Pianura preistorica
science
ca. 3000 a.C.
I primi agricoltori nella pianura
Asce di pietra levigata e ceramiche a vernice rossa compaiono a Laprakë e nei ripari della grotta di Pëllumbas. Il bacino di Tirana, allora ancora un delta fluviale paludoso, diventa un campo stagionale per agricoltori che cacciano cervi rossi e coltivano le prime varietà di farro.
Avamposto romano
castle
ca. 300 d.C.
Una villa romana lungo la strada
Un proprietario terriero sulla via tra Durazzo e il lago di Ohrid pavimenta un cortile con un mosaico policromo di viti e kantharoi. Le fondamenta della villa, ancora visibili oggi, sono la più antica struttura in pietra entro i confini della Tirana moderna.
Primo dominio ottomano
gavel
1431
Gli esattori ottomani contano i villaggi
Il defter imperiale elenca 'Tirana e Madhe' e 'Tirana e Vogël', due gruppi di 60 famiglie che pagano decime su grano, miele e lino. I nomi sono albanesi; l'impero è turco.
church
1614
Una moschea, una panetteria, una città
Sulejman Pasha Bargjini fa costruire una moschea, un hammam e un ponte di pietra sul torrente Lanë. Le carovane dirette verso l'interno da Durazzo ora si fermano dentro mura solide; Tirana passa da villaggio a kasaba.
Città ottomana tarda
church
ca. 1820
Et’hem Bey completa la sua moschea
Haxhi Et’hem sale all'alba sul minareto ancora incompiuto per dipingere delicati affreschi, rari paesaggi islamici di cascate e cipressi, mentre la chiamata alla preghiera è ancora vietata dalle fazioni conservatrici. La moschea sopravvive a ogni regime successivo.
person
1867
Murat Toptani, il poeta patriota
Nato nel complesso della famiglia Toptani vicino all'odierna Piramide, Murat incide l'aquila bicipite albanese sul suo scrittoio macchiato d'inchiostro. I suoi versi circoleranno nei caffè di Tirana decenni prima dell'indipendenza.
Guerre balcaniche
swords
27 nov 1912
La cavalleria serba solleva polvere nella capitale
Due giorni dopo la dichiarazione d'indipendenza dell'Albania a Valona, i lancieri serbi attraversano al trotto la piazza ancora incompiuta. I negozi chiudono; la bandiera verde e rossa cucita in fretta dalle donne del posto viene nascosta nel minareto di Et’hem Bey.
Capitale tra le due guerre
gavel
11 feb 1920
Tirana diventa capitale provvisoria
Gli impiegati del governo arrivano con macchine da scrivere infilate in cassette da frutta e si sistemano nel vecchio saray dei Toptani. La popolazione, 12.000 abitanti, raddoppia da un giorno all'altro; il primo filo del telegrafo verso la costa viene teso dal balcone della torre dell'orologio.
Seconda guerra mondiale
swords
7 apr 1939
I paracadutisti italiani atterrano sul viale Dëshmorët e Kombit
Alle 6:00 del mattino i motori Fiat coprono la chiamata alla preghiera. Nel giro di poche ore il palazzo reale viene occupato; re Zog fugge verso sud, lasciando sulla terrazza del palazzo un piatto di baklava mezzo mangiato.
swords
17 nov 1944
I partigiani liberano la città dopo una battaglia di 19 giorni
I colpi d'artiglieria segnano le nuove facciate dei ministeri italiani; 127 partigiani restano uccisi negli uliveti sopra la città. A mezzogiorno la bandiera rossa con l'aquila nera bicipite sostituisce la svastica sul cantiere del Palazzo della Cultura.
Capitale comunista
school
30 mag 1957
L'Università di Tirana apre in una villa requisita
Settanta studenti condividono quattro microscopi e un ciclostile. Il primo rettore, un ex partigiano, pianta platani lungo quella che diventerà la spina dorsale intellettuale della città, oggi fiancheggiata da caffè che prendono il nome da poeti morti.
church
1967
L'ateismo di Stato chiude ogni luogo di culto
Le porte di Et’hem Bey vengono incatenate; le icone si accumulano nel seminterrato della Biblioteca Nazionale. I cinque muezzin della città vengono riassegnati agli altoparlanti delle fabbriche, che ora diffondono canti partigiani agli orari della preghiera.
person
1936
Ismail Kadare, il cronista della dittatura
Nato nella montuosa Argirocastro, Kadare trascorrerà trenta inverni tiranesi in un appartamento al quarto piano in Rruga e Kavajës, scrivendo *Il Palazzo dei Sogni* mentre il Sigurimi ascolta dal pianerottolo. Il suo balcone guarda la Piramide costruita per glorificare l'uomo che lo spiava.
castle
14 ott 1988
La Piramide di Tirana apre come mausoleo di Hoxha
Marmo di Prrenjas, vetro di Korça, 17.000 lampadine. Gli scolari sfilano davanti alla giacca del leader imbalsamato; fuori, la città fa la fila per il caffè razionato. La struttura sopravviverà all'ideologia.
Turbolenza post-comunista
public
20 feb 1991
Gli studenti abbattono la statua di Hoxha
Una gru trascina sull'asfalto il bronzo alto 7 metri; il clangore rimbalza contro il Teatro dell'Opera. Qualcuno sega via l'orecchio sinistro come souvenir. Entro sera la piazza odora di gomma bruciata e liberazione.
person
1964
Edi Rama, il sindaco che ha dipinto la città
Nato nell'ospedale maternità che guarda il Lago Artificiale. Da sindaco spalmerà giallo limone e mandarino sulle facciate staliniste e installerà panchine cromate dove un tempo sedevano le spie, trasformando i viali grigi in tele all'aperto.
Capitale europea in attesa
castle
giugno 2017
Piazza Skanderbeg rinasce in granito catalano
Cinquantamila blocchi di pietra riprendono il motivo dei tappeti tradizionali; i getti d'acqua rinfrescano i bambini dove un tempo sostavano i carri armati. Il traffico sparisce: restano solo l'eco dei campanelli delle biciclette e le lezioni serali di tango.
factory
2023
La Piramide diventa un polo tecnologico per i giovani
Le lastre di cemento si inclinano in rampe per sedie a rotelle; ragazzi delle startup bevono flat white dentro la tomba del dittatore. Dal tetto si vedono il minareto di Et’hem Bey, l'antenna di Radio Tirana e le montagne che un tempo nascondevano le radio partigiane.