memoriale un’atmosfera domestica e raccolta.

  • Fotografo ed etnografo · 1902–1996

    Pierre Verger

    Visse e lavorò a Salvador dal 1946; morì qui

    Dopo essere arrivato a Salvador nel 1946, Verger dedicò il suo lavoro ai legami tra Bahia e l’Africa occidentale. Le sue fotografie e le sue ricerche rendono visibili questi legami transatlantici; la fondazione che porta il suo nome in città ne prosegue la testimonianza.

  • Artista · 1911–1997

    Carybé

    Si stabilì a Salvador nel 1950

    Carybé diede forma agli orixás scolpendoli nel cedro per i monumentali pannelli custoditi al MAFRO. In una città dove le tradizioni religiose fanno parte della vita pubblica e privata, le sue opere potrebbero sembrare meno didascalie museali che una conversazione già in corso.

  • Architetta · 1914–1992

    Lina Bo Bardi

    Adattò il Solar do Unhão per il MAM-BA, 1960-1963

    Al Solar do Unhão, Bo Bardi rese la scala in legno della vecchia tenuta parte integrante della visita, ricorrendo alla tradizionale carpenteria a incastro anziché a chiodi o viti. Forse le sarebbe piaciuto sapere che ancora oggi si viene qui sia per l’arte sia per il carattere concreto e senza compromessi dell’edificio.

Dove mangiare

Dove i locali prenotano davvero per cena — non i menù da turisti.

Consigli da insider

Piccole cose che cambiano il modo in cui la città ti tratta.

  • Tieni al sicuro il telefono

    Nelle stradine più tranquille di Pelourinho, non tenere il telefono in mano; entra in un negozio per controllare le indicazioni. Dopo il tramonto, usa un’app per prenotare un’auto invece di percorrere a piedi strade isolate tra un quartiere e l’altro.
  • Usa la metropolitana dall’aeroporto

    Dall’aeroporto, prendi la navetta gratuita del terminal fino alla stazione Aeroporto, poi la linea 2 e cambia con la linea 1 ad Acesso Norte. La metropolitana non arriva direttamente a Pelourinho; Campo da Pólvora dista 10-15 minuti a piedi.
  • Indossa scarpe antiscivolo

    Le strade acciottolate di Pelourinho sono ripide e irregolari: scegli scarpe comode con una buona suola antiscivolo. Lascia in spiaggia i sandali con la suola liscia.
  • Scegli i mesi meno piovosi

    Da settembre a febbraio il tempo è generalmente più secco, ideale per le giornate in spiaggia e le passeggiate all’aperto. Da aprile a luglio le piogge sono più intense, mentre il Carnevale di febbraio o marzo porta più folla e tariffe alberghiere più alte.
  • Assaggia le specialità di Rio Vermelho

    La sera, vai al Largo da Dinha o al Largo de Santana per assaggiare acarajé o abará nei chioschi di strada delle baianas. Queste piazze sono anche un ottimo posto per ascoltare la musica dal vivo del quartiere.
  • Rispetta i nastri di Bonfim

    Davanti alla chiesa di Bonfim, si legano alle cancellate colorati nastri, le fitas, esprimendo un desiderio. Considera la chiesa e la Lavagem do Bonfim di gennaio come tradizioni religiose vive, non come semplici occasioni per scattare foto.
  • Usa SalvadorCARD

    Se devi cambiare autobus o combinare autobus e metropolitana, informati sul sistema SalvadorCARD: i trasferimenti idonei possono essere effettuati con un’unica tariffa entro un intervallo di due ore. Prima di partire, verifica le regole e le tariffe aggiornate.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Salvador?

Sì, soprattutto se cerchi una città dove cultura afro-brasiliana, architettura coloniale e vita da spiaggia si incontrano nell’arco della stessa giornata. Le chiese e le piazze di Pelourinho meritano una passeggiata senza fretta, mentre a Rio Vermelho la serata ruota intorno al cibo e alla musica.

Quanti giorni trascorrere a Salvador?

Prevedi 3-5 giorni. Due giorni bastano per visitare Pelourinho e il lungomare; con qualche giorno in più puoi includere Bonfim, Rio Vermelho, le spiagge o una gita oltre la baia.

Come si arriva dall’aeroporto di Salvador a Pelourinho?

La metropolitana è una soluzione pratica: prendi la navetta gratuita dell’aeroporto fino alla stazione Aeroporto, viaggia sulla linea 2 fino ad Acesso Norte, poi cambia con la linea 1 e scendi a Campo da Pólvora. Da lì, Pelourinho si raggiunge con una passeggiata di circa 10-15 minuti; con i bagagli, un’auto prenotata tramite app è più comoda e diretta.

Come spostarsi a Salvador senza auto?

Usa la metropolitana per raggiungere l’aeroporto, il terminal degli autobus e i principali assi della città, e spostati a piedi all’interno di Pelourinho. La metropolitana non serve direttamente il centro storico né le spiagge costiere, quindi le app per prenotare un’auto sono utili per spostarsi tra i quartieri, soprattutto di notte.

Salvador è sicura per i turisti?

Puoi visitare la città adottando le normali precauzioni: resta sulle strade principali frequentate, non ostentare il telefono e gli oggetti di valore e usa le app per prenotare un’auto per spostarti tra i quartieri dopo il tramonto. Di notte, evita i vicoli isolati di Pelourinho e le spiagge deserte.

Qual è il periodo migliore per visitare Salvador?

Da settembre a febbraio il clima è generalmente più secco ed è un buon periodo per andare in spiaggia e visitare le attrazioni all’aperto. Da aprile a luglio piove di più; il Carnevale, che si svolge di solito a febbraio o marzo, richiama grandi folle e fa aumentare i prezzi degli alloggi.

Quanto costa il trasporto pubblico a Salvador?

Le tariffe indicate nelle fonti di ricerca sono di circa R$ 4,10 per la metropolitana e R$ 5,20-R$ 5,60 per gli autobus urbani. I prezzi possono cambiare, quindi controlla la tariffa aggiornata prima di partire; le stime delle app per raggiungere l’aeroporto si aggirano sui R$ 45-R$ 80, a seconda della domanda.

Tutti i luoghi da visitare.

64 luoghi da scoprire

Elevador Lacerda
Place

Elevador Lacerda

Mercado Modelo
Place

Mercado Modelo

Place

Morro Do Cristo

Ponta De Montserrat
Place

Ponta De Montserrat

Faro Di Itapuã
Place

Faro Di Itapuã

Place

Cattedrale Della Trasfigurazione Del Signore

Place

Forte Di São Marcelo

Place

Museo Afro-Brasileiro

Chiesa Di Nostro Signor Del Bonfim
Place

Chiesa Di Nostro Signor Del Bonfim

Place

Chiesa E Convento Di San Francesco

Museo D'Arte Di Bahia
Place

Museo D'Arte Di Bahia

Memoriale Della Medicina Brasiliana - Fameb/Ufba
Place

Memoriale Della Medicina Brasiliana - Fameb/Ufba

Cruz Caída
Place

Cruz Caída

Praça Da Piedade
Place

Praça Da Piedade

Lagoa Do Abaeté
Place

Lagoa Do Abaeté

Arena Fonte Nova
Place

Arena Fonte Nova

Università Federale Di Bahia
Place

Università Federale Di Bahia

Baia Di Todos Os Santos
Place

Baia Di Todos Os Santos

Place

Centro Storico Di Salvador De Bahia

Plano Inclinado Do Pilar
Place

Plano Inclinado Do Pilar

Università Statale Di Bahia
Place

Università Statale Di Bahia

Estádio Manoel Barradas
Place

Estádio Manoel Barradas

Porto Di Salvador
Place

Porto Di Salvador

Place

Stadio De Pituaçu

Place

Estádio Da Fonte Nova

Place

Forte Di Santo Antonio Da Barra

Forte Di Monserrate
Place

Forte Di Monserrate

Forte Di San Diogo
Place

Forte Di San Diogo

Forte Di Sant'Antonio Além-Do-Carmo
Place

Forte Di Sant'Antonio Além-Do-Carmo

Forte De Santa Maria
Place

Forte De Santa Maria

Faro De La Barra
Place

Faro De La Barra

Ilê Axé Opó Afonjá
Place

Ilê Axé Opó Afonjá

Place

Teatro Castro Alves

Place

Museo D'Arte Sacra

Ilê Axé Iyá Nassô Oká
Place

Ilê Axé Iyá Nassô Oká

Circuito Ayrton Senna
Place

Circuito Ayrton Senna

Place

Museo Rodin Bahia

Museo D'Arte Moderna Di Bahia
Place

Museo D'Arte Moderna Di Bahia

Place

Parco Metropolitano Di Pituaçu

Place

Scuola Politecnica Dell'Università Federale Di Bahia

Place

Ilê Axé Iyá Omin Iyamassê

Praça Da Sé
Place

Praça Da Sé

Largo Do Pelourinho
Place

Largo Do Pelourinho

Place

Forte Di San Pietro

Aeroporto Di Salvador-Dois De Julho
Place

Aeroporto Di Salvador-Dois De Julho

Place

Avenida Luís Viana

Place

Base Aerea Di Salvador

Place

Caixa Cultural Salvador

Mostrati 1–48 di 64 luoghi

Crediti fotografici (7)
  1. LEONARDO DOURADO — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/17967169/
  2. Almir reis — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/29354790/
  3. Fabio Souto — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/23228031/
  4. LEONARDO DOURADO — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/17967172/
  5. LEONARDO DOURADO — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/16842379/
  6. LEONARDO DOURADO — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/16842376/
  7. LEONARDO DOURADO — Pexels License (https://www.pexels.com/license/) — Fonte: https://www.pexels.com/photo/16842373/

Le foto potrebbero essere state ridimensionate o ritagliate.